<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Studio Arcobaleno &#187; docenti</title>
	<atom:link href="https://www.studioarcobalenolatina.it/tag/docenti/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.studioarcobalenolatina.it</link>
	<description>Solo un altro sito WordPress</description>
	<lastBuildDate>Sat, 02 Nov 2024 09:24:19 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>http://wordpress.org/?v=3.5.1</generator>
		<item>
		<title>INDAGINE IPSOS-SAVE THE CHILDREN: I GIOVANI AI TEMPI DEL CORONAVIRUS</title>
		<link>https://www.studioarcobalenolatina.it/indagine-ipsos-save-the-children-i-giovani-ai-tempi-del-coronavirus/</link>
		<comments>https://www.studioarcobalenolatina.it/indagine-ipsos-save-the-children-i-giovani-ai-tempi-del-coronavirus/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 30 Apr 2021 11:33:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesca Zaza</dc:creator>
				<category><![CDATA[Video]]></category>
		<category><![CDATA[adolescenti]]></category>
		<category><![CDATA[adulti]]></category>
		<category><![CDATA[affetti]]></category>
		<category><![CDATA[apprendimento]]></category>
		<category><![CDATA[arcobaleno studio multidisciplinare Latina]]></category>
		<category><![CDATA[bambini]]></category>
		<category><![CDATA[benessere]]></category>
		<category><![CDATA[crescita]]></category>
		<category><![CDATA[dad]]></category>
		<category><![CDATA[ddi]]></category>
		<category><![CDATA[disagio]]></category>
		<category><![CDATA[disturbi]]></category>
		<category><![CDATA[docenti]]></category>
		<category><![CDATA[emozioni]]></category>
		<category><![CDATA[età evolutiva]]></category>
		<category><![CDATA[famiglie]]></category>
		<category><![CDATA[genitori]]></category>
		<category><![CDATA[giovani]]></category>
		<category><![CDATA[insegnanti]]></category>
		<category><![CDATA[logopedia]]></category>
		<category><![CDATA[malessere]]></category>
		<category><![CDATA[mental coach latina]]></category>
		<category><![CDATA[neuropsicomotricità]]></category>
		<category><![CDATA[pensieri]]></category>
		<category><![CDATA[psiche]]></category>
		<category><![CDATA[psicologia]]></category>
		<category><![CDATA[psicologia latina]]></category>
		<category><![CDATA[psicologia scolastica latina]]></category>
		<category><![CDATA[psicologia sportiva latina]]></category>
		<category><![CDATA[psicologo latina]]></category>
		<category><![CDATA[psicoterapeuta latina]]></category>
		<category><![CDATA[psicoterapia]]></category>
		<category><![CDATA[psicoterapia latina]]></category>
		<category><![CDATA[salute mentale]]></category>
		<category><![CDATA[scuola]]></category>
		<category><![CDATA[sentimenti]]></category>
		<category><![CDATA[sviluppo]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.studioarcobalenolatina.it/?p=3549</guid>
		<description><![CDATA[L'indagine realizzata da IPSOS per SAVE THE CHILDREN racconta opinioni, stati d'animo e aspettative di studenti tra i 14 e i 18 anni ai tempi del Coronavirus.

Nel video le loro voci.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;indagine realizzata da IPSOS per SAVE THE CHILDREN racconta opinioni, stati d&#8217;animo e aspettative di studenti tra i 14 e i 18 anni ai tempi del Coronavirus.</p>
<p>Nel video le loro voci.</p>
<p>FONTE ORIGINALE: <a title="I GIOVANI AI TEMPI DEL CORONAVIRUS" href="https://www.savethechildren.it/cosa-facciamo/pubblicazioni/riscriviamo-il-futuro-rapporto-6-mesi">https://www.savethechildren.it/cosa-facciamo/pubblicazioni/riscriviamo-il-futuro-rapporto-6-mesi</a><a title="I GIOVANI AI TEMPI DEL CORONAVIRUS" href="https://s3.savethechildren.it/public/files/uploads/pubblicazioni/i-giovani-ai-tempi-del-coronavirus.pdf"><br />
</a></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.studioarcobalenolatina.it/indagine-ipsos-save-the-children-i-giovani-ai-tempi-del-coronavirus/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>EMERGENZE EDUCATIVE, IdO RACCONTA PROTOCOLLO INTERVENTO E SUPPORTO</title>
		<link>https://www.studioarcobalenolatina.it/emergenze-educative-ido-racconta-protocollo-intervento-e-supporto/</link>
		<comments>https://www.studioarcobalenolatina.it/emergenze-educative-ido-racconta-protocollo-intervento-e-supporto/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 20 Apr 2021 11:44:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesca Zaza</dc:creator>
				<category><![CDATA[Articoli]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Iniziative]]></category>
		<category><![CDATA[adolescenti]]></category>
		<category><![CDATA[adulti]]></category>
		<category><![CDATA[bambini]]></category>
		<category><![CDATA[docenti]]></category>
		<category><![CDATA[emergenze educative]]></category>
		<category><![CDATA[esperienze avverse]]></category>
		<category><![CDATA[età evolutiva]]></category>
		<category><![CDATA[famiglia]]></category>
		<category><![CDATA[formazione]]></category>
		<category><![CDATA[insegnanti]]></category>
		<category><![CDATA[logopedia]]></category>
		<category><![CDATA[mental coach latina]]></category>
		<category><![CDATA[neuropsicomotricità]]></category>
		<category><![CDATA[psicologia]]></category>
		<category><![CDATA[psicologia latina]]></category>
		<category><![CDATA[psicologia scolastica latina]]></category>
		<category><![CDATA[psicologia sportiva latina]]></category>
		<category><![CDATA[psicologo latina]]></category>
		<category><![CDATA[psicoterapeuta latina]]></category>
		<category><![CDATA[psicoterapia]]></category>
		<category><![CDATA[psicoterapia latina]]></category>
		<category><![CDATA[resilienza]]></category>
		<category><![CDATA[scuola]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.studioarcobalenolatina.it/?p=3545</guid>
		<description><![CDATA[(DIRE - Notiziario settimanale Psicologia) Roma, 20 apr. - "Le esperienze dimostrano che e' possibile fare della scuola una base sicura, un punto di riferimento che mantenga viva la relazione e la comunicazione con i propri studenti. Dimostrano che e' possibile fare della resilienza una competenza e come tale promuoverla attraverso un 'agire competente' di coloro che hanno la responsabilita' educativa. Infine, attraverso la collaborazione e' possibile creare quella sinergia che aumenta le probabilita' che i giovani possano affrontare le avversita' senza esserne sopraffatti, ma restando aperti alle possibilita' che la vita puo' offrire". Apre cosi' il suo intervento Francesca Zaza, psicoterapeuta dell'eta' evolutiva dell'Istituto di Ortofonologia (IdO), nel corso della prima sessione del convegno per illustrare l'approccio dell'IdO nelle emergenze educative.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Da terremoti a Ponte Morandi, ecco esperienza in aiuto studenti e docenti</p>
<div align="left">
<div id="testo">(DIRE &#8211; Notiziario settimanale Psicologia) Roma, 20 apr. &#8211; &#8220;Le esperienze dimostrano che e&#8217; possibile fare della scuola una base sicura, un punto di riferimento che mantenga viva la relazione e la comunicazione con i propri studenti. Dimostrano che e&#8217; possibile fare della resilienza una competenza e come tale promuoverla attraverso un &#8216;agire competente&#8217; di coloro che hanno la responsabilita&#8217; educativa. Infine, attraverso la collaborazione e&#8217; possibile creare quella sinergia che aumenta le probabilita&#8217; che i giovani possano affrontare le avversita&#8217; senza esserne sopraffatti, ma restando aperti alle possibilita&#8217; che la vita puo&#8217; offrire&#8221;. Apre cosi&#8217; il suo intervento Francesca Zaza, psicoterapeuta dell&#8217;eta&#8217; evolutiva dell&#8217;Istituto di Ortofonologia (IdO), nel corso della prima sessione del convegno per illustrare l&#8217;approccio dell&#8217;IdO nelle emergenze educative.&#8221;Il nostro modo di lavorare a supporto delle scuole e&#8217; frutto di 50 anni di storia- afferma la terapeuta- ma anche del nostro modo di stare nella relazione con l&#8217;altro e di guardare al bambino. L&#8217;orientamento psicodinamico e l&#8217;attenzione alla complessita&#8217; hanno permesso di mettere a punto un protocollo per intervenire a supporto delle scuole attraverso una prospettiva globale che si realizza con progetti di prevenzione e di intervento. Negli ultimi 12 anni il nostro protocollo ci ha permesso di andare incontro ai differenti bisogni delle scuole&#8221;.</p>
