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	<title>Studio Arcobaleno &#187; corpo</title>
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		<title>AUTISMO, IL PROGETTO TARTARUGA IdO ARRIVA IN SICILIA</title>
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		<pubDate>Tue, 18 Jun 2019 12:44:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesca Zaza</dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
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		<description><![CDATA[Roma, 18 giu. - Una collaborazione molto proficua e' nata tra l'Unita' operativa di neuropsichiatria infantile dell'Asp di Castelvetrano (Trapani) e l'Istituto di Ortofonologia (IdO) di Roma in tema di autismo.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Roma, 18 giu. &#8211; Una collaborazione molto proficua e&#8217; nata tra l&#8217;Unita&#8217; operativa di neuropsichiatria infantile dell&#8217;Asp di Castelvetrano (Trapani) e l&#8217;Istituto di Ortofonologia (IdO) di Roma in tema di autismo.</p>
<p>Alla base un progetto di formazione di 200 ore destinato a 62 operatori sanitari e scolastici sull&#8217;approccio evolutivo integrato a mediazione corporea: il &#8216;Progetto Tartaruga&#8217;. Il corso si chiudera&#8217; il 21-22 giugno al Centro polivalente del Vanico di Castelvetrano con l&#8217;intervento di Magda Di Renzo, responsabile del servizio terapie dell&#8217;IdO.<br />
<a href="http://www.studioarcobalenolatina.it/site/wp-content/uploads/2019/06/Autismo1.jpeg"><img class="alignnone size-full wp-image-3427" alt="autismo1" src="http://www.studioarcobalenolatina.it/site/wp-content/uploads/2019/06/Autismo1.jpeg" width="900" height="600" /></a><br />
Nell&#8217;Asp di Castelvetrano l&#8217;attenzione e&#8217; tutta puntata sull&#8217;approccio evolutivo. &#8220;Come neuropsichiatra infantile ho avuto modo di constatare l&#8217;efficacia dell&#8217;approccio evolutivo integrato a mediazione corporea adottato e teorizzato dall&#8217;IdO- spiega Paolo Pace, responsabile dell&#8217;unita&#8217; operativa di neuropsichiatria infantile- questo modello consente all&#8217;operatore sia di attivare dei canali che rendono la relazione sintonica con il bambino autistico, che di ricevere feedback utili sullo stato di benessere di entrambi. Molti operatori dei centri convenzionati con l&#8217;Asp di Castelvetrano stanno adottando questo tipo di intervento e tra l&#8217;altro- aggiunge Pace- posso anticipare che sentiamo la necessita&#8217; di attivare anche un intervento gruppale con i bambini coinvolti nei disturbi dello spettro autistico&#8221;.</p>
<p>Il neuropsichiatra sta predisponendo, inoltre, un progetto di ricerca su un campione di bambini con autismo trattato con il modello evolutivo a mediazione corporea dell&#8217;IdO. In cantiere uno studio sulla sensorialita&#8217; e &#8220;in questo ambito l&#8217;IdO e&#8217; all&#8217;avanguardia&#8221;, assicura.</p>
<p>L&#8217;unita&#8217; operativa di neuropsichiatria infantile dell&#8217;Asp di Castelvetrano conta 400 primi contatti l&#8217;anno. &#8220;Abbiamo un rapporto privilegiato con le scuole- conferma il responsabile- sta emergendo l&#8217;esigenza di attivare la mediazione corporea in diversi ambiti, non solo nell&#8217;autismo ma anche nei disturbi specifici dell&#8217;apprendimento perche&#8217; il corpo e&#8217; il &#8216;primum movens&#8217; di ogni attivita&#8217; umana. Se valorizziamo l&#8217;aspetto esistenziale, di cura e di promozione degli aspetti corporei nelle vare fasi dell&#8217;apprendimento alla salute mentale, avremo un accesso privilegiato alla salute psichica. In eta&#8217; evolutiva, oltre l&#8217;autismo troviamo tanti disturbi del comportamento che possono essere in alcuni casi dirompenti. Il comportamento e&#8217; l&#8217;indicatore, spesso principale del malessere dei bambini&#8221;.</p>
<p>Una richiesta di gemellaggio e&#8217; arrivata anche dalla Bulgaria, per offrire percorsi di formazione sull&#8217;autismo da Salemi a Sofia. &#8220;Ci hanno chiesto la possibilita&#8217; di attivare un intervento sull&#8217;autismo- fa sapere Pace- e abbiamo verificato che in Bulgaria l&#8217;esigenza di fronteggiare questa grande problematica e&#8217; reale, il sistema sanitario e scolastico bulgaro ha molto da imparare della nostra esperienza. L&#8217;obiettivo e&#8217; di portare l&#8217;approccio evolutivo dell&#8217;IdO in Bulgaria e a settembre firmeremo a tal proposito un protocollo di intesa. Partiremo dallo screening per definire entro fine 2019 tutti i dati sulle loro esigenze strutturali in riferimento al trattamento dei disturbi dello spettro autistico&#8221;.</p>
