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	<title>Studio Arcobaleno &#187; adhd</title>
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		<title>RUSH HOUR, UN FILM SUI BAMBINI CON ADHD. CURA CON ANFETAMINE: E SE NON FOSSERO MALATI?</title>
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		<pubDate>Sun, 29 Jun 2014 08:32:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesca Zaza</dc:creator>
				<category><![CDATA[Articoli]]></category>
		<category><![CDATA[adhd]]></category>
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		<description><![CDATA[Dal 26 giugno sarà nelle sale "Rush hour", docufilm sulla sindrome da deficit dell'attenzione e iperattività, diretto da Stella Savino. Non dà risposte su un fenomeno ancora oscuro anche per la scienza, ma solleva alcuni dubbi su certa facilità nella diagnosi e sulle terapie.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong>ROMA</strong> - L&#8217;Adhd, cioè la sindrome da deficit dell&#8217;attenzione e iperattività, torna al cinema. Dopo il trionfo all&#8217;ultimo Festival di Cannes di &#8220;Mommy&#8221;, il film di Xavier Dolan su un ragazzo affetto da Adhd, dal 26 giugno arriva nei cinema italiani &#8220;Adhd &#8211; Rush Hour&#8221;, diretto da Stella Savino e distribuito da Microcinema.</p>
<p>E&#8217; un racconto lucido e obiettivo su come oggi nel mondo venga diagnosticata e curata questa sindrome considerata un&#8217;anomalia neuro-chimica di origine genetica. Nonostante siano ancora molte le incertezze sulla diagnosi di Adhd, spesso (soprattutto negli Stati Uniti), bambini e adolescenti vengono curati con farmaci a base di anfetamine. Tutti i bambini del mondo sono per natura irrequieti, ma questo non li rende malati. E allora qual è il confine tra ciò che rientra nella normalità e ciò che, invece, è malattia? È l&#8217;interrogativo a cui cerca di rispondere Stella Savino raccontando le storie di chi vive questo dilemma in prima persona.</p>
<p><strong>Le storie</strong> - Nel docu-film c&#8217;è Armando, 19 anni, che vive a Roma dove frequenta ancora il terzo anno delle superiori. Gli è stato diagnosticato l&#8217;Adhd all&#8217;età di 10 anni e lui è da 9 anni in cura farmacologica. C&#8217;è anche Zache che vive a Miami, ha dieci anni e frequenta il quinto anno delle elementari. Ha ricevuto la sua diagnosi di Adhd al primo anno di asilo. Da allora è sempre stato sotto cura. Nel corso degli anni ha sperimentato quasi tutti i farmaci indicati per il trattamento della sindrome. Il suo problema è che li metabolizza troppo velocemente e dopo poche settimane gli effetti collaterali diventano insostenibili.</p>
<p>Poi c&#8217;è Lindsay che vive a New York, ha 25 anni, è laureata e ha ricevuto la sua prima diagnosi di deficit dell&#8217;attenzione all&#8217;età di 21 anni, già adulta. Lindsay è il volto di un nuovo fenomeno in rapida espansione: la diagnosi di Adhd o Add, da sempre definita nel Dsm (manuale diagnostico dei disordini psichiatrici) come un disturbo dell&#8217;età evolutiva, colpisce oggi anche gli adulti. Si tratta di un fenomeno in rapidissima espansione che ha allargato il mercato delle case farmaceutiche in modo esponenziale.</p>
<p>Il film è quindi un viaggio tra Europa e Stati Uniti, tra laboratori di genetica e di Brain Imaging, aule universitarie e scuole elementari, in cui il dibattito scientifico prende corpo, intrecciandosi e alternandosi alle voci dei protagonisti, bambini e adolescenti, e dei loro genitori.</p>