<p>Questa prospettiva globale e&#8217; articolata su 4 dimensioni: &#8220;La dimensione orizzontale punta a realizzare un intervento sul contesto nella sua interezza, valorizzando e rafforzando la rete di supporto per guidare i giovani nei momenti di difficolta&#8217; e promuovere in loro la resilienza. La dimensione verticale vuole sostenere tutte le dimensioni dello sviluppo sul piano corporeo, affettivo, relazionale, cognitivo e comportamentale. La dimensione circolare riguarda la percezione e l&#8217;impatto che l&#8217;evento ha avuto sul mondo interno ed esterno di ogni persona- spiega Zaza- includendo sia il livello concreto che simbolico, perche&#8217; il processo di ricostruzione deve poter coinvolgere entrambi i piani dell&#8217;esperienza. Le dimensioni simbolica ed immaginativa sono, infatti, strumenti elettivi per elaborare i vissuti che si accompagnano alle esperienze avverse. Infine, la dimensione prospettica, ovvero la temporalita&#8217; quale fattore necessario nell&#8217;integrazione delle esperienze e nell&#8217;attivazione di un processo di riparazione e resilienza&#8221;.</p>
<p>Nel 2009, dopo il terremoto a L&#8217;Aquila, era emersa in modo evidente la necessita&#8217; di aiutare i bambini per evitare il rischio che potessero essere travolti dall&#8217;emergenza. Sono state messe in piedi una serie di attivita&#8217;: laboratori creativi, incontri a tema, di gruppo, con i genitori, sportelli di ascolto online e in presenza, proposte extra scolastiche e somministrazione di test e questionari informativi e anonimi.</p>
<p>&#8220;Dal 2006 sono attivi sportelli di ascolto in presenza per docenti, studenti e famiglie. Un servizio che in realta&#8217; e&#8217; partito in presenza dal 2000, ma dal 2006 si e&#8217; aggiunto lo sportello online. Nel 2013 abbiamo lavorato al progetto di integrazione dei giovani a Lampedusa, nel 2017 siamo stati impegnati nel progetto sulla tratta degli esseri umani rivolto ai giovani in Sicilia. Nel 2018 abbiamo lavorato con il progetto sulla prevenzione della violenza nelle sue diverse manifestazioni, o al progetto &#8216;Noi siamo bambini&#8217;. Ma ancora, nel 2019 abbiamo portato avanti il progetto di sensibilizzazione per non dimenticare le vittime della Shoah&#8221;.</p>
<p>Tra i progetti di intervento oltre le scuole colpite dal terremoto de L&#8217;Aquila, nel 2012 l&#8217;equipe dell&#8217;IdO intervenne dopo l&#8217;esplosione di un ordigno a Brindisi, nel 2013 dopo una sparatoria avvenuta in una scuola di Vittoria e, sempre nel 2013, in Sardegna per l&#8217;alluvione. &#8220;Inoltre- prosegue Zaza-abbiamo collaborato per sostenere alcune delle scuole colpite dal sisma del Centro Italia e siamo intervenuti a Genova in seguito al crollo del Ponte Morandi. Nel 2018 siamo intervenuti ad Aprilia dopo l&#8217;esplosione di un ordigno, mentre nel 2019 siamo intervenuti a Vittoria successivamente a un incidente avvenuto a due alunni e ad episodi di maltrattamento. Infine, dal 2020 lavoriamo nell&#8217;ambito dell&#8217;emergenza sanitaria. Questi progetti sono proseguiti nel corso del tempo e sono tuttora attivi- fa sapere la psicoterapeuta- con i servizi di supporto &#8216;Lontani ma vicini&#8217; e &#8216;IdO con Voi&#8217;&#8221;.</p>
</div>
<div></div>
<div><a href="http://www.studioarcobalenolatina.it/site/wp-content/uploads/2021/04/Locandina-Convegno-50-anni-IdO-Aprile-2021-2.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-3546" alt="locandina-convegno-50-anni-ido-aprile-2021-2" src="http://www.studioarcobalenolatina.it/site/wp-content/uploads/2021/04/Locandina-Convegno-50-anni-IdO-Aprile-2021-2.jpg" width="1024" height="1448" /></a></div>
<div>
<p>L&#8217;Istituto ha documentato tutto in numerosi libri. Per citarne solo alcuni, il direttore Federico Bianchi di Castelbianco, ricorda quelli su &#8216;Le 398 meravigliose maestre de L&#8217;Aquila&#8217; e &#8216;La paura nello zaino&#8217;. &#8220;Nel 2009 andammo a L&#8217;Aquila per vedere cosa accadeva. Fu un trauma enorme- ricorda lo psicoterapeuta dell&#8217;eta&#8217; evolutiva- erano 3.500 i bambini dalle scuole elementari a quelle dell&#8217;infanzia e non era possibile fare un intervento ad personam&#8221;. Bisognava puntare sulla scuola e tramite la scuola: &#8220;Lavorammo nei tendoni con le insegnanti. Stringemmo un patto con tutte le 398 maestre che, con responsabilita&#8217;, hanno lavorato con noi per accogliere i bambini. Tutti i nostri interventi sono stati fatti nelle classi con le insegnanti. I bambini, che nel loro zaino portavano anche l&#8217;angoscia, quando entravano in classe dovevano trovare una persona di riferimento che era l&#8217;insegnante e non lo psicologo&#8221;, rimarca Castelbianco. Le insegnanti &#8220;sono state fantastiche- conferma il terapeuta- a L&#8217;Aquila eravamo tanti a proporre aiuto e tutti illustrammo le nostre proposte, noi siamo stati scelti dalle scuole e i 3.500 bambini che abbiamo seguito sono stati riscritti l&#8217;anno dopo nelle stesse scuole&#8221;.</p>
<p>Il direttore dell&#8217;IdO tiene a sottolineare che &#8220;l&#8217;esperto deve collaborare con la scuola ma non si puo&#8217; sostituire alla didattica. Noi siamo in 700 istituti e in molti di piu&#8217; con gli sportelli online, mentre quelli frontali sono presenti i oltre 150 scuole&#8221;. A Genova, ad esempio, &#8220;seguimmo tante classi e tante storie. Gli incubi dei bimbi erano rappresentati dal pulmino rimasto per giorni sul ponte, simbolo della tragedia&#8221;. Nel libro &#8216;La paura nello zaino&#8217; &#8220;abbiamo riportato i disegni dei bambini, ma per superare questi traumi bisogna condividerli e per condividere- spiega lo psicoterapeuta- bisogna saper ascoltare e stare accanto. Dobbiamo cominciare a capire, comprendere e saperci confrontare. Stiamo raccogliendo tanti messaggi di solidarieta&#8217;, nel lavoro degli sportelli di supporto psicologico riceviamo 5mila contatti di aiuto al giorno ed e&#8217; un numero impressionante perche&#8217; significa che c&#8217;e&#8217; tanta difficolta&#8217;.</p>
<p>Numeri che in pandemia tendono ad aumentare. Questo ha dato fastidio- conclude- perche&#8217; quando si riesce da&#8217; fastidio, ma non ha importanza, non smettiamo&#8221;.</p>
</div>
</div>
<p><a title="EMERGENZE EDUCATIVE: IdO RACCONTA PROTOCOLLO INTERVENTO E SUPPORTO" href="http://direnl.dire.it/psicologia/anno/2021/aprile/20/?news=03">http://direnl.dire.it/psicologia/anno/2021/aprile/20/?news=03</a></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.studioarcobalenolatina.it/emergenze-educative-ido-racconta-protocollo-intervento-e-supporto/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>STOrie DI RESILIENZA: Enmauel Hansel, 17 anni.</title>
		<link>https://www.studioarcobalenolatina.it/storie-di-resilienza-enmauel-hansel-17-anni/</link>
		<comments>https://www.studioarcobalenolatina.it/storie-di-resilienza-enmauel-hansel-17-anni/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 13 Mar 2021 10:13:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesca Zaza</dc:creator>
				<category><![CDATA[STOrie DI RESILIENZA]]></category>
		<category><![CDATA[adolescenti]]></category>
		<category><![CDATA[adulti]]></category>
		<category><![CDATA[avversità]]></category>
		<category><![CDATA[bambini]]></category>
		<category><![CDATA[crescita]]></category>
		<category><![CDATA[determinazione]]></category>
		<category><![CDATA[difficoltà]]></category>
		<category><![CDATA[docenti]]></category>
		<category><![CDATA[famiglie]]></category>
		<category><![CDATA[figli]]></category>
		<category><![CDATA[futuro]]></category>
		<category><![CDATA[genitori]]></category>
		<category><![CDATA[giovani]]></category>
		<category><![CDATA[insegnanti]]></category>
		<category><![CDATA[mental coach latina]]></category>
		<category><![CDATA[psicologia]]></category>
		<category><![CDATA[psicologia latina]]></category>
		<category><![CDATA[psicologia scolastica latina]]></category>
		<category><![CDATA[psicologia sportiva latina]]></category>
		<category><![CDATA[psicologo latina]]></category>
		<category><![CDATA[psicoterapeuta latina]]></category>
		<category><![CDATA[psicoterapia]]></category>
		<category><![CDATA[psicoterapia latina]]></category>
		<category><![CDATA[resilienza]]></category>
		<category><![CDATA[scuola]]></category>
		<category><![CDATA[sviluppo]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.studioarcobalenolatina.it/?p=3535</guid>
