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	<title>Studio Arcobaleno &#187; esperienza</title>
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		<title>STOrie DI RESILIENZA: Ambra Sabatini, 19 anni.</title>
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		<pubDate>Sat, 20 Mar 2021 11:46:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesca Zaza</dc:creator>
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		<description><![CDATA["Voglio mostrare a tutti coloro che magari passano i momenti che ho passato io quanto lo sport sia il modo migliore per capire che si può avere una vita piena e felice in qualunque condizione. Se i miei risultati possono servire a questo sono già contenta. Se poi arrivano le medaglie meglio". (A. Sabatini)]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;<em>Voglio mostrare a tutti coloro che magari passano i momenti che ho passato io quanto lo sport sia il modo migliore per capire che si può avere una vita piena e felice in qualunque condizione. Se i miei risultati possono servire a questo sono già contenta. Se poi arrivano le medaglie meglio</em>&#8220;. (A. Sabatini)</p>
<p>Con queste parole, riportate in un articolo scritto da Claudio Arrigoni ne &#8220;Il Corriere della Sera&#8221; del 15 marzo, Ambra Sabatini, 19 anni, racconta la propria esperienza, diventando testimone di quel processo di resilienza che permette, in seguito a un&#8217;esperienza avversa, di riorganizzare positivamente la propria vita.</p>
<p>Nell&#8217;articolo, che potrete leggere nella versione integrale cliccando sul link in basso, si sottolinea anche quanto già evidenziato da alcune ricerche sull&#8217;argomento, ovvero l&#8217;importanza, nello sviluppo della resilienza, di poter coltivare relazioni significative con adulti e coetanei.</p>
<p>Alcuni studi hanno infatti dimostrato come, persone che hanno un sistema di sostegno sociale funzionale, siano meno vulnerabili allo stress e alle difficoltà e più capaci di far fronte efficacemente alle avversità (Cefai et al., 2014).</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.studioarcobalenolatina.it/site/wp-content/uploads/2021/03/RESILIENZA-AMBRA-SABATINI.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-3539" alt="resilienza-ambra-sabatini" src="http://www.studioarcobalenolatina.it/site/wp-content/uploads/2021/03/RESILIENZA-AMBRA-SABATINI.jpg" width="656" height="492" /></a></p>
<p>FONTE ORIGINALE: <a title="STOrie DI RESILIENZA: Ambra Sabatini, 19 anni." href="https://www.corriere.it/buone-notizie/21_marzo_15/sprint-ambra-sabatini-la-paralimpiade-la-mia-vita-piena-felice-e91c318c-8597-11eb-9163-c4d65be13e50.shtml">https://www.corriere.it/buone-notizie/21_marzo_15/sprint-ambra-sabatini-la-paralimpiade-la-mia-vita-piena-felice-e91c318c-8597-11eb-9163-c4d65be13e50.shtml</a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>&#8220;I ROMPISCATOLE&#8221;. STORIE DI GIOVANI EROI SENZA MANTELLO</title>
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		<pubDate>Tue, 10 Sep 2019 12:16:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesca Zaza</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Roma, 10 set. - "Quelle che ti troverai a leggere sono storie di ragazzi autentici che, col loro carico di difetti, complessi, limiti e paure, a un certo punto della loro vita, davanti a un problema, si sono inventati una soluzione, qualcosa di straordinario.
