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	<title>Studio Arcobaleno &#187; prevenzione</title>
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		<title>QUANDO LE IDEE DIVENTANO REALTA&#8217;: A CAIVANO UNA RETE DI SCUOLE PER I GIOVANI</title>
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		<pubDate>Mon, 16 Apr 2018 13:05:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesca Zaza</dc:creator>
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		<description><![CDATA[C’è una scuola, fra le tante in provincia di Napoli, l’ITI “F. Morano” di Caivano, dove le parole umiltà, determinazione, speranza, rispetto, non sono solo “idee” e non sono pronunciate solo sulla scia dell’emotività di un momento, ma sono scritte sulla soglia del portone d’ingresso, a manifestazione della volontà di quanti, attraverso il proprio lavoro, si impegnano ogni giorno per renderle una realtà concreta e tangibile.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p align="right"><i>«Una visione condivisa non è un’idea. (…) </i></p>
<p align="right"><i>Essa è piuttosto una forza nei cuori delle persone, una forza che ha una potenza impressionante. </i></p>
<p align="right"><i>Può essere ispirata a un’idea, ma una volta che va oltre – se è abbastanza avvincente da acquisire il sostegno di più di una persona – non è più un’astrazione. </i></p>
<p align="right"><i>E’ tangibile. Le persone cominciano a vederla come se esistesse. </i></p>
<p align="right"><i>Nelle cose umane, poche forze, seppure ve ne siano, sono altrettanto potenti di una visione condivisa» </i></p>
<p align="right"><i>(Senge, 1993).</i></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>C’è una scuola, fra le tante in provincia di Napoli, l’ITI “F. Morano” di Caivano, dove le parole umiltà, determinazione, speranza, rispetto, non sono solo “idee” e non sono pronunciate solo sulla scia dell’emotività di un momento, ma sono scritte sulla soglia del portone d’ingresso, a manifestazione della volontà di quanti, attraverso il proprio lavoro, si impegnano ogni giorno per renderle una realtà concreta e tangibile.</p>
<p><a href="http://www.studioarcobalenolatina.it/site/wp-content/uploads/2018/04/Ingresso.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-3382" alt="ingresso" src="http://www.studioarcobalenolatina.it/site/wp-content/uploads/2018/04/Ingresso.jpg" width="853" height="480" /></a></p>
<p>In questa scuola non ci si limita a confermare lo “<i>status quo</i>”, non ci si ferma davanti a convinzioni del tipo: “<i></i><i>nulla potrà mai cambiare, di conseguenza è inutile anche tentare</i>”, ma si prende atto che, anche se la realtà può essere estremamente dura e difficile da affrontare, ognuno ha comunque il proprio contributo da poter apportare e che quel contributo, per quanto possa costituire una “goccia nel mare”, è prezioso, ha un valore, perché per qualcuno può fare la differenza. Per questo va tutelato e supportato.</p>
<p>In questo luogo, tristemente noto alla cronaca, è necessario proteggere la speranza con sbarre di ferro e lucchetti massicci da una realtà esterna spesso troppo dura e soverchiante da poter essere contenuta solo da mura di cemento e finestre chiuse.</p>
<p>In un contesto caratterizzato da tanta complessità e da esperienze di vita che spesso vanno ben oltre il limite che i giovani possono essere preparati a tollerare, il vissuto tende a letteralizzarsi e ad assumere una caratteristica di concretismo che rischia di spazzare via qualunque capacità trasformativa e simbolica. In quest’ottica non stupisce che anche la scuola, luogo di sviluppo e cultura per eccellenza, sia chiamata a farne le spese.</p>
<p>Nonostante ciò, in <i>questa</i> scuola, Venerdì 13 Aprile 2018, il Dirigente Scolastico, o meglio, i rappresentanti di ben 10 Istituti Scolastici del Lazio e della Campania, affiancati dai responsabili di diversi enti istituzionali e specialistici, si sono incontrati per dare voce alle esperienze dei giovani, attraverso l’inaugurazione di un progetto sperimentale che mira a prevenire le esperienze traumatiche infantili nelle loro, purtroppo, molteplici e variegate sfaccettature.</p>