		<description><![CDATA[La storia di Enmanuel Hansel, il talentuoso cestista di 17 anni diventato uno dei più promettenti giocatori di basket negli USA, è davvero un esempio di resilienza!]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>La storia di Enmanuel Hansel, il talentuoso cestista di 17 anni diventato uno dei più promettenti giocatori di basket negli USA, è davvero un esempio di resilienza!<br />
Enmanuel ha perso il braccio sinistro in un incidente quando aveva 6 anni, ma questo non gli ha impedito di coltivare la sua passione, quella per la pallacanestro.</p>
<p>La sua esperienza dimostra che:</p>
<ul>
<li>è possibile affrontare le avversità senza esserne sopraffatti</li>
<li>è fondamentale aiutare i giovani a scoprire e a nutrire i loro talenti</li>
<li>la scuola è un luogo di sviluppo di resilienza.</li>
</ul>
<p>ARTICOLO ORIGINALE: <a title="STORrie DI RESILIENZA: Enmanuel Hansel, 17 anni." href="https://www.diregiovani.it/2021/03/12/372893-gioca-a-basket-senza-un-braccio-il-talento-di-enmanuel-hansel-fa-il-giro-del-mondo.dg/">https://www.diregiovani.it/2021/03/12/372893-gioca-a-basket-senza-un-braccio-il-talento-di-enmanuel-hansel-fa-il-giro-del-mondo.dg/</a></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.studioarcobalenolatina.it/storie-di-resilienza-enmauel-hansel-17-anni/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>CORSO DI FORMAZIONE GRATUITO A DISTANZA PER DOCENTI</title>
		<link>https://www.studioarcobalenolatina.it/corso-di-formazione-gratuito-a-distanza-per-docenti/</link>
		<comments>https://www.studioarcobalenolatina.it/corso-di-formazione-gratuito-a-distanza-per-docenti/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 09 Nov 2020 22:10:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesca Zaza</dc:creator>
				<category><![CDATA[Iniziative]]></category>
		<category><![CDATA[Scuola]]></category>
		<category><![CDATA[Video]]></category>
		<category><![CDATA[adolescenti]]></category>
		<category><![CDATA[ansia.]]></category>
		<category><![CDATA[bambini]]></category>
		<category><![CDATA[comunicazione]]></category>
		<category><![CDATA[coronavirus]]></category>
		<category><![CDATA[didattica]]></category>
		<category><![CDATA[didattica a distanza]]></category>
		<category><![CDATA[docenti]]></category>
		<category><![CDATA[emergenza educativa]]></category>
		<category><![CDATA[famiglie]]></category>
		<category><![CDATA[giovani]]></category>
		<category><![CDATA[insegnanti]]></category>
		<category><![CDATA[mental coach latina]]></category>
		<category><![CDATA[minori]]></category>
		<category><![CDATA[psicologia]]></category>
		<category><![CDATA[psicologia latina]]></category>
		<category><![CDATA[psicologia scolastica latina]]></category>
		<category><![CDATA[psicologia sportiva latina]]></category>
		<category><![CDATA[psicologo latina]]></category>
		<category><![CDATA[psicoterapeuta latina]]></category>
		<category><![CDATA[psicoterapia]]></category>
		<category><![CDATA[psicoterapia latina]]></category>
		<category><![CDATA[scuola]]></category>
		<category><![CDATA[stress]]></category>
		<category><![CDATA[studenti]]></category>
		<category><![CDATA[sviluppo]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.studioarcobalenolatina.it/?p=3530</guid>
		<description><![CDATA[Tra gli obiettivi dell'iniziativa fornire strumenti per la gestione delle naturali risposte di ansia e stress che si possono sperimentare a confronto con esperienze difficili come quella che stiamo attualmente vivendo, al fine di sostenere e mantenere vivo il rapporto scuola-studenti e il dialogo educativo tra scuola e famiglia.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><b>INIZIATIVA</b>: CORSO GRATUITO DI FORMAZIONE A DISTANZA PER DOCENTI.</p>
<p><b>TITOLO<i>: </i></b><i>“LA GESTIONE DELL’ANSIA E DELLO STRESS NELLE SITUAZIONI DI EMERGENZA”.</i></p>
<p><b>PROMOSSO DA: </b>Ministero dell’Istruzione dell’Università e della Ricerca e realizzato in collaborazione con l’équipe clinica e medico-psicologica dell’Istituto di Ortofonologia di Roma (centro accreditato dal Miur per la formazione), con la Società Italiana di Pediatria e con il portale di informazione DireGiovani.<b></b></p>
<p><b>DESTINATARI</b>: docenti di ogni ordine e grado di scuola.</p>
<p><b>OBIETTIVI</b>: fornire strumenti per la gestione delle naturali risposte di ansia e stress che si possono sperimentare a confronto con esperienze difficili come quella che stiamo attualmente vivendo, al fine di sostenere e mantenere vivo il rapporto scuola-studenti e il dialogo educativo tra scuola e famiglia.<b><i></i></b></p>
<p><b>PERCHÉ DELL’INIZIATIVA</b>: l’esperienza d’intervento nell’ambito della gestione degli eventi stressanti e traumatici svolta dall’IdO nell’arco di questi anni ha dimostrato come i docenti possano costituire per gli studenti una grande risorsa, diventando mediatori di benessere e attivatori dei processi di resilienza. La situazione che stiamo affrontando richiede a tutti, sia sul piano personale che professionale, l’attivazione di notevoli risorse anche emotive e relazionali oltre alla necessità di valorizzare le capacità adattive necessarie a gestire i cambiamenti che hanno coinvolto la nostra vita quotidiana. In particolare i docenti sono chiamati a:</p>
<p>-        gestire le difficoltà concrete e logistiche legate all’organizzazione di attività formative a distanza,</p>
<p>-        coniugare ed organizzare tempi e spazi che un tempo erano differenziati ed oggi appaiono sovrapposti</p>
<p>-        accogliere l’eterogeneità delle richieste, dei vissuti e dei bisogni dei giovani,</p>
<p>-        sintonizzarsi e gestire i propri bisogni e vissuti.</p>
<p><b>CONTENUTI</b>: il percorso formativo si articolerà in due moduli, il primo indirizzato ad evidenziare le implicazioni sia sul piano organizzativo-logistico che emotivo-relazionale che l’emergenza legata alla diffusione del Coronavirus ha avuto per i docenti (con particolare riferimento ai cambiamenti intervenuti nella relazione educativa e nell’alleanza educativa con la famiglia in seguito all’introduzione della didattica a distanza), il secondo più specificamente legato agli strumenti e alle risorse possono essere messe a disposizione degli studenti al fine di favorire un atteggiamento attivo e consapevole nei confronti della condizione che stanno vivendo, accoglierne, comprenderne e gestire le richieste, i bisogni e i vissuti, spesso estremamente eterogenei, e favorire in loro quella flessibilità, quelle capacità di problem solving e quella creatività necessarie al processo di adattamento.</p>
<p><b> </b><b>CONTATTI</b>: il corso è gratuito. Le attività saranno svolte in modalità e-learning. Per informazioni e iscrizioni  <a href="mailto:sportellodocenti@diregiovani.it">sportellodocenti@diregiovani.it</a>.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.studioarcobalenolatina.it/site/wp-content/uploads/2020/11/corsoidoansia.png"><img class="alignnone size-full wp-image-3531" alt="corsoidoansia" src="http://www.studioarcobalenolatina.it/site/wp-content/uploads/2020/11/corsoidoansia.png" width="640" height="452" /></a></p>
<p style="text-align: center;">
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.studioarcobalenolatina.it/corso-di-formazione-gratuito-a-distanza-per-docenti/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>COVID: LA NUOVA ONDATA CREA DISAGI NEGLI ADOLESCENTI, SERVE ACCOMPAGNAMENTO</title>
		<link>https://www.studioarcobalenolatina.it/covid-la-nuova-ondata-crea-disagi-negli-adolescenti-serve-accompagnamento/</link>
		<comments>https://www.studioarcobalenolatina.it/covid-la-nuova-ondata-crea-disagi-negli-adolescenti-serve-accompagnamento/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 06 Nov 2020 17:11:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesca Zaza</dc:creator>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
		<category><![CDATA[adattamento]]></category>
		<category><![CDATA[adolescenti]]></category>
		<category><![CDATA[aiuto]]></category>
		<category><![CDATA[bambini]]></category>
		<category><![CDATA[covid]]></category>
		<category><![CDATA[crescita]]></category>
		<category><![CDATA[crisi]]></category>
		<category><![CDATA[disagio]]></category>
		<category><![CDATA[docenti]]></category>
		<category><![CDATA[doposcuola specialistico]]></category>
		<category><![CDATA[emozioni]]></category>
