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	<title>Studio Arcobaleno &#187; ansia.</title>
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		<title>CORSO DI FORMAZIONE GRATUITO A DISTANZA PER DOCENTI</title>
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		<pubDate>Mon, 09 Nov 2020 22:10:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesca Zaza</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Tra gli obiettivi dell'iniziativa fornire strumenti per la gestione delle naturali risposte di ansia e stress che si possono sperimentare a confronto con esperienze difficili come quella che stiamo attualmente vivendo, al fine di sostenere e mantenere vivo il rapporto scuola-studenti e il dialogo educativo tra scuola e famiglia.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><b>INIZIATIVA</b>: CORSO GRATUITO DI FORMAZIONE A DISTANZA PER DOCENTI.</p>
<p><b>TITOLO<i>: </i></b><i>“LA GESTIONE DELL’ANSIA E DELLO STRESS NELLE SITUAZIONI DI EMERGENZA”.</i></p>
<p><b>PROMOSSO DA: </b>Ministero dell’Istruzione dell’Università e della Ricerca e realizzato in collaborazione con l’équipe clinica e medico-psicologica dell’Istituto di Ortofonologia di Roma (centro accreditato dal Miur per la formazione), con la Società Italiana di Pediatria e con il portale di informazione DireGiovani.<b></b></p>
<p><b>DESTINATARI</b>: docenti di ogni ordine e grado di scuola.</p>
<p><b>OBIETTIVI</b>: fornire strumenti per la gestione delle naturali risposte di ansia e stress che si possono sperimentare a confronto con esperienze difficili come quella che stiamo attualmente vivendo, al fine di sostenere e mantenere vivo il rapporto scuola-studenti e il dialogo educativo tra scuola e famiglia.<b><i></i></b></p>
<p><b>PERCHÉ DELL’INIZIATIVA</b>: l’esperienza d’intervento nell’ambito della gestione degli eventi stressanti e traumatici svolta dall’IdO nell’arco di questi anni ha dimostrato come i docenti possano costituire per gli studenti una grande risorsa, diventando mediatori di benessere e attivatori dei processi di resilienza. La situazione che stiamo affrontando richiede a tutti, sia sul piano personale che professionale, l’attivazione di notevoli risorse anche emotive e relazionali oltre alla necessità di valorizzare le capacità adattive necessarie a gestire i cambiamenti che hanno coinvolto la nostra vita quotidiana. In particolare i docenti sono chiamati a:</p>
<p>-        gestire le difficoltà concrete e logistiche legate all’organizzazione di attività formative a distanza,</p>
<p>-        coniugare ed organizzare tempi e spazi che un tempo erano differenziati ed oggi appaiono sovrapposti</p>
<p>-        accogliere l’eterogeneità delle richieste, dei vissuti e dei bisogni dei giovani,</p>
<p>-        sintonizzarsi e gestire i propri bisogni e vissuti.</p>
<p><b>CONTENUTI</b>: il percorso formativo si articolerà in due moduli, il primo indirizzato ad evidenziare le implicazioni sia sul piano organizzativo-logistico che emotivo-relazionale che l’emergenza legata alla diffusione del Coronavirus ha avuto per i docenti (con particolare riferimento ai cambiamenti intervenuti nella relazione educativa e nell’alleanza educativa con la famiglia in seguito all’introduzione della didattica a distanza), il secondo più specificamente legato agli strumenti e alle risorse possono essere messe a disposizione degli studenti al fine di favorire un atteggiamento attivo e consapevole nei confronti della condizione che stanno vivendo, accoglierne, comprenderne e gestire le richieste, i bisogni e i vissuti, spesso estremamente eterogenei, e favorire in loro quella flessibilità, quelle capacità di problem solving e quella creatività necessarie al processo di adattamento.</p>
<p><b> </b><b>CONTATTI</b>: il corso è gratuito. Le attività saranno svolte in modalità e-learning. Per informazioni e iscrizioni  <a href="mailto:sportellodocenti@diregiovani.it">sportellodocenti@diregiovani.it</a>.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.studioarcobalenolatina.it/site/wp-content/uploads/2020/11/corsoidoansia.png"><img class="alignnone size-full wp-image-3531" alt="corsoidoansia" src="http://www.studioarcobalenolatina.it/site/wp-content/uploads/2020/11/corsoidoansia.png" width="640" height="452" /></a></p>
<p style="text-align: center;">
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		<title>NON SOLO DAD: LA GESTIONE DELL&#8217;ANSIA IN SITUAZIONI DI EMERGENZA.</title>
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		<pubDate>Thu, 30 Apr 2020 12:35:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesca Zaza</dc:creator>