<p>Tale evento potrebbe ben rappresentare l’esistenza di quella spinta vitale, quella “<i>vis individuativa</i>”, che miracolosamente sopravvive anche nelle più disagiate condizioni e che, se sostenuta, rende a volte possibile piccoli cambiamenti che trasformano l’esistenza di molti.</p>
<p>Il Dirigente Scolastico dell’ITI “F. Morano” parla di “<i>occhi belli</i>”, riferendosi agli sguardi dei propri studenti, di speranze e opportunità da tutelare. Con grande umiltà riconosce di non poter cambiare le cose, ma questo non la porta a rinunciare o a rassegnarsi alla realtà, ma ad attivarsi di più per trovare strategie e azioni concrete per creare altre opportunità da mettere a disposizione dei giovani sul territorio.</p>
<p>Sono queste le esperienze scolastiche di cui dovremmo essere orgogliosi di farci testimoni, le storie che dovremmo poter condividere con tanti e che dimostrano che gli ideali non restano tali se si ha la pazienza e la costanza di nutrirli con azioni semplici e concrete.</p>
<p>In questa prospettiva anche le sbarre alle finestre, che qualcuno potrebbe rammaricarsi di vedere, possono assumere un significato “altro” nel momento in cui diventano, simbolicamente, “oggetti” posti a tutela e a protezione della libertà: la libertà di crescere secondo ritmi più naturali, di poter avere un’alternativa, di scegliere.</p>
<p>Un augurio speciale va allora a tutti i dirigenti, i docenti, le famiglie e gli studenti delle scuole della rete, come di tante altre del nostro paese, che lavorando duramente ogni giorno per e con i giovani, fanno delle scuole un luogo di realizzazione di quei piccoli cambiamenti che nella vita di tanti ragazzi costituiscono grandi opportunità.</p>
<p style="text-align: right;">Di Francesca Zaza</p>
<p><a title="QUANDO LE IDEE DIVENTANO REALTA': A CAIVANO UNA RETE DI SCUOLE PER I GIOVANI" href="http://www.dire.it/16-04-2018/193342-quando-le-idee-diventano-realta-a-caivano-una-rete-di-scuole-per-i-giovani/">http://www.dire.it/16-04-2018/193342-quando-le-idee-diventano-realta-a-caivano-una-rete-di-scuole-per-i-giovani/</a></p>
<p><a title="QUANDO LE IDEE DIVENTANO REALTA': A CAIVANO UNA RETE DI SCUOLE PER I GIOVANI" href="http://www.dire.it/16-04-2018/193342-quando-le-idee-diventano-realta-a-caivano-una-rete-di-scuole-per-i-giovani/">https://www.diregiovani.it/mondoscuola/da-parco-verde-di-caivano-parte-progetto-contro-abusi-su-minori/</a></p>
<p><a title="Quando la scuola salva dalla strada: viaggio dentro al Parco Verde di Caivano" href="http://www.dire.it/12-02-2018/173313-quando-la-scuola-salva-dalla-strada-viaggio-dentro-al-parco-verde-di-caivano/">http://www.dire.it/12-02-2018/173313-quando-la-scuola-salva-dalla-strada-viaggio-dentro-al-parco-verde-di-caivano/</a></p>
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		<title>&#8220;ALTEREGO&#8221; CORSO ARTISTICO DI ANATOMIA DEL CORPO UMANO. CALENDARIO INCONTRI 2017</title>
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		<pubDate>Wed, 04 Oct 2017 11:25:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesca Zaza</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Per tutti i genitori dei bambini che si sono iscritti al primo ciclo di incontri del Corso Artistico di Anatomia del Corpo Umano "ALTEREGO" tenuto dalla Dott.ssa Lidia Letizia, Pedagogista, Presidente dell'Associazione Culturale di Ricerca Pedagogica sulla Felicità "Felicit-Azioni", presentiamo di seguito il calendario degli incontri che si svolgeranno a partire da Ottobre 2017.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Per tutti i genitori dei bambini che si sono iscritti al primo ciclo di incontri del <strong>Corso Artistico di Anatomia del Corpo Umano &#8220;ALTEREGO&#8221; </strong>tenuto dalla Dott.ssa Lidia Letizia, Pedagogista, Presidente dell&#8217;Associazione Culturale di Ricerca Pedagogica sulla Felicità &#8220;Felicit-Azioni&#8221;, presentiamo di seguito il calendario degli incontri che si svolgeranno a partire da Ottobre 2017.</p>
<p>Per informazioni contattare il numero 328 9575203 o scrivere a info@studioarcobalenolatina.it</p>