		<category><![CDATA[famiglie]]></category>
		<category><![CDATA[giovani]]></category>
		<category><![CDATA[logopedia]]></category>
		<category><![CDATA[minori]]></category>
		<category><![CDATA[psicologia]]></category>
		<category><![CDATA[psicoterapia]]></category>
		<category><![CDATA[resilienza]]></category>
		<category><![CDATA[scuola]]></category>
		<category><![CDATA[sviluppo]]></category>
		<category><![CDATA[trasformazione]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.studioarcobalenolatina.it/?p=3525</guid>
		<description><![CDATA[La dottoressa Magda Di Renzo dell'Istituto di Ortofonologia di Roma ci aiuta a comprendere in che modo questo momento storico può interferire sui processi di sviluppo in età evolutiva e quanto sia importante accompagnare e guidare i giovani in questo momento così difficile e delicato.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>La dottoressa Magda Di Renzo dell&#8217;Istituto di Ortofonologia di Roma ci aiuta a comprendere in che modo questo momento storico può interferire sui processi di sviluppo in età evolutiva e quanto sia importante accompagnare e guidare i giovani in questo momento così difficile e delicato.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>FONTE ORIGINALE: <a title="COVID: NUOVA ONDATA CREA DISAGIO NEGLI ADOLESCENTI, SERVE ACCOMPAGNAMENTO" href="https://www.youtube.com/watch?v=ZCmpK4cSIR8">https://www.youtube.com/watch?v=ZCmpK4cSIR8</a></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.studioarcobalenolatina.it/covid-la-nuova-ondata-crea-disagi-negli-adolescenti-serve-accompagnamento/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>SCUOLA: CONFRONTO DOCENTI-STUDENTI ANTIDOTO ANGOSCIA</title>
		<link>https://www.studioarcobalenolatina.it/scuola-confronto-docenti-studenti-antidoto-angoscia/</link>
		<comments>https://www.studioarcobalenolatina.it/scuola-confronto-docenti-studenti-antidoto-angoscia/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 03 Nov 2020 12:50:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesca Zaza</dc:creator>
				<category><![CDATA[Articoli]]></category>
		<category><![CDATA[alleanza]]></category>
		<category><![CDATA[alto potenziale cognitivo]]></category>
		<category><![CDATA[apprendimento]]></category>
		<category><![CDATA[avversità]]></category>
		<category><![CDATA[contagio]]></category>
		<category><![CDATA[covid-19]]></category>
		<category><![CDATA[crescita]]></category>
		<category><![CDATA[dialogo]]></category>
		<category><![CDATA[difficoltà]]></category>
		<category><![CDATA[Disagio emotivo]]></category>
		<category><![CDATA[docenti]]></category>
		<category><![CDATA[emozioni]]></category>
		<category><![CDATA[famiglia]]></category>
		<category><![CDATA[insegnamento]]></category>
		<category><![CDATA[logopedia]]></category>
		<category><![CDATA[paura]]></category>
		<category><![CDATA[psicologi]]></category>
		<category><![CDATA[psicoterapeuti]]></category>
		<category><![CDATA[resilienza]]></category>
		<category><![CDATA[scuola]]></category>
		<category><![CDATA[studenti]]></category>
		<category><![CDATA[sviluppo]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.studioarcobalenolatina.it/?p=3521</guid>
		<description><![CDATA[(DIRE - Notiziario settimanale Psicologia) Roma, 3 nov. - Il confronto e il dialogo tra colleghi e con i propri studenti: e' questo l'antidoto al senso di precarieta', alla preoccupazione e all'angoscia causati dalla pandemia e provati dagli insegnanti. A suggerirlo e' il team di psicologi del progetto 'Lontani ma vicini', realizzato da Diregiovani.it e dall'Istituto di Ortofonologia (Ido) in collaborazione con il Ministero dell'Istruzione nell'ambito della task force per le emergenze educative.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>(DIRE &#8211; Notiziario settimanale Psicologia) Roma, 3 nov. &#8211; Il confronto e il dialogo tra colleghi e con i propri studenti: e&#8217; questo l&#8217;antidoto al senso di precarieta&#8217;, alla preoccupazione e all&#8217;angoscia causati dalla pandemia e provati dagli insegnanti. A suggerirlo e&#8217; il team di psicologi del progetto &#8216;Lontani ma vicini&#8217;, realizzato da Diregiovani.it e dall&#8217;Istituto di Ortofonologia (Ido) in collaborazione con il Ministero dell&#8217;Istruzione nell&#8217;ambito della task force per le emergenze educative.</p>
<p>Rispondendo alla lettera di una insegnante, angosciata dai periodi di isolamento delle sue classi e dalla paura del contagio, gli psicologi invitano lei, e tutto il corpo insegnante della scuola italiana, a non smettere mai &#8220;di aprire un confronto con i suoi colleghi. Magari anche loro provano le stesse difficolta&#8217; e insieme si possono trovare strategie diverse per affrontare quest&#8217;anno scolastico che e&#8217; appena iniziato. È importante- aggiungono gli esperti- che ci sia anche con i ragazzi uno spazio aperto di discussione. In questo clima di emotivita&#8217; precaria, trovare uno spazio di sostegno e confronto, poter dire di avere paura ma allo stesso tempo di trovare delle possibili soluzioni potrebbe essere una risorsa indispensabile&#8221;.</p>
<p><a href="http://www.studioarcobalenolatina.it/site/wp-content/uploads/2020/11/Resilienza.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-3522 alignright" alt="resilienza" src="http://www.studioarcobalenolatina.it/site/wp-content/uploads/2020/11/Resilienza-300x161.jpg" width="300" height="161" /></a></p>
<p style="text-align: left;"><em id="__mceDel"><br />
Indubbiamente, prosegue il team di &#8216;Lontani ma vicini&#8217;, &#8220;e&#8217; difficile lavorare in un ambiente come la scuola, caratterizzato attualmente dalla imprevedibilita&#8217; di possibili contagi, quarantene e isolamenti preventivi. Sicuramente la didattica a distanza rappresentava un luogo sicuro e familiare, la sua casa. Non temeva di essere veicolo di contagio e in qualche modo aveva un contatto regolare con i suoi alunni. Ora questo senso di precarieta&#8217; e di ansia contamina probabilmente le modalita&#8217; con cui ha sempre svolto il suo lavoro&#8221;.</p>
<p>La situazione emergenziale che &#8220;stiamo vivendo attiva uno stato di angoscia profondo, in quanto e&#8217; difficile riuscire ad avere un controllo assoluto. Anche le informazioni frammentate e in continuo cambiamento non aiutano- concludono gli psicologi- a creare un protocollo chiaro per affrontare l&#8217;emergenza&#8221;.</em></p>
<p style="text-align: left;">FONTE ORIGINALE: <a title="SCUOLA: CONFRONTO DOCENTI-STUDENTI ANTIDOTO ANGOSCIA" href="http://direnl.dire.it/psicologia/anno/2020/novembre/03/?news=07">http://direnl.dire.it/psicologia/anno/2020/novembre/03/?news=07</a></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.studioarcobalenolatina.it/scuola-confronto-docenti-studenti-antidoto-angoscia/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>CHI SONO I PARLATORI TARDIVI o LATE TALKERS</title>
		<link>https://www.studioarcobalenolatina.it/chi-sono-i-parlatori-tardivi-o-late-talkers/</link>
		<comments>https://www.studioarcobalenolatina.it/chi-sono-i-parlatori-tardivi-o-late-talkers/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 15 May 2020 20:08:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesca Zaza</dc:creator>
				<category><![CDATA[Articoli]]></category>
		<category><![CDATA[affettività]]></category>
		<category><![CDATA[comunicazione]]></category>
		<category><![CDATA[coronaviirus]]></category>
		<category><![CDATA[covid-19]]></category>
		<category><![CDATA[docenti]]></category>
		<category><![CDATA[emozioni]]></category>
		<category><![CDATA[figli]]></category>
		<category><![CDATA[genitori]]></category>
		<category><![CDATA[insegnanti]]></category>
		<category><![CDATA[late talkers]]></category>
		<category><![CDATA[linguaggio]]></category>
		<category><![CDATA[logopedia]]></category>
		<category><![CDATA[parlatori tardivi]]></category>
		<category><![CDATA[psicologia]]></category>
		<category><![CDATA[psicoterapia]]></category>
		<category><![CDATA[scuola]]></category>
		<category><![CDATA[sviluppo]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.studioarcobalenolatina.it/?p=3508</guid>
		<description><![CDATA[Sono bambini che dai 24 mesi ai 3 anni presentano un rallentamento nello sviluppo del linguaggio in assenza di altri disturbi neurologici, cognitivi, sensoriali e relazionali.