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		<description><![CDATA[“Osate cambiare, cercate nuove strade” recitava Robin Williams nel film “L’attimo fuggente” del 1989. Un suggerimento più che mai attuale se pensiamo allo stravolgimento nel modo di vivere e fare scuola intervenuto in seguito alla chiusura degli istituti scolastici provocata dall’emergenza legata alla diffusione del Covid-19 nel nostro Paese.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>“Osate cambiare, cercate nuove strade” recitava Robin Williams nel film “L’attimo fuggente” del 1989. Un suggerimento più che mai attuale se pensiamo allo stravolgimento nel modo di vivere e fare scuola intervenuto in seguito alla chiusura degli istituti scolastici provocata dall’emergenza legata alla diffusione del Covid-19 nel nostro Paese.</p>
<p>Nell’arco di queste settimane sono tantissime le richieste di docenti giunte allo sportello d’ascolto online, che esprimono le proprie preoccupazioni rispetto ai cambiamenti che tanto loro quanto gli studenti e le famiglie stanno vivendo, unite all’incertezza in merito alle conseguenze che tali situazioni produrranno nel futuro.</p>
<p>In un momento storico come quello attuale è quindi più che naturale trovarsi a dover gestire un aumento dei livelli di ansia percepiti sia sul piano personale che professionale. L’ansia corrisponde, infatti, a uno stato di allerta psichica che, nella sua forma adattiva, produce un’attivazione delle risorse individuali al fine di far fronte a eventi o stimoli percepiti come potenzialmente minacciosi. Quando raggiunge livelli di intensità e frequenza eccessivi, l’ansia rischia di interferire sul funzionamento dell’individuo producendo comportamenti che non facilitano l’adattamento alla situazione nuova, ma rischiano di ostacolarlo generando, per esempio, uno stato di iper-attivazione o, al contrario, un atteggiamento di scoraggiamento, percezione di impotenza e rassegnazione. In entrambi i casi l’energia prodotta in eccesso dall’ansia difficilmente può essere utilizzata in maniera funzionale e adattiva per affrontare efficacemente la condizione che la provoca, risultando nel primo caso dispersa, nel secondo bloccata.</p>
<p><strong>Come utilizzare in maniera efficace e adattiva l’energia prodotta dall’ansia?</strong></p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.studioarcobalenolatina.it/site/wp-content/uploads/2020/04/card-ANSIA-DAD.png"><img class="alignnone size-full wp-image-3488" alt="card-ansia-dad" src="http://www.studioarcobalenolatina.it/site/wp-content/uploads/2020/04/card-ANSIA-DAD.png" width="786" height="443" /></a></p>
<p><strong>1. RICONOSCETELA.</strong> Il primo passo per utilizzare efficacemente qualcosa è riconoscerne la funzione e il valore. L’ansia non va negata, svalutata o evitata. L’ansia va accolta e ascoltata. Cosa ci sta comunicando? Cosa ci sta chiedendo di fare? Utilizzate l’energia prodotta dall’ansia per attuare il cambiamento del quale voi e i vostri studenti avete bisogno, non solo nel modo di fare didattica, ma nel modo di ripensare il processo di insegnamento-apprendimento, adattando l’offerta formativa alle specifiche esigenze attuali.</p>
<p><strong>2. NON SOLO DIDATTICA A DISTANZA.</strong> Non è solo la modalità di trasmissione dei contenuti disciplinari che è stata stravolta dall’emergenza, ma la stessa relazione educativa, perno del processo di insegnamento- apprendimento. “Nuovi” ambienti di apprendimento richiedono “nuovi” modi di accogliere gli studenti. In aula bastava il “Buongiorno” per percepire il clima della classe, oggi un saluto scritto o videoregistrato rischia di non essere più sufficiente, perché manca dei segnali non verbali preziosi per comprendere lo stato emotivo degli studenti. Trovate il modo di essere “umanamente” vicini ai vostri studenti, interessatevi a loro, a come stanno, a come trascorrono il tempo.</p>
<p><strong>3. CULTURA È “MATERIA VIVA”.</strong> Sono tanti i racconti, le fiabe, le autobiografie, le storie di resilienza narrate dalla cultura classica e contemporanea, tante le esperienze di autori, poeti, attori, cantanti, scienziati, sportivi che possono essere utilizzate come spunto di riflessione e materiale didattico dal quale attingere per far nascere idee su come affrontare questo particolare periodo storico. Proponete ai vostri studenti storie che possano ispirarli e invitateli a fare altrettanto, andando alla ricerca di “esempi” anche tra i loro personaggi preferiti.</p>