<p><a href="http://www.studioarcobalenolatina.it/site/wp-content/uploads/2014/06/Water-Spout-Tornado.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-2531 alignright" alt="Water Spout Tornado" src="http://www.studioarcobalenolatina.it/site/wp-content/uploads/2014/06/Water-Spout-Tornado.jpg" width="401" height="640" /></a></p>
<p><strong>E se ci stessimo sbagliando?</strong> I vostri figli non stanno fermi, giocherellano con le mani e con i piedi; non riescono a stare seduti sulle loro sedie; corrono, si arrampicano; hanno difficoltà a giocare; quando gli si parla sembrano non ascoltare, sono distratti, non riescono a stare in silenzio, parlano troppo. Oppure hanno difficoltà ad aspettare il proprio turno, interrompono o si intromettono nelle comunicazioni con gli altri. Bastano anche solo sei di queste espressioni comportamentali e, probabilmente, qualcuno un giorno vi dirà che vostro figlio soffre di Adhd. A seconda del Paese in cui vivete, che voi siate in America, Germania, Francia o Italia, vi sarà offerta, con più o meno facilità, la soluzione ai vostri problemi: quasi sempre una pasticca di metilfenidato o di atomoxetina.</p>
<p>Eppure su questo disturbo gli esperti di tutto il mondo si interrogano ancora perché restano sconosciute le origini della malattia (ossia quanto sia attribuibile ai geni e quanto all&#8217;ambiente), le cure (farmaci o psicoterapie), gli effetti collaterali delle medicine. &#8220;Persino sulla diagnosi non ci sono certezze: viene effettuata semplicemente osservando il comportamento dei bambini e l&#8217;esistenza di eventuali problemi relazionali&#8221; spiega Stefano Canali, docente di Storia delle Neuroscienze presso la Sissa (Scuola Internazionale Superiore di Studi Avanzati) ed esperto di medicina delle dipendenze.</p>
<p>Ecco perché il lungometraggio di Stella Savino non fornisce risposte, ma invita a riflettere sulle domande che ogni madre si pone: quali sono le cause? Quali le terapie giuste? Che cosa comporta l&#8217;assunzione di medicine? E perché ci sono milioni di bambini medicalizzati per una malattia che forse non è una malattia?<br />
<strong><br />
L&#8217;Adhd nel mondo e in Italia.</strong> Nel mondo ci sono circa 11 milioni di bambini ai quali è stata diagnosticata l&#8217;Adhd e, di conseguenza, somministrata una cura farmacologica. La maggior parte di essi si trova negli Stati Uniti, dove viene consumato circa l&#8217;80% di tutti gli psicofarmaci e dove l&#8217;Adhd è stata certificata anche nei bambini di un anno.  Secondo i dati dell&#8217;Istituto Superiore di Sanità, presso il quale è stato istituito un Registro nazionale dell&#8217;Adhd, in Italia la percentuale dei bambini affetti da questo disturbo non supera l&#8217;1%. Come mai questa differenza così grande? &#8220;Molto dipende dal contesto culturale e sociale in cui si vive: negli Stati Uniti c&#8217;è molta pressione anche sulla performance dei bambini ed è molto probabile che chi ha ricevuto questa diagnosi lì, in Italia non sarebbe considerato affetto da Adhd&#8221; conclude il professor Canali.</p>
<p><a title="BAMBINI IPERATTIVI" href="http://www.repubblica.it/salute/ricerca/2014/06/19/news/bambini_distratti_e_iperattivi_un_film_sulla_sindrome_adhd-89334285/?ref=search">http://www.repubblica.it/salute/ricerca/2014/06/19/news/bambini_distratti_e_iperattivi_un_film_sulla_sindrome_adhd-89334285/?ref=search</a></p>
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		<title>ADHD, SBARCA A MILANO IL QUARTO CONGRESSO MONDIALE</title>
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		<pubDate>Tue, 11 Jun 2013 13:45:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesca Zaza</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[adhd]]></category>