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				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: left;">Il libro di Vittoria Iacovella al Venerdi&#8217; culturale IdO, 13 settembre a Roma</p>
<div align="left">
<div id="testo">Roma, 10 set. &#8211; &#8220;Quelle che ti troverai a leggere sono storie di ragazzi autentici che, col loro carico di difetti, complessi, limiti e paure, a un certo punto della loro vita, davanti a un problema, si sono inventati una soluzione, qualcosa di straordinario.</p>
<p>Nessun super potere a rassicurarli che erano nel giusto, nessuno specchio a rimandargli un&#8217;immagine perfetta, nessun paracadute a garantirgli che non si sarebbero schiantati. L&#8217;hanno fatto e basta. Hanno guardato in faccia i loro mostri e sono andati avanti. Hanno rotto le gabbie, gli schemi, le usanze, le idee irrigidite e incrostate, hanno rotto le scatole e, facendolo, hanno cambiato un pezzetto di mondo, trasformandolo in un posto un po&#8217; migliore&#8221;. È questo il filo conduttore delle 10 storie narrate nel libro &#8216;I rompiscatole&#8217; della giornalista Vittoria Iacovella, che sara&#8217; presentato nel corso della X edizione de I venerdi&#8217; culturali della Scuola dell&#8217;Istituto di Ortofonologia (IdO) il 13 settembre alle 21 presso la sede della Scuola in Corso d&#8217;Italia 38/A sul tema: I Rompiscatole. Storie di giovani eroi senza mantello.</p></div>
<div></div>
<div style="text-align: center;"><a href="http://www.studioarcobalenolatina.it/site/wp-content/uploads/2019/09/download.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-3432" alt="download" src="http://www.studioarcobalenolatina.it/site/wp-content/uploads/2019/09/download.jpg" width="225" height="225" /></a></div>
<div style="text-align: right;"></div>
<div>Oltre l&#8217;autrice sara&#8217; presente Magda Di Renzo, psicoterapeuta dell&#8217;eta&#8217; evolutiva e responsabile del servizio Terapie dell&#8217;Istituto di Ortofonologia.</p>
<p>&#8220;Conosci la teoria della ghianda?- chiede Iacovella- James Hillman sosteneva che ciascuno di noi possiede un suo talento innato, una vocazione alla quale e&#8217; chiamato sin dalla nascita. Se osserviamo bene, anche in queste storie, e&#8217; come uno spiritello che proprio nell&#8217;infanzia si manifesta piu&#8217; liberamente. A volte questo talento viene fuori all&#8217;improvviso, come un&#8217;illuminazione, ma era gia&#8217; li&#8217;. La ghianda contiene gia&#8217; dentro se&#8217; la quercia che sara&#8217;, basta darle il giusto terreno per potersi sviluppare. E tu, che albero sei? Buona esplorazione!&#8221;.</p>
<p>L&#8217;evento e&#8217; gratuito e per qualsiasi informazione e&#8217; possibile scrivere a segr.formazione@ortofonologia.it. <a href="http://93.148.201.171/News/2019/06/17/2019061702172301671.MP4" target="_blank">Qui e&#8217; possibile guardare l&#8217;intervista all&#8217;autrice.</a></div>
<div></div>
<div><a title="I ROMPISCATOLE. STORIE DI GIOVANI EROI SENZA MANTELLO" href="https://www.dire.it/newsletter/psicologia/anno/2019/settembre/10/?news=05">https://www.dire.it/newsletter/psicologia/anno/2019/settembre/10/?news=05</a></div>
</div>
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		<title>ADOLESCENTI, 7 CONSIGLI PER VIVERE UN&#8217;ETA&#8217; SPECIALE.</title>
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		<pubDate>Wed, 17 Jan 2018 12:22:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesca Zaza</dc:creator>
