<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Studio Arcobaleno &#187; disturbo da deficit di attenzione iperattività</title>
	<atom:link href="https://www.studioarcobalenolatina.it/tag/disturbo-da-deficit-di-attenzione-iperattivita/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.studioarcobalenolatina.it</link>
	<description>Solo un altro sito WordPress</description>
	<lastBuildDate>Sat, 02 Nov 2024 09:24:19 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>http://wordpress.org/?v=3.5.1</generator>
		<item>
		<title>RUSH HOUR, UN FILM SUI BAMBINI CON ADHD. CURA CON ANFETAMINE: E SE NON FOSSERO MALATI?</title>
		<link>https://www.studioarcobalenolatina.it/rush-hour-un-film-sui-bambini-con-adhd-cura-con-anfetamine-e-se-non-fossero-malati/</link>
		<comments>https://www.studioarcobalenolatina.it/rush-hour-un-film-sui-bambini-con-adhd-cura-con-anfetamine-e-se-non-fossero-malati/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 29 Jun 2014 08:32:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesca Zaza</dc:creator>
				<category><![CDATA[Articoli]]></category>
		<category><![CDATA[adhd]]></category>
		<category><![CDATA[adolescenti]]></category>
		<category><![CDATA[bambini]]></category>
		<category><![CDATA[disturbo da deficit di attenzione iperattività]]></category>
		<category><![CDATA[età evolutiva]]></category>
		<category><![CDATA[farmaci]]></category>
		<category><![CDATA[genitori]]></category>
		<category><![CDATA[logopedia]]></category>
		<category><![CDATA[psicologia]]></category>
		<category><![CDATA[psicoterapia]]></category>
		<category><![CDATA[scuola]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.studioarcobalenolatina.it/?p=2530</guid>
		<description><![CDATA[Dal 26 giugno sarà nelle sale "Rush hour", docufilm sulla sindrome da deficit dell'attenzione e iperattività, diretto da Stella Savino. Non dà risposte su un fenomeno ancora oscuro anche per la scienza, ma solleva alcuni dubbi su certa facilità nella diagnosi e sulle terapie.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong>ROMA</strong> - L&#8217;Adhd, cioè la sindrome da deficit dell&#8217;attenzione e iperattività, torna al cinema. Dopo il trionfo all&#8217;ultimo Festival di Cannes di &#8220;Mommy&#8221;, il film di Xavier Dolan su un ragazzo affetto da Adhd, dal 26 giugno arriva nei cinema italiani &#8220;Adhd &#8211; Rush Hour&#8221;, diretto da Stella Savino e distribuito da Microcinema.</p>
<p>E&#8217; un racconto lucido e obiettivo su come oggi nel mondo venga diagnosticata e curata questa sindrome considerata un&#8217;anomalia neuro-chimica di origine genetica. Nonostante siano ancora molte le incertezze sulla diagnosi di Adhd, spesso (soprattutto negli Stati Uniti), bambini e adolescenti vengono curati con farmaci a base di anfetamine. Tutti i bambini del mondo sono per natura irrequieti, ma questo non li rende malati. E allora qual è il confine tra ciò che rientra nella normalità e ciò che, invece, è malattia? È l&#8217;interrogativo a cui cerca di rispondere Stella Savino raccontando le storie di chi vive questo dilemma in prima persona.</p>
<p><strong>Le storie</strong> - Nel docu-film c&#8217;è Armando, 19 anni, che vive a Roma dove frequenta ancora il terzo anno delle superiori. Gli è stato diagnosticato l&#8217;Adhd all&#8217;età di 10 anni e lui è da 9 anni in cura farmacologica. C&#8217;è anche Zache che vive a Miami, ha dieci anni e frequenta il quinto anno delle elementari. Ha ricevuto la sua diagnosi di Adhd al primo anno di asilo. Da allora è sempre stato sotto cura. Nel corso degli anni ha sperimentato quasi tutti i farmaci indicati per il trattamento della sindrome. Il suo problema è che li metabolizza troppo velocemente e dopo poche settimane gli effetti collaterali diventano insostenibili.</p>
<p>Poi c&#8217;è Lindsay che vive a New York, ha 25 anni, è laureata e ha ricevuto la sua prima diagnosi di deficit dell&#8217;attenzione all&#8217;età di 21 anni, già adulta. Lindsay è il volto di un nuovo fenomeno in rapida espansione: la diagnosi di Adhd o Add, da sempre definita nel Dsm (manuale diagnostico dei disordini psichiatrici) come un disturbo dell&#8217;età evolutiva, colpisce oggi anche gli adulti. Si tratta di un fenomeno in rapidissima espansione che ha allargato il mercato delle case farmaceutiche in modo esponenziale.</p>
