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	<title>Studio Arcobaleno &#187; psicologi</title>
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		<title>SCUOLA: CONFRONTO DOCENTI-STUDENTI ANTIDOTO ANGOSCIA</title>
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		<pubDate>Tue, 03 Nov 2020 12:50:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesca Zaza</dc:creator>
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		<description><![CDATA[(DIRE - Notiziario settimanale Psicologia) Roma, 3 nov. - Il confronto e il dialogo tra colleghi e con i propri studenti: e' questo l'antidoto al senso di precarieta', alla preoccupazione e all'angoscia causati dalla pandemia e provati dagli insegnanti. A suggerirlo e' il team di psicologi del progetto 'Lontani ma vicini', realizzato da Diregiovani.it e dall'Istituto di Ortofonologia (Ido) in collaborazione con il Ministero dell'Istruzione nell'ambito della task force per le emergenze educative.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>(DIRE &#8211; Notiziario settimanale Psicologia) Roma, 3 nov. &#8211; Il confronto e il dialogo tra colleghi e con i propri studenti: e&#8217; questo l&#8217;antidoto al senso di precarieta&#8217;, alla preoccupazione e all&#8217;angoscia causati dalla pandemia e provati dagli insegnanti. A suggerirlo e&#8217; il team di psicologi del progetto &#8216;Lontani ma vicini&#8217;, realizzato da Diregiovani.it e dall&#8217;Istituto di Ortofonologia (Ido) in collaborazione con il Ministero dell&#8217;Istruzione nell&#8217;ambito della task force per le emergenze educative.</p>
<p>Rispondendo alla lettera di una insegnante, angosciata dai periodi di isolamento delle sue classi e dalla paura del contagio, gli psicologi invitano lei, e tutto il corpo insegnante della scuola italiana, a non smettere mai &#8220;di aprire un confronto con i suoi colleghi. Magari anche loro provano le stesse difficolta&#8217; e insieme si possono trovare strategie diverse per affrontare quest&#8217;anno scolastico che e&#8217; appena iniziato. È importante- aggiungono gli esperti- che ci sia anche con i ragazzi uno spazio aperto di discussione. In questo clima di emotivita&#8217; precaria, trovare uno spazio di sostegno e confronto, poter dire di avere paura ma allo stesso tempo di trovare delle possibili soluzioni potrebbe essere una risorsa indispensabile&#8221;.</p>
<p><a href="http://www.studioarcobalenolatina.it/site/wp-content/uploads/2020/11/Resilienza.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-3522 alignright" alt="resilienza" src="http://www.studioarcobalenolatina.it/site/wp-content/uploads/2020/11/Resilienza-300x161.jpg" width="300" height="161" /></a></p>
<p style="text-align: left;"><em id="__mceDel"><br />
Indubbiamente, prosegue il team di &#8216;Lontani ma vicini&#8217;, &#8220;e&#8217; difficile lavorare in un ambiente come la scuola, caratterizzato attualmente dalla imprevedibilita&#8217; di possibili contagi, quarantene e isolamenti preventivi. Sicuramente la didattica a distanza rappresentava un luogo sicuro e familiare, la sua casa. Non temeva di essere veicolo di contagio e in qualche modo aveva un contatto regolare con i suoi alunni. Ora questo senso di precarieta&#8217; e di ansia contamina probabilmente le modalita&#8217; con cui ha sempre svolto il suo lavoro&#8221;.</p>
<p>La situazione emergenziale che &#8220;stiamo vivendo attiva uno stato di angoscia profondo, in quanto e&#8217; difficile riuscire ad avere un controllo assoluto. Anche le informazioni frammentate e in continuo cambiamento non aiutano- concludono gli psicologi- a creare un protocollo chiaro per affrontare l&#8217;emergenza&#8221;.</em></p>
<p style="text-align: left;">FONTE ORIGINALE: <a title="SCUOLA: CONFRONTO DOCENTI-STUDENTI ANTIDOTO ANGOSCIA" href="http://direnl.dire.it/psicologia/anno/2020/novembre/03/?news=07">http://direnl.dire.it/psicologia/anno/2020/novembre/03/?news=07</a></p>
