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	<title>Studio Arcobaleno &#187; emergenza</title>
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		<title>NON SOLO DAD: ADATTAMENTO E RESILIENZA.</title>
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		<pubDate>Thu, 14 May 2020 06:55:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesca Zaza</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Quando si parla di “strategie di adattamento” si fa generalmente riferimento all’insieme dei meccanismi psicologici e delle possibili reazioni messe in atto da un individuo per fronteggiare le sfide della vita. Nel confronto con le avversità l’individuo è infatti considerato un soggetto attivo, che può mettere in campo alcune risorse utili ad affrontare le difficoltà, favorendo l’attivazione di un processo di resilienza. Quando, come in questo particolare momento storico, la fonte dello stress risulta non facilmente identificabile, le persone corrono il rischio di vivere una condizione di tensione costante della quale potrebbero inizialmente non rendersi conto, ma che a lungo andare può interferire notevolmente con le capacità di adattamento.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Quando si parla di “strategie di adattamento” si fa generalmente riferimento all’insieme dei meccanismi psicologici e delle possibili reazioni messe in atto da un individuo per fronteggiare le sfide della vita. Nel confronto con le avversità l’individuo è infatti considerato un soggetto attivo, che può mettere in campo alcune risorse utili ad affrontare le difficoltà, favorendo l’attivazione di un processo di resilienza. Quando, come in questo particolare momento storico, la fonte dello stress risulta non facilmente identificabile, le persone corrono il rischio di vivere una condizione di tensione costante della quale potrebbero inizialmente non rendersi conto, ma che a lungo andare può interferire notevolmente con le capacità di adattamento. Per questo diventa importante porre maggior attenzione ai propri vissuti, pensieri, al proprio benessere fisico e alle risposte fornite dal corpo per cogliere in tempo possibili segnali che informano sull’eventuale necessità di attivare risorse utili a preservare il proprio benessere. Se molte persone, infatti, possono vivere la “fase 2” con sollievo e fiducia, altre potrebbero cominciare a risentire del lungo tempo trascorso in una condizione di precarietà e assenza di certezze.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: center;"><strong>TRE PASSI PER FAVORIRE L’ADATTAMENTO</strong></p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.studioarcobalenolatina.it/site/wp-content/uploads/2020/05/Schermata-2020-05-11-alle-15.10.22.png"><img class="alignnone size-full wp-image-3502" alt="schermata-2020-05-11-alle-15-10-22" src="http://www.studioarcobalenolatina.it/site/wp-content/uploads/2020/05/Schermata-2020-05-11-alle-15.10.22.png" width="799" height="450" /></a></p>
<p><strong>1. CONSAPEVOLEZZA.</strong> Il primo passo per mettere in atto efficaci strategie di adattamento è prendere consapevolezza del fatto che un evento stressante sta intervenendo nel mettere alla prova il nostro<br />
equilibrio. Se non prendo atto che c’è qualcosa che interferisce sul mio benessere è molto difficile che me ne possa occupare.</p>
<p><strong>2. DIALOGO INTERIORE POSITIVO.</strong> Immaginate di essere l’allenatore di voi stessi. Cosa vi direste per darvi supporto e incoraggiamento? Quali parole potrebbero rassicurarvi, motivarvi e spronarvi? Se vi sembra un lavoro difficile chiedete ai vostri studenti di fare lo stesso… le loro idee vi stupiranno!</p>
<p><strong>3. TRASFORMAZIONE.</strong> L’immaginazione, il pensiero simbolico, il gioco, l’umorismo costituiscono strategie preziose per adattarsi alla realtà. Un esempio di questo ci viene dato dai bambini quando ripropongono nei loro giochi esperienze che possono averli turbati, cercando di elaborare un finale “diverso”, per loro in qualche modo più comprensibile.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: center;"><strong>PROPOSTE PER LA SCUOLA</strong></p>
