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	<title>Studio Arcobaleno &#187; minori</title>
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		<title>CORSO DI FORMAZIONE GRATUITO A DISTANZA PER DOCENTI</title>
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		<pubDate>Mon, 09 Nov 2020 22:10:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesca Zaza</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Tra gli obiettivi dell'iniziativa fornire strumenti per la gestione delle naturali risposte di ansia e stress che si possono sperimentare a confronto con esperienze difficili come quella che stiamo attualmente vivendo, al fine di sostenere e mantenere vivo il rapporto scuola-studenti e il dialogo educativo tra scuola e famiglia.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><b>INIZIATIVA</b>: CORSO GRATUITO DI FORMAZIONE A DISTANZA PER DOCENTI.</p>
<p><b>TITOLO<i>: </i></b><i>“LA GESTIONE DELL’ANSIA E DELLO STRESS NELLE SITUAZIONI DI EMERGENZA”.</i></p>
<p><b>PROMOSSO DA: </b>Ministero dell’Istruzione dell’Università e della Ricerca e realizzato in collaborazione con l’équipe clinica e medico-psicologica dell’Istituto di Ortofonologia di Roma (centro accreditato dal Miur per la formazione), con la Società Italiana di Pediatria e con il portale di informazione DireGiovani.<b></b></p>
<p><b>DESTINATARI</b>: docenti di ogni ordine e grado di scuola.</p>
<p><b>OBIETTIVI</b>: fornire strumenti per la gestione delle naturali risposte di ansia e stress che si possono sperimentare a confronto con esperienze difficili come quella che stiamo attualmente vivendo, al fine di sostenere e mantenere vivo il rapporto scuola-studenti e il dialogo educativo tra scuola e famiglia.<b><i></i></b></p>
<p><b>PERCHÉ DELL’INIZIATIVA</b>: l’esperienza d’intervento nell’ambito della gestione degli eventi stressanti e traumatici svolta dall’IdO nell’arco di questi anni ha dimostrato come i docenti possano costituire per gli studenti una grande risorsa, diventando mediatori di benessere e attivatori dei processi di resilienza. La situazione che stiamo affrontando richiede a tutti, sia sul piano personale che professionale, l’attivazione di notevoli risorse anche emotive e relazionali oltre alla necessità di valorizzare le capacità adattive necessarie a gestire i cambiamenti che hanno coinvolto la nostra vita quotidiana. In particolare i docenti sono chiamati a:</p>
<p>-        gestire le difficoltà concrete e logistiche legate all’organizzazione di attività formative a distanza,</p>
<p>-        coniugare ed organizzare tempi e spazi che un tempo erano differenziati ed oggi appaiono sovrapposti</p>
<p>-        accogliere l’eterogeneità delle richieste, dei vissuti e dei bisogni dei giovani,</p>
<p>-        sintonizzarsi e gestire i propri bisogni e vissuti.</p>
<p><b>CONTENUTI</b>: il percorso formativo si articolerà in due moduli, il primo indirizzato ad evidenziare le implicazioni sia sul piano organizzativo-logistico che emotivo-relazionale che l’emergenza legata alla diffusione del Coronavirus ha avuto per i docenti (con particolare riferimento ai cambiamenti intervenuti nella relazione educativa e nell’alleanza educativa con la famiglia in seguito all’introduzione della didattica a distanza), il secondo più specificamente legato agli strumenti e alle risorse possono essere messe a disposizione degli studenti al fine di favorire un atteggiamento attivo e consapevole nei confronti della condizione che stanno vivendo, accoglierne, comprenderne e gestire le richieste, i bisogni e i vissuti, spesso estremamente eterogenei, e favorire in loro quella flessibilità, quelle capacità di problem solving e quella creatività necessarie al processo di adattamento.</p>
