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	<title>Studio Arcobaleno &#187; imparare</title>
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		<title>LABORATORIO DI POTENZIAMENTO DEI PREREQUISITI ALL&#8217;APPRENDIMENTO SCOLASTICO: &#8220;ARRIVO&#8230; PRIMA!&#8221;</title>
		<link>https://www.studioarcobalenolatina.it/laboratorio-di-potenziamento-dei-prerequisiti-allapprendimento-scolastico-arrivo-prima/</link>
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		<pubDate>Fri, 13 Jul 2018 09:29:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesca Zaza</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il laboratorio è rivolto ai bambini che faranno il loro ingresso nella Scuola Primaria a Settembre 2018.

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				<content:encoded><![CDATA[<p align="center">LABORATORIO di POTENZIAMENTO dei PREREQUISITI all’APPRENDIMENTO<em><b> </b></em></p>
<p align="center"><a href="http://www.studioarcobalenolatina.it/site/wp-content/uploads/2018/07/corretta-1.jpg"><img class="alignnone size-large wp-image-3411" alt="corretta-1" src="http://www.studioarcobalenolatina.it/site/wp-content/uploads/2018/07/corretta-1-981x1024.jpg" width="940" height="981" /></a></p>
<p style="text-align: left;" align="center"><b style="text-align: left;">DESTINATARI:</b></p>
<p>Il laboratorio è rivolto ai bambini che faranno il loro ingresso nella Scuola Primaria a Settembre 2018.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><b>OBIETTIVI GENERALI:</b></p>
<ul>
<li>Potenziamento dei prerequisiti all’apprendimento della letto-scrittura e delle abilità di calcolo;</li>
<li>Potenziamento delle competenze socio-emotive e relazionali;</li>
<li>Prevenzione delle difficoltà di apprendimento.</li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<p><b>OBIETTIVI SPECIFICI:</b></p>
<ul>
<li>Discriminazione uditiva</li>
<li>Discriminazione visiva</li>
<li>Memoria fonologica a breve termine</li>
<li>Abilità metafonologiche (capacità di fusione e segmentazione)</li>
<li>Coordinazione oculo-manuale</li>
<li>Associazione visivo-verbale e accesso lessicale rapido</li>
<li>Attenzione</li>
<li>Regolazione delle emozioni</li>
<li>Competenze socio-emotive</li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<p><b>DURATA:</b></p>
<p>Sono previsti 10 incontri con frequenza settimanale della durata di un’ora e mezza ciascuno, che si terranno il Martedì dalle 17.00 alle 18.30.</p>
<p>L’iniziativa sarà presentata ai genitori in un incontro gratuito precedente all’avvio delle attività.</p>
<p><b>COSTI</b>:</p>
<p>Il laboratorio ha un costo di 250€. Per le iscrizioni effettuate entro il 31 agosto ci sarà uno sconto del 20%.</p>
<p><b>PROFESSIONISTI COINVOLTI:</b></p>
<p>Dott.ssa Francesca Zaza, Psicologa – Psicoterapeuta</p>
<p>Dott.ssa Claudia Mandarino, Logopedista</p>
<p>Dott.ssa Chiara Arzano, Educatrice</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><b>PER ISCRIZIONI</b> contattare “Arcobaleno – Studio Multidisciplinare” all’indirizzo di posta elettronica <a href="mailto:info@studioarcobalenolatina.it">info@studioarcobalenolatina.it</a> indicando i propri dati (Nome – Cognome – Numero di Telefono), oppure il numero 328 9575203.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>EMOZIONI E CREATIVITA&#8217;, ECCO I COMPITI PER LE VACANZE</title>
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		<pubDate>Thu, 07 Jun 2018 12:38:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesca Zaza</dc:creator>
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		<description><![CDATA[ROMA – “Prenditi il tuo tempo, non avere fretta, rifletti, divertiti, goditi ogni istante delle tue creazioni”. Finisce così l’elenco dei compiti che la maestra Irene ha consegnato ai suoi piccoli studenti di quarta elementare. Non la solita lista di esercizi, ma un aiuto per allenare la mente e soprattutto il cuore.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>ROMA – <em>“Prenditi il tuo tempo, non avere fretta, rifletti, divertiti, goditi ogni istante delle tue creazioni”</em>. Finisce così l’elenco dei compiti che la maestra Irene ha consegnato ai suoi piccoli studenti di quarta elementare. Non la solita lista di esercizi, ma un aiuto per allenare la mente e soprattutto il cuore.</p>
<p>Irene Di Luzio insegna alla scuola primaria ‘Geronimo Stilton’ di Roma, ha 35 anni e da dodici fa l’insegnante. A leggere i suoi compiti per le vacanze sembrerebbe che la prima cosa che desidera insegnare agli alunni sia guardare i luoghi e le persone, per non restare indifferenti, per cogliere la bellezza e tirar fuori le emozioni che provano.</p>
<p><em>“Trova un bel quadernino e scrivici il tuo diario delle vacanze. Puoi scriverci tutto ciò che vuoi, arricchirlo con disegni e stikers e non dimenticarti di raccontare le tue emozioni”</em>, scrive la maestra al primo punto. Carta e penna, dunque, per annotare esperienze nuove e giornate intere specificando che <em>“solo la maestra lo leggerà e manterrà ogni segreto”</em>.</p>