<p> <a href="http://www.studioarcobalenolatina.it/site/wp-content/uploads/2020/05/Schermata-2020-05-11-alle-15.16.54.png"><img class="alignnone size-full wp-image-3503" alt="schermata-2020-05-11-alle-15-16-54" src="http://www.studioarcobalenolatina.it/site/wp-content/uploads/2020/05/Schermata-2020-05-11-alle-15.16.54.png" width="794" height="447" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>– SCUOLA DELL’INFANZIA E PRIMARIA: “SEMAFORO VERDE, GIALLO E ROSSO”.</strong><br />
Uno “strumento” piuttosto familiare, che può aiutare a trasmettere l’idea del cambiamento e del passaggio da uno stato di maggiore serenità a uno di preoccupazione e viceversa, è il semaforo. Se state lavorando con le videolezioni potete realizzarlo online con i vostri alunni e i loro genitori, diversamente potreste creare un piccolo video-tutorial da caricare sulla piattaforma o da inviare ai genitori per mostrare loro l’occorrente e i passaggi per realizzarlo. Basteranno fogli di carta, forbici, colori e dei fermacampioni (o in alternativa dei nastrini). L’idea è quella di creare, per ogni colore del semaforo, dei dischi di carta nei quali disegnare, incollare o scrivere emozioni, pensieri, comportamenti e “strategie” che i bambini possono provare quando sono sereni (verde), preoccupati (giallo), in difficoltà (rosso). I dischi possono essere sovrapposti l’uno all’altro e tenuti insieme con un fermacampione che permette di “sfogliarli” aprendoli a ventaglio senza che si perdano. I diversi colori del semaforo possono anche essere utilizzati per “rappresentare” ai bambini la fase 1 (rosso), 2 (giallo) e 3 (verde) dell’emergenza e i relativi vissuti, pensieri e comportamenti che le accompagnano. Lo strumento può essere infine esposto in casa di modo da essere visibile, così che possa sempre essere facilmente consultato e utilizzato all’occorrenza.</p>
<p><a href="http://www.studioarcobalenolatina.it/site/wp-content/uploads/2020/05/SEMAFORO.jpg"><img class="alignnone size-large wp-image-3504" alt="semaforo" src="http://www.studioarcobalenolatina.it/site/wp-content/uploads/2020/05/SEMAFORO-1024x370.jpg" width="940" height="339" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>– SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO E DI SECONDO GRADO: “RIDDIKULUS!”.</strong><br />
Il cambiamento è parte integrante dello sviluppo e del processo vitale, lo dimostrano la letteratura, la storia, le scienze e la psicologia. In molti casi, infatti, anche le nostre emozioni, pensieri, comportamenti possono trasformarsi. Un esempio di questo processo è contenuto nel film “Harry Potter e il Prigioniero di Azkaban”, nel quale il Professor Lupin dimostra alla classe come è possibile affrontare e trasformare le proprie paure con… l’umorismo. Alla luce dei cambiamenti intervenuti nell’arco di queste settimane si può chiedere alla classe di provare a individuare una difficoltà, una preoccupazione, un ostacolo nel loro approccio alla scuola, all’apprendimento, alla relazione con i professori e con i compagni e provare ad affrontarlo guardandolo attraverso un’altra prospettiva, trasformandolo come si farebbe con una formula chimica. Per favorire l’inclusività e andare incontro ai diversi stili di pensiero e apprendimento si potrà lasciare ad ogni studente la possibilità di realizzare questo compito utilizzando, per esempio, parole, immagini e tecnologia.</p>
<p style="text-align: center;"><em>“Voglio che vi immaginiate la cosa che vi spaventa di più e che la trasformiate in qualcosa di…buffo.”</em><br />
Prof. Lupin, Harry Potter e il Prigioniero di Azkaban</p>
<p style="text-align: right;">Dott.ssa Francesca Zaza</p>
<p style="text-align: right;"><em>Psicologa &#8211; Psicoterapeuta</em></p>
<p style="text-align: left;"><a title="NON SOLO DAD: ADATTAMENTO E RESILIENZA." href="https://www.diregiovani.it/2020/05/11/313925-non-solo-didattica-a-distanza-dad-4.dg/">https://www.diregiovani.it/2020/05/11/313925-non-solo-didattica-a-distanza-dad-4.dg/</a></p>