<p><b> </b><b>CONTATTI</b>: il corso è gratuito. Le attività saranno svolte in modalità e-learning. Per informazioni e iscrizioni  <a href="mailto:sportellodocenti@diregiovani.it">sportellodocenti@diregiovani.it</a>.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.studioarcobalenolatina.it/site/wp-content/uploads/2020/11/corsoidoansia.png"><img class="alignnone size-full wp-image-3531" alt="corsoidoansia" src="http://www.studioarcobalenolatina.it/site/wp-content/uploads/2020/11/corsoidoansia.png" width="640" height="452" /></a></p>
<p style="text-align: center;">
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		<title>COVID: LA NUOVA ONDATA CREA DISAGI NEGLI ADOLESCENTI, SERVE ACCOMPAGNAMENTO</title>
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		<pubDate>Fri, 06 Nov 2020 17:11:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesca Zaza</dc:creator>
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		<description><![CDATA[La dottoressa Magda Di Renzo dell'Istituto di Ortofonologia di Roma ci aiuta a comprendere in che modo questo momento storico può interferire sui processi di sviluppo in età evolutiva e quanto sia importante accompagnare e guidare i giovani in questo momento così difficile e delicato.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>La dottoressa Magda Di Renzo dell&#8217;Istituto di Ortofonologia di Roma ci aiuta a comprendere in che modo questo momento storico può interferire sui processi di sviluppo in età evolutiva e quanto sia importante accompagnare e guidare i giovani in questo momento così difficile e delicato.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>FONTE ORIGINALE: <a title="COVID: NUOVA ONDATA CREA DISAGIO NEGLI ADOLESCENTI, SERVE ACCOMPAGNAMENTO" href="https://www.youtube.com/watch?v=ZCmpK4cSIR8">https://www.youtube.com/watch?v=ZCmpK4cSIR8</a></p>
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		<title>MALTRATTAMENTI, IN INFANZIA PARLARE DI EVENTI AVVERSI</title>
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		<pubDate>Wed, 18 Jul 2018 05:23:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesca Zaza</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Roma, 17 lug. - "È cambiato il concetto delle forme di maltrattamento, prima bisognava dividere a scopo didattico il maltrattamento fisico e l'abuso sessuale. Oggi non si parla piu' di maltrattamento singolo, ma di eventi avversi vissuti nell'infanzia ( Adverse Childhood Experiences - ACE), che lasciano segni che non sono solamente 'problematiche di natura psicologica'". ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Roma, 17 lug. &#8211; &#8220;È cambiato il concetto delle forme di maltrattamento, prima bisognava dividere a scopo didattico il maltrattamento fisico e l&#8217;abuso sessuale. Oggi non si parla piu&#8217; di maltrattamento singolo, ma di eventi avversi vissuti nell&#8217;infanzia ( Adverse Childhood Experiences &#8211; ACE), che lasciano segni che non sono solamente &#8216;problematiche di natura psicologica&#8217;&#8221;. Lo dice Pietro Ferrara, professore dell&#8217;Universita&#8217; Cattolica del Sacro Cuore e dell&#8217;Universita&#8217; Campus Biomedico di Roma, nonche&#8217; referente nazionale della Societa&#8217; italiana di pediatria (Sip) sul tema abusi e maltrattamenti, intervenuto al via della campagna &#8216;Abbattiamo il muro del silenzio&#8217; di Save the Children.</p>
<p>&#8220;La ripetitivita&#8217; delle violenze provoca dal punto di vista biochimico delle alterazioni che poi causano segnali e modifiche organiche: si riducono alcune parti del cervello e se ne attivano altre&#8221;. Per questo motivo va &#8220;attenzionato il cambio del comportamento, che dipende anche da modifiche anatomiche&#8221;.</p>
<p><a href="http://www.studioarcobalenolatina.it/site/wp-content/uploads/2018/07/aabuso12.jpg"><img class="alignnone size-large wp-image-3415" alt="aabuso12" src="http://www.studioarcobalenolatina.it/site/wp-content/uploads/2018/07/aabuso12-1024x680.jpg" width="940" height="624" /></a></p>