<p>Nella lista c’e’ spazio anche per la lettura, senza specificare titoli o autori, ma lasciando liberi i bambini di andare in libreria o in biblioteca e scegliere quello che vogliono. Non manca la poesia tra i compiti assegnati, non da leggere ma da scrivere: <em>“Svegliati una mattina, affacciati alla finestra, osserva, prenditi il tuo tempo e lasciati ispirare nello scrivere una poesia in rima”</em>.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.studioarcobalenolatina.it/site/wp-content/uploads/2018/06/compiti-vacanze.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-3386" alt="compiti-vacanze" src="http://www.studioarcobalenolatina.it/site/wp-content/uploads/2018/06/compiti-vacanze.jpg" width="533" height="772" /></a></p>
<p>La maestra Irene lascia spazio anche all’arte e alla creatività suggerendo di disegnare e colorare paesaggi e persone, da diverse angolature, in diversi momenti della giornata. Scegliendo liberamente supporti e strumenti per farlo, con la sola regola di seguire le opere in sequenza di Monet per il disegno naturalistico e le orme di Picasso nel ritratto.</p>
<p>E poi, scrive la maestra, <em>“scegli un bel vasetto e piantaci dei semi. Innaffialo, prenditene cura e parlaci”</em>. E per finire, non poteva mancare la musica che apre il cuore alle emozioni ma può essere d’aiuto anche per imparare le lingue: <em>“Chiudi gli occhi e ascolta musica strumentale e poi scrivi alcune righe sull’emozione che ti ha dato”</em> e, ancora, “<em>scegli una canzone in inglese e impara a cantarla”</em>. E così i compiti delle vacanze diventano un divertimento, per tutti, adulti compresi.</p>
<p>FONTE ORIGINALE: <a title="EMOZIONI E CREATIVITA', ECCO I COMPITI PER LE VACANZE" href="https://www.diregiovani.it/mondoscuola/emozioni-e-creativita-ecco-i-compiti-per-le-vacanze/">https://www.diregiovani.it/mondoscuola/emozioni-e-creativita-ecco-i-compiti-per-le-vacanze/</a></p>
<p><a title="ARCOBALENO - STUDIO MULTIDISCIPLINARE PAGINA FACEBOOK" href="https://www.facebook.com/studioarcobalenolatina/">https://www.facebook.com/studioarcobalenolatina/</a></p>
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		<title>CORSO DI FORMAZIONE PER DOCENTI: &#8220;NUOVE METODOLOGIE DIDATTICHE, COMPETENZE ED INCLUSIVITA&#8217;&#8221;.</title>
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		<pubDate>Mon, 12 Feb 2018 18:56:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesca Zaza</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Arcobaleno - Studio Multidisciplinare in collaborazione con l'Istituto di Ortofonologia di Roma, nell'ambito degli interventi finalizzati all'arricchimento della proposta formativa nelle scuole, propone il corso di formazione per docenti "Nuove metodologie didattiche, competenze ed inclusività". ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Arcobaleno &#8211; Studio Multidisciplinare in collaborazione con l&#8217;Istituto di Ortofonologia di Roma, nell&#8217;ambito degli interventi finalizzati all&#8217;arricchimento della proposta formativa nelle scuole, propone il corso di formazione per docenti &#8220;<em>Nuove metodologie didattiche, competenze ed inclusività</em>&#8220;.</p>
<p>L&#8217;iniziativa formativa si pone tra gli obiettivi quello di fornire conoscenze e strumenti in linea con le recenti normative, che si ispirano ad una visione attiva e non inerte del processo di apprendimento, all’ interno della quale ad ogni alunno possa essere garantita la possibilità di fare un’esperienza scolastica significativa, ovvero capace di cogliere, attraverso l’azione didattica, tanto gli aspetti disciplinari quanto quelli emotivo-motivazionali, favorendo la crescita cognitiva, emotiva e relazionale in senso globale.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.studioarcobalenolatina.it/site/wp-content/uploads/2018/02/new-products-2.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-3365" alt="new-products-2" src="http://www.studioarcobalenolatina.it/site/wp-content/uploads/2018/02/new-products-2.jpg" width="650" height="340" /></a></p>
<p>Didattica tradizionale, apprendimento cooperativo, classe capovolta e laboratorialità diventano strumenti a disposizione dei docenti per garantire ad ogni alunno la possibilità di integrare sapere ed esperienza, attraverso una didattica capace di supportare le specificità di cui ogni individuo è portatore.</p>
<p>Per maggiori informazioni è possibile contattare la Dott.ssa Francesca Zaza al numero 328 9575203 oppure inviare una mail a info@studioarcobalenolatina.it</p>
<p><a title="ARCOBALENO - STUDIO MULTIDISCIPLINARE PAGINA FACEBOOK" href="https://www.facebook.com/studioarcobalenolatina/"> https://www.facebook.com/studioarcobalenolatina/</a></p>
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		<title>DIVENIRE E SVILUPPO NON SONO LA STESSA COSA</title>
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		<pubDate>Wed, 24 Jan 2018 06:52:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesca Zaza</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Roma, 23 gen. - "Divenire e sviluppo non sono la stessa cosa. Il divenire e' unico, proprio di ognuno, delle sue scelte e della sua liberta'. È importante distinguere per tutti i soggetti, compreso gli autistici, il divenire dallo sviluppo". A dirlo e' François Ansermet, psichiatra, psicoanalista e professore dell'Universita' di Ginevra e Losanna, intervenendo al convegno su 'Autismo e arte' a Montecitorio.