<p><a href="http://www.studioarcobalenolatina.it/site/wp-content/uploads/2017/10/Alterego04.jpg"><img class="alignnone size-large wp-image-3274" alt="alterego04" src="http://www.studioarcobalenolatina.it/site/wp-content/uploads/2017/10/Alterego04-721x1024.jpg" width="721" height="1024" /></a></p>
<p><a href="http://www.studioarcobalenolatina.it/site/wp-content/uploads/2017/10/Calendario-Alterego.jpg"><img class="alignnone size-large wp-image-3275" alt="calendario-alterego" src="http://www.studioarcobalenolatina.it/site/wp-content/uploads/2017/10/Calendario-Alterego-724x1024.jpg" width="724" height="1024" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>&#8220;MAMMA HO MAL DI PANCIA&#8221;: I CONSIGLI DEL BAMBIN GESU&#8217;</title>
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		<pubDate>Wed, 01 Mar 2017 07:12:22 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[(DIRE - Notiziario settimanale Psicologia) Roma, 28 feb. - E' tra i disturbi piu' segnalati dai bambini: si tratta del mal di pancia. L'argomento e' al centro del numero di febbraio di 'A scuola di salute', il magazine digitale mensile a cura dell'Isba (Istituto per la salute) dell'ospedale pediatrico Bambino Gesu'.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Spesso nasconde disagio emotivo</strong></p>
<div align="left">
<div id="testo">(DIRE &#8211; Notiziario settimanale Psicologia) Roma, 28 feb. &#8211; E&#8217; tra i disturbi piu&#8217; segnalati dai bambini: si tratta del mal di pancia. L&#8217;argomento e&#8217; al centro del numero di febbraio di &#8216;A scuola di salute&#8217;, il magazine digitale mensile a cura dell&#8217;Isba (Istituto per la salute) dell&#8217;ospedale pediatrico Bambino Gesu&#8217;.</p>
<p>Nel magazine sono presenti guide e approfondimenti sui numerosi tipi di mal di pancia nei bambini, un articolo sul colon irritabile e un focus sulle relative componenti psicologiche.</p>
<p>&#8220;Un&#8217;attenzione particolare e&#8217; stata prestata all&#8217;eta&#8217; nella quale si accusano i disturbi. Il bambino, rispetto ai lattanti, puo&#8217; aiutare di piu&#8217; a descrivere, localizzare la zona del dolore. Il medico sara&#8217; cosi&#8217; in grado di formulare un&#8217;ipotesi diagnostica e richiedere esami specifici&#8221;, si legge in un comunicato dell&#8217;Ospedale Pediatrico Bambino Gesu&#8217;.</p>
<p>Presente un &#8216;focus&#8217; sui segnali allarmanti del mal di pancia: dolore in un punto ben preciso; dolore acuto e continuo che causa il risveglio notturno; febbre; diarrea; vomito accompagnato da dolore o infiammazione rettale o intorno all&#8217;ano e sangue nelle feci.</p>
<p>&#8220;Il mal di pancia in eta&#8217; pediatrica, tuttavia, puo&#8217; anche essere causato da un dolore psichico che si e&#8217; trasformato in fisico. Ad esempio- continua il comunicato- per via di un disagio emotivo che il bambino non sa esprimere a parole. Sotto l&#8217;aspetto psicologico possono osservarsi nei bambini con il Dar (dolore addominale ricorrente) la presenza di stati emotivi quali rabbia, gelosia, oppure ansia di separazione&#8221;.</p></div>
<div></div>
<div><a href="http://www.studioarcobalenolatina.it/site/wp-content/uploads/2017/03/attacchi_di_panico_nei_bambini_cause_sintomi_e_cosa_fare_1200x800.jpg"><img class="alignnone size-large wp-image-3164" alt="attacchi_di_panico_nei_bambini_cause_sintomi_e_cosa_fare_1200x800" src="http://www.studioarcobalenolatina.it/site/wp-content/uploads/2017/03/attacchi_di_panico_nei_bambini_cause_sintomi_e_cosa_fare_1200x800-1024x682.jpg" width="940" height="626" /></a></p>
<p>In chiusura di questo numero un video sulle tonsille: cosa sono, se e quando e&#8217; il caso di toglierle. Nel magazine di gennaio e&#8217; stato affrontato l&#8217;argomento del piercing e dei tatuaggi, con i consigli per adolescenti e famiglia sui rischi e sulle buone pratiche da osservare.</p></div>
<div></div>
<div><a title="&quot;MAMMA HO MAL DI PANCIA&quot;: I CONSIGLI DEL BAMBIN GESU'" href="http://www.dire.it/newsletter/psicologia/anno/2017/febbraio/28/?news=06">http://www.dire.it/newsletter/psicologia/anno/2017/febbraio/28/?news=06</a></div>