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		<title>DOCENTI CHIEDONO AIUTO, CON INCERTEZZA SALE STRESS</title>
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		<pubDate>Sat, 18 Apr 2020 09:59:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesca Zaza</dc:creator>
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		<description><![CDATA[(DIRE - Notiziario settimanale Psicologia) Roma, 14 apr. - "Nell'arco di queste settimane sono giunte, allo sportello d'ascolto sul sito Diregiovani.it, tantissime richieste di aiuto di docenti che esprimono le proprie preoccupazioni rispetto ai cambiamenti che stanno vivendo con gli studenti e le famiglie.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Zaza (Ido): 5 punti per usare ansia con efficacia, ecco corso Miur-Ido-Sip</p>
<p><a href="http://www.studioarcobalenolatina.it/site/wp-content/uploads/2020/04/Corso-di-Formazione-per-docenti.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-3478" alt="corso-di-formazione-per-docenti" src="http://www.studioarcobalenolatina.it/site/wp-content/uploads/2020/04/Corso-di-Formazione-per-docenti.jpg" width="842" height="595" /></a></p>
<div align="left">
<div id="testo">(DIRE &#8211; Notiziario settimanale Psicologia) Roma, 14 apr. &#8211; &#8220;Nell&#8217;arco di queste settimane sono giunte, allo sportello d&#8217;ascolto sul sito Diregiovani.it, tantissime richieste di aiuto di docenti che esprimono le proprie preoccupazioni rispetto ai cambiamenti che stanno vivendo con gli studenti e le famiglie.</p>
<p>Timori che si aggiungono all&#8217;incertezza sulle conseguenze che tali situazioni produrranno nel futuro. In questo periodo e&#8217;, quindi, piu&#8217; che naturale trovarsi a dover gestire un aumento dei livelli di ansia, percepiti sia sul piano personale che professionale&#8221;. Lo dichiara Francesca Zaza, psicoterapeuta dell&#8217;IdO, nel corso online di formazione a distanza gratuito &#8216;La gestione dell&#8217;ansia e dello stress in situazioni di emergenza&#8217;, voluto dal ministero dell&#8217;Istruzione (Miur) e realizzato insieme all&#8217;Istituto di Ortofonologia (Ido), la Societa&#8217; italiana di Pediatria (Sip) e al portale d&#8217;informazione Diregiovani.</p>
<p>Pubblicato da pochissimi giorni, il corso ha gia&#8217; totalizzato oltre 3.000 contatti e 600 iscritti.</p>
<p>&#8220;L&#8217;ansia- spiega la psicologa- corrisponde a uno stato di allerta psichica che produce un&#8217;attivazione delle risorse individuali, al fine di far fronte a eventi o stimoli percepiti come potenzialmente minacciosi. Quando raggiunge livelli di intensita&#8217; e frequenza eccessivi- spiega la psicologa- l&#8217;ansia rischia di interferire sul funzionamento dell&#8217;individuo producendo comportamenti che non facilitano l&#8217;adattamento alla situazione nuova, ma rischiano di ostacolarlo, generando uno stato di iper-attivazione o, al contrario, un atteggiamento di scoraggiamento, percezione di impotenza e rassegnazione. In entrambi i casi l&#8217;energia prodotta in eccesso dall&#8217;ansia difficilmente puo&#8217; essere utilizzata in maniera funzionale e adattiva per affrontare efficacemente la condizione che la provoca, risultando nel primo caso dispersa, nel secondo bloccata&#8221;.</p>
<p>Francesca Zaza evidenzia <strong>5 punti</strong> <strong>per utilizzare in maniera efficace e adattiva l&#8217;energia prodotta dall&#8217;ansia</strong>. &#8220;Il <strong>primo</strong> passo per utilizzare efficacemente qualcosa e&#8217; riconoscerne la funzione e il valore. L&#8217;ansia non va negata, svalutata o evitata. L&#8217;ansia va accolta e ascoltata. Cosa ci sta comunicando? Cosa ci sta chiedendo di fare? Utilizzate l&#8217;energia prodotta dall&#8217;ansia per attuare il cambiamento del quale voi e i vostri studenti avete bisogno, non solo nel modo di fare didattica, ma nel modo di ripensare il processo di insegnamento-apprendimento, adattando l&#8217;offerta formativa alle specifiche esigenze attuali.</p>