Presentano un numero di parole inferiore a 50 e/o assenza di associazione di 2 o più parole dai 30 mesi. I bambini che vengono definiti come late talkers possono o rientrare nel   normale sviluppo di linguaggio o potrebbero ricevere successivamente una diagnosi di disturbo di linguaggio.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: right;">
<p><span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.studioarcobalenolatina.it/site/wp-content/uploads/2020/05/parlatori-tardivi.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-3509 aligncenter" alt="parlatori-tardivi" src="http://www.studioarcobalenolatina.it/site/wp-content/uploads/2020/05/parlatori-tardivi-300x276.jpg" width="300" height="276" /></a></span></p>
<p><span style="text-decoration: underline;">Sono bambini che dai 24 mesi ai 3 anni presentano un rallentamento nello sviluppo del linguaggio in assenza di altri disturbi neurologici, cognitivi, sensoriali e relazionali.</span></p>
<p>Presentano un numero di parole inferiore a 50 e/o assenza di associazione di 2 o più parole dai 30 mesi. I bambini che vengono definiti come late talkers possono o rientrare nel   normale sviluppo di linguaggio o potrebbero ricevere successivamente una diagnosi di disturbo di linguaggio.</p>
<p>La società di oggi ci porta a vivere in modo molto frenetico, corriamo tra lavoro, casa e impegni quotidiani e cercare di ritagliarsi un po’ di tempo per condividere attività con i propri figli, come giocare, leggere, impastare, sperimentare etc.… risulta molto difficile.</p>
<p>In questi giorni di quarantena, abbiamo avuto la fortuna di poter trascorrere del tempo con i nostri bimbi e condividere così molte cose insieme.</p>
<p><a href="http://www.studioarcobalenolatina.it/site/wp-content/uploads/2020/05/LATE-TALKERS.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-3510 alignright" alt="late-talkers" src="http://www.studioarcobalenolatina.it/site/wp-content/uploads/2020/05/LATE-TALKERS-300x216.jpg" width="300" height="216" /></a></p>
<p style="text-align: left;">Questo per sottolineare quanto sia importante nell’interazione con i bambini, prediligere attività di attenzione condivisa, di contatto fisico ed emotivo con il <i>caregiver,  </i>anche durante il cambio del pannolino, il bagnetto, la pappa e la lettura di un libro.</p>
<p style="text-align: left;">Attività quali il racconto di storie che propongono situazioni di vita quotidiana, arricchiscono la fantasia, offrono una ricca stimolazione linguistica, l&#8217;ampliamento del lessico e aiutano anche la comprensione delle intenzioni e dei sentimenti altrui.</p>
<p>È fondamentale che il genitore rispetti i tempi del bambino, che presti attenzione ai segnali comunicativi di questo, all&#8217;intonazione, alla gestualità, alla mimica facciale, imitandolo e dimostrandogli così che lo si sta ascoltando e che si è interessati a lui e a quello che sta comunicando.  Il bambino così sperimenta il successo e viene continuamente incoraggiato a partecipare a nuove conversazioni.</p>
<p>Dott.ssa Claudia Mandarino</p>
<p><em>Logopedista</em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.studioarcobalenolatina.it/site/wp-content/uploads/2020/05/parlatori-tardivi.jpg"> </a></span></p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.studioarcobalenolatina.it/chi-sono-i-parlatori-tardivi-o-late-talkers/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>NON SOLO DAD: ADATTAMENTO E RESILIENZA.</title>
		<link>https://www.studioarcobalenolatina.it/non-solo-dad-adattamento-e-resilienza/</link>
		<comments>https://www.studioarcobalenolatina.it/non-solo-dad-adattamento-e-resilienza/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 14 May 2020 06:55:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesca Zaza</dc:creator>
				<category><![CDATA[Articoli]]></category>
		<category><![CDATA[Scuola]]></category>
		<category><![CDATA[adattamento]]></category>
		<category><![CDATA[compiti]]></category>
		<category><![CDATA[coronavirus]]></category>
		<category><![CDATA[covid-19]]></category>
		<category><![CDATA[didattica a distanza]]></category>
		<category><![CDATA[docenti]]></category>
		<category><![CDATA[doposcuola specialistico]]></category>
		<category><![CDATA[emergenza]]></category>
		<category><![CDATA[emozioni]]></category>
		<category><![CDATA[famiglia]]></category>
		<category><![CDATA[figli]]></category>
		<category><![CDATA[genitori]]></category>
		<category><![CDATA[insegnanti]]></category>
		<category><![CDATA[psicologia]]></category>
		<category><![CDATA[psicoterapia]]></category>
		<category><![CDATA[resilienza]]></category>
		<category><![CDATA[scuola]]></category>
		<category><![CDATA[studiare]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.studioarcobalenolatina.it/?p=3501</guid>
		<description><![CDATA[Quando si parla di “strategie di adattamento” si fa generalmente riferimento all’insieme dei meccanismi psicologici e delle possibili reazioni messe in atto da un individuo per fronteggiare le sfide della vita. Nel confronto con le avversità l’individuo è infatti considerato un soggetto attivo, che può mettere in campo alcune risorse utili ad affrontare le difficoltà, favorendo l’attivazione di un processo di resilienza. Quando, come in questo particolare momento storico, la fonte dello stress risulta non facilmente identificabile, le persone corrono il rischio di vivere una condizione di tensione costante della quale potrebbero inizialmente non rendersi conto, ma che a lungo andare può interferire notevolmente con le capacità di adattamento.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Quando si parla di “strategie di adattamento” si fa generalmente riferimento all’insieme dei meccanismi psicologici e delle possibili reazioni messe in atto da un individuo per fronteggiare le sfide della vita. Nel confronto con le avversità l’individuo è infatti considerato un soggetto attivo, che può mettere in campo alcune risorse utili ad affrontare le difficoltà, favorendo l’attivazione di un processo di resilienza. Quando, come in questo particolare momento storico, la fonte dello stress risulta non facilmente identificabile, le persone corrono il rischio di vivere una condizione di tensione costante della quale potrebbero inizialmente non rendersi conto, ma che a lungo andare può interferire notevolmente con le capacità di adattamento. Per questo diventa importante porre maggior attenzione ai propri vissuti, pensieri, al proprio benessere fisico e alle risposte fornite dal corpo per cogliere in tempo possibili segnali che informano sull’eventuale necessità di attivare risorse utili a preservare il proprio benessere. Se molte persone, infatti, possono vivere la “fase 2” con sollievo e fiducia, altre potrebbero cominciare a risentire del lungo tempo trascorso in una condizione di precarietà e assenza di certezze.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: center;"><strong>TRE PASSI PER FAVORIRE L’ADATTAMENTO</strong></p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.studioarcobalenolatina.it/site/wp-content/uploads/2020/05/Schermata-2020-05-11-alle-15.10.22.png"><img class="alignnone size-full wp-image-3502" alt="schermata-2020-05-11-alle-15-10-22" src="http://www.studioarcobalenolatina.it/site/wp-content/uploads/2020/05/Schermata-2020-05-11-alle-15.10.22.png" width="799" height="450" /></a></p>
<p><strong>1. CONSAPEVOLEZZA.</strong> Il primo passo per mettere in atto efficaci strategie di adattamento è prendere consapevolezza del fatto che un evento stressante sta intervenendo nel mettere alla prova il nostro<br />
equilibrio. Se non prendo atto che c’è qualcosa che interferisce sul mio benessere è molto difficile che me ne possa occupare.</p>
<p><strong>2. DIALOGO INTERIORE POSITIVO.</strong> Immaginate di essere l’allenatore di voi stessi. Cosa vi direste per darvi supporto e incoraggiamento? Quali parole potrebbero rassicurarvi, motivarvi e spronarvi? Se vi sembra un lavoro difficile chiedete ai vostri studenti di fare lo stesso… le loro idee vi stupiranno!</p>
<p><strong>3. TRASFORMAZIONE.</strong> L’immaginazione, il pensiero simbolico, il gioco, l’umorismo costituiscono strategie preziose per adattarsi alla realtà. Un esempio di questo ci viene dato dai bambini quando ripropongono nei loro giochi esperienze che possono averli turbati, cercando di elaborare un finale “diverso”, per loro in qualche modo più comprensibile.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: center;"><strong>PROPOSTE PER LA SCUOLA</strong></p>
<p> <a href="http://www.studioarcobalenolatina.it/site/wp-content/uploads/2020/05/Schermata-2020-05-11-alle-15.16.54.png"><img class="alignnone size-full wp-image-3503" alt="schermata-2020-05-11-alle-15-16-54" src="http://www.studioarcobalenolatina.it/site/wp-content/uploads/2020/05/Schermata-2020-05-11-alle-15.16.54.png" width="794" height="447" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>– SCUOLA DELL’INFANZIA E PRIMARIA: “SEMAFORO VERDE, GIALLO E ROSSO”.</strong><br />