]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Roma, 23 gen. &#8211; &#8220;Divenire e sviluppo non sono la stessa cosa. Il divenire e&#8217; unico, proprio di ognuno, delle sue scelte e della sua liberta&#8217;. È importante distinguere per tutti i soggetti, compreso gli autistici, il divenire dallo sviluppo&#8221;. A dirlo e&#8217; François Ansermet, psichiatra, psicoanalista e professore dell&#8217;Universita&#8217; di Ginevra e Losanna, intervenendo al convegno su &#8216;Autismo e arte&#8217; a Montecitorio.</p>
<p>&#8220;Lo sviluppo puo&#8217; essere legato a programmi di strutture neuronali o genetiche che si realizzano- continua Ansermet- il divenire invece ha un lato imprevedibile, sorprendente perche&#8217; tutti i giorni e&#8217; differente. Se un bambino e&#8217; sofferente nel suo organismo, a prescindere da quale sia il suo disturbo del neurosviluppo, questo non determinera&#8217; il tipo di soggetto che diventera&#8217;. Ogni soggetto e&#8217; unico, differente, imprevedibile e non rimpiazzabile&#8221;.</p>
<p>In sostanza non si sa cosa sia il divenire. &#8220;In ogni istante quello che era non e&#8217; piu&#8217; e quello che sara&#8217; non e&#8217; ancora. In questa apertura dell&#8217;istante- chiarisce lo studioso- c&#8217;e&#8217; quasi una vertigine: ogni soggetto ritrova la propria soluzione e la propria invenzione anche per creare, crearsi e inventarsi differentemente&#8221;.</p>
<p>Ansermet e&#8217; convinto di un paradosso: &#8220;Siamo tutti all&#8217;interno di un cambiamento permanente. L&#8217;esperienza lascia una traccia nella rete neuronale- spiega il profesore universitario- nel senso che ogni esperienza e&#8217; una traccia di cui ogni istante e ogni contingenza lasciano una traccia&#8221;. Per questo motivo &#8220;non utilizzeremo mai due volte lo stesso cervello e non ci immergeremo mai due volte nello stesso individuo. Siamo sempre di fronte a un cambiamento permanente connaturato alla struttura della rete neuronale, alla plasticita&#8217; neuronale e anche alla plasticita&#8217; del divenire, che paradossalmente ci rende biologicamente determinati per non essere totalmente biologicamente determinati. Siamo geneticamente determinati per essere liberi- sottolinea il ricercatore- siamo determinati per non esserlo&#8221;.</p>
<p><a href="http://www.studioarcobalenolatina.it/site/wp-content/uploads/2018/01/Percorsi.jpg"><img class="alignnone size-large wp-image-3317" alt="percorsi" src="http://www.studioarcobalenolatina.it/site/wp-content/uploads/2018/01/Percorsi-1024x566.jpg" width="940" height="519" /></a></p>
<p>Questo funzionamento e&#8217; valido per tutti, normodotati e non. &#8220;In alcuni disturbi come l&#8217;autismo ci sono piu&#8217; costrizioni, piu&#8217; forze che vanno verso una ripetizione che impedisce questo movimento- spiega Ansermet- ma se offrissimo uno spazio di creazione al soggetto autistico, potrebbe diventare egli stesso l&#8217;attore e l&#8217;autore dei suoi cambiamenti&#8221;. È questa la sfida del legame tra creativita&#8217; e autismo: &#8220;Non dobbiamo pensare che un soggetto perche&#8217; sia autistico allora non abbia delle potenzialita&#8217; creative. La possibilita&#8217; di inventarsi in modo differente e nuovo puo&#8217; avvenire a condizione che la persona con autismo sia accolta in un ambiente caldo, che non divenga un oggetto di amministrazione della cura, ma che sia davvero considerata come un soggetto in divenire&#8221;.</p>
<p>Infine ai clinici lo psichiatra consiglia &#8220;di pensare alla loro pratica come a quella di un clinico. Clinica vuol dire fare esperienza della singolarita&#8217; di ogni soggetto e far esperienza della novita&#8217; affinche&#8217; ognuno possa trovare le sue soluzioni- conclude- e le sue invenzioni&#8221;.</p>
<p><a href="http://89.97.250.171/News/2018/01/15/2018011501856902785.MP4" target="_blank">Qui e&#8217; possibile guardare la videointervista della Dire.</a></p>
<p><a title="DIVENIRE E SVILUPPO NON SONO LA STESSA COSA" href="http://www.dire.it/newsletter/psicologia/anno/2018/gennaio/23/?news=01">http://www.dire.it/newsletter/psicologia/anno/2018/gennaio/23/?news=01</a></p>
<p><a title="ARCOBALENO - STUDIO MULTIDISCIPLINARE PAGINA FACEBOOK" href="https://www.facebook.com/studioarcobalenolatina/">https://www.facebook.com/studioarcobalenolatina/</a></p>
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		<title>IL RUOLO DELLE EMOZIONI NELL&#8217;APPRENDIMENTO &#8220;CALDO&#8221;</title>
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		<pubDate>Fri, 17 Nov 2017 06:49:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesca Zaza</dc:creator>
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		<description><![CDATA[DIRE - Notiziario settimanale Psicologia) Roma, 14 nov. - Cosa sono le emozioni? Come influiscono sull'apprendimento? A queste e altre domande ha risposto in modo esaustivo Daniela Lucangeli, docente di Psicologia dello sviluppo presso l'Universita' degli Studi di Padova, durante l'undicesima edizione del Convegno Erickson 'La Qualita' dell'inclusione scolastica e sociale'.