<p>Nel <strong>secondo</strong> punto la psicologa spiega che &#8220;i nuovi ambienti di apprendimento richiedono nuovi modi di accogliere gli studenti. In aula bastava il buongiorno per percepire il clima della classe, oggi un saluto scritto o videoregistrato rischia di non essere piu&#8217; sufficiente- continua- perche&#8217; manca dei segnali non verbali preziosi per comprendere lo stato emotivo degli studenti. Trovate il modo di essere umanamente vicini ai vostri studenti, interessatevi a loro, a come stanno, a come trascorrono il tempo&#8221;.</p>
<p>Il <strong>terzo</strong> suggerimento di Francesca Zaza e&#8217; di utilizzare i racconti, le fiabe, le autobiografie, le storie di resilienza narrate dalla cultura classica e contemporanea. Le tante esperienze di autori, poeti, attori, cantanti, scienziati, sportivi che possono essere sfruttate come spunto di riflessione e materiale didattico dal quale attingere per far nascere idee su come affrontare questo particolare periodo storico.</p>
<p>&#8220;Dobbiamo riconoscere a noi stessi e ai nostri studenti il valore dei tentativi che vengono fatti per risolvere i piccoli e grandi problemi quotidiani e non solo i risultati che si ottengono. Gestire l&#8217;energia in eccesso prodotta dall&#8217;ansia- spiega nel quarto punto la psicoterapeuta dell&#8217;IdO- affatica tutti, di conseguenza tutti meritano un riconoscimento anche solo per il fatto di aver provato seriamente a mettersi in gioco.</p>
<p>Bisogna valorizzate la qualita&#8217; piu&#8217; che la quantita&#8217;&#8221;.</p>
<p>Nel <strong>quinto</strong> e&#8217; ultimo punto Zaza suggerisce di cercare nuove prospettive, spiegando che &#8220;essere tesi e preoccupati e&#8217; piu&#8217; che naturale, ma non fate che l&#8217;ansia diventi l&#8217;ago della vostra bussola interna. Sperimentate, datevi la possibilita&#8217; di utilizzare questo tempo nuovo e diverso per entusiasmarvi all&#8217;idea di poter scoprire nuove strade, nuovi modi di guardare a voi stessi come docenti. Sono i momenti di cambiamento- conclude- quelli nei quali si possono scoprire nuovi percorsi e nuove possibilita&#8217;&#8221;.</p>
<p>Per approfondimenti seguite il corso gratuito a distanza &#8216;<em>La gestione dell&#8217;ansia e dello stress in situazioni di emergenza</em>&#8216;. Per informazioni e iscrizioni scrivere all&#8217;indirizzo di posta elettronica sportellodocenti@diregiovani.it.</div>
<div></div>
<div><a title="DOCENTI CHIEDONO AIUTO, CON INCERTEZZA SALE STRESS" href="http://direnl.dire.it/psicologia/anno/2020/aprile/14/?news=05">http://direnl.dire.it/psicologia/anno/2020/aprile/14/?news=05</a></div>
<div><a title="GESTIONE ANSIA E STRESS IN SITUAZIONI DI EMERGENZA" href="https://www.youtube.com/watch?v=jXAHbUcVeAI&amp;feature=youtu.be">https://www.youtube.com/watch?v=jXAHbUcVeAI&amp;feature=youtu.be</a></div>
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		<title>EMOZIONI IN PILLOLE: 5 PASSI PER AFFRONTARE LA PAURA</title>
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		<pubDate>Fri, 20 Mar 2020 10:01:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesca Zaza</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Stiamo vivendo un momento molto delicato, la diffusione del Coronavirus ha provocato tanti cambiamenti nella nostra vita, scatenando ansie, preoccupazioni e paure. Con questo breve Vademecum desideriamo aiutarti a ricordare che provare questi vissuti è naturale e darti qualche piccolo suggerimento per non farti travolgere dai timori. ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Stiamo vivendo un momento molto delicato, la diffusione del Coronavirus ha provocato tanti cambiamenti nella nostra vita, scatenando ansie, preoccupazioni e paure. Con questo breve Vademecum desideriamo aiutarti a ricordare che provare questi vissuti è naturale e darti qualche piccolo suggerimento per non farti travolgere dai timori. Le EMOZIONI sono MESSAGGI del nostro mondo interno che arrivano per comunicarci qualcosa. Le loro manifestazioni fisiologiche potrebbero corrispondere alle NOTIFICHE delle app presenti sui nostri smartphone: battito cardiaco accelerato, sudorazione, sensazione di pesantezza sul petto, difficoltà a respirare sono come la spia luminosa, la vibrazione o la suoneria associata ai messaggi che riceviamo ogni giorno. A differenza di quelli che arrivano dai social e dalle chat, però, se BLOCCHIAMO o IGNORIAMO i messaggi delle nostre emozioni queste continueranno a provare a contattarci, rendendo più intensi e frequenti i loro segnali o trovandone altri che non possiamo fare a meno di considerare.</p>