Uno “strumento” piuttosto familiare, che può aiutare a trasmettere l’idea del cambiamento e del passaggio da uno stato di maggiore serenità a uno di preoccupazione e viceversa, è il semaforo. Se state lavorando con le videolezioni potete realizzarlo online con i vostri alunni e i loro genitori, diversamente potreste creare un piccolo video-tutorial da caricare sulla piattaforma o da inviare ai genitori per mostrare loro l’occorrente e i passaggi per realizzarlo. Basteranno fogli di carta, forbici, colori e dei fermacampioni (o in alternativa dei nastrini). L’idea è quella di creare, per ogni colore del semaforo, dei dischi di carta nei quali disegnare, incollare o scrivere emozioni, pensieri, comportamenti e “strategie” che i bambini possono provare quando sono sereni (verde), preoccupati (giallo), in difficoltà (rosso). I dischi possono essere sovrapposti l’uno all’altro e tenuti insieme con un fermacampione che permette di “sfogliarli” aprendoli a ventaglio senza che si perdano. I diversi colori del semaforo possono anche essere utilizzati per “rappresentare” ai bambini la fase 1 (rosso), 2 (giallo) e 3 (verde) dell’emergenza e i relativi vissuti, pensieri e comportamenti che le accompagnano. Lo strumento può essere infine esposto in casa di modo da essere visibile, così che possa sempre essere facilmente consultato e utilizzato all’occorrenza.</p>
<p><a href="http://www.studioarcobalenolatina.it/site/wp-content/uploads/2020/05/SEMAFORO.jpg"><img class="alignnone size-large wp-image-3504" alt="semaforo" src="http://www.studioarcobalenolatina.it/site/wp-content/uploads/2020/05/SEMAFORO-1024x370.jpg" width="940" height="339" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>– SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO E DI SECONDO GRADO: “RIDDIKULUS!”.</strong><br />
Il cambiamento è parte integrante dello sviluppo e del processo vitale, lo dimostrano la letteratura, la storia, le scienze e la psicologia. In molti casi, infatti, anche le nostre emozioni, pensieri, comportamenti possono trasformarsi. Un esempio di questo processo è contenuto nel film “Harry Potter e il Prigioniero di Azkaban”, nel quale il Professor Lupin dimostra alla classe come è possibile affrontare e trasformare le proprie paure con… l’umorismo. Alla luce dei cambiamenti intervenuti nell’arco di queste settimane si può chiedere alla classe di provare a individuare una difficoltà, una preoccupazione, un ostacolo nel loro approccio alla scuola, all’apprendimento, alla relazione con i professori e con i compagni e provare ad affrontarlo guardandolo attraverso un’altra prospettiva, trasformandolo come si farebbe con una formula chimica. Per favorire l’inclusività e andare incontro ai diversi stili di pensiero e apprendimento si potrà lasciare ad ogni studente la possibilità di realizzare questo compito utilizzando, per esempio, parole, immagini e tecnologia.</p>
<p style="text-align: center;"><em>“Voglio che vi immaginiate la cosa che vi spaventa di più e che la trasformiate in qualcosa di…buffo.”</em><br />
Prof. Lupin, Harry Potter e il Prigioniero di Azkaban</p>
<p style="text-align: right;">Dott.ssa Francesca Zaza</p>
<p style="text-align: right;"><em>Psicologa &#8211; Psicoterapeuta</em></p>
<p style="text-align: left;"><a title="NON SOLO DAD: ADATTAMENTO E RESILIENZA." href="https://www.diregiovani.it/2020/05/11/313925-non-solo-didattica-a-distanza-dad-4.dg/">https://www.diregiovani.it/2020/05/11/313925-non-solo-didattica-a-distanza-dad-4.dg/</a></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.studioarcobalenolatina.it/non-solo-dad-adattamento-e-resilienza/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>IL RUOLO DELLO PSICOLOGO A SUPPORTO DELLE SCUOLE NELLE SITUAZIONI DI EMERGENZA</title>
		<link>https://www.studioarcobalenolatina.it/il-ruolo-dello-psicologo-a-supporto-delle-scuole-nelle-situazioni-di-emergenza/</link>
		<comments>https://www.studioarcobalenolatina.it/il-ruolo-dello-psicologo-a-supporto-delle-scuole-nelle-situazioni-di-emergenza/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 08 May 2020 08:05:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesca Zaza</dc:creator>
				<category><![CDATA[Articoli]]></category>
		<category><![CDATA[Proposte di lettura]]></category>
		<category><![CDATA[Psicologia]]></category>
		<category><![CDATA[adolescenti]]></category>
		<category><![CDATA[allievi]]></category>
		<category><![CDATA[alunni]]></category>
		<category><![CDATA[analisi]]></category>
		<category><![CDATA[approfondimenti]]></category>
		<category><![CDATA[bambini]]></category>
		<category><![CDATA[contributi]]></category>
		<category><![CDATA[covid-19]]></category>
		<category><![CDATA[docenti]]></category>
		<category><![CDATA[doposcuola specialistico]]></category>
		<category><![CDATA[emozioni]]></category>
		<category><![CDATA[famiglie]]></category>
		<category><![CDATA[genitori]]></category>
		<category><![CDATA[insegnanti]]></category>
		<category><![CDATA[lettura]]></category>
		<category><![CDATA[logopedia]]></category>
		<category><![CDATA[paure]]></category>
		<category><![CDATA[psicologia]]></category>
		<category><![CDATA[psicologo]]></category>
		<category><![CDATA[psicoterapeuta]]></category>
		<category><![CDATA[psicoterapia]]></category>
		<category><![CDATA[scuola]]></category>
		<category><![CDATA[studenti]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.studioarcobalenolatina.it/?p=3498</guid>
		<description><![CDATA[“Ho trovato questo corso molto utile ed interessante per insegnanti e studenti, vorrei ringraziare psicologi e neuropsichiatri per il loro supporto.” … “Ho trovato questo corso molto interessante e formativo; l’ho trovato di fondamentale importanza in occasioni come quelle che stiamo vivendo in questi giorni. Vorrei ringraziare tutti coloro che hanno contribuito alla realizzazione di questo corso.” … “Vorrei ringraziare tantissimo di questo corso. L’ho trovato interessante, chiaro nell’esposizione e molto utile perché fornisce risposte ai problemi che si verificano nell’arco della vita…non solo in questo periodo. Ancora grazie.” … “Un corso necessario, grazie.”]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p align="center">
<p align="center"><i>Francesca Zaza</i></p>
<p align="center"><i>Psicologa, Psicoterapeuta dell’Età Evolutiva, IdO (Istituto di Ortofonologia) &#8211; Latina</i></p>
<p><i>“Ho trovato questo corso molto utile ed interessante per insegnanti e studenti, vorrei ringraziare psicologi e neuropsichiatri per il loro supporto.” … “Ho trovato questo corso molto interessante e formativo; l’ho trovato di fondamentale importanza in occasioni come quelle che stiamo vivendo in questi giorni. Vorrei ringraziare tutti coloro che hanno contribuito alla realizzazione di questo corso.” … “Vorrei ringraziare tantissimo di questo corso. L’ho trovato interessante, chiaro nell’esposizione e molto utile perché fornisce risposte ai problemi che si verificano nell’arco della vita…non solo in questo periodo. Ancora grazie.” … “Un corso necessario, grazie.” </i></p>
<p>Quelli appena riportati sono solo alcuni dei numerosissimi feedback ricevuti dai docenti che hanno partecipato a uno dei corsi di formazione a distanza attivati dall’Istituto di Ortofonologia per fornire supporto alle scuole in seguito all’emergenza legata alla diffusione del Covid-19 nel nostro Paese. Un evento che ha imposto la chiusura degli istituti scolastici di ogni ordine e grado e la necessaria conseguente attivazione di metodologie didattiche alternative a quella tradizionale, prima tra tutte la didattica a distanza. Una rivoluzione nel modo di fare scuola e di intendere il processo di insegnamento-apprendimento che da un giorno all’altro ha stravolto le abitudini di docenti, studenti e famiglie, generando in molti casi fisiologiche risposte di preoccupazione e ansia, che sono andate sovrapponendosi a quelle già prodotte dalla condizione di emergenza sanitaria che ha coinvolto l’intero Paese.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Nonostante la scuola si sia sin da subito prontamente attivata per garantire agli studenti la continuità didattica necessaria a mantenere vivo un senso di progettualità, nonostante l’incertezza sul futuro generata da tali eventi, i docenti si sono subito resi conto delle interferenze che tali cambiamenti avrebbero potuto produrre sul benessere dei propri studenti, sulla loro partecipazione alle attività scolastiche, sulla relazione educativa e, non ultima, sull’alleanza scuola-famiglia.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Per questo, mentre si adoperavano per rendere possibile sul piano operativo-logistico, non senza difficoltà, la prosecuzione delle attività scolastiche, molti hanno iniziato a contattarci sia attraverso i servizi online gratuiti attivati dall’Istituto di Ortofonologia, sia tramite i canali con cui da lungo tempo siamo in contatto con loro, oggi come prima dell’emergenza, chiedendo di poter ricevere risposte in merito ai propri bisogni, dubbi, domande e attivando quella rete di supporto sulla quale, in molti casi dopo anni di collaborazione, sanno di poter contare.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L’IdO, infatti, da sempre lavora a fianco delle scuole di ogni ordine e grado, occupandosi, tra le altre cose, di fornire loro supporto nel momento in cui vengono colpite da eventi difficili e traumatici, come il sisma che ha devastato L’Aquila nel 2009, l’attentato di Brindisi nel 2012, il terremoto che ha coinvolto Amatrice e il centro Italia nel 2016 e il crollo del ponte di Genova nel 2018. Oltre a questi interventi l’Istituto di Ortofonologia da anni si occupa di svolgere negli istituti scolastici progetti che si pongono l’obiettivo di prevenire e contrastare fenomeni come la violenza e l’abuso sui minori, favorendo l’integrazione e il benessere degli studenti nei contesti più disagiati.</p>