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		<title>NON SOLO DAD: LA GESTIONE DELL&#8217;ANSIA IN SITUAZIONI DI EMERGENZA.</title>
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		<pubDate>Thu, 30 Apr 2020 12:35:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesca Zaza</dc:creator>
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		<description><![CDATA[“Osate cambiare, cercate nuove strade” recitava Robin Williams nel film “L’attimo fuggente” del 1989. Un suggerimento più che mai attuale se pensiamo allo stravolgimento nel modo di vivere e fare scuola intervenuto in seguito alla chiusura degli istituti scolastici provocata dall’emergenza legata alla diffusione del Covid-19 nel nostro Paese.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>“Osate cambiare, cercate nuove strade” recitava Robin Williams nel film “L’attimo fuggente” del 1989. Un suggerimento più che mai attuale se pensiamo allo stravolgimento nel modo di vivere e fare scuola intervenuto in seguito alla chiusura degli istituti scolastici provocata dall’emergenza legata alla diffusione del Covid-19 nel nostro Paese.</p>
<p>Nell’arco di queste settimane sono tantissime le richieste di docenti giunte allo sportello d’ascolto online, che esprimono le proprie preoccupazioni rispetto ai cambiamenti che tanto loro quanto gli studenti e le famiglie stanno vivendo, unite all’incertezza in merito alle conseguenze che tali situazioni produrranno nel futuro.</p>
<p>In un momento storico come quello attuale è quindi più che naturale trovarsi a dover gestire un aumento dei livelli di ansia percepiti sia sul piano personale che professionale. L’ansia corrisponde, infatti, a uno stato di allerta psichica che, nella sua forma adattiva, produce un’attivazione delle risorse individuali al fine di far fronte a eventi o stimoli percepiti come potenzialmente minacciosi. Quando raggiunge livelli di intensità e frequenza eccessivi, l’ansia rischia di interferire sul funzionamento dell’individuo producendo comportamenti che non facilitano l’adattamento alla situazione nuova, ma rischiano di ostacolarlo generando, per esempio, uno stato di iper-attivazione o, al contrario, un atteggiamento di scoraggiamento, percezione di impotenza e rassegnazione. In entrambi i casi l’energia prodotta in eccesso dall’ansia difficilmente può essere utilizzata in maniera funzionale e adattiva per affrontare efficacemente la condizione che la provoca, risultando nel primo caso dispersa, nel secondo bloccata.</p>
<p><strong>Come utilizzare in maniera efficace e adattiva l’energia prodotta dall’ansia?</strong></p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.studioarcobalenolatina.it/site/wp-content/uploads/2020/04/card-ANSIA-DAD.png"><img class="alignnone size-full wp-image-3488" alt="card-ansia-dad" src="http://www.studioarcobalenolatina.it/site/wp-content/uploads/2020/04/card-ANSIA-DAD.png" width="786" height="443" /></a></p>
<p><strong>1. RICONOSCETELA.</strong> Il primo passo per utilizzare efficacemente qualcosa è riconoscerne la funzione e il valore. L’ansia non va negata, svalutata o evitata. L’ansia va accolta e ascoltata. Cosa ci sta comunicando? Cosa ci sta chiedendo di fare? Utilizzate l’energia prodotta dall’ansia per attuare il cambiamento del quale voi e i vostri studenti avete bisogno, non solo nel modo di fare didattica, ma nel modo di ripensare il processo di insegnamento-apprendimento, adattando l’offerta formativa alle specifiche esigenze attuali.</p>
<p><strong>2. NON SOLO DIDATTICA A DISTANZA.</strong> Non è solo la modalità di trasmissione dei contenuti disciplinari che è stata stravolta dall’emergenza, ma la stessa relazione educativa, perno del processo di insegnamento- apprendimento. “Nuovi” ambienti di apprendimento richiedono “nuovi” modi di accogliere gli studenti. In aula bastava il “Buongiorno” per percepire il clima della classe, oggi un saluto scritto o videoregistrato rischia di non essere più sufficiente, perché manca dei segnali non verbali preziosi per comprendere lo stato emotivo degli studenti. Trovate il modo di essere “umanamente” vicini ai vostri studenti, interessatevi a loro, a come stanno, a come trascorrono il tempo.</p>