<p><strong>4. IL PROCESSO PIÚ DEL RISULATO.</strong> Se è vero che in condizioni di emergenza siamo tutti impegnati a gestire l’ansia legata al cambiamento, allora dobbiamo riconoscere a noi stessi e ai nostri studenti il valore dei tentativi che vengono fatti per risolvere i piccoli e grandi problemi quotidiani e non solo i risultati che si ottengono. Gestire l’energia in eccesso prodotta dall’ansia affatica tutti, di conseguenza tutti meritano un riconoscimento anche solo per il fatto di aver provato seriamente a mettersi in gioco. Valorizzate la qualità più che la quantità e aumentate la frequenza dei feedback formativi per incoraggiare e motivare.</p>
<p><strong>5. CERCATE NUOVE PROSPETTIVE.</strong> Essere tesi e preoccupati è più che naturale, ma non fate che l’ansia diventi l’ago della vostra bussola interna. Sperimentate, datevi la possibilità di utilizzare questo tempo “nuovo”, “diverso” anche per entusiasmarvi all’idea di poter scoprire nuove strade, nuovi modi di guardare a voi stessi come docenti e ai vostri studenti come discenti. Sono i momenti di cambiamento quelli nei quali si possono scoprire nuovi percorsi e nuove possibilità.</p>
<p><em>“Sono salito sulla cattedra per ricordare a me stesso che dobbiamo sempre guardare le cose da angolazioni diverse…coraggio, è proprio quando credete di sapere qualcosa che dovete guardarla da un’altra prospettiva, anche se può sembrarvi sciocco o assurdo, ci dovete provare!”</em></p>
<p>(L’attimo fuggente, 1989)</p>
<p style="text-align: right;">Dott.ssa Francesca Zaza</p>
<p style="text-align: right;"><em>Psicologa &#8211; Psicoterapeuta</em></p>
<p>Per approfondimenti seguite il corso gratuito a distanza “La gestione dell’ansia e dello stress in situazioni di emergenza”.</p>
<p><a title="NON SOLO DAD: LA GESTIONE DELL'ANSIA IN SITUAZIONI DI EMERGENZA" href="https://www.diregiovani.it/2020/04/22/310088-non-solo-didattica-a-distanza-dad.dg/">https://www.diregiovani.it/2020/04/22/310088-non-solo-didattica-a-distanza-dad.dg/</a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>DOCENTI CHIEDONO AIUTO, CON INCERTEZZA SALE STRESS</title>
		<link>https://www.studioarcobalenolatina.it/docenti-chiedono-aiuto-con-incertezza-sale-stress/</link>
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		<pubDate>Sat, 18 Apr 2020 09:59:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesca Zaza</dc:creator>
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		<description><![CDATA[(DIRE - Notiziario settimanale Psicologia) Roma, 14 apr. - "Nell'arco di queste settimane sono giunte, allo sportello d'ascolto sul sito Diregiovani.it, tantissime richieste di aiuto di docenti che esprimono le proprie preoccupazioni rispetto ai cambiamenti che stanno vivendo con gli studenti e le famiglie.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Zaza (Ido): 5 punti per usare ansia con efficacia, ecco corso Miur-Ido-Sip</p>
<p><a href="http://www.studioarcobalenolatina.it/site/wp-content/uploads/2020/04/Corso-di-Formazione-per-docenti.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-3478" alt="corso-di-formazione-per-docenti" src="http://www.studioarcobalenolatina.it/site/wp-content/uploads/2020/04/Corso-di-Formazione-per-docenti.jpg" width="842" height="595" /></a></p>
<div align="left">
<div id="testo">(DIRE &#8211; Notiziario settimanale Psicologia) Roma, 14 apr. &#8211; &#8220;Nell&#8217;arco di queste settimane sono giunte, allo sportello d&#8217;ascolto sul sito Diregiovani.it, tantissime richieste di aiuto di docenti che esprimono le proprie preoccupazioni rispetto ai cambiamenti che stanno vivendo con gli studenti e le famiglie.</p>
<p>Timori che si aggiungono all&#8217;incertezza sulle conseguenze che tali situazioni produrranno nel futuro. In questo periodo e&#8217;, quindi, piu&#8217; che naturale trovarsi a dover gestire un aumento dei livelli di ansia, percepiti sia sul piano personale che professionale&#8221;. Lo dichiara Francesca Zaza, psicoterapeuta dell&#8217;IdO, nel corso online di formazione a distanza gratuito &#8216;La gestione dell&#8217;ansia e dello stress in situazioni di emergenza&#8217;, voluto dal ministero dell&#8217;Istruzione (Miur) e realizzato insieme all&#8217;Istituto di Ortofonologia (Ido), la Societa&#8217; italiana di Pediatria (Sip) e al portale d&#8217;informazione Diregiovani.</p>
<p>Pubblicato da pochissimi giorni, il corso ha gia&#8217; totalizzato oltre 3.000 contatti e 600 iscritti.</p>