<div><a title="ARCOBALENO - STUDIO MULTIDISCIPLINARE PAGINA FACEBOOK" href="https://www.facebook.com/studioarcobalenolatina/">https://www.facebook.com/studioarcobalenolatina/</a></div>
</div>
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		<title>L&#8217;ANSIA IN ETA&#8217; ADULTA</title>
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		<pubDate>Sat, 25 Feb 2017 07:07:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesca Zaza</dc:creator>
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		<description><![CDATA[L’ansia può manifestarsi con varie sensazioni, per lo più spiacevoli, fra cui la paura, la preoccupazione, l’inquietudine, la sensazione che le cose possano sfuggire di mano, il bisogno di trovare una soluzione immediata, la paura di affrontare determinate situazioni sociali, la sensazione di sentirsi immobilizzati dalla paura.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>L’ansia può manifestarsi con varie sensazioni, per lo più spiacevoli, fra cui la paura, la preoccupazione, l’inquietudine, la sensazione che le cose possano sfuggire di mano, il bisogno di trovare una soluzione immediata, la paura di affrontare determinate situazioni sociali, la sensazione di sentirsi immobilizzati dalla paura. Tale condizione, se protratta nel tempo, può comportare sentimenti di frustrazione e disperazione.</p>
<p>Bisogna però distinguere le situazioni in cui l’ansia è un allarme da ascoltare e quelle in cui, invece, è una tensione di cui tutti noi abbiamo bisogno per essere attivi nella nostra vita. A volte infatti, essa rappresenta un motore propulsore che ci spinge a scegliere, a fare dei cambiamenti; altre, invece, diventa un ostacolo che ci paralizza.</p>
<p>In quest’ultimo caso, <i>l’emergere di uno stato ansioso</i> <i>è spesso il segnale di un conflitto che preferiremmo ignorare ma che ,invece, preme per essere ascoltato. L’ansia può essere l’indicatore che  in qualche aspetto non siamo ciò che avevamo creduto di essere, oppure che stiamo facendo a noi stessi delle richieste eccessive</i>.</p>
<p><a href="http://www.studioarcobalenolatina.it/site/wp-content/uploads/2017/02/ocean-storm-waves-sky-clouds-rain-shower-lighthouse-beam-light-element-1000x360.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-3155" alt="ocean-storm-waves-sky-clouds-rain-shower-lighthouse-beam-light-element-1000x360" src="http://www.studioarcobalenolatina.it/site/wp-content/uploads/2017/02/ocean-storm-waves-sky-clouds-rain-shower-lighthouse-beam-light-element-1000x360.jpg" width="1000" height="360" /></a></p>
<p>L’acutizzarsi dell’ansia può verificarsi di fronte a dei cambiamenti di vita che possono riguardare il lavoro, la casa, le relazioni affettive come una separazione, un lutto, l’uscita di casa dei propri figli, ma anche l’emergere di aspetti di noi sconosciuti, inconciliabili con ciò che già conoscevamo di noi stessi. Questi momenti di sofferenza possono rendere difficile qualsiasi decisione sulla nostra vita e generare vissuti di forte disorientamento.</p>
<p>La psicoterapia aiuta ad individuare le motivazioni inconsapevoli sottostanti le nostre paure, attribuendo nuovi significati agli eventi che, nella nostra storia, le hanno generate. Allo stesso tempo, viene compiuta un’esplorazione delle risorse personali per poterle affrontare.</p>
<p><a title="ARCOBALENO - STUDIO MULTIDISCIPLINARE PAGINA FACEBOOK" href="https://www.facebook.com/studioarcobalenolatina/">https://www.facebook.com/studioarcobalenolatina/</a></p>
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		<title>PAROLANDO: laboratorio di potenziamento comunicativo, linguistico e neuropsicomotorio per bambini dai 6 mesi ai 5 anni.</title>
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		<pubDate>Fri, 27 Jan 2017 06:54:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesca Zaza</dc:creator>
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		<description><![CDATA[ono aperte le iscrizioni al laboratorio espressivo per bambini dai 6 mesi ai 5 anni: PAROLANDO.