<p><strong>3. CULTURA È “MATERIA VIVA”.</strong> Sono tanti i racconti, le fiabe, le autobiografie, le storie di resilienza narrate dalla cultura classica e contemporanea, tante le esperienze di autori, poeti, attori, cantanti, scienziati, sportivi che possono essere utilizzate come spunto di riflessione e materiale didattico dal quale attingere per far nascere idee su come affrontare questo particolare periodo storico. Proponete ai vostri studenti storie che possano ispirarli e invitateli a fare altrettanto, andando alla ricerca di “esempi” anche tra i loro personaggi preferiti.</p>
<p><strong>4. IL PROCESSO PIÚ DEL RISULATO.</strong> Se è vero che in condizioni di emergenza siamo tutti impegnati a gestire l’ansia legata al cambiamento, allora dobbiamo riconoscere a noi stessi e ai nostri studenti il valore dei tentativi che vengono fatti per risolvere i piccoli e grandi problemi quotidiani e non solo i risultati che si ottengono. Gestire l’energia in eccesso prodotta dall’ansia affatica tutti, di conseguenza tutti meritano un riconoscimento anche solo per il fatto di aver provato seriamente a mettersi in gioco. Valorizzate la qualità più che la quantità e aumentate la frequenza dei feedback formativi per incoraggiare e motivare.</p>
<p><strong>5. CERCATE NUOVE PROSPETTIVE.</strong> Essere tesi e preoccupati è più che naturale, ma non fate che l’ansia diventi l’ago della vostra bussola interna. Sperimentate, datevi la possibilità di utilizzare questo tempo “nuovo”, “diverso” anche per entusiasmarvi all’idea di poter scoprire nuove strade, nuovi modi di guardare a voi stessi come docenti e ai vostri studenti come discenti. Sono i momenti di cambiamento quelli nei quali si possono scoprire nuovi percorsi e nuove possibilità.</p>
<p><em>“Sono salito sulla cattedra per ricordare a me stesso che dobbiamo sempre guardare le cose da angolazioni diverse…coraggio, è proprio quando credete di sapere qualcosa che dovete guardarla da un’altra prospettiva, anche se può sembrarvi sciocco o assurdo, ci dovete provare!”</em></p>
<p>(L’attimo fuggente, 1989)</p>
<p style="text-align: right;">Dott.ssa Francesca Zaza</p>
<p style="text-align: right;"><em>Psicologa &#8211; Psicoterapeuta</em></p>
<p>Per approfondimenti seguite il corso gratuito a distanza “La gestione dell’ansia e dello stress in situazioni di emergenza”.</p>
<p><a title="NON SOLO DAD: LA GESTIONE DELL'ANSIA IN SITUAZIONI DI EMERGENZA" href="https://www.diregiovani.it/2020/04/22/310088-non-solo-didattica-a-distanza-dad.dg/">https://www.diregiovani.it/2020/04/22/310088-non-solo-didattica-a-distanza-dad.dg/</a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>DOCENTI CHIEDONO AIUTO, CON INCERTEZZA SALE STRESS</title>
		<link>https://www.studioarcobalenolatina.it/docenti-chiedono-aiuto-con-incertezza-sale-stress/</link>
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		<pubDate>Sat, 18 Apr 2020 09:59:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesca Zaza</dc:creator>
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		<description><![CDATA[(DIRE - Notiziario settimanale Psicologia) Roma, 14 apr. - "Nell'arco di queste settimane sono giunte, allo sportello d'ascolto sul sito Diregiovani.it, tantissime richieste di aiuto di docenti che esprimono le proprie preoccupazioni rispetto ai cambiamenti che stanno vivendo con gli studenti e le famiglie.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Zaza (Ido): 5 punti per usare ansia con efficacia, ecco corso Miur-Ido-Sip</p>