		<category><![CDATA[bambini iperattivi]]></category>
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		<description><![CDATA[GIÙ LE MANI DAI BAMBINI: "EVENTO ALL'INSEGNA DEL CONFLITTO DI INTERESSI"


(DIRE - Notiziario Minori) Roma, 7 giu. - Il congresso mondiale di quattro giorni sull'iperattivita' infantile si svolgera' quest'anno in Italia, a Milano da domani fino a domenica ...]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>GIÙ LE MANI DAI BAMBINI: &#8220;EVENTO ALL&#8217;INSEGNA DEL CONFLITTO DI INTERESSI&#8221;</p>
<div align="left">
<div id="testo">(DIRE &#8211; Notiziario Minori) Roma, 7 giu. &#8211; Il congresso mondiale di quattro giorni sull&#8217;iperattivita&#8217; infantile si svolgera&#8217; quest&#8217;anno in Italia, a Milano da domani fino a domenica, sara&#8217; finanziato &#8220;dai produttori di psicofarmaci e organizzato dall&#8217;Adhd World Federation, associazione privata diretta da L.<br />
Rohde, medico consulente di numerose case farmaceutiche&#8221;. Un congresso, quindi, &#8220;in grande stile ma all&#8217;insegna del conflitto d&#8217;interessi, quello organizzato con i fondi delle multinazionali del farmaco a Milano dal 6 al 9 giugno 2013, e a rimetterci saranno probabilmente i bambini e gli adolescenti italiani&#8221;. Questa la denuncia di &#8216;Giu&#8217; le Mani dai Bambini Onlus&#8217;, il piu&#8217; rappresentativo comitato indipendente per la farmacovigilanza pediatrica in Italia (www.giulemanidaibambini.org) sul 4° congresso mondiale dell&#8217;Adhd (la &#8216;sindrome&#8217; dei bambini troppo agitati e distratti), che vede infatti come &#8220;sponsor principali i due colossi mondiali della produzione di psicofarmaci, l&#8217;inglese Shire e l&#8217;americana Eli Lilly, alle quali si aggiungono altre case farmaceutiche coinvolte nel sostegno a quello che si preannuncia dal programma essere un evento in grado di spianare la strada all&#8217;incremento del consumo di molecole psicoattive sui minori&#8221;. E se questo non fosse sufficiente a chiarire la situazione, per la Onlus &#8220;e&#8217; bene rilevare come l&#8217;Adhd World Federation &#8211; associazione privata organizzatrice dell&#8217;evento &#8211; ha tra i suoi massimi dirigenti il presidente Rohde, che con varie cariche e&#8217; stato negli ultimi tre anni a libro paga di &#8211; tra le altre &#8211; Eli-Lilly, Novartis e Shire, e segretario generale e&#8217; Johannes Thome, che ha ottenuto sostegni finanziari a vario titolo da moltissime case farmaceutiche tra cui Eli Lilly, Novartis, Pfizer Pharma, Roche e Shire&#8221;.<br />
&#8220;Avevamo lanciato l&#8217;allarme pochi mesi fa, documentando come Shire si stesse preparando allo sbarco in Italia e apparisse come la piu&#8217; &#8216;iperattiva&#8217; tra le aziende farmaceutiche impegnate in attivita&#8217; di pre-marketing sulle nuove molecole psicoattive che vuole commercializzare sui bambini, e dopo appena quattro mesi da quella denuncia ecco organizzato in Italia un imponente congresso dai contorni assai preoccupanti&#8221;, ha dichiarato Luca Poma, portavoce di &#8216;Giu&#8217; le Mani dai Bambini&#8217;. In Germania si e&#8217; assistito &#8220;a un vero e proprio boom di diagnosi per l&#8217;Adhd- precisa il giornalista- con 750.000 bambini agitati o distratti etichettati come malati, ma e&#8217; l&#8217;Italia &#8211; che e&#8217; il quinto mercato farmaceutico al mondo &#8211; la nuova frontiera del business sulla pelle dei piu&#8217; piccoli: se osserviamo con attenzione il board di questa federazione mondiale dell&#8217;Adhd, che e&#8217; un associazione privata e curiosamente sul proprio sito web non pubblica il proprio bilancio, non possiamo che constatare con estrema preoccupazione la predominanza di medici coinvolti finanziariamente a vario titolo con i produttori di psicofarmaci. E&#8217; il classico sistema da sempre utilizzato per affermare il paradigma delle variazioni di temperamento come &#8216;malattia&#8217;, da curare ovviamente con neurofarmaci- ha concluso Poma- nella cornice di un business globale da oltre 20 miliardi di dollari all&#8217;anno&#8221;.<br />