<p>Tali interventi, per lo più ascrivibili all’area della prevenzione primaria così come definita dall’Istituto Superiore di Sanità, hanno visto nella scuola e negli insegnanti il canale primario attraverso il quale è stato possibile raggiungere e supportare centinaia di giovani studenti. Un canale consolidato soprattutto in seguito al progetto sperimentale svolto a L’Aquila per contrastare gli effetti del trauma tramite la scuola. Il protocollo di aiuto proposto dall’IdO in quell’occasione, infatti, ha permesso di restituire valore al contributo, già di per sé innegabile, che la scuola può dare alla crescita e al benessere dei minori, anche e soprattutto lì dove essi sono coinvolti, più o meno direttamente, in eventi traumatici. Un contributo fondamentale che si integra e non si sostituisce, né si sovrappone, a quello offerto dalle altre agenzie educative, la famiglia in primis, dalla rete di supporto territoriale e dai professionisti sanitari.</p>
<p>Grazie all’esperienza svolta nell’arco di questi anni abbiamo potuto toccare con mano le risorse e le energie di cui i docenti dispongono e la sinergia che può attivarsi grazie alla loro collaborazione. Allo stesso modo conosciamo, in quanto riferiti direttamente dagli stessi docenti, i vissuti di solitudine che essi possono sperimentare quando si trovano a dover far fronte con le sole, per quanto significative, competenze educative e didattiche che hanno a disposizione, a situazioni nelle quali è loro richiesta una funzione spesso prevalentemente pedagogica, unita ad elevate competenze relazionali.</p>
<p>Per questo oggi, così come nel corso di questi anni, l’intervento di supporto fornito alle scuole è stato prevalentemente finalizzato ad:</p>
<ul>
<li><b>ACCOGLIERE</b> le richieste provenienti da docenti, studenti e famiglie, fornendo risposte ai loro dubbi e alle loro domande e promuovendo l’attivazione, quando possibile, delle risorse insite nei relativi contesti di appartenenza;</li>
<li><b>INFORMARE </b>i docenti<b> </b>in merito alle dinamiche e ai vissuti che possono attivarsi negli individui nel momento in cui si ritrovano a doversi confrontare con situazioni di cambiamento o di emergenza, con particolare attenzione alla specificità che può caratterizzare l’espressione del disagio in età evolutiva;</li>
<li><b>INDICARE </b>quando e a chi rivolgersi in caso di necessità, favorendo il raccordo e la collaborazione tra professionisti e servizi offerti dal territorio;</li>
<li><b>SOSTENERE </b>le competenze socio-emotive dei docenti e l’elaborazione di strategie adattive necessarie a far fronte all’emergenza, favorendo in loro l’attivazione di un processo di resilienza<b>;</b></li>
<li><b>VALORIZZARE </b>le potenzialità e le risorse della scuola, facendo lo sforzo di comprendere in che modo le conoscenze specialistiche possano essere tradotte in strumenti e buone prassi utili ai docenti per rispondere con maggior consapevolezza alle domande di senso poste dai giovani.</li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<p>Lavorando in situazioni di emergenza sappiamo bene come esse richiedano spesso l’attivazione di una notevole mole di risorse per rispondere a un altrettanto importante quantità di bisogni e necessità. L’emergenza legata alla diffusione del Covid-19 è emblematica in tal senso.</p>
<p>In una condizione come quella attuale, infatti, i docenti stessi, così come gli adulti in generale, devono poter essere supportati nell’indentificare, riconoscere e comprendere le naturali, quanto legittime, reazioni emotive provocate dai cambiamenti in atto, così da poter essere per i giovani mediatori di benessere, oltre che facilitatori dei processi di apprendimento. Solo in questo modo potranno continuare ad assolvere quella necessaria funzione di <i>scaffolding (Bruner, Wood, Ross, 1976) </i>che li rende guide e alleati nel percorso di crescita degli studenti, continuando a stimolare in loro l’opportunità e il desiderio di imparare ad apprendere anche dalle situazioni difficili.</p>
<p>Il ruolo dello psicologo che interviene a supporto delle scuole nelle situazioni di emergenza è quindi principalmente quello di creare le condizioni per consentire ai docenti di proseguire la loro azione educativo-didattica nonostante tutto, riducendo il rischio che siano essi stessi travolti dai vissuti emotivi che fisiologicamente si attivano a confronto con eventi difficili e traumatici o che, al contrario, siano portati inconsapevolmente a negarli, nel tentativo di difendersene.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>In riferimento a questo ricordiamo quanto suggeriva Jung:<i></i></p>
<p><i>[…] il buon esempio, è il metodo didattico migliore… Sarebbe diverso se a scuola si trattasse solo di trasmettere meccanicamente ai bambini la materia di insegnamento. Ma questo è, a dir tanto, metà del significato della scuola… Il compito di questa educazione è di introdurre il bambino nel più vasto mondo esterno</i>. (Jung, <i>1923</i>)<i></i></p>
<p>In questo modo l’autore anticipava di molto quanto enunciato dalle Indicazioni Nazionali per il Curricolo della Scuola dell’Infanzia e del Primo Ciclo di Istruzione emanate dal MIUR, lì dove sottolineano come: <i></i></p>
<p><i>[…] la scuola è perciò investita da una domanda che comprende, insieme, l’apprendimento e «il saper stare al mondo». E per potere assolvere al meglio alle sue funzioni istituzionali, la scuola è da tempo chiamata a occuparsi anche di altre delicate dimensioni dell’educazione. […] La scuola affianca al compito «dell’insegnare ad apprendere» quello «dell’insegnare a essere». (Miur, 2012)</i></p>
<p>Lavorare per consentire ai docenti di proseguire la propria funzione educativa, nonostante le enormi difficoltà generate dalla condizione di emergenza attuale, costituisce quindi un vero e proprio investimento: sui giovani e sul futuro. La scuola, infatti, soprattutto nei momenti di emergenza, rappresenta per gli studenti il luogo dal quale ripartire per costruire il proprio domani.</p>
<p>Ma quali sono gli strumenti attraverso i quali i docenti possono assolvere la propria funzione pedagogica, oltre che didattica, promuovendo il benessere dei giovani e favorendo in loro la capacità di attribuire un significato congruo agli eventi, oltre che l’attivazione di risposte adattive e resilienti di fronte alle avversità?</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Gli strumenti a disposizione dei docenti, non possono che essere strumenti caratteristici della scuola. La narrazione, i racconti, le storie di resilienza, le forme di espressione artistiche, il disegno, la pittura, l’espressione musicale, la creatività, il pensiero simbolico, il piacere legato alla scoperta, la pianificazione e l’organizzazione di spazi, tempi e attività in relazione al raggiungimento di obiettivi a breve, medio e lungo termine. Sono tanti i riscontri che quotidianamente riceviamo dai docenti in relazione alle iniziative già attivate in questo senso per far fronte alle difficoltà vissute nell’arco di queste difficili settimane.</p>
<p>Tali risorse, infatti, se attivate in maniera consapevole, consentono da una parte agli insegnanti di rimanere fedeli alla propria identità professionale e alle proprie competenze, dall’altra di costruire quell’impalcatura necessaria per stimolare nei giovani il raggiungimento di obiettivi fondamentali tanto per l’apprendimento quanto per la crescita e lo sviluppo, preservando al tempo stesso la progettualità e la curiosità necessarie a mantenere un atteggiamento di interesse e apertura nei confronti del futuro.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><b>BIBLIOGRAFIA:</b></p>