<p><a href="http://www.studioarcobalenolatina.it/site/wp-content/uploads/2020/04/Corso-di-Formazione-per-docenti.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-3478" alt="corso-di-formazione-per-docenti" src="http://www.studioarcobalenolatina.it/site/wp-content/uploads/2020/04/Corso-di-Formazione-per-docenti.jpg" width="842" height="595" /></a></p>
<div align="left">
<div id="testo">(DIRE &#8211; Notiziario settimanale Psicologia) Roma, 14 apr. &#8211; &#8220;Nell&#8217;arco di queste settimane sono giunte, allo sportello d&#8217;ascolto sul sito Diregiovani.it, tantissime richieste di aiuto di docenti che esprimono le proprie preoccupazioni rispetto ai cambiamenti che stanno vivendo con gli studenti e le famiglie.</p>
<p>Timori che si aggiungono all&#8217;incertezza sulle conseguenze che tali situazioni produrranno nel futuro. In questo periodo e&#8217;, quindi, piu&#8217; che naturale trovarsi a dover gestire un aumento dei livelli di ansia, percepiti sia sul piano personale che professionale&#8221;. Lo dichiara Francesca Zaza, psicoterapeuta dell&#8217;IdO, nel corso online di formazione a distanza gratuito &#8216;La gestione dell&#8217;ansia e dello stress in situazioni di emergenza&#8217;, voluto dal ministero dell&#8217;Istruzione (Miur) e realizzato insieme all&#8217;Istituto di Ortofonologia (Ido), la Societa&#8217; italiana di Pediatria (Sip) e al portale d&#8217;informazione Diregiovani.</p>
<p>Pubblicato da pochissimi giorni, il corso ha gia&#8217; totalizzato oltre 3.000 contatti e 600 iscritti.</p>
<p>&#8220;L&#8217;ansia- spiega la psicologa- corrisponde a uno stato di allerta psichica che produce un&#8217;attivazione delle risorse individuali, al fine di far fronte a eventi o stimoli percepiti come potenzialmente minacciosi. Quando raggiunge livelli di intensita&#8217; e frequenza eccessivi- spiega la psicologa- l&#8217;ansia rischia di interferire sul funzionamento dell&#8217;individuo producendo comportamenti che non facilitano l&#8217;adattamento alla situazione nuova, ma rischiano di ostacolarlo, generando uno stato di iper-attivazione o, al contrario, un atteggiamento di scoraggiamento, percezione di impotenza e rassegnazione. In entrambi i casi l&#8217;energia prodotta in eccesso dall&#8217;ansia difficilmente puo&#8217; essere utilizzata in maniera funzionale e adattiva per affrontare efficacemente la condizione che la provoca, risultando nel primo caso dispersa, nel secondo bloccata&#8221;.</p>
<p>Francesca Zaza evidenzia <strong>5 punti</strong> <strong>per utilizzare in maniera efficace e adattiva l&#8217;energia prodotta dall&#8217;ansia</strong>. &#8220;Il <strong>primo</strong> passo per utilizzare efficacemente qualcosa e&#8217; riconoscerne la funzione e il valore. L&#8217;ansia non va negata, svalutata o evitata. L&#8217;ansia va accolta e ascoltata. Cosa ci sta comunicando? Cosa ci sta chiedendo di fare? Utilizzate l&#8217;energia prodotta dall&#8217;ansia per attuare il cambiamento del quale voi e i vostri studenti avete bisogno, non solo nel modo di fare didattica, ma nel modo di ripensare il processo di insegnamento-apprendimento, adattando l&#8217;offerta formativa alle specifiche esigenze attuali.</p>
<p>Nel <strong>secondo</strong> punto la psicologa spiega che &#8220;i nuovi ambienti di apprendimento richiedono nuovi modi di accogliere gli studenti. In aula bastava il buongiorno per percepire il clima della classe, oggi un saluto scritto o videoregistrato rischia di non essere piu&#8217; sufficiente- continua- perche&#8217; manca dei segnali non verbali preziosi per comprendere lo stato emotivo degli studenti. Trovate il modo di essere umanamente vicini ai vostri studenti, interessatevi a loro, a come stanno, a come trascorrono il tempo&#8221;.</p>