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				<content:encoded><![CDATA[<p>(DIRE &#8211; Notiziario settimanale Psicologia) Roma, 14 nov. &#8211; Cosa sono le emozioni? Come influiscono sull&#8217;apprendimento? A queste e altre domande ha risposto in modo esaustivo Daniela Lucangeli, docente di Psicologia dello sviluppo presso l&#8217;Universita&#8217; degli Studi di Padova, durante l&#8217;undicesima edizione del Convegno Erickson &#8216;La Qualita&#8217; dell&#8217;inclusione scolastica e sociale&#8217;.</p>
<p>&#8220;Dobbiamo andare verso un &#8216;apprendimento caldo&#8217;. Se si vuole che i bambini imparino ottenendo il meglio da se&#8217;, e&#8217; importante ritornare a insegnare con il sorriso&#8221;, ha spiegato Lucangeli, esperta di psicologia dell&#8217;apprendimento. Tra i punti toccati dalla docente anche quello relativo al ruolo degli insegnanti nel processo di crescita e apprendimento degli studenti. Alla domanda su quale sia l&#8217;insegnante che ottiene il migliore apprendimento dai suoi allievi, Lucangeli ha cosi&#8217; risposto: &#8220;Quello che trasmette maggiore allegria. Le emozioni, infatti, hanno un ruolo molto importante nella qualita&#8217; dell&#8217;apprendimento degli alunni. Questo principio, noto agli insegnanti da secoli di osservazione, e&#8217; oggi suffragato dalle scoperte delle neuroscienze, che non molto tempo fa hanno dimostrato l&#8217;esistenza di una connessione neurale tra sistemi emotivi e sistemi cognitivi&#8221;.</p>
<p><a href="http://www.studioarcobalenolatina.it/site/wp-content/uploads/2017/11/Learning-Tree-Colour-low-res.jpg"><img class="alignnone size-large wp-image-3285" alt="learning-tree-colour-low-res" src="http://www.studioarcobalenolatina.it/site/wp-content/uploads/2017/11/Learning-Tree-Colour-low-res-942x1024.jpg" width="940" height="1021" /></a></p>
<p style="text-align: left;">Come piu&#8217; volte sottolineato dalla professoressa Lucangeli nei suoi interventi e pubblicazioni, &#8220;l&#8217;intelligenza funziona al meglio quando si e&#8217; felici. L&#8217;insegnante ha un compito non facile in questo senso: non deve far ridere, ma essere mediatore di benessere nell&#8217;apprendimento di cose complesse. Deve cercare di esprimere emozioni calde, le cosiddette &#8216;warm cognitions&#8217;. Il centro studi Erickson ha quindi proposto cinque domande a Daniela Lucangeli per capire cosa sono le emozioni e come influiscono sull&#8217;apprendimento e come usarle nell&#8217;educazione.</p>
<p>Professoressa Lucangeli, come si possono descrivere le emozioni? &#8220;Sono stati mentali e fisiologici che agiscono e condizionano le persone. Sono associati a modificazioni psicofisiologiche per stimoli interni &#8211; battito cardiaco, salivazione, temperatura, rossore &#8211; ed esterni &#8211; pensieri, rumori o altro che generano paura o ansia e possono venire perche&#8217; sono caratteristiche dell&#8217;indole delle persone ma possono anche essere state apprese. Quindi fanno parte della memoria, come la lingua che si parla, come gli studi che si fanno a scuola. Il dolore ad esempio nasce per avvertirci di un fattore di rischio, la sofferenza e` invece la memoria del dolore sia a livello psichico che cellulare&#8221;.Ma queste emozioni come possono bloccarci? &#8220;Succede che, a un certo punto, anziche&#8217; funzionare da circuito di aiuto, le emozioni vanno in cortocircuito disfunzionale. Cioe&#8217; diventano elementi che non ci consentono di funzionare bene. Avviene quello che noi chiamiamo il cortocircuito emozionale: le emozioni generano una sofferenza tale per cui si entra in un rischio e ci si blocca.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.studioarcobalenolatina.it/site/wp-content/uploads/2017/11/Human-and-Brain-Centers-Two-Ways-Of-Knowing.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-3283" alt="human-and-brain-centers-two-ways-of-knowing" src="http://www.studioarcobalenolatina.it/site/wp-content/uploads/2017/11/Human-and-Brain-Centers-Two-Ways-Of-Knowing.jpg" width="738" height="554" /></a></p>
<p>Cosi` molti dei disturbi del comportamento e dell&#8217;umore nascono da emozioni che generano forte sofferenza non identificata bene dal contesto educativo&#8221;.</p>