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		<description><![CDATA[(DIRE - Notiziario settimanale Psicologia) Roma, 16 gen. - Viaggia, vivi le relazioni, lavora, gioca, impara le lingue, leggi, condividi: per il nuovo anno il pedagogista Daniele Novara ha scritto una lettera agli adolescenti in cui da' loro consigli per "vivere con coraggio" la loro eta'. E' un'eta' speciale "in cui si capisce che l'infanzia e' definitivamente finita e qualcosa di nuovo sta iniziando. Un passaggio che viene percepito dai ragazzi con euforia, ma anche con apprensione-sottolinea-: in fondo tenere un piede nell'infanzia puo' non essere cosi' male".]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>(DIRE &#8211; Notiziario settimanale Psicologia) Roma, 16 gen. &#8211; Viaggia, vivi le relazioni, lavora, gioca, impara le lingue, leggi, condividi: per il nuovo anno il pedagogista Daniele Novara ha scritto una lettera agli adolescenti in cui da&#8217; loro consigli per &#8220;vivere con coraggio&#8221; la loro eta&#8217;. E&#8217; un&#8217;eta&#8217; speciale &#8220;in cui si capisce che l&#8217;infanzia e&#8217; definitivamente finita e qualcosa di nuovo sta iniziando. Un passaggio che viene percepito dai ragazzi con euforia, ma anche con apprensione-sottolinea-: in fondo tenere un piede nell&#8217;infanzia puo&#8217; non essere cosi&#8217; male&#8221;. La lettera di Novara agli adolescenti e&#8217; un invito a buttarsi nella scoperta del mondo, a non rifugiarsi nell&#8217;isolamento di smartphone, computer e social network. E il primo consiglio che da&#8217; e&#8217; &#8220;Viaggia!&#8221;: &#8220;Inizia a conoscere i tuoi limiti e le tue risorse nell&#8217;avventura del viaggio, nello spostamento per conoscere nuove citta&#8217;, lingue diverse, altre persone. Non perdere queste occasioni. Convinci i tuoi genitori. Digli che non sono capricci e che il viaggio conta come andare a scuola. Forse di piu&#8217;&#8221;.</p>
<p><a href="http://www.studioarcobalenolatina.it/site/wp-content/uploads/2018/01/bussola.jpg"><img class="alignnone size-large wp-image-3302" alt="bussola" src="http://www.studioarcobalenolatina.it/site/wp-content/uploads/2018/01/bussola-1024x683.jpg" width="940" height="626" /></a></p>
<p>&#8220;Vivi le relazioni &#8211; e&#8217; il secondo consiglio di Novara-. Non isolarti. Le relazioni aumentano le tue possibilita&#8217;. L&#8217;indice sociale nel concreto della vita e&#8217; piu&#8217; importante del quoziente intellettivo. I rapporti che costruisci resteranno. Le amicizie potranno perdersi ma tu avrai imparato a interagire con gli altri, a dare e a prendere, a comunicare e a gestire i tanti conflitti che si creano. Un vantaggio enorme per affrontare le mille sfide che ti aspettano&#8221;.</p>
<p>La scuola e&#8217; importante, ma secondo Daniele Novara e&#8217; necessario anche fare piccole esperienze lavorative. &#8220;Lavorare stanca, ma fa crescere. Appena puoi, appena un&#8217;occasione te lo consente, fai un&#8217;esperienza di lavoro. D&#8217;estate e&#8217; l&#8217;ideale. Non arrivare a 25 anni senza aver mai lavorato. Si impara da ragazzi a farlo. Metti questa esperienza nel tuo curriculum. Non stare ad aspettare che tutte le pedine siano al loro posto. Provaci subito&#8221;.</p>
<p>Uno dei rischi dell&#8217;adolescenza e&#8217; che ci si isoli. &#8220;Giocare su un prato e&#8217; meglio che su videoschermo. Non farti fregare.</p>
<p>Usare la realta&#8217; virtuale e&#8217; comodo: videogiochi, siti web, contatti anonimi. Ma se ti lasci prendere troppo, ti trovi improvvisamente senza radici stabili, perso in un mondo che ti sembra vero ma che e&#8217; solo apparenza&#8221;.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Daniele Novara poi sprona i ragazzi ad avere sete di conoscenza. &#8220;Impara. La facilita&#8217; con cui si impara in questa tua eta&#8217; non tornera&#8217; piu&#8217;. Sfrutta al meglio questo momento. Le lingue anzitutto. Il nostro caro italiano all&#8217;estero serve poco. E poi la musica, lo sport, le competenze tecnologiche, l&#8217;affettivita&#8217; e la sessualita&#8217;. E non snobbare lo studio scolastico. Tutto questo ti restera&#8217; per sempre&#8221;. E poi &#8220;Leggi! L&#8217;eccesso di immagini spegne l&#8217;immaginazione. Un libro non ti toglie nulla, aggiunge piuttosto alla tua fantasia la sensibilita&#8217; che ci metti tu, i collegamenti che puoi fare con la tua vita, le mille emozioni che ti incendiano, le mille riflessioni che ti possono venire&#8221;. Infine, &#8220;Condividi. Un futuro migliore dipende anche dalla tua voglia di esserci quando serve il tuo aiuto, dalla capacita&#8217; di prenderti cura della citta&#8217; in cui vivi, della natura, degli altri. La solidarieta&#8217; inizia con te&#8221;.</p>