<p>&#8220;L&#8217;ansia- spiega la psicologa- corrisponde a uno stato di allerta psichica che produce un&#8217;attivazione delle risorse individuali, al fine di far fronte a eventi o stimoli percepiti come potenzialmente minacciosi. Quando raggiunge livelli di intensita&#8217; e frequenza eccessivi- spiega la psicologa- l&#8217;ansia rischia di interferire sul funzionamento dell&#8217;individuo producendo comportamenti che non facilitano l&#8217;adattamento alla situazione nuova, ma rischiano di ostacolarlo, generando uno stato di iper-attivazione o, al contrario, un atteggiamento di scoraggiamento, percezione di impotenza e rassegnazione. In entrambi i casi l&#8217;energia prodotta in eccesso dall&#8217;ansia difficilmente puo&#8217; essere utilizzata in maniera funzionale e adattiva per affrontare efficacemente la condizione che la provoca, risultando nel primo caso dispersa, nel secondo bloccata&#8221;.</p>
<p>Francesca Zaza evidenzia <strong>5 punti</strong> <strong>per utilizzare in maniera efficace e adattiva l&#8217;energia prodotta dall&#8217;ansia</strong>. &#8220;Il <strong>primo</strong> passo per utilizzare efficacemente qualcosa e&#8217; riconoscerne la funzione e il valore. L&#8217;ansia non va negata, svalutata o evitata. L&#8217;ansia va accolta e ascoltata. Cosa ci sta comunicando? Cosa ci sta chiedendo di fare? Utilizzate l&#8217;energia prodotta dall&#8217;ansia per attuare il cambiamento del quale voi e i vostri studenti avete bisogno, non solo nel modo di fare didattica, ma nel modo di ripensare il processo di insegnamento-apprendimento, adattando l&#8217;offerta formativa alle specifiche esigenze attuali.</p>
<p>Nel <strong>secondo</strong> punto la psicologa spiega che &#8220;i nuovi ambienti di apprendimento richiedono nuovi modi di accogliere gli studenti. In aula bastava il buongiorno per percepire il clima della classe, oggi un saluto scritto o videoregistrato rischia di non essere piu&#8217; sufficiente- continua- perche&#8217; manca dei segnali non verbali preziosi per comprendere lo stato emotivo degli studenti. Trovate il modo di essere umanamente vicini ai vostri studenti, interessatevi a loro, a come stanno, a come trascorrono il tempo&#8221;.</p>
<p>Il <strong>terzo</strong> suggerimento di Francesca Zaza e&#8217; di utilizzare i racconti, le fiabe, le autobiografie, le storie di resilienza narrate dalla cultura classica e contemporanea. Le tante esperienze di autori, poeti, attori, cantanti, scienziati, sportivi che possono essere sfruttate come spunto di riflessione e materiale didattico dal quale attingere per far nascere idee su come affrontare questo particolare periodo storico.</p>
<p>&#8220;Dobbiamo riconoscere a noi stessi e ai nostri studenti il valore dei tentativi che vengono fatti per risolvere i piccoli e grandi problemi quotidiani e non solo i risultati che si ottengono. Gestire l&#8217;energia in eccesso prodotta dall&#8217;ansia- spiega nel quarto punto la psicoterapeuta dell&#8217;IdO- affatica tutti, di conseguenza tutti meritano un riconoscimento anche solo per il fatto di aver provato seriamente a mettersi in gioco.</p>
<p>Bisogna valorizzate la qualita&#8217; piu&#8217; che la quantita&#8217;&#8221;.</p>
<p>Nel <strong>quinto</strong> e&#8217; ultimo punto Zaza suggerisce di cercare nuove prospettive, spiegando che &#8220;essere tesi e preoccupati e&#8217; piu&#8217; che naturale, ma non fate che l&#8217;ansia diventi l&#8217;ago della vostra bussola interna. Sperimentate, datevi la possibilita&#8217; di utilizzare questo tempo nuovo e diverso per entusiasmarvi all&#8217;idea di poter scoprire nuove strade, nuovi modi di guardare a voi stessi come docenti. Sono i momenti di cambiamento- conclude- quelli nei quali si possono scoprire nuovi percorsi e nuove possibilita&#8217;&#8221;.</p>
<p>Per approfondimenti seguite il corso gratuito a distanza &#8216;<em>La gestione dell&#8217;ansia e dello stress in situazioni di emergenza</em>&#8216;. Per informazioni e iscrizioni scrivere all&#8217;indirizzo di posta elettronica sportellodocenti@diregiovani.it.</div>
<div></div>
<div><a title="DOCENTI CHIEDONO AIUTO, CON INCERTEZZA SALE STRESS" href="http://direnl.dire.it/psicologia/anno/2020/aprile/14/?news=05">http://direnl.dire.it/psicologia/anno/2020/aprile/14/?news=05</a></div>
<div><a title="GESTIONE ANSIA E STRESS IN SITUAZIONI DI EMERGENZA" href="https://www.youtube.com/watch?v=jXAHbUcVeAI&amp;feature=youtu.be">https://www.youtube.com/watch?v=jXAHbUcVeAI&amp;feature=youtu.be</a></div>
<div></div>
<div></div>
<div></div>
</div>
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		<title>&#8220;MAMMA HO MAL DI PANCIA&#8221;: I CONSIGLI DEL BAMBIN GESU&#8217;</title>
		<link>https://www.studioarcobalenolatina.it/mamma-ho-mal-di-pancia-i-consigli-del-bambin-gesu/</link>