Questo laboratorio nasce in seguito alle diverse osservazioni effettuate su bambini molto piccoli sia nel nostro studio che in diverse scuole del territorio. Sempre più spesso ci si trova di fronte a bambini che possono presentare vulnerabilità e ritardi sia a livello motorio che di linguaggio. In virtù di questo si è pensato ad un laboratorio che permettesse di lavorare su queste aree a livello preventivo.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Sono aperte le iscrizioni al LABORATORIO DI POTENZIAMENTO COMUNICATIVO LINGUISTICO E PSICOMOTORIO per bambini dai 6 mesi ai 5 anni: PAROLANDO.</p>
<p>Sempre più spesso ci si trova di fronte a bambini che possono presentare difficoltà sia a livello motorio che di linguaggio.</p>
<p>Le attività ludiche consentiranno ai bambini di essere esposti ai suoni del linguaggio e a giochi psicomotori al fine di favorire uno sviluppo armonico delle capacità relazionali, linguistiche e psico-corporee in linea con le normali tappe dello sviluppo del bambino.</p>
<p>Il laboratorio avrà la durata di 12 incontri, che si svolgeranno il Sabato mattina in orario da definire.</p>
<p>I gruppi saranno suddivisi in tre fasce d&#8217;età, o comunque in base alle esigenze specifiche di ogni bambino:</p>
<p>- dai 6 mesi ai 3 anni. Gli incontri avranno la durata di un&#8217;ora al costo di 20 euro ad incontro. In questo caso si richiederà la presenza di un genitore durante le attività.</p>
<p>- dai 3 ai 4 anni. Gli incontri avranno la durata di un&#8217;ora e mezza ed il costo di 25 euro ad incontro.</p>
<p>- 5 anni. Gli incontri avranno la durata di un&#8217;ora e mezza ed il costo di 25 euro ad incontro.</p>
<p>Per iscrivervi al laboratorio contattare Arcobaleno &#8211; Studio Multidisciplinare al numero 328 9575203</p>
<p>Nel caso aveste bisogno di maggiori informazioni scrivete all&#8217;indirizzo info@studioarcobalenolatina.it oppure visitate la pagina facebook   <a title="ARCOBALENO - STUDIO MULTIDISCIPLINARE PAGINA FACEBOOK" href="https://www.facebook.com/studioarcobalenolatina/">https://www.facebook.com/studioarcobalenolatina/</a></p>
<p>&nbsp;</p>
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<p><a href="http://www.studioarcobalenolatina.it/site/wp-content/uploads/2017/01/Parolando-NEW.jpg"><img class="alignnone size-large wp-image-3219" alt="parolando-new" src="http://www.studioarcobalenolatina.it/site/wp-content/uploads/2017/01/Parolando-NEW-721x1024.jpg" width="721" height="1024" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="http://www.studioarcobalenolatina.it/site/wp-content/uploads/2017/01/Parolando-NEW-Retro.jpg"><img class="alignnone size-large wp-image-3220" alt="parolando-new-retro" src="http://www.studioarcobalenolatina.it/site/wp-content/uploads/2017/01/Parolando-NEW-Retro-721x1024.jpg" width="721" height="1024" /></a></p>
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		<title>CHI E&#8217; IL TERAPISTA DELLA NEURO E PSICOMOTRICITA&#8217; DELL&#8217;ETA&#8217; EVOLUTIVA?</title>
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		<pubDate>Wed, 14 Sep 2016 11:57:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesca Zaza</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il Terapista della Neuro e Psicomotricità dell’età evolutiva (TNPEE) o neuropsicomotricista è il professionista che, dopo aver conseguito la laurea triennale abilitante (D.M. 17 gennaio 1997, n.56), si occupa di tutte quelle difficoltà che possono essere presenti in individui da 0 a 18 anni e che fanno riferimento alla capacità di entrare in relazione con se stesso e con gli altri attraverso la propria corporeità.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Il Terapista della Neuro e Psicomotricità dell’età evolutiva (TNPEE) o neuropsicomotricista è il professionista che, dopo aver conseguito la laurea triennale abilitante (<em>D.M. 17 gennaio 1997, n.56)</em>, si occupa di tutte quelle difficoltà che possono essere presenti in individui da 0 a 18 anni e che fanno riferimento alla capacità di entrare in relazione con se stesso e con gli altri attraverso la propria corporeità.</p>