<p>Il Progetto Tartaruga dell&#8217;IdO e&#8217; il primo approccio evolutivo italiano all&#8217;autismo. È oggetto di diversi articoli pubblicati su note riviste scientifiche internazionali, che hanno gia&#8217; totalizzato piu&#8217; di 30.000 mila lettori, esperti del settore.</p>
<p>Sono tutte consultabili sul portale www.ortofonologia.it. Il crescente interesse internazionale ha anche portato l&#8217;IdO ad esportare il suo approccio evolutivo in molte regioni italiane, tra cui la Sardegna e la Sicilia, nonche&#8217; a sviluppare importanti scambi scientifici e formativi con le Universita&#8217; straniere in Brasile, Colombia e Stati Uniti.</p>
<p>FONTE ORIGINALE: <a title="AUTISMO, PROGETTO TARTARUGA IdO ARRIVA IN SICILIA" href="https://www.dire.it/newsletter/psicologia/anno/2019/giugno/18/?news=11">https://www.dire.it/newsletter/psicologia/anno/2019/giugno/18/?news=11</a></p>
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		<title>CHI E&#8217; IL TERAPISTA DELLA NEURO E PSICOMOTRICITA&#8217; DELL&#8217;ETA&#8217; EVOLUTIVA?</title>
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		<pubDate>Wed, 14 Sep 2016 11:57:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesca Zaza</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il Terapista della Neuro e Psicomotricità dell’età evolutiva (TNPEE) o neuropsicomotricista è il professionista che, dopo aver conseguito la laurea triennale abilitante (D.M. 17 gennaio 1997, n.56), si occupa di tutte quelle difficoltà che possono essere presenti in individui da 0 a 18 anni e che fanno riferimento alla capacità di entrare in relazione con se stesso e con gli altri attraverso la propria corporeità.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Il Terapista della Neuro e Psicomotricità dell’età evolutiva (TNPEE) o neuropsicomotricista è il professionista che, dopo aver conseguito la laurea triennale abilitante (<em>D.M. 17 gennaio 1997, n.56)</em>, si occupa di tutte quelle difficoltà che possono essere presenti in individui da 0 a 18 anni e che fanno riferimento alla capacità di entrare in relazione con se stesso e con gli altri attraverso la propria corporeità.</p>
<p>Il bambino, per esempio, sin dai primi giorni di vita, sente, comunica, esplora, entra in relazione con l’altro e con il mondo attraverso il proprio corpo. Nello sviluppo tipico il corpo è lo strumento fondamentale ed imprescindibile che permette al bambino di crescere in senso globale, integrando affetti, relazioni, comportamenti e capacità cognitive.</p>
<p><i> </i></p>
<p><a href="http://www.studioarcobalenolatina.it/site/wp-content/uploads/2013/02/neuropsicomotricita_v2.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-1903 aligncenter" alt="neuropsicomotricita_v2" src="http://www.studioarcobalenolatina.it/site/wp-content/uploads/2013/02/neuropsicomotricita_v2.jpg" width="636" height="300" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il lavoro del Terapista della Neuro e Psicomotricità ha in primo luogo l’obiettivo di ripristinare nel bambino la capacità creativa e rappresentativa oltre al piacere, all’intenzionalità del movimento che restituisce al bambino l’idea di una padronanza del proprio corpo e della propria motricità.</p>
<p>La Neuropsicomotricità è una terapia globale poiché il corpo rappresenta la totalità della persona nella sua unità psicosomatica, ciò consente di valutare un recupero che vada al di là della disabilità psichica o fisica del bambino permettendo il coinvolgimento dell’intera personalità e soprattutto l’affioramento di potenzialità nascoste.</p>
<p>In secondo luogo il Terapista della Neuro e Psicomotricità consente la conquista al bambino di una corretta percezione del proprio corpo, cioè la percezione inconscia della posizione dei vari segmenti corporei.</p>