<p>Per aiutare i bambini vittime di violenze, Ferrara suggerisce di far attenzione e un avverbio e ad un sostantivo. &#8220;L&#8217;avverbio che ci deve accompagnare e&#8217; &#8216;improvvisamente&#8217;. Quando vediamo che nei nostri figli si verificano delle modifiche improvvisamente: ci deve far riflettere l&#8217;aggressivita&#8217;, il non voler andare a scuola, il perdere delle acquisizioni (riprendono a bagnare la notte, perdono feci), avere un atteggiamento differente in maniera improvvisa. Ci deve accompagnare la parola dialogo, collaborazione, perche&#8217; non esiste salute senza salute mentale e non possiamo piu&#8217; tollerare che eventi di questo tipo ci portino ad intervenire solo con una prevenzione terziaria che contiene le conseguenze. Noi dobbiamo mirare- conclude Ferrrara- quantomeno ad una prevenzione secondaria per evitare che ci siano complicanze. Lo scopo principale e&#8217; lavorare, intercettare precocemente e decodificare i segnali&#8221;.</p>
<p>FONTE ORIGINALE: <a title="MALTRATTAMENTI, IN INFANZIA PARLARE DI EVENTI AVVERSI" href="http://www.dire.it/newsletter/psicologia/anno/2018/luglio/17/?news=14">http://www.dire.it/newsletter/psicologia/anno/2018/luglio/17/?news=14</a></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>QUANDO LE IDEE DIVENTANO REALTA&#8217;: A CAIVANO UNA RETE DI SCUOLE PER I GIOVANI</title>
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		<pubDate>Mon, 16 Apr 2018 13:05:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesca Zaza</dc:creator>
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		<description><![CDATA[C’è una scuola, fra le tante in provincia di Napoli, l’ITI “F. Morano” di Caivano, dove le parole umiltà, determinazione, speranza, rispetto, non sono solo “idee” e non sono pronunciate solo sulla scia dell’emotività di un momento, ma sono scritte sulla soglia del portone d’ingresso, a manifestazione della volontà di quanti, attraverso il proprio lavoro, si impegnano ogni giorno per renderle una realtà concreta e tangibile.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p align="right"><i>«Una visione condivisa non è un’idea. (…) </i></p>
<p align="right"><i>Essa è piuttosto una forza nei cuori delle persone, una forza che ha una potenza impressionante. </i></p>
<p align="right"><i>Può essere ispirata a un’idea, ma una volta che va oltre – se è abbastanza avvincente da acquisire il sostegno di più di una persona – non è più un’astrazione. </i></p>
<p align="right"><i>E’ tangibile. Le persone cominciano a vederla come se esistesse. </i></p>
<p align="right"><i>Nelle cose umane, poche forze, seppure ve ne siano, sono altrettanto potenti di una visione condivisa» </i></p>
<p align="right"><i>(Senge, 1993).</i></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>C’è una scuola, fra le tante in provincia di Napoli, l’ITI “F. Morano” di Caivano, dove le parole umiltà, determinazione, speranza, rispetto, non sono solo “idee” e non sono pronunciate solo sulla scia dell’emotività di un momento, ma sono scritte sulla soglia del portone d’ingresso, a manifestazione della volontà di quanti, attraverso il proprio lavoro, si impegnano ogni giorno per renderle una realtà concreta e tangibile.</p>
<p><a href="http://www.studioarcobalenolatina.it/site/wp-content/uploads/2018/04/Ingresso.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-3382" alt="ingresso" src="http://www.studioarcobalenolatina.it/site/wp-content/uploads/2018/04/Ingresso.jpg" width="853" height="480" /></a></p>
<p>In questa scuola non ci si limita a confermare lo “<i>status quo</i>”, non ci si ferma davanti a convinzioni del tipo: “<i></i><i>nulla potrà mai cambiare, di conseguenza è inutile anche tentare</i>”, ma si prende atto che, anche se la realtà può essere estremamente dura e difficile da affrontare, ognuno ha comunque il proprio contributo da poter apportare e che quel contributo, per quanto possa costituire una “goccia nel mare”, è prezioso, ha un valore, perché per qualcuno può fare la differenza. Per questo va tutelato e supportato.</p>