<p>Il bambino, per esempio, sin dai primi giorni di vita, sente, comunica, esplora, entra in relazione con l’altro e con il mondo attraverso il proprio corpo. Nello sviluppo tipico il corpo è lo strumento fondamentale ed imprescindibile che permette al bambino di crescere in senso globale, integrando affetti, relazioni, comportamenti e capacità cognitive.</p>
<p><i> </i></p>
<p><a href="http://www.studioarcobalenolatina.it/site/wp-content/uploads/2013/02/neuropsicomotricita_v2.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-1903 aligncenter" alt="neuropsicomotricita_v2" src="http://www.studioarcobalenolatina.it/site/wp-content/uploads/2013/02/neuropsicomotricita_v2.jpg" width="636" height="300" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il lavoro del Terapista della Neuro e Psicomotricità ha in primo luogo l’obiettivo di ripristinare nel bambino la capacità creativa e rappresentativa oltre al piacere, all’intenzionalità del movimento che restituisce al bambino l’idea di una padronanza del proprio corpo e della propria motricità.</p>
<p>La Neuropsicomotricità è una terapia globale poiché il corpo rappresenta la totalità della persona nella sua unità psicosomatica, ciò consente di valutare un recupero che vada al di là della disabilità psichica o fisica del bambino permettendo il coinvolgimento dell’intera personalità e soprattutto l’affioramento di potenzialità nascoste.</p>
<p>In secondo luogo il Terapista della Neuro e Psicomotricità consente la conquista al bambino di una corretta percezione del proprio corpo, cioè la percezione inconscia della posizione dei vari segmenti corporei.</p>
<p>Dopo aver interiorizzato l’immagine mentale del proprio schema corporeo il bambino può inziare a lavorare sulla programmazione del movimento. È a questo punto che il terapista introduce la “novità”, ovvero l’attività iniziale con graduali modificazioni, così che il bambino si possa confrontare con “difficoltà motorie” nuove, trovandosi a doverle affrontare tramite posture e strategie diverse dalle precedenti. Riconoscendo la nuova “sfida” il bambino è portato a dover modificare i propri atteggiamenti posturali e quindi a programmarne di nuovi.</p>
<p>La Psicomotricità è espressione del continuum esistenziale attraverso i moti d’animo, tradotti in movimenti psichici, nella nostra realtà psicofisica.</p>
<p>Ovviamente le attività proposte hanno sempre carattere ludico, quindi allettante per il bambino e si basano sulle sue reali potenzialità, evitandogli così possibili frustrazioni derivanti dal fallimento.</p>
<p>Il fine ultimo è dunque quello di sollecitare le abilità specifiche necessarie a soddisfare le richieste imposte dal mondo esterno, a casa come a scuola o in ludoteca: poter giocare con altri bambini, fare un disegno, scrivere, partecipare attivamente al lavoro proposto in ambito educativo, sapersi vestire…etc.</p>
<p>Affinchè un bambino impari a muoversi adeguatamente, deve avere l’opportunità di eplorare  fisicamente lo spazio che lo circonda, così svilupperà la consapevolezza e la capacità di valutare l’interazione tra il proprio corpo e l’ambiente.</p>
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		<title>LA DIMENSIONE DI CURA NELLA FIABA E&#8217; NEL PIANO METAFORICO</title>
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		<pubDate>Wed, 25 May 2016 05:59:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesca Zaza</dc:creator>