<p style="text-align: center;"><strong><em>Cosa Fare Per Evitare di Essere Travolti Dai Timori</em></strong></p>
<p><strong>1. RESTA IN CONTATTO. </strong>La connessione che dobbiamo cercare non è solo quella con gli altri, reale e/o digitale, ma anche quella autentica con noi stessi. Bisogna essere disposti a entrare in contatto con le proprie emozioni anche quando quello che si prova genera sensazioni spiacevoli. Per quanta paura possiamo provare ricorda: da noi stessi non possiamo scappare.</p>
<p style="text-align: left;">
<p style="text-align: left;"><strong>2. APRI IL MESSAGGIO.</strong> Quando la paura arriva ascolta quello che vuole dirti, è una parte di te, se le lasci un po’ di spazio sarà meno probabile che esploda trasformandosi in qualcosa di ancora più intenso e difficilmente gestibile come, ad esempio, il panico. Prestale attenzione come se a parlarti fosse un amico, un familiare o un tuo caro. Se neghiamo, evitiamo o rifiutiamo la paura blocchiamo anche la possibilità di trasformarla in qualcosa di utile per noi e per gli altri.</p>
<p><strong>3. NON FERMARTI ALL’ANTEPRIMA, LEGGI IL TESTO FINO IN FONDO.</strong> La paura è un’emozione primaria generalmente provocata da una situazione di pericolo, reale o immaginario. A nessuno piace sentirsi spaventato/a, ma se andiamo oltre la sensazione iniziale possiamo accorgerci di come la paura ci informa del fatto che siamo capaci di provare un legame di attaccamento, un sentimento di affetto e amore verso persone, cose, abitudini, in generale verso la vita e non vogliamo perdere quello a cui teniamo.</p>
<p><strong>4. PRENDI TEMPO.</strong> Non sei tenuto/a a dare subito una risposta ai messaggi inviati dalle tue emozioni. La paura, soprattutto quando è intensa, porta a reagire in modo impulsivo. Tu non sei quello che provi, la paura è una parte importante di te che convive con molte altre, come il coraggio, la fiducia, la speranza. Dai a tutti i messaggi il tempo di arrivare, nel frattempo distraiti: ascolta la musica, disegna, leggi, scrivi, cucina…poi torna a connetterti con quello che senti…potrai scoprire che la paura è rimasta in attesa, ma non è più l’unica sensazione a dominare il campo.</p>
<p><strong>5. CONDIVIDI.</strong> Parla con qualcuno di cui ti fidi di quello che provi e che pensi, la paura è un sentimento universale, condividendolo potresti scoprire che molti provano il tuo stesso vissuto e sentirti meno solo/a. Se non puoi parlarne con le persone che hai accanto scrivi agli esperti. Sul sito www.diregiovani.it puoi trovare “<a href="https://www.diregiovani.it/lontani-ma-vicini-30-psicologi-al-servizio-di-scuole-e-famiglie-2/" target="_blank" rel="noopener">LONTANI MA VICINI</a>” 30 psicologi disponibili a rispondere alle tue domande e ai tuoi bisogni.</p>
<p><strong>CURIOSITÀ</strong>: il 28 Maggio 2017 Francesco Totti campione, capitano e simbolo del calcio italiano, con le lacrime agli occhi annuncia il suo addio alla Roma con un discorso nel quale descrive la paura come un’emozione che tutti possiamo provare quando la vita ci porta ad affrontare grandi cambiamenti:</p>
<blockquote><p><em>“…adesso ho paura…non è la stessa cosa che si prova di fronte a una porta quando devi segnare un calcio di rigore…questa volta non posso vedere attraverso i buchi della rete cosa ci sarà dietro…concedetemi un po’ di paura…”</em> (F. Totti)</p></blockquote>
<p>Guarda il video su<a href="https://www.youtube.com/watch?v=tlzuyTTNLLU" target="_blank" rel="noopener"> https://www.youtube.com/watch?v=tlzuyTTNLLU</a></p>
<p>Compila il sondaggio <a href="https://docs.google.com/forms/d/e/1FAIpQLSfY124dJHo-7W_sfl1h4gIbgXWT2wDGPqky_JSLQG_eA2aVng/viewform" target="_blank" rel="noopener">“Opinioni ed emozioni al tempo del Coronavirus” </a></p>