<p><a href="http://www.studioarcobalenolatina.it/site/wp-content/uploads/2018/01/viaggio.jpg"><img class="alignnone size-large wp-image-3304" alt="viaggio" src="http://www.studioarcobalenolatina.it/site/wp-content/uploads/2018/01/viaggio-1024x683.jpg" width="940" height="626" /></a></p>
<p>Novara conclude la sua lettera agli adolescenti con il poeta Costantino Kavafis. &#8220;Sei all&#8217;inizio di un lungo viaggio. Prendi tutto quello che puoi. Fai una bella scorta di esperienze. Le parole del grande poeta greco Costantino Kavafis, nella poesia Itaca, sembrano fatte apposta per accompagnarti: Devi augurarti che la strada sia lunga, che i mattini d&#8217;estate siano tanti, quando nei porti &#8211; finalmente e con che gioia &#8211; toccherai terra tu per la prima volta: negli empori fenici indugia e acquista madreperle coralli ebano e ambre, tutta merce fina, anche aromi penetranti d&#8217;ogni sorta, piu&#8217; aromi inebrianti che puoi, va in molte citta&#8217; egizie impara una quantita&#8217; di cose dai dotti.</p>
<p>Sempre devi avere in mente Itaca &#8211; raggiungerla sia il pensiero costante. Soprattutto, non affrettare il viaggio; fa che duri a lungo, per anni, e che da vecchio metta piede sull&#8217;isola, tu, ricco dei tesori accumulati per strada senza aspettarti ricchezze da Itaca. Buona adolescenza!&#8221;. La lettera e&#8217; scaricabile dal sito del Centro psicopedagogico per l&#8217;educazione e la gestione dei conflitti www.cppp.it.</p>
<p><a title="ARCOBALENO - STUDIO MULTIDISCIPLINARE PAGINA FACEBOOK" href="https://www.facebook.com/studioarcobalenolatina/">https://www.facebook.com/studioarcobalenolatina/</a></p>
<p><a title="ADOLESCENTI, 7 CONSIGLI PER VIVERE UN'ETA' SPECIALE" href="http://www.dire.it/newsletter/psicologia/anno/2018/gennaio/16/?news=15">http://www.dire.it/newsletter/psicologia/anno/2018/gennaio/16/?news=15</a></p>
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		<title>DALLA DIVINA COMMEDIA UN INVITO AD ESPLORARE LA TOTALITA&#8217;.</title>
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		<pubDate>Thu, 22 Jun 2017 05:48:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesca Zaza</dc:creator>
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		<description><![CDATA[(DIRE - Notiziario settimanale Psicologia) Roma, 20 giu. - "Siamo spesso abituati a pensare a noi stessi in termini di pochi elementi caratterizzanti. A volte si tratta di motivi che alimentano un certo sintomo, in altri casi di complessi dominanti (come il denaro, il potere, il divertimento, gli incontri interpersonali, ecc.) e c'e' la tendenza a riassumere la nostra soggettivita' all'interno di poche aree determinate. Dante, invece, ci sollecita ad esplorare la totalita', a sperimentare che siamo una complessita' di aspetti e non una pochezza di complessi dominanti". ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>(DIRE &#8211; Notiziario settimanale Psicologia) Roma, 20 giu. &#8211; &#8220;Siamo spesso abituati a pensare a noi stessi in termini di pochi elementi caratterizzanti. A volte si tratta di motivi che alimentano un certo sintomo, in altri casi di complessi dominanti (come il denaro, il potere, il divertimento, gli incontri interpersonali, ecc.) e c&#8217;e&#8217; la tendenza a riassumere la nostra soggettivita&#8217; all&#8217;interno di poche aree determinate. Dante, invece, ci sollecita ad esplorare la totalita&#8217;, a sperimentare che siamo una complessita&#8217; di aspetti e non una pochezza di complessi dominanti&#8221;. Lo dice Claudio Widmann, noto analista junghiano ed esponente del centro italiano di psicologia analitica (Cipa), che il 24 e 25 giugno terra&#8217; a Roma un seminario su &#8216;La Divina Commedia come racconto di individuazione&#8217;.</p>