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		<description><![CDATA[(DIRE - Notiziario settimanale Psicologia) Roma, 24 mag. - "Jung e una delle sue piu' strette collaboratrici, ci dicono che le fiabe sono l'espressione piu' pura e semplice dei processi psichici e dei fenomeni collettivi inconsci, valgono percio' piu' di ogni altro materiale per l'indagine dell'inconscio. Inoltre alcuni autori junghiani, come Dieckmann, sostengono che il piano metaforico, come puo' essere quello della fiaba preferita o piu' temuta nell'infanzia portata in analisi, si aggancia al complesso inconscio fonte di sintomi, ma contemporaneamente prepara l'utilizzo dell'energia psichica sul piano del simbolo, aprendosi quindi alla trasformazione, al recupero di quella parte della totalita' ancora inespressa. ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>(DIRE &#8211; Notiziario settimanale Psicologia) Roma, 24 mag. &#8211; &#8220;Jung e una delle sue piu&#8217; strette collaboratrici, ci dicono che le fiabe sono l&#8217;espressione piu&#8217; pura e semplice dei processi psichici e dei fenomeni collettivi inconsci, valgono percio&#8217; piu&#8217; di ogni altro materiale per l&#8217;indagine dell&#8217;inconscio. Inoltre alcuni autori junghiani, come Dieckmann, sostengono che il piano metaforico, come puo&#8217; essere quello della fiaba preferita o piu&#8217; temuta nell&#8217;infanzia portata in analisi, si aggancia al complesso inconscio fonte di sintomi, ma contemporaneamente prepara l&#8217;utilizzo dell&#8217;energia psichica sul piano del simbolo, aprendosi quindi alla trasformazione, al recupero di quella parte della totalita&#8217; ancora inespressa. La figura della Sirenetta, che simboleggio l&#8217;unione di opposti, sembra rappresentare per eccellenza tale potenzialita&#8217;&#8221;. A spiegare come utilizzare lo strumento della fiaba nella terapia e&#8217; Mariagrazia Crema, psicologa analista del Centro italiano di psicologia analitica (Cipa) e autrice del libro edito dalla Magi &#8216;Il riscatto della Sirenetta. Da metafora a simbolo: il sacrificio al servizio del processo di crescita&#8217;.</p>
<p>- Chi e&#8217; la Sirenetta? &#8220;Da un punto di vista metaforico la Sirenetta non e&#8217; ne&#8217; carne ne&#8217; pesce; da un punto di vista simbolico rappresenta quella trasformazione che le permettera&#8217; di diventare e carne e pesce. È un tipo di problematica che ricorre in molte donne, anche adulte- afferma la psicologa analista-, e le varianti simboliche che si possono rintracciare confermano la mia ipotesi iniziale: la Sirenetta vuole essere anima e voce in una realta&#8217; che cerca di bloccarla per 300 anni nel profondo silenzio del mare, per poi diventare schiuma. Lei vive un&#8217;esclusione: o e&#8217; tutta del mare senza gambe e anima, o e&#8217; tutta della terra senza voce. E&#8217; il simbolo di una donna che non riesce a definirsi ed e&#8217; costretta a proiettare sul principe tutta la sua autorealizzazione&#8221;.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.studioarcobalenolatina.it/site/wp-content/uploads/2016/05/sirenetta.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-2963" alt="sirenetta" src="http://www.studioarcobalenolatina.it/site/wp-content/uploads/2016/05/sirenetta.jpg" width="570" height="377" /></a></p>