<p>Quali sono le emozioni peggiori? &#8220;A livello cognitivo la noia. A livello emotivo la colpa e la paura. Parto dalla piu&#8217; facile: la paura. Io provo paura quando il mio cervello percepisce un rischio. Se la paura e&#8217; tremenda, la colpa ancor di piu&#8217;. Il meccanismo di colpa nasce perche&#8217; chi giudica attribuisce a chi e&#8217; giudicato l&#8217;unica responsabilita&#8217; dell&#8217;errore. Educare attraverso l&#8217;emozione della colpa e&#8217; molto rischioso perche&#8217; manda sempre in cortocircuito e se io ricevo un atteggiamento in cui e&#8217; sempre colpa mia, crescendo faro&#8217; in modo che sia sempre colpa tua&#8221;. E quindi gli educatori cosa devono fare? &#8220;Una via di uscita ce la indica Malka Margalit dell&#8217;Accademia delle Scienze che ha trovato delle emozioni antagoniste: alla noia la gioia, l&#8217;allegria, il provare che piace fare una cosa. Alla paura si contrappone l&#8217;incoraggiamento. Cioe&#8217; un atteggiamento che riconosce l&#8217;errore, ma propone una via d&#8217;uscita e ti incoraggia a uscire dall&#8217;errore e ad analizzare la situazione. Gli educatori, per aiutare i loro ragazzi, devono lavorare sulla sofferenza, perche&#8217; alla memoria del dolore bisogna rispondere cambiando l&#8217;atteggiamento che lo ha determinato. Dobbiamo applicare quella che e&#8217; l&#8217;alleanza educativa. Dobbiamo aiutare i nostri figli/alunni a togliere gli errori, a non giudicarli, a non determinare loro sofferenze e trovare insieme una strategia migliore per aiutarli. L&#8217;errore non e&#8217; un giudizio, e&#8217; una fatica che si toglie insieme a chi e&#8217; li&#8217; per aiutarti: sappiamo tutti che il nemico e&#8217; l&#8217;errore, non la maestra, non i genitori&#8221;.</p>
<p>Riassumendo, se gli educatori e i genitori riuscissero a essere abbastanza allegri, gioiosi, sorridenti e incoraggianti determinerebbero una &#8220;guarigione&#8221;. Ma come si fa? &#8220;L&#8217;atteggiamento e&#8217; di riconoscere nell&#8217;altro la sacralita&#8217; del suo mondo, cosi`per un bambino la sua personalita&#8217; va conosciuta, modificata, non sostituita. Va poi riacquistato il principio del diritto di sbagliare, che non e` solo dei nostri figli, ma anche nostro. Imparare a chiedere scusa, un modo per aiutare a liberare dal senso di colpa, e a discernere nel modo giusto. Allearsi &#8211; genitori/figli e insegnati/allievi contro l&#8217;errore. Promuovere un ottimismo prospettico: noi siamo stati educati all&#8217;idea che e&#8217; difficile modificare le cose che non vanno. Per modificare l&#8217;atteggiamento emotivo, non si puo&#8217; far a meno di reimparare le emozioni warm, calde, perche&#8217; sono le chiavi di accesso all&#8217;anima, alla persona viva e profonda&#8221;.</p>
<p><a title="IL RUOLO DELLE EMOZIONI NELL'APPRENDIMENTO &quot;CALDO&quot;" href="http://www.dire.it/newsletter/psicologia/anno/2017/novembre/14/?news=07">http://www.dire.it/newsletter/psicologia/anno/2017/novembre/14/?news=07</a></p>
<p><a title="ARCOBALENO - STUDIO MULTIDISCIPLINARE PAGINA FACEBOOK" href="https://www.facebook.com/studioarcobalenolatina/">https://www.facebook.com/studioarcobalenolatina/</a></p>
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		<title>SCUOLA COME LUOGO DI SVILUPPO DEL TALENTO</title>
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		<pubDate>Sun, 12 Mar 2017 18:02:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesca Zaza</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Pubblicato il programma completo del VII CONGRESSO INTERNAZIONALE "SCUOLA COME LUOGO DI SVILUPPO DEL TALENTO" che si terrà a Pavia il prossimo 31 Marzo e 1 Aprile.]]></description>
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<p>Pubblicato il programma completo del VII CONGRESSO INTERNAZIONALE &#8220;SCUOLA COME LUOGO DI SVILUPPO DEL TALENTO&#8221; che si terrà a Pavia il prossimo 31 Marzo e 1 Aprile.</p>
<p>Per maggiori informazioni visitare la pagina dedicata:  <a title="SCUOLA COME LUOGO DI SVILUPPO DEL TALENTO" href="http://labtalento.unipv.it/?portfolio=vii-international-congress">http://labtalento.unipv.it/?portfolio=vii-international-congress</a></p>
<p><a href="http://www.studioarcobalenolatina.it/site/wp-content/uploads/2017/03/17155963_1024857457647272_3796432154045862703_n.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-3185" alt="17155963_1024857457647272_3796432154045862703_n" src="http://www.studioarcobalenolatina.it/site/wp-content/uploads/2017/03/17155963_1024857457647272_3796432154045862703_n.jpg" width="679" height="960" /></a></p>
<p><a href="http://www.studioarcobalenolatina.it/site/wp-content/uploads/2017/03/17201332_1024857624313922_8726996956573111954_n.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-3186" alt="17201332_1024857624313922_8726996956573111954_n" src="http://www.studioarcobalenolatina.it/site/wp-content/uploads/2017/03/17201332_1024857624313922_8726996956573111954_n.jpg" width="679" height="960" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Fonte originale: <a title="SCUOLA COME LUOGO DI SVILUPPO DEL TALENTO" href="http://labtalento.unipv.it/">http://labtalento.unipv.it/</a></p>