<p>In questo luogo, tristemente noto alla cronaca, è necessario proteggere la speranza con sbarre di ferro e lucchetti massicci da una realtà esterna spesso troppo dura e soverchiante da poter essere contenuta solo da mura di cemento e finestre chiuse.</p>
<p>In un contesto caratterizzato da tanta complessità e da esperienze di vita che spesso vanno ben oltre il limite che i giovani possono essere preparati a tollerare, il vissuto tende a letteralizzarsi e ad assumere una caratteristica di concretismo che rischia di spazzare via qualunque capacità trasformativa e simbolica. In quest’ottica non stupisce che anche la scuola, luogo di sviluppo e cultura per eccellenza, sia chiamata a farne le spese.</p>
<p>Nonostante ciò, in <i>questa</i> scuola, Venerdì 13 Aprile 2018, il Dirigente Scolastico, o meglio, i rappresentanti di ben 10 Istituti Scolastici del Lazio e della Campania, affiancati dai responsabili di diversi enti istituzionali e specialistici, si sono incontrati per dare voce alle esperienze dei giovani, attraverso l’inaugurazione di un progetto sperimentale che mira a prevenire le esperienze traumatiche infantili nelle loro, purtroppo, molteplici e variegate sfaccettature.</p>
<p>Tale evento potrebbe ben rappresentare l’esistenza di quella spinta vitale, quella “<i>vis individuativa</i>”, che miracolosamente sopravvive anche nelle più disagiate condizioni e che, se sostenuta, rende a volte possibile piccoli cambiamenti che trasformano l’esistenza di molti.</p>
<p>Il Dirigente Scolastico dell’ITI “F. Morano” parla di “<i>occhi belli</i>”, riferendosi agli sguardi dei propri studenti, di speranze e opportunità da tutelare. Con grande umiltà riconosce di non poter cambiare le cose, ma questo non la porta a rinunciare o a rassegnarsi alla realtà, ma ad attivarsi di più per trovare strategie e azioni concrete per creare altre opportunità da mettere a disposizione dei giovani sul territorio.</p>
<p>Sono queste le esperienze scolastiche di cui dovremmo essere orgogliosi di farci testimoni, le storie che dovremmo poter condividere con tanti e che dimostrano che gli ideali non restano tali se si ha la pazienza e la costanza di nutrirli con azioni semplici e concrete.</p>
<p>In questa prospettiva anche le sbarre alle finestre, che qualcuno potrebbe rammaricarsi di vedere, possono assumere un significato “altro” nel momento in cui diventano, simbolicamente, “oggetti” posti a tutela e a protezione della libertà: la libertà di crescere secondo ritmi più naturali, di poter avere un’alternativa, di scegliere.</p>
<p>Un augurio speciale va allora a tutti i dirigenti, i docenti, le famiglie e gli studenti delle scuole della rete, come di tante altre del nostro paese, che lavorando duramente ogni giorno per e con i giovani, fanno delle scuole un luogo di realizzazione di quei piccoli cambiamenti che nella vita di tanti ragazzi costituiscono grandi opportunità.</p>
<p style="text-align: right;">Di Francesca Zaza</p>
<p><a title="QUANDO LE IDEE DIVENTANO REALTA': A CAIVANO UNA RETE DI SCUOLE PER I GIOVANI" href="http://www.dire.it/16-04-2018/193342-quando-le-idee-diventano-realta-a-caivano-una-rete-di-scuole-per-i-giovani/">http://www.dire.it/16-04-2018/193342-quando-le-idee-diventano-realta-a-caivano-una-rete-di-scuole-per-i-giovani/</a></p>
<p><a title="QUANDO LE IDEE DIVENTANO REALTA': A CAIVANO UNA RETE DI SCUOLE PER I GIOVANI" href="http://www.dire.it/16-04-2018/193342-quando-le-idee-diventano-realta-a-caivano-una-rete-di-scuole-per-i-giovani/">https://www.diregiovani.it/mondoscuola/da-parco-verde-di-caivano-parte-progetto-contro-abusi-su-minori/</a></p>
<p><a title="Quando la scuola salva dalla strada: viaggio dentro al Parco Verde di Caivano" href="http://www.dire.it/12-02-2018/173313-quando-la-scuola-salva-dalla-strada-viaggio-dentro-al-parco-verde-di-caivano/">http://www.dire.it/12-02-2018/173313-quando-la-scuola-salva-dalla-strada-viaggio-dentro-al-parco-verde-di-caivano/</a></p>
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