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		<pubDate>Wed, 01 Mar 2017 07:12:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesca Zaza</dc:creator>
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		<description><![CDATA[(DIRE - Notiziario settimanale Psicologia) Roma, 28 feb. - E' tra i disturbi piu' segnalati dai bambini: si tratta del mal di pancia. L'argomento e' al centro del numero di febbraio di 'A scuola di salute', il magazine digitale mensile a cura dell'Isba (Istituto per la salute) dell'ospedale pediatrico Bambino Gesu'.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Spesso nasconde disagio emotivo</strong></p>
<div align="left">
<div id="testo">(DIRE &#8211; Notiziario settimanale Psicologia) Roma, 28 feb. &#8211; E&#8217; tra i disturbi piu&#8217; segnalati dai bambini: si tratta del mal di pancia. L&#8217;argomento e&#8217; al centro del numero di febbraio di &#8216;A scuola di salute&#8217;, il magazine digitale mensile a cura dell&#8217;Isba (Istituto per la salute) dell&#8217;ospedale pediatrico Bambino Gesu&#8217;.</p>
<p>Nel magazine sono presenti guide e approfondimenti sui numerosi tipi di mal di pancia nei bambini, un articolo sul colon irritabile e un focus sulle relative componenti psicologiche.</p>
<p>&#8220;Un&#8217;attenzione particolare e&#8217; stata prestata all&#8217;eta&#8217; nella quale si accusano i disturbi. Il bambino, rispetto ai lattanti, puo&#8217; aiutare di piu&#8217; a descrivere, localizzare la zona del dolore. Il medico sara&#8217; cosi&#8217; in grado di formulare un&#8217;ipotesi diagnostica e richiedere esami specifici&#8221;, si legge in un comunicato dell&#8217;Ospedale Pediatrico Bambino Gesu&#8217;.</p>
<p>Presente un &#8216;focus&#8217; sui segnali allarmanti del mal di pancia: dolore in un punto ben preciso; dolore acuto e continuo che causa il risveglio notturno; febbre; diarrea; vomito accompagnato da dolore o infiammazione rettale o intorno all&#8217;ano e sangue nelle feci.</p>
<p>&#8220;Il mal di pancia in eta&#8217; pediatrica, tuttavia, puo&#8217; anche essere causato da un dolore psichico che si e&#8217; trasformato in fisico. Ad esempio- continua il comunicato- per via di un disagio emotivo che il bambino non sa esprimere a parole. Sotto l&#8217;aspetto psicologico possono osservarsi nei bambini con il Dar (dolore addominale ricorrente) la presenza di stati emotivi quali rabbia, gelosia, oppure ansia di separazione&#8221;.</p></div>
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<div><a href="http://www.studioarcobalenolatina.it/site/wp-content/uploads/2017/03/attacchi_di_panico_nei_bambini_cause_sintomi_e_cosa_fare_1200x800.jpg"><img class="alignnone size-large wp-image-3164" alt="attacchi_di_panico_nei_bambini_cause_sintomi_e_cosa_fare_1200x800" src="http://www.studioarcobalenolatina.it/site/wp-content/uploads/2017/03/attacchi_di_panico_nei_bambini_cause_sintomi_e_cosa_fare_1200x800-1024x682.jpg" width="940" height="626" /></a></p>
<p>In chiusura di questo numero un video sulle tonsille: cosa sono, se e quando e&#8217; il caso di toglierle. Nel magazine di gennaio e&#8217; stato affrontato l&#8217;argomento del piercing e dei tatuaggi, con i consigli per adolescenti e famiglia sui rischi e sulle buone pratiche da osservare.</p></div>
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<div><a title="&quot;MAMMA HO MAL DI PANCIA&quot;: I CONSIGLI DEL BAMBIN GESU'" href="http://www.dire.it/newsletter/psicologia/anno/2017/febbraio/28/?news=06">http://www.dire.it/newsletter/psicologia/anno/2017/febbraio/28/?news=06</a></div>
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		<title>L&#8217;ANSIA IN ETA&#8217; ADULTA</title>
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		<pubDate>Sat, 25 Feb 2017 07:07:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesca Zaza</dc:creator>
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				<content:encoded><![CDATA[<p>L’ansia può manifestarsi con varie sensazioni, per lo più spiacevoli, fra cui la paura, la preoccupazione, l’inquietudine, la sensazione che le cose possano sfuggire di mano, il bisogno di trovare una soluzione immediata, la paura di affrontare determinate situazioni sociali, la sensazione di sentirsi immobilizzati dalla paura. Tale condizione, se protratta nel tempo, può comportare sentimenti di frustrazione e disperazione.</p>
<p>Bisogna però distinguere le situazioni in cui l’ansia è un allarme da ascoltare e quelle in cui, invece, è una tensione di cui tutti noi abbiamo bisogno per essere attivi nella nostra vita. A volte infatti, essa rappresenta un motore propulsore che ci spinge a scegliere, a fare dei cambiamenti; altre, invece, diventa un ostacolo che ci paralizza.</p>