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		<title>VII CONGRESSO INTERNAZIONALE &#8220;SCUOLA COME LUOGO DI SVILUPPO DEL TALENTO&#8221;</title>
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		<pubDate>Thu, 02 Mar 2017 06:54:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesca Zaza</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Venerdì 31 marzo e sabato 1 aprile 2017 si terrà il VII CONGRESSO INTERNAZIONALE sul tema della plusdotazione. Un programma ricco di relatori ed esperienze che si strutturerà in Lezioni Magistrali (Renzulli e Reis) del Renzulli Center e 7 sessioni dedicate a temi differenti: Ricerca, Clinica, Arricchimento a scuola, Workshop sulla didattica, Metodologie STEAM e molte altre]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Venerdì 31 marzo e sabato 1 aprile 2017 si terrà il VII CONGRESSO INTERNAZIONALE sul tema della plusdotazione. Un programma ricco di relatori ed esperienze che si strutturerà in Lezioni Magistrali (Renzulli e Reis) del Renzulli Center e 7 sessioni dedicate a temi differenti: Ricerca, Clinica, Arricchimento a scuola, Workshop sulla didattica, Metodologie STEAM e molte altre.</p>
<p><a href="http://www.studioarcobalenolatina.it/site/wp-content/uploads/2017/03/17021696_1021311871335164_7262920124087127753_n.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-3168 aligncenter" alt="17021696_1021311871335164_7262920124087127753_n" src="http://www.studioarcobalenolatina.it/site/wp-content/uploads/2017/03/17021696_1021311871335164_7262920124087127753_n.jpg" width="453" height="640" /></a></p>
<p><a title="ARCOBALENO - STUDIO MULTIDISCIPLINARE PAGINA FACEBOOK" href="https://www.facebook.com/studioarcobalenolatina/">https://www.facebook.com/studioarcobalenolatina/</a></p>
<p><a title="LABTALENTO PAVIA" href="http://labtalento.unipv.it/">http://labtalento.unipv.it/</a></p>
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		<title>CHI E&#8217; IL TERAPISTA DELLA NEURO E PSICOMOTRICITA&#8217; DELL&#8217;ETA&#8217; EVOLUTIVA?</title>
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		<pubDate>Wed, 14 Sep 2016 11:57:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesca Zaza</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il Terapista della Neuro e Psicomotricità dell’età evolutiva (TNPEE) o neuropsicomotricista è il professionista che, dopo aver conseguito la laurea triennale abilitante (D.M. 17 gennaio 1997, n.56), si occupa di tutte quelle difficoltà che possono essere presenti in individui da 0 a 18 anni e che fanno riferimento alla capacità di entrare in relazione con se stesso e con gli altri attraverso la propria corporeità.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Il Terapista della Neuro e Psicomotricità dell’età evolutiva (TNPEE) o neuropsicomotricista è il professionista che, dopo aver conseguito la laurea triennale abilitante (<em>D.M. 17 gennaio 1997, n.56)</em>, si occupa di tutte quelle difficoltà che possono essere presenti in individui da 0 a 18 anni e che fanno riferimento alla capacità di entrare in relazione con se stesso e con gli altri attraverso la propria corporeità.</p>
<p>Il bambino, per esempio, sin dai primi giorni di vita, sente, comunica, esplora, entra in relazione con l’altro e con il mondo attraverso il proprio corpo. Nello sviluppo tipico il corpo è lo strumento fondamentale ed imprescindibile che permette al bambino di crescere in senso globale, integrando affetti, relazioni, comportamenti e capacità cognitive.</p>
<p><i> </i></p>
<p><a href="http://www.studioarcobalenolatina.it/site/wp-content/uploads/2013/02/neuropsicomotricita_v2.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-1903 aligncenter" alt="neuropsicomotricita_v2" src="http://www.studioarcobalenolatina.it/site/wp-content/uploads/2013/02/neuropsicomotricita_v2.jpg" width="636" height="300" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il lavoro del Terapista della Neuro e Psicomotricità ha in primo luogo l’obiettivo di ripristinare nel bambino la capacità creativa e rappresentativa oltre al piacere, all’intenzionalità del movimento che restituisce al bambino l’idea di una padronanza del proprio corpo e della propria motricità.</p>
<p>La Neuropsicomotricità è una terapia globale poiché il corpo rappresenta la totalità della persona nella sua unità psicosomatica, ciò consente di valutare un recupero che vada al di là della disabilità psichica o fisica del bambino permettendo il coinvolgimento dell’intera personalità e soprattutto l’affioramento di potenzialità nascoste.</p>
<p>In secondo luogo il Terapista della Neuro e Psicomotricità consente la conquista al bambino di una corretta percezione del proprio corpo, cioè la percezione inconscia della posizione dei vari segmenti corporei.</p>