Sul punto e&#8217; intervenuta anche Emilia Costa, medico psichiatra, docente di Psichiatria presso l&#8217;universita&#8217; di Roma &#8220;La Sapienza&#8221; e primario di Psichiatria al Policlinico Umberto I° di Roma: &#8220;Ci tengo ad evidenziare &#8211; come conferma la storia personale mia e di molti colleghi &#8211; come sia incredibilmente complicato e spesso impossibile ottenere fondi per la ricerca scientifica, a meno di legarsi a doppio filo con alcune potenti case farmaceutiche, in grado &#8211; come dimostra il caso della l&#8217;Adhd World Federation &#8211; di organizzare senza alcuna difficolta&#8217; un imponente evento di piu&#8217; giornate in un lussuoso centro congressi con moltissimi relatori- ha concluso Costa- invitati da chi ha tutto l&#8217;interesse ad espandere questo business miliardario a spese dei piu&#8217; piccoli&#8221;.<br />
I documenti di presentazione della Adhd World Federation parlano dell&#8217;iperattivita&#8217; infantile come di &#8220;una malattia altamente ereditaria della quale soffrirebbe il 5% dei minori nel mondo&#8221;, il che equivale a &#8220;decine di milioni di bambini e adolescenti potenziali destinatari di terapie a base di anfetamine e altre molecole psicoattive- ha spiegato Claudio Ajmone, psicoterapeuta, tra i massimi esperti italiani di Adhd-quest&#8217;affermazione e&#8217; insostenibile dal punto di vista scientifico e asservita ad interessi commerciali di parte. Molti bambini sono agitati o distratti, questo puo&#8217; essere un comportamento che da&#8217; disagio e che va certamente considerato con la massima attenzione, ma ho seri dubbi che la risposta di noi adulti possa essere la ricetta di uno psicofarmaco come soluzione a tutti i problemi, stante il fatto che questi prodotti non curano nulla e si limitano &#8211; a caro prezzo &#8211; a sedare i sintomi. Stupisce inoltre come anche medici e istituzioni sanitarie italiane diano credito a eventi come questo in programma a Milano, che altro non sono se non una &#8216;vetrina&#8217; utile per espandere surrettiziamente- ha concluso Ajmone- il consumo di psicofarmaci tra minori nel nostro paese&#8221;.<br />
Il comitato &#8216;Giu&#8217; le Mani dai Bambini&#8217; ha con l&#8217;occasione rivolto un nuovo appello al ministro per la Salute Beatrice Lorenzin affinche&#8217; promuova una campagna di sensibilizzazione pubblica sulla necessita&#8217; di un uso molto prudente di psicofarmaci sui bambini, farmaci indicati come responsabili di possibili effetti collaterali potenzialmente distruttivi: il rapporto ESPAD recentemente pubblicato dal CNR di Pisa conferma infatti che oltre il 15% degli adolescenti italiani ha utilizzato psicofarmaci, e la meta&#8217; di essi li ha usati senza alcuna prescrizione medica.</div>
<div></div>
<div><a title="ADHD, sbarca a Milano il quarto congresso mondiale" href="http://http://www.direnews.it/newsletter_minori/anno/2013/giugno/07/?news=08">http://http://www.direnews.it/newsletter_minori/anno/2013/giugno/07/?news=08</a></div>
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