<p>Il film è quindi un viaggio tra Europa e Stati Uniti, tra laboratori di genetica e di Brain Imaging, aule universitarie e scuole elementari, in cui il dibattito scientifico prende corpo, intrecciandosi e alternandosi alle voci dei protagonisti, bambini e adolescenti, e dei loro genitori.</p>
<p><a href="http://www.studioarcobalenolatina.it/site/wp-content/uploads/2014/06/Water-Spout-Tornado.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-2531 alignright" alt="Water Spout Tornado" src="http://www.studioarcobalenolatina.it/site/wp-content/uploads/2014/06/Water-Spout-Tornado.jpg" width="401" height="640" /></a></p>
<p><strong>E se ci stessimo sbagliando?</strong> I vostri figli non stanno fermi, giocherellano con le mani e con i piedi; non riescono a stare seduti sulle loro sedie; corrono, si arrampicano; hanno difficoltà a giocare; quando gli si parla sembrano non ascoltare, sono distratti, non riescono a stare in silenzio, parlano troppo. Oppure hanno difficoltà ad aspettare il proprio turno, interrompono o si intromettono nelle comunicazioni con gli altri. Bastano anche solo sei di queste espressioni comportamentali e, probabilmente, qualcuno un giorno vi dirà che vostro figlio soffre di Adhd. A seconda del Paese in cui vivete, che voi siate in America, Germania, Francia o Italia, vi sarà offerta, con più o meno facilità, la soluzione ai vostri problemi: quasi sempre una pasticca di metilfenidato o di atomoxetina.</p>
<p>Eppure su questo disturbo gli esperti di tutto il mondo si interrogano ancora perché restano sconosciute le origini della malattia (ossia quanto sia attribuibile ai geni e quanto all&#8217;ambiente), le cure (farmaci o psicoterapie), gli effetti collaterali delle medicine. &#8220;Persino sulla diagnosi non ci sono certezze: viene effettuata semplicemente osservando il comportamento dei bambini e l&#8217;esistenza di eventuali problemi relazionali&#8221; spiega Stefano Canali, docente di Storia delle Neuroscienze presso la Sissa (Scuola Internazionale Superiore di Studi Avanzati) ed esperto di medicina delle dipendenze.</p>
<p>Ecco perché il lungometraggio di Stella Savino non fornisce risposte, ma invita a riflettere sulle domande che ogni madre si pone: quali sono le cause? Quali le terapie giuste? Che cosa comporta l&#8217;assunzione di medicine? E perché ci sono milioni di bambini medicalizzati per una malattia che forse non è una malattia?<br />
<strong><br />
L&#8217;Adhd nel mondo e in Italia.</strong> Nel mondo ci sono circa 11 milioni di bambini ai quali è stata diagnosticata l&#8217;Adhd e, di conseguenza, somministrata una cura farmacologica. La maggior parte di essi si trova negli Stati Uniti, dove viene consumato circa l&#8217;80% di tutti gli psicofarmaci e dove l&#8217;Adhd è stata certificata anche nei bambini di un anno.  Secondo i dati dell&#8217;Istituto Superiore di Sanità, presso il quale è stato istituito un Registro nazionale dell&#8217;Adhd, in Italia la percentuale dei bambini affetti da questo disturbo non supera l&#8217;1%. Come mai questa differenza così grande? &#8220;Molto dipende dal contesto culturale e sociale in cui si vive: negli Stati Uniti c&#8217;è molta pressione anche sulla performance dei bambini ed è molto probabile che chi ha ricevuto questa diagnosi lì, in Italia non sarebbe considerato affetto da Adhd&#8221; conclude il professor Canali.</p>
<p><a title="BAMBINI IPERATTIVI" href="http://www.repubblica.it/salute/ricerca/2014/06/19/news/bambini_distratti_e_iperattivi_un_film_sulla_sindrome_adhd-89334285/?ref=search">http://www.repubblica.it/salute/ricerca/2014/06/19/news/bambini_distratti_e_iperattivi_un_film_sulla_sindrome_adhd-89334285/?ref=search</a></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.studioarcobalenolatina.it/rush-hour-un-film-sui-bambini-con-adhd-cura-con-anfetamine-e-se-non-fossero-malati/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>