<p>Dopo aver interiorizzato l’immagine mentale del proprio schema corporeo il bambino può inziare a lavorare sulla programmazione del movimento. È a questo punto che il terapista introduce la “novità”, ovvero l’attività iniziale con graduali modificazioni, così che il bambino si possa confrontare con “difficoltà motorie” nuove, trovandosi a doverle affrontare tramite posture e strategie diverse dalle precedenti. Riconoscendo la nuova “sfida” il bambino è portato a dover modificare i propri atteggiamenti posturali e quindi a programmarne di nuovi.</p>
<p>La Psicomotricità è espressione del continuum esistenziale attraverso i moti d’animo, tradotti in movimenti psichici, nella nostra realtà psicofisica.</p>
<p>Ovviamente le attività proposte hanno sempre carattere ludico, quindi allettante per il bambino e si basano sulle sue reali potenzialità, evitandogli così possibili frustrazioni derivanti dal fallimento.</p>
<p>Il fine ultimo è dunque quello di sollecitare le abilità specifiche necessarie a soddisfare le richieste imposte dal mondo esterno, a casa come a scuola o in ludoteca: poter giocare con altri bambini, fare un disegno, scrivere, partecipare attivamente al lavoro proposto in ambito educativo, sapersi vestire…etc.</p>
<p>Affinchè un bambino impari a muoversi adeguatamente, deve avere l’opportunità di eplorare  fisicamente lo spazio che lo circonda, così svilupperà la consapevolezza e la capacità di valutare l’interazione tra il proprio corpo e l’ambiente.</p>
<p><a title="ARCOBALENO - STUDIO MULTIDISCIPLINARE PAGINA FACEBOOK" href="https://www.facebook.com/studioarcobalenolatina"> https://www.facebook.com/studioarcobalenolatina</a></p>
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		<title>GIOCA E IMPARA. MOSTRA DIDATTICA INTERATTIVA.</title>
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		<pubDate>Fri, 20 May 2016 18:40:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesca Zaza</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Nell’ambito delle attività di formazione e intervento nell’a.s. 2015-2016, proposte nelle scuole della provincia di Pavia aderenti alla scuola LA SCUOLA EDUCA IL TALENTO, sono state utilizzate metodologie di didattica inclusiva che hanno previsto attività curricolari di potenziamento per sostenere o sviluppare le potenzialità di ciascun alunno che vengono presentate nella Mostra realizzata dagli alunni e docenti di vari Istituti Comprensivi: IC Villanterio, IC Certosa di Pavia, IC Siziano, IC Via Acerbi – Pavia.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong>COMUNICATO STAMPA MOSTRA DIDATTICA INTERATTIVA.</strong></p>
<p>Nell’ambito delle attività di formazione e intervento nell’a.s. 2015-2016, proposte nelle scuole della provincia di Pavia aderenti alla scuola LA SCUOLA EDUCA IL TALENTO, sono state utilizzate metodologie di didattica inclusiva che hanno previsto attività curricolari di potenziamento per sostenere o sviluppare le potenzialità di ciascun alunno che vengono presentate nella Mostra realizzata dagli alunni e docenti di vari Istituti Comprensivi: IC Villanterio, IC Certosa di Pavia, IC Siziano, IC Via Acerbi – Pavia.<br />
Il progetto vuole offrire a tutti gli alunni momenti di apprendimento, attraverso il confronto e la sperimentazione in piccoli gruppi di cooperative learning, che possono rispondere ai bisogni educativi specifici della reale fascia di livello a cui essi appartenessero, indipendentemente dalla classe frequentata.<br />
Le attività sono state realizzate interamente da insegnanti formati nella tematica della plusdotazione, supervisionati dall’équipe del LabTalento dell’Università di Pavia e rappresentano proposte didattiche attive e innovative per costruire metodologie didattiche a portata di mano che hanno permesso ai bambini di imparare senza noia ma in modo stimolante e coinvolgente. Attraverso attività di coding (tramite il programma Scratch), esperienze di cooperative learning, metodi didattici basati sul problem solving e sullo svolgimento di compiti autentici, si vogliono far sperimentare ai partecipanti attività stimolanti per alunni della Scuola Primaria e Secondaria di Primo Grado. Per la scuola dell’infanzia le proposte si incentrano sul mondo delle scienze da indagare come esploratori coraggiosi.<br />
La giornata sarà occasione di un sereno confronto-scambio tra alunni, insegnanti, genitori e operatori su come la scuola possa davvero sviluppare competenze per la vita.<br />
Vi aspettiamo tutti desiderosi di imparare giocando!!!!</p>
<p><a title="GIOCA E IMPARA. MOSTRA DIDATTICA INTERATTIVA" href="http://labtalento.unipv.it/?portfolio=gioca-impara-2">http://labtalento.unipv.it/?portfolio=gioca-impara-2</a></p>