<p>In quest’ultimo caso, <i>l’emergere di uno stato ansioso</i> <i>è spesso il segnale di un conflitto che preferiremmo ignorare ma che ,invece, preme per essere ascoltato. L’ansia può essere l’indicatore che  in qualche aspetto non siamo ciò che avevamo creduto di essere, oppure che stiamo facendo a noi stessi delle richieste eccessive</i>.</p>
<p><a href="http://www.studioarcobalenolatina.it/site/wp-content/uploads/2017/02/ocean-storm-waves-sky-clouds-rain-shower-lighthouse-beam-light-element-1000x360.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-3155" alt="ocean-storm-waves-sky-clouds-rain-shower-lighthouse-beam-light-element-1000x360" src="http://www.studioarcobalenolatina.it/site/wp-content/uploads/2017/02/ocean-storm-waves-sky-clouds-rain-shower-lighthouse-beam-light-element-1000x360.jpg" width="1000" height="360" /></a></p>
<p>L’acutizzarsi dell’ansia può verificarsi di fronte a dei cambiamenti di vita che possono riguardare il lavoro, la casa, le relazioni affettive come una separazione, un lutto, l’uscita di casa dei propri figli, ma anche l’emergere di aspetti di noi sconosciuti, inconciliabili con ciò che già conoscevamo di noi stessi. Questi momenti di sofferenza possono rendere difficile qualsiasi decisione sulla nostra vita e generare vissuti di forte disorientamento.</p>
<p>La psicoterapia aiuta ad individuare le motivazioni inconsapevoli sottostanti le nostre paure, attribuendo nuovi significati agli eventi che, nella nostra storia, le hanno generate. Allo stesso tempo, viene compiuta un’esplorazione delle risorse personali per poterle affrontare.</p>
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		<title>QUANDO SONO GLI ADULTI A CHIEDERE AIUTO: LA PSICOTERAPIA COME VIAGGIO VERSO SE STESSI.</title>
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		<pubDate>Sat, 11 Feb 2017 07:37:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesca Zaza</dc:creator>
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				<content:encoded><![CDATA[<p>Decidere di ricorre ad un supporto psicologico non è mai una scelta priva di dubbi e di timori, poiché entra in gioco la possibilità di apportare dei cambiamenti in noi stessi e nella nostra vita, di mettere in discussione equilibri consolidati e rassicuranti, di entrare in un rapporto di fiducia con un professionista a cui ci si affida in un momento di particolare vulnerabilità.</p>
<p>La necessità di ricorrere ad un aiuto psicologico, può essere determinata da uno stato di sofferenza di varia entità. La psicoterapia è un intervento psicologico richiesto quando la persona vive una condizione di disagio, di crisi, ma non riesce a comprendere quale sia la causa di questo stato o come trovare sollievo e ristabilire un equilibrio nella sua vita.</p>
<p><a href="http://www.studioarcobalenolatina.it/site/wp-content/uploads/2017/02/homemfeliz1.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-3110 aligncenter" alt="Sitting on breakaway" src="http://www.studioarcobalenolatina.it/site/wp-content/uploads/2017/02/homemfeliz1.jpg" width="630" height="350" /></a></p>
<p>Le motivazioni che possono indurre a richiedere una psicoterapia possono scaturire da una situazione emotiva di sofferenza, determinata da un cambiamento di vita, da una relazione affettiva conflittuale, da un basso livello di autostima, dalla perdita di una persona cara, da problematiche relative alla crescita dei figli.</p>
<p>Un cambiamento di vita, per esempio, può determinare un forte senso di perdita difficile da elaborare, generare un’intensa paura di ciò che non conosciamo, creare un senso di inadeguatezza, nell’ incertezza di avere le risorse necessarie per affrontarlo. In alcuni casi, il disagio può manifestarsi attraverso stati depressivi o d&#8217;ansia acuta che possono sfociare in attacchi di panico.</p>
<p>Il cambiamento può essere rappresentato anche da un passaggio di crescita nella nostra vita, come lo è la maternità per una donna. Nei casi in cui le paure, la conflittualità e i cambiamenti che accompagnano questa intensa esperienza psico-emotiva perdurano nel tempo e interferiscono in maniera significativa con le capacità materna di accudire il bambino, può consolidarsi un vissuto di forte inadeguatezza, tale da condurre ad  una depressione post-partum<span style="text-decoration: underline;">. </span></p>