<p>Jung C.G. (1923), <i>Sviluppo ed Educazione del Bambino</i>, Opere, vol. 17, Torino, Boringhieri, 1991.</p>
<p>MIUR, <i>Indicazioni Nazionali per il Curricolo della Scuola dell’Infanzia e del Primo Ciclo di Istruzione, in Annali della Pubblica Istruzione</i>, Firenze, Le Monnier, 2012.</p>
<p>Bruner J. S., Wood D., Ross G., <i>The role of tutoring in problem solving</i>, «Journal of Child Psychology and Psychiatry», vol. 17, Oxford, Pergamon Press, 1976, pp. 89-100.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a title="BABELE NEWS" href="http://www.ortofonologia.it/babele-anno-2020-monografico-covid-19/?fbclid=IwAR0z7iSe8TeSJMl7jUbHG2GILgXHW5CGxQeP_0Qh8rNZGZkWUF-FGKjtO6Y"> http://www.ortofonologia.it/babele-anno-2020-monografico-covid-19/?fbclid=IwAR0z7iSe8TeSJMl7jUbHG2GILgXHW5CGxQeP_0Qh8rNZGZkWUF-FGKjtO6Y</a></p>
<p><a title="BABELE MONOGRAFICO COVID-19" href="http://www.ortofonologia.it/wp-content/uploads/2020/04/babele_vol_covid19.pdf">http://www.ortofonologia.it/wp-content/uploads/2020/04/babele_vol_covid19.pdf</a></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.studioarcobalenolatina.it/il-ruolo-dello-psicologo-a-supporto-delle-scuole-nelle-situazioni-di-emergenza/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>NON SOLO DAD: 5 &#8220;BUONE PRASSI&#8221; PER AFFRONTARE ATTIVAMENTE LO STRESS.</title>
		<link>https://www.studioarcobalenolatina.it/non-solo-dad-5-buone-prassi-per-affrontare-attivamente-lo-stress/</link>
		<comments>https://www.studioarcobalenolatina.it/non-solo-dad-5-buone-prassi-per-affrontare-attivamente-lo-stress/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 05 May 2020 08:17:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesca Zaza</dc:creator>
				<category><![CDATA[Articoli]]></category>
		<category><![CDATA[Iniziative]]></category>
		<category><![CDATA[adolescenti]]></category>
		<category><![CDATA[adulti]]></category>
		<category><![CDATA[bambini]]></category>
		<category><![CDATA[coronavirus]]></category>
		<category><![CDATA[didattica]]></category>
		<category><![CDATA[didattica a distanza]]></category>
		<category><![CDATA[docenti]]></category>
		<category><![CDATA[doposcuola specialistico]]></category>
		<category><![CDATA[emozioni]]></category>
		<category><![CDATA[famiglie]]></category>
		<category><![CDATA[figli]]></category>
		<category><![CDATA[genitori]]></category>
		<category><![CDATA[logopedia]]></category>
		<category><![CDATA[psicologia]]></category>
		<category><![CDATA[psicomotricità]]></category>
		<category><![CDATA[psicoterapia]]></category>
		<category><![CDATA[scuola]]></category>
		<category><![CDATA[studio]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.studioarcobalenolatina.it/?p=3493</guid>
		<description><![CDATA[Con il termine “stress” generalmente si fa riferimento alla risposta che l’organismo mette in atto tutte le volte che un individuo si confronta con esperienze tali da richiedere azioni di ri-adattamento all’ambiente. La percezione di un evento come “stressante” può variare da persona a persona, generando sensazioni di pressione mentale, emotiva e fisica di diversa intensità.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Con il termine “stress” generalmente si fa riferimento alla risposta che l’organismo mette in atto tutte le volte che un individuo si confronta con esperienze tali da richiedere azioni di ri-adattamento all’ambiente. La percezione di un evento come “stressante” può variare da persona a persona, generando sensazioni di pressione mentale, emotiva e fisica di diversa intensità.</p>
<p>Lo stress, quindi, di per sé non è positivo o negativo, in quanto può essere utile per predisporre le persone ad affrontare, reagire e adattarsi ai cambiamenti, ma se protratto a lungo, specie se accompagnato da sensazioni di impotenza, può provocare un sovraccarico tale da generare una condizione di rischio per il benessere psico-fisico. In tutti questi casi è importante rivolgersi a uno specialista.</p>
<p>Nei casi in cui, invece, lo stress non raggiunga livelli tali da condizionare le capacità di adattamento e il funzionamento dell’individuo, può essere comunque utile mettere in atto azioni “strategiche” finalizzate a preservare e favorire una condizione di benessere tanto più importante quanto più ci si confronta con una condizione di grande difficoltà ed emergenza come quella attuale.</p>
<p>Vi proponiamo dunque cinque “buone prassi” da integrare ai suggerimenti già forniti dalle istituzioni nazionali ed internazionali nel corso di queste settimane.</p>
<p><a href="http://www.studioarcobalenolatina.it/site/wp-content/uploads/2020/05/Schermata-2020-04-29-alle-10.13.45.png"><img class="alignnone size-full wp-image-3494" alt="schermata-2020-04-29-alle-10-13-45" src="http://www.studioarcobalenolatina.it/site/wp-content/uploads/2020/05/Schermata-2020-04-29-alle-10.13.45.png" width="791" height="444" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>1. UN PASSO ALLA VOLTA.</strong> Porsi obiettivi a breve termine, da raggiungere giorno per giorno o, al massimo, settimana per settimana, può aiutare ad aumentare la sensazione di controllo e di autoefficacia percepita sia dei docenti che degli studenti. Programmate un’attività da svolgere e portare a termine entro la fine<br />
della giornata e chiedete ai vostri studenti di fare altrettanto, quella che potrà sembrare un’azione semplice potrà darvi, con il passare del tempo, la sensazione di riuscire a orientare efficacemente le vostre energie in vista del raggiungimento di nuovi obiettivi.</p>
<p><strong>2. RICORDARSI DI… “STACCARE LA SPINA”</strong>. Lavorare da casa comporta necessariamente una sovrapposizione di tempi e spazi. Il rischio è avere la sensazione di “non riuscire mai a staccare”. Ritagliatevi degli spazi e dei tempi ben delimitati per lavorare, una postazione specifica all’interno di una stanza dedicata al lavoro dalla quale organizzare, gestire e svolgere le attività didattiche e dalla quale allontanarvi nei momenti dedicati ad altro (famiglia, tempo libero, etc…). Organizzate l’assegnazione dei compiti e le attività scolastiche in modo da garantire tempi liberi sia per voi che per i vostri studenti.</p>
<p><strong>3. TUTTI PER UNO, UNO PER TUTTI.</strong> L’isolamento sociale può aumentare i vissuti di solitudine già presenti in molti docenti prima della chiusura degli istituti scolastici. Per questo è importante favorire lo spirito di gruppo e la collaborazione. Le difficoltà sperimentate nell’utilizzo della tecnologia, per esempio, possono essere più facilmente affrontate se si fa affidamento sui colleghi più esperti. Il gruppo è uno scrigno di risorse che aspetta solo di essere aperto.</p>
<p><strong>4. DEDICARSI ALLE PROPRIE PASSIONI.</strong> In un momento come quello attuale nel quale sono venute a mancare tante abitudini e stimoli che in passato aiutavano a recuperare le energie, appare ancor più importante ritagliarsi dei momenti nei quali dedicarsi alle proprie passioni. Tutte le attività che ci piacciono, leggere, scrivere, cucinare, ascoltare musica, guardare film, parlare con parenti e amici, prendersi cura di sé, curare le piante, occuparci degli animali domestici, possono contribuire a ricaricarci di quelle energie necessarie a gestire le difficoltà e la fatica legata al cambiamento e alla quotidianità.</p>
<p><strong>5. COMUNICARE.</strong> Condividere le proprie sensazioni e le proprie difficoltà con persone di fiducia può essere utile a far fronte in maniera attiva allo stress e sentirsi meno soli. Nel caso tutto ciò non dovesse bastare a diminuire i livelli di tensione, preoccupazione e fatica sul sito www.diregiovani.it potete trovare “<a href="https://www.diregiovani.it/lontani-ma-vicini-30-psicologi-al-servizio-di-scuole-e-famiglie-2/" target="_blank" rel="noopener">LONTANI MA VICINI</a>” 30 psicologi disponibili a rispondere alle vostre domande e ai vostri bisogni, uno spazio dedicato agli “Approfondimenti per i docenti” e alcuni “Corsi di formazione a distanza gratuiti”.</p>
<p style="text-align: right;">Dott.ssa Francesca Zaza</p>
<p style="text-align: right;"><em>Psicologa &#8211; Psicoterapeuta</em></p>
<p><a title="NON SOLO DAD: 5 &quot;BUONE PRASSI&quot; PER AFFRONTARE ATTIVAMENTE LO STRESS" href="https://www.diregiovani.it/2020/04/29/311516-non-solo-didattica-a-distanza-dad-3.dg/">https://www.diregiovani.it/2020/04/29/311516-non-solo-didattica-a-distanza-dad-3.dg/</a></p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.studioarcobalenolatina.it/non-solo-dad-5-buone-prassi-per-affrontare-attivamente-lo-stress/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>