<p>Crema utilizza l&#8217;immagine della Sirenetta quando lavora ad esempio con le donne &#8220;bloccate in patologie masochistiche, in casi di abuso, con persone i cui bisogni di evoluzione sembrano tutti proiettati sul partner o nel caso del mutismo in adolescenza, che spinge molte persone a non dare voce al loro mondo interno. La Sirenetta rappresenta la massima difesa e la massima tensione all&#8217;individuazione. Anche se siamo in un&#8217;epoca post femminista- continua l&#8217;analista- c&#8217;e&#8217; tutto un aspetto del femminile che riguarda l&#8217;immagine della &#8216;madre negativa&#8217; che censura l&#8217;aggressivita&#8217;, l&#8217;aspetto di fedelta&#8217; a se stesse, il poter esprimere i propri bisogni e l&#8217;autoaffermazione. Aspetti che rendono il mio libro ancora attuale&#8221;.</p>
<p>La psicoterapeuta ricorda una sua paziente che venne abusata all&#8217;eta&#8217; di 8 anni: &#8220;Aveva problematiche sessuali molto forti, come l&#8217;anorgasmia, e riconobbe nell&#8217;immagine della coda di pesce la sua rinuncia alla sessualita&#8217; e alla maternita&#8217;. Le due dimensioni &#8216;pesce&#8217; e &#8216;donna&#8217; erano molto distanti e lei risultava troppo poco differenziata per poter sviluppare i genitali e diventare una donna completa. Doveva fallire non avendo gli strumenti sufficienti per andare nella vita- rammenta Crema-, affrontare la problematica affettiva e l&#8217;assunzione della responsabilita&#8217; che implica una maternita&#8217;. Un fallimento che non e&#8217; un insuccesso, ma una modalita&#8217; di arrivare alla differenziazione. Lo stesso accade alla Sirenetta, che procedendo di fallimento in fallimento imparera&#8217; a separare gli opposti e a farli comunicare senza dover piu&#8217; rinunciare a nessuno dei due aspetti. Attraverso il fallimento diventera&#8217; sempre un po&#8217; piu&#8217; donna e imparera&#8217; a rinunciare a un falso adattamento che le impedisce di portare avanti la propria istanza individuativa&#8221;.</p>
<p>- Qual e&#8217; il fallimento della Sirenetta? &#8220;Il principe sposera&#8217; un&#8217;altra donna e vedra&#8217; in lei solo una sorella. La donna-pesce non sapra&#8217; piu&#8217; cosa fare: non potra&#8217; tornare indietro, nelle profondita&#8217; del mare, ne&#8217; restare vicina al principe come sorella, perche&#8217; solo il suo amore le avrebbe potuto dare l&#8217;anima&#8221;. Cosa fara&#8217;? &#8220;Scegliera&#8217; il sacrificio,- risponde Crema- non uccidera&#8217; l&#8217;uomo che ama e si trasformera&#8217; in brezza. La stessa sorte si ritrova in tutte quelle donne che scelgono di sacrificare la compulsione dell&#8217;Io alla soccorrevolezza del partner per spostare la loro energia su obiettivi di autorealizzazione personali&#8221;.</p>
<p>- La Sirenetta simboleggia la donna d&#8217;oggi, a meta&#8217; strada tra lavoro e famiglia? &#8220;Certamente e&#8217; il simbolo di una donna che si sente riconosciuta a meta&#8217;. La sua autoaffermazione non dovra&#8217; prendere pero&#8217; la via fallica, la coda di pesce. C&#8217;e&#8217; un aspetto del femminile piu&#8217; profondo che deve essere recuperato, senza tornare indietro in un mondo matriarcale che vede nel maschile un nemico&#8221;.</p>
<p>- Esiste una fiaba che ci aiuta a riflettere sulla condizione del maschile? &#8220;Sto lavorando alla fiaba de &#8216;La Bella e la bestia&#8217;- aggiunge l&#8217;esponente del Cipa- la quale ci riporta al topos di Eros e Psiche. Non si capisce bene come Eros possa rinunciare alla protezione di Afrodite, la madre, per andare incontro a una donna cosi&#8217; consapevole. Per amor di Lui, Psiche aprira&#8217; il vasetto consegnatole da Preserpina ed entrera&#8217; in un sonno profondo che permettera&#8217; ad Eros di attivarsi. Ma su questo tema- conclude- la mia ricerca continua&#8221;.</p>
<p><a title="LA DIMENSIONE DI CURA E' NEL PIANO METAFORICO" href="http://www.dire.it/newsletter/psicologia/anno/2016/maggio/24/?news=02">http://www.dire.it/newsletter/psicologia/anno/2016/maggio/24/?news=02</a></p>
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