<p>L&#8217;evento e&#8217; promosso dalla Scuola di Specializzazione in Psicoterapia Psicodinamica dell&#8217;Eta&#8217; Evolutiva dell&#8217;Istituto di Ortofonologia (IdO) e si svolgera&#8217; nella sede della Scuola IdO in via Alessandria 128 b, dalle 9 alle 18.30.</p>
<p>&#8220;Dante ha interrogato, interpellato e si e&#8217; confrontato personalmente con qualsiasi persona abbia incontrato nell&#8217;Inferno, nel Purgatorio e nel Paradiso. Questo e&#8217; esemplificativo- continua Widmann- e&#8217; un invito a interrogare noi stessi con ogni figurazione del suo percorso. Ogni incontro dantesco puo&#8217; essere cruciale per ogni specifica persona, in un particolare momento della sua esperienza e della sua riflessione sull&#8217;esperienza&#8221;.</p>
<p>GUIDA AD UN APPROCCIO INTROSPETTIVO NEI TRE REGNI DELLA PSICHE- La Divina Commedia e&#8217; una narrazione dell&#8217;uomo e per l&#8217;uomo. Per capirlo basta leggere i primi versi del testo dantesco: &#8216;Nel mezzo del cammin di nostra vita mi ritrovai per una selva oscura che&#8217; la diritta via era smarrita&#8217;. &#8220;Nella nostra vita ci sono sempre momenti o periodi di smarrimento, esperienze minuscole o maiuscole di accecamento, perdita di lucidita&#8217; e di prospettive. È importante individuare sia le macro che le micro esperienze che confrontano ognuno di noi con temi nodali per l&#8217;esistenza, perche&#8217; l&#8217;individuazione non si dipana solo attraverso grandi eventi, magari shoccanti, ma attraverso un&#8217;incessante trafila di esperienze. Non ci si smarrisce solo una volta, ma ogni giorno&#8221;. Ci sono molti modi di fare individuazione, &#8220;ma tutti questi modi hanno bisogno almeno di un momento in cui la riflessione venga ricondotta al mondo interiore. L&#8217;approccio introspettivo- continua lo studioso- e&#8217; alla base di ogni percorso di evoluzione personale. Dinanzi ad ogni passaggio simbolico della Commedia dantesca e&#8217; possibile interrogarsi introspettivamente e chiedersi &#8216;Dove anch&#8217;io?&#8217;, &#8216;Quando anche e&#8217; me e&#8217; capitato?&#8217;&#8221;.</p>
<p>In quest&#8217;ottica e&#8217; possibile vedere i tre regni della Divina Commedia come rappresentativi delle tre macro-aree della psiche: &#8220;L&#8217;Inferno, dal punto di vista analitico, puo&#8217; corrispondere al Regno dell&#8217;Ombra con tutti i mostri e i trascinamenti operati dalle potenti forze psichiche. Il Regno del Purgatorio puo&#8217; essere invece connesso a quel percorso in salita che compie l&#8217;Io per affermarsi nel panorama psichico. Infine, il Regno del Paradiso, che non e&#8217; lo stereotipato luogo della beatitudine (qual e&#8217; il Paradiso dantesco)- aggiunge lo psicoanalista- ma il luogo dell&#8217;integrazione, a volte paradossale e sicuramente difficile, tra tendenze opposte della psiche&#8221;.</p>
<p><img class="aligncenter" alt="Risultati immagini per individuazione" src="http://www.lastessamedaglia.it/wp-content/uploads/2013/03/s%C3%A8-288x300.jpg" /></p>
<p>LE MOLTEPLICI LETTURE DELLA DIVINA COMMEDIA &#8211; Il testo dantesco puo&#8217; essere interpretato alla lettera, come una composizione poetica; in termini allegorici, come la narrazione di un viaggio nell&#8217;oltre tomba; in un&#8217;ottica morale, come superamento nella terminologia cristiana dello stato di peccato; e infine a livello anagogico, in una terminologia tipicamente medioevale, come narrazione che parla di elevazione spirituale. È da quest&#8217;ultima angolatura che Widmann leggera&#8217; la Divina Commedia nel corso del seminario IdO: &#8220;Il testo dantesco verra&#8217; presentato come un itinerario che narra per simboli il percorso maturativo dell&#8217;Uomo, che la psicologia junghiana chiama appunto percorso di individuazione&#8221;.</p>