<p>Dopo aver interiorizzato l’immagine mentale del proprio schema corporeo il bambino può inziare a lavorare sulla programmazione del movimento. È a questo punto che il terapista introduce la “novità”, ovvero l’attività iniziale con graduali modificazioni, così che il bambino si possa confrontare con “difficoltà motorie” nuove, trovandosi a doverle affrontare tramite posture e strategie diverse dalle precedenti. Riconoscendo la nuova “sfida” il bambino è portato a dover modificare i propri atteggiamenti posturali e quindi a programmarne di nuovi.</p>
<p>La Psicomotricità è espressione del continuum esistenziale attraverso i moti d’animo, tradotti in movimenti psichici, nella nostra realtà psicofisica.</p>
<p>Ovviamente le attività proposte hanno sempre carattere ludico, quindi allettante per il bambino e si basano sulle sue reali potenzialità, evitandogli così possibili frustrazioni derivanti dal fallimento.</p>
<p>Il fine ultimo è dunque quello di sollecitare le abilità specifiche necessarie a soddisfare le richieste imposte dal mondo esterno, a casa come a scuola o in ludoteca: poter giocare con altri bambini, fare un disegno, scrivere, partecipare attivamente al lavoro proposto in ambito educativo, sapersi vestire…etc.</p>
<p>Affinchè un bambino impari a muoversi adeguatamente, deve avere l’opportunità di eplorare  fisicamente lo spazio che lo circonda, così svilupperà la consapevolezza e la capacità di valutare l’interazione tra il proprio corpo e l’ambiente.</p>
<p><a title="ARCOBALENO - STUDIO MULTIDISCIPLINARE PAGINA FACEBOOK" href="https://www.facebook.com/studioarcobalenolatina"> https://www.facebook.com/studioarcobalenolatina</a></p>
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		<title>MILANO. GIORNATA DI STUDIO: &#8220;IMPARO CON IL CORPO, IL CORPO IMPARA&#8221;</title>
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		<pubDate>Sun, 16 Feb 2014 07:57:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesca Zaza</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il 22 Febbraio 2014 l' Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano promuove ed organizza una giornata di studio rivolta ad insegnanti, genitori, dirigenti scolastici, educatori,  riabilitatori e quanti siano interessati ad approfondire il ruolo dell' esperienza corporea nei processi di apprendimento, sia in contesti scolastici che extrascolastici.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><strong>IMPARO CON IL CORPO, IL CORPO IMPARA</strong></p>
<p style="text-align: center;"><em>LA DIMENSIONE FISICO-MOTORIA NELL&#8217;APPRENDIMENTO</em></p>
<p style="text-align: center;">
<p style="text-align: left;">Il 22 Febbraio 2014 l&#8217; Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano promuove ed organizza una giornata di studio rivolta ad insegnanti, genitori, dirigenti scolastici, educatori,  riabilitatori e quanti siano interessati ad approfondire il ruolo dell&#8217; esperienza corporea nei processi di apprendimento, sia in contesti scolastici che extrascolastici.</p>
<p style="text-align: left;"><a href="http://www.studioarcobalenolatina.it/site/wp-content/uploads/2014/02/mainprojects_foto_spaee_hp.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-2474 alignright" alt="mainprojects_foto_spaee_hp" src="http://www.studioarcobalenolatina.it/site/wp-content/uploads/2014/02/mainprojects_foto_spaee_hp.jpg" width="260" height="207" /></a></p>
<p style="text-align: left;">
<p style="text-align: left;">Il bambino che impara, infatti, non è soltanto una &#8220;mente&#8221;, con tutte le sue caratteristiche, fragilità e risorse, ma un protagonista attivo nel processo di apprendimento, al quale contribuiscono in modo sostanziale posture, gesti e movimenti.</p>
<p style="text-align: left;">
<p style="text-align: left;">Per coloro che possono essere interessati all&#8217;evento è possibile scaricare il programma dettagliato contenente i contenuti dell&#8217;incontro al senguente link:</p>
<p style="text-align: left;">
<p style="text-align: left;"><a href="http://www.spaee.it/mainprojects_mainprojects_giornata_spaee_2014_brochure_link_ok.pdf">http://www.spaee.it/mainprojects_mainprojects_giornata_spaee_2014_brochure_link_ok.pdf</a></p>
<p style="text-align: center;">
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