<p><a title="GIOCA E IMPARA. MOSTRA DIDATTICA INTERATTIVA" href="http://labtalento.unipv.it/?portfolio=gioca-impara-2"><img class="alignnone size-large wp-image-2957" alt="0001" src="http://www.studioarcobalenolatina.it/site/wp-content/uploads/2016/05/0001-724x1024.jpg" width="724" height="1024" /></a></p>
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		<title>STIMOLIAMO LA NATURALE MANUALITA&#8217; DEI BAMBINI</title>
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		<pubDate>Thu, 24 Mar 2016 13:02:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesca Zaza</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il bambino ha una visione concreta della realtà. Per lui tutto è materia: anche i sentimenti, gli stati d’animo, il piacere, sono per lui soprattutto esperienze fisiche. Comprensibile quindi che il veicolo privilegiato della sua creatività sia proprio la materia, specie quella “viva”, perché in grado di trasformarsi. Se disdegna il mare di giocattoli che ha, per pasticciare con terra o farina o travasare l’acqua o la sabbia per ore, buon segno!]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<h2>Diamo ai nostri figli la possibilità di giocare con la materia e scoprirne i segreti: svilupperanno la tattilità, il primo dei nostri sensi</h2>
<p>Il bambino ha una visione concreta della realtà. Per lui tutto è materia: anche i sentimenti, gli stati d’animo, il piacere, sono per lui soprattutto esperienze fisiche. Comprensibile quindi che il veicolo privilegiato della sua creatività sia proprio la materia, specie quella “viva”, perché in grado di trasformarsi. Se disdegna il mare di giocattoli che ha, per pasticciare con terra o farina o travasare l’acqua o la sabbia per ore, buon segno!</p>
<h3></h3>
<h3><strong>I bambini sono sempre all’opera</strong></h3>
<p>I bambini spesso iniziano a fare qualcosa che poi non portano a termine, o ultimano in un secondo tempo. Attenzione: non significa che siano dispersivi e inconcludenti. Semplicemente, stanno assecondando l’ispirazione del momento. Il cervello dei bambini ha bisogno di momenti di discontinuità, non c’è da preoccuparsi. È agendo in questo modo che il cervello potenzia la sua capacità di concentrazione.</p>
<h3></h3>
<h3><strong>Raccogliere le cose, esplorarle con le mani…</strong></h3>
<p>Una passeggiata al parco o una gita in campagna, sul fiume o in montagna libera l’“esploratore e il cacciatore” che si nascondono in ogni bambino. I tesori scovati qua e là, ovvero pietre, rametti, fiori, pigne, foglie, bacche, andranno a rimpolpare il “cesto delle meraviglie”, un contenitore creato da loro da cui pescheranno, a seconda dell’ispirazione, materiali per creare collages, composizioni, piccoli utensili, pupazzetti…</p>
<p><a href="http://www.studioarcobalenolatina.it/site/wp-content/uploads/2016/03/come-realizzare-soprammobili-con-i-sassi-del-giardino_f6c4f500e42a12ace10d0b1da70d8169.jpg"><img class="size-full wp-image-2886 alignright" alt="come-realizzare-soprammobili-con-i-sassi-del-giardino_f6c4f500e42a12ace10d0b1da70d8169" src="http://www.studioarcobalenolatina.it/site/wp-content/uploads/2016/03/come-realizzare-soprammobili-con-i-sassi-del-giardino_f6c4f500e42a12ace10d0b1da70d8169.jpg" width="450" height="299" /></a></p>
<h3></h3>
<h3><strong>Gli serve una sua “officina” per creare</strong></h3>
<p>Anche se non disponete di molto spazio a casa, ritagliate per il vostro bimbo un luogo tutto suo, con la funzione di “officina” per il suo lavoro. Può essere un banchetto con più cassetti e contenitori, oppure un angolo riservato solo a lui, in cui stiano raccolti i più svariati materiali, colori, utensili, insomma, tutti i suoi strumenti del mestiere. Lì può impastare, ritagliare, colorare, incollare, infilare collane, travasare, accatastare i suoi “lavori”.</p>
<h3></h3>
<h3><strong>Cucina, il luogo ideale per mettere le mani… in pasta!</strong></h3>
<p>Bastano un po’ di acqua e farina per creare: dalla pasta di sale, alla pasta di pane, all’impasto per dolci… In cucina il ventaglio di possibilità è immenso! Preparare un cibo, rispettare i tempi di lievitazione o di cottura, osservare in diretta le trasformazioni da crudo a cotto (colore, forma e volume che cambiano) consente al bambino di cogliere come le cose cambiano e di imparare il tempo dell’attesa e mantiene viva la sua intelligenza creativa.</p>
<p><a title="STIMOLIAMO LA NATURALE MANUALITA' DEI BAMBINI" href="http://www.riza.it/figli-felici/crescita-e-sviluppo/5249/stimoliamo-la-naturale-manualita-dei-bambini.html">http://www.riza.it/figli-felici/crescita-e-sviluppo/5249/stimoliamo-la-naturale-manualita-dei-bambini.html</a></p>
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