<p>PERCHE&#8217; INTRAPRENDERE UN PERCORSO INDIVIDUATIVO &#8211; In vari luoghi Dante &#8220;si/ci interroga sulle ragioni per intraprendere un itinerario introspettivo all&#8217;interno della psiche e un percorso di elevazione personale. Se ne possono selezionare due, che peraltro non si escludono reciprocamente: la prima e&#8217; lapidaria e attiene alla sofferenza del vivere: &#8216;necessita&#8217; &#8216;l c&#8217;induce e non diletto&#8217;; la seconda e&#8217; di piu&#8217; ampio respiro, ma anche piu&#8217; strutturale, ed e&#8217; connaturata all&#8217;uomo e al suo modo d&#8217;essere: &#8216;fatti non foste per viver come bruti, ma per seguir virtute e canoscenza&#8217;&#8221;. Questo significa che nella vita &#8220;ci sono momenti in cui l&#8217;uomo e&#8217; semplicemente costretto a fare i conti con se stesso- precisa l&#8217;esponente del Cipa-, ad esempio nei momenti di sofferenza, nevrosi o di crisi indipendentemente da ogni patologia, ma anche nei momenti della patologia. C&#8217;e&#8217; pero&#8217; una vita piu&#8217; ampia, che prescinde dalla sofferenza e che ci interpella per il fatto di essere uomini- chiarisce lo studioso- e&#8217; una dimensione piu&#8217; vasta, dove diventa fondamentale dare un senso a cio&#8217; che facciamo quotidianamente per poter assaporare le esperienze che stiamo vivendo. È il dantesco richiamo alla conoscenza per non vivere come &#8216;bruti&#8217;per non condurre un&#8217;esistenza brutalmente banale&#8221;.</p>
<p>DANTE CERCA DIO E TROVA L&#8217;UOMO &#8211; &#8220;L&#8217;itinerario dantesco e&#8217; ordito dal fine ultimo di avere una visione diretta e completa di Dio, che viene descritto come una trinita&#8217; di cerchi che si comprendono l&#8217;un l&#8217;altro. Un Dio di tre colori diversi che si rispecchiano l&#8217;un l&#8217;altro. Nel momento in cui Dante riesce ad avere questa visione inimmaginabile del divino, poiche&#8217; questi cerchi riflettono- spiega lo studioso- cio&#8217; che lui vede e&#8217; se stesso, e&#8217; l&#8217;immagine dell&#8217;uomo&#8221;. Eccola, secondo Widmann, &#8220;l&#8217;espressione piu&#8217; alta del suo ingegno. Dante ha fatto tutto questo percorso per gettare uno sguardo dentro Dio, e quando riesce a guardare dentro Dio vede l&#8217;uomo&#8221;.</p>
<p>COME ACCOSTARSI ALLA LETTURA DELLA DIVINA COMMEDIA &#8211; Widmann ripropone il consiglio di un cultore dell&#8217;opera dantesca, che era privo di conoscenza psicologica. Egli affermava: &#8220;Non preoccupatevi di rendere comprensibile il significato di cio&#8217; che leggete, perche&#8217; e&#8217; troppo complesso per poterlo comprendere e afferrare ascoltandone la narrazione. Occupatevi della musicalita&#8217; dei versi, lasciate che la commedia innanzitutto risuoni musicalmente&#8221;. In qualche modo questa potrebbe essere una risposta, &#8220;lasciamo che la poetica di Dante ci tocchi proprio con la forza della poesia- conclude Widmann- quale chiave di ingresso anche ai profondi strati del significato. Se ci lasciamo catturare dalla poesia e&#8217; quasi fatale che ci porti a delle riflessioni di tipo introspettivo&#8221;.</p>
<p>Il numero di posti e&#8217; limitato e verra&#8217; rilasciato un attestato di partecipazione. Per avere informazioni e/o partecipare alla due giorni e&#8217; necessario scrivere a scuolapsicoterapia@ortofonologia.it. o visitare il sito web www.ortofonologia.it.</p>
<p>FONTE ORIGINALE: <a title="DALLA DIVINA COMMEDIA UN INVITO AD ESPLORARE LA TOTALITA'" href="http://www.dire.it/newsletter/psicologia/anno/2017/giugno/20/?news=10">http://www.dire.it/newsletter/psicologia/anno/2017/giugno/20/?news=10</a></p>
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