<p><a href="http://www.studioarcobalenolatina.it/site/wp-content/uploads/2020/03/2-1.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-3464" alt="2-1" src="http://www.studioarcobalenolatina.it/site/wp-content/uploads/2020/03/2-1.jpg" width="1024" height="512" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="http://www.studioarcobalenolatina.it/site/wp-content/uploads/2020/03/3.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-3466" alt="3" src="http://www.studioarcobalenolatina.it/site/wp-content/uploads/2020/03/3.jpg" width="1024" height="512" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="http://www.studioarcobalenolatina.it/site/wp-content/uploads/2020/03/4.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-3467" alt="4" src="http://www.studioarcobalenolatina.it/site/wp-content/uploads/2020/03/4.jpg" width="1024" height="512" /></a></p>
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		<title>LONTANI MA VICINI. 30 PSICOLOGI AL SERVIZIO DI SCUOLE E FAMIGLIE.</title>
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		<pubDate>Tue, 17 Mar 2020 11:33:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesca Zaza</dc:creator>
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		<description><![CDATA[‘Lontani ma vicini’. In un momento di grande confusione e smarrimento come quello che tutto il Paese sta vivendo l’Istituto di Ortofonologia e diregiovani.it ritengono sia necessario, e di grande utilità, ribadire l’importanza di uno spazio di ascolto che possa fare da contenitore a pensieri, riflessioni, paure e timori che inevitabilmente questa situazione può attivare. È quanto contenuto in una nota inviata alle scuole per offrire tutto il supporto possibile a studenti, docenti e famiglie.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: left;"><em>‘Lontani ma vicini’. In un momento di grande confusione e smarrimento come quello che tutto il Paese sta vivendo l’Istituto di Ortofonologia e diregiovani.it ritengono sia necessario, e di grande utilità, ribadire l’importanza di uno spazio di ascolto che possa fare da contenitore a pensieri, riflessioni, paure e timori che inevitabilmente questa situazione può attivare. È quanto contenuto in una nota inviata alle scuole per offrire tutto il supporto possibile a studenti, docenti e famiglie. Per questo verrà creato uno spazio dedicato sul sito diregiovani.it dove trovare esperti disponibili a rispondere a tutte le esigenze, speciali dedicati al racconto del mondo della scuola che non si ferma, contenuti informativi e didattici. “Purtroppo, date le contingenze- scrive l’equipe dell’Ido- siamo impossibilitati a stare in prima linea fisicamente, ma questa volta i progressi tecnologici ci vengono incontro, per questo rinnoviamo la nostra disponibilità a contattarci on line, dove non ci sono pericoli ma il nostro incontro può essere comunque autentico, protetto e utile. La condivisione e la possibilità di dar voce ai propri vissuti è già un momento fondamentale per mettere ordine e darsi una nuova struttura interna, che dovrebbe essere sempre flessibile e adattabile vista la velocità con cui cambiano le cose”. Trenta sono gli psicologi che tutti i giorni saranno al servizio dei giovani, degli insegnanti e delle famiglie.</em></p>
<p style="text-align: left;"><a href="http://www.studioarcobalenolatina.it/site/wp-content/uploads/2020/03/LONTANI-VICINI-scaled.jpg"><img class="alignnone size-large wp-image-3459" alt="lontani-vicini-scaled" src="http://www.studioarcobalenolatina.it/site/wp-content/uploads/2020/03/LONTANI-VICINI-scaled-1024x493.jpg" width="940" height="452" /></a></p>
<p style="text-align: left;">
<p style="text-align: left;">FONTE ORIGINALE: <a title="LONTANI MA VICINI 30 PSICOLOGI AL SERVIZIO DI SCUOLE E FAMIGLIE" href="https://www.diregiovani.it/lontani-ma-vicini-30-psicologi-al-servizio-di-scuole-e-famiglie-2/">https://www.diregiovani.it/lontani-ma-vicini-30-psicologi-al-servizio-di-scuole-e-famiglie-2/</a></p>
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