<p>La sofferenza psichica può essere generata anche da difficoltà nelle relazioni affettive, che si manifestano nell’ impossibilità di stabilire una relazione significativa, stabile e soddisfacente o in una crisi di coppia che, per essere affrontata, può necessitare di una <a title="TERAPIA DI COPPIA ARCOBALENO STUDIO MULTIDISCIPLINARE" href="http://www.studioarcobalenolatina.it/il-conflitto-di-coppia-crisi-o-processo-di-trasformazione/">terapia di coppia</a><span style="text-decoration: underline;">. </span></p>
<p>Una sofferenza improvvisa o un malessere che viviamo da lungo tempo, sono segnali di bisogni profondi o d’intensi conflitti di cui spesso siamo inconsapevoli ma che, se ignorati, possono compromettere la qualità della nostra vita. Col passare del tempo, può crescere un senso di impotenza e la sensazione opprimente di trovarsi in un vicolo cieco, accompagnata da un profondo senso di solitudine e di vergogna per le proprie difficoltà.</p>
<p><a href="http://www.studioarcobalenolatina.it/site/wp-content/uploads/2017/02/radici.jpg"><img class="alignnone size-large wp-image-3116" alt="radici" src="http://www.studioarcobalenolatina.it/site/wp-content/uploads/2017/02/radici-1024x574.jpg" width="940" height="526" /></a></p>
<p>Qualsiasi possa essere la motivazione sottostante il disagio psicologico, la psicoterapia può essere un’occasione per intraprendere un viaggio verso se stessi. L’incontro con uno psicoterapeuta, può creare uno spazio di ascolto e di profonda accettazione della sofferenza.</p>
<p>Lo studio Arcobaleno offre,  nell’ambito del disagio psicologico dell’adulto, servizi di psicoterapia di coppia e di <a title="ARCOBALENO STUDIO MULTIDISCIPLINARE PSICOTERAPIA ETA' ADULTA" href="http://www.studioarcobalenolatina.it/la-psicoterapia-psicoanalitica/">psicoterapia psicoanalitica</a> individuale per il trattamento delle seguenti difficoltà:</p>
<ul>
<li><a title="ANSIA IN ETA' ADULTA ARCOBALENO STUDIO MULTIDISCIPLINARE" href="http://www.studioarcobalenolatina.it/lansia-in-eta-adulta/">ansia</a></li>
<li> attacchi di panico</li>
<li><a title="DEPRESSIONE IN ETA' ADULTA ARCOBALENO STUDIO MULTIDISCIPLINARE" href="http://www.studioarcobalenolatina.it/la-depressione-in-eta-adulta/">depressione</a></li>
<li>depressione post-partum</li>
<li>dipendenza affettiva</li>
<li>problemi relazionali</li>
<li>conflitti di coppia</li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="http://www.studioarcobalenolatina.it/site/wp-content/uploads/2017/02/scoperta-di-se1.jpg"><img class="size-full wp-image-3106 aligncenter" alt="scoperta-di-se[1]" src="http://www.studioarcobalenolatina.it/site/wp-content/uploads/2017/02/scoperta-di-se1.jpg" width="500" height="291" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>La psicoterapia psicoanalitica, è un metodo di cura che considera il disagio psichico come una risposta adattiva della persona ad un conflitto inconscio che gradualmente trova un senso, attraverso la ricostruzione della nostra storia personale e l’esplorazione degli aspetti salienti della nostra personalità. Il paziente viene così accompagnato in un percorso di crescita personale e di conoscenza profonda di se stesso, che inizia dalla sofferenza dell’oggi per evolversi, nel tempo, nella maggiore consapevolezza degli ostacoli, in una sensazione di maggiore autenticità e capacità di  godere pienamente della propria vita.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a title="ARCOBALENO - STUDIO MULTIDISCIPLINARE PAGINA FACEBOOK" href="https://www.facebook.com/studioarcobalenolatina/?ref=aymt_homepage_panel">https://www.facebook.com/studioarcobalenolatina/?ref=aymt_homepage_panel</a></p>
<p><a title="ARCOBALENO - STUDIO MULTIDISCIPLINARE PAGINA FACEBOOK" href="https://www.facebook.com/studioarcobalenolatina/?ref=aymt_homepage_panel"> </a></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>IL PASSAGGIO DI CICLO GENERA ANSIE A STUDENTI E GENITORI</title>
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		<pubDate>Wed, 16 Sep 2015 12:50:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesca Zaza</dc:creator>
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		<description><![CDATA[La scuola come salto nel vuoto, basse aspettative e molta ansia di prestazione rispetto a un'esperienza ancora ignota? È ciò che accade agli studenti nel passaggio di ciclo, quello che porta dalle materne alle elementari, dalle elementari alle medie, dalle medie al liceo e, infine, dal liceo all'università. 'Cosa mi aspetta? Come saranno i nuovi insegnanti e i nuovi compagni?', "chi cambia scuola e/o inizia un percorso nuovo ha l'ansia dell'ignoto", spiega alla DIRE Rossella Sonnino, dirigente scolastico dell'Istituto comprensivo Regina Elena di Roma.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>DIRE &#8211; Notiziario Psicologia) Roma, 15 set. &#8211; La scuola come salto nel vuoto, basse aspettative e molta ansia di prestazione rispetto a un&#8217;esperienza ancora ignota? È ciò che accade agli studenti nel passaggio di ciclo, quello che porta dalle materne alle elementari, dalle elementari alle medie, dalle medie al liceo e, infine, dal liceo all&#8217;università. &#8216;Cosa mi aspetta? Come saranno i nuovi insegnanti e i nuovi compagni?&#8217;, &#8220;chi cambia scuola e/o inizia un percorso nuovo ha l&#8217;ansia dell&#8217;ignoto&#8221;, spiega alla DIRE Rossella Sonnino, dirigente scolastico dell&#8217;Istituto comprensivo Regina Elena di Roma.</p>
<p style="text-align: left;"><a href="http://www.studioarcobalenolatina.it/site/wp-content/uploads/2015/09/images-1.jpg"><img class="size-full wp-image-2681 aligncenter" alt="images (1)" src="http://www.studioarcobalenolatina.it/site/wp-content/uploads/2015/09/images-1.jpg" width="312" height="161" /></a><br />
&#8220;Il passaggio di ciclo è il momento del percorso scolastico più segnato dall&#8217;ansia di prestazione- afferma la preside- si studia molto per paura degli esami, per le scelte future e per il passaggio all&#8217;università. Questi studenti vogliono essere bravi, stare bene e soddisfare le aspettative delle famiglie&#8221;.</p>
<p>Quanto durano queste paure? &#8220;Normalmente, in assenza di problematiche psicologiche, si tratta di un&#8217;ansia che si placa subito- risponde Sonnino- appena si rendono conto che l&#8217;atmosfera è serena, anche se l&#8217;ambiente è cambiato e i compagni sono nuovi. In alcuni casi, nella scuola primaria, possono esserci bambini che presentano disagi psicologici e che sviluppano fobie scolastiche. Non riescono ad arrivare a scuola la mattina, hanno mal di pancia, vomitano, piangono e strillano&#8221;.</p>
<p style="text-align: left;"><a href="http://www.studioarcobalenolatina.it/site/wp-content/uploads/2015/09/images_1.jpg"><img class="size-full wp-image-2680 alignright" alt="images_1" src="http://www.studioarcobalenolatina.it/site/wp-content/uploads/2015/09/images_1.jpg" width="276" height="183" /></a><br />
Alle materne è più difficile? &#8220;Per i bambini piccini che vanno a scuola per la prima volta il primo periodo è di ambientazione- ricorda la preside- devono imparare a separarsi dalle figure genitoriali e devono capire come prendere contatto con gli altri bambini. Nella scuola dell&#8217;infanzia l&#8217;accoglienza è più lenta. I genitori accompagnano i figli, e proprio l&#8217;accoglienza rappresenta l&#8217;elemento di prevenzione&#8221;.</p>
<p>Anche i docenti hanno l&#8217;ansia da prestazione all&#8217;inizio di un anno scolastico? &#8220;Non sono paure ma incertezze- risponde Sonnino- perché con la riforma della scuola cambieranno molte cose e bisognerà trovare il giusto posto e la giusta distanza. Il docente che si trova in una nuova scuola lavora sull&#8217;identificazione. Deve stabilire una giusta distanza tra sé e l&#8217;altro. In ogni caso anche il nuovo docente ha avuto il periodo 1-15 settembre per ambientarsi&#8221;.</p>
<p style="text-align: left;">
<p style="text-align: left;">Sui genitori? &#8220;Tra tutti, i genitori sono quelli con più paure. Chi ha i bambini molto piccoli è intimorito di separarsene. Ecco perché nella scuola dell&#8217;infanzia si lavora molto sull&#8217;accoglienza, coinvolgendo soprattutto il genitore per tranquillizzarlo sulla serenità del bambino. In prima elementare la mamma e il papà si rilassano solo dopo aver conosciuto l&#8217;insegnante. Il passaggio alle elementari è il primo vero distacco che il genitore vive- precisa la dirigente- il figlio inizia a separarsi un po&#8217; dai giochi dell&#8217;infanzia per diventare più autonomo. È una lotta tra l&#8217;autonomia del bambino e quella che il genitore sente di dover dare al bambino. Si ha paura che l&#8217;insegnante non sappia accogliere il proprio figlio, che non capisca le sue potenzialità e la sua personalità. Invece, alle medie- conclude- il genitore si aspetta il bravo docente, competente e accogliente. Inizia a considerare il figlio più adulto&#8221;.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a title="IL PASSAGGIO DI CICLO GENERA ANSIE A STUDENTI E GENITORI" href="http://www.direnews.it/newsletter_psicologia/anno/2015/settembre/15/?news=03">http://www.direnews.it/newsletter_psicologia/anno/2015/settembre/15/?news=03</a></p>
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