<p>Il <strong>terzo</strong> suggerimento di Francesca Zaza e&#8217; di utilizzare i racconti, le fiabe, le autobiografie, le storie di resilienza narrate dalla cultura classica e contemporanea. Le tante esperienze di autori, poeti, attori, cantanti, scienziati, sportivi che possono essere sfruttate come spunto di riflessione e materiale didattico dal quale attingere per far nascere idee su come affrontare questo particolare periodo storico.</p>
<p>&#8220;Dobbiamo riconoscere a noi stessi e ai nostri studenti il valore dei tentativi che vengono fatti per risolvere i piccoli e grandi problemi quotidiani e non solo i risultati che si ottengono. Gestire l&#8217;energia in eccesso prodotta dall&#8217;ansia- spiega nel quarto punto la psicoterapeuta dell&#8217;IdO- affatica tutti, di conseguenza tutti meritano un riconoscimento anche solo per il fatto di aver provato seriamente a mettersi in gioco.</p>
<p>Bisogna valorizzate la qualita&#8217; piu&#8217; che la quantita&#8217;&#8221;.</p>
<p>Nel <strong>quinto</strong> e&#8217; ultimo punto Zaza suggerisce di cercare nuove prospettive, spiegando che &#8220;essere tesi e preoccupati e&#8217; piu&#8217; che naturale, ma non fate che l&#8217;ansia diventi l&#8217;ago della vostra bussola interna. Sperimentate, datevi la possibilita&#8217; di utilizzare questo tempo nuovo e diverso per entusiasmarvi all&#8217;idea di poter scoprire nuove strade, nuovi modi di guardare a voi stessi come docenti. Sono i momenti di cambiamento- conclude- quelli nei quali si possono scoprire nuovi percorsi e nuove possibilita&#8217;&#8221;.</p>
<p>Per approfondimenti seguite il corso gratuito a distanza &#8216;<em>La gestione dell&#8217;ansia e dello stress in situazioni di emergenza</em>&#8216;. Per informazioni e iscrizioni scrivere all&#8217;indirizzo di posta elettronica sportellodocenti@diregiovani.it.</div>
<div></div>
<div><a title="DOCENTI CHIEDONO AIUTO, CON INCERTEZZA SALE STRESS" href="http://direnl.dire.it/psicologia/anno/2020/aprile/14/?news=05">http://direnl.dire.it/psicologia/anno/2020/aprile/14/?news=05</a></div>
<div><a title="GESTIONE ANSIA E STRESS IN SITUAZIONI DI EMERGENZA" href="https://www.youtube.com/watch?v=jXAHbUcVeAI&amp;feature=youtu.be">https://www.youtube.com/watch?v=jXAHbUcVeAI&amp;feature=youtu.be</a></div>
<div></div>
<div></div>
<div></div>
</div>
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		<title>EMOZIONI IN PILLOLE: 5 PASSI PER AFFRONTARE LA PAURA</title>
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		<pubDate>Fri, 20 Mar 2020 10:01:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesca Zaza</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Stiamo vivendo un momento molto delicato, la diffusione del Coronavirus ha provocato tanti cambiamenti nella nostra vita, scatenando ansie, preoccupazioni e paure. Con questo breve Vademecum desideriamo aiutarti a ricordare che provare questi vissuti è naturale e darti qualche piccolo suggerimento per non farti travolgere dai timori. ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Stiamo vivendo un momento molto delicato, la diffusione del Coronavirus ha provocato tanti cambiamenti nella nostra vita, scatenando ansie, preoccupazioni e paure. Con questo breve Vademecum desideriamo aiutarti a ricordare che provare questi vissuti è naturale e darti qualche piccolo suggerimento per non farti travolgere dai timori. Le EMOZIONI sono MESSAGGI del nostro mondo interno che arrivano per comunicarci qualcosa. Le loro manifestazioni fisiologiche potrebbero corrispondere alle NOTIFICHE delle app presenti sui nostri smartphone: battito cardiaco accelerato, sudorazione, sensazione di pesantezza sul petto, difficoltà a respirare sono come la spia luminosa, la vibrazione o la suoneria associata ai messaggi che riceviamo ogni giorno. A differenza di quelli che arrivano dai social e dalle chat, però, se BLOCCHIAMO o IGNORIAMO i messaggi delle nostre emozioni queste continueranno a provare a contattarci, rendendo più intensi e frequenti i loro segnali o trovandone altri che non possiamo fare a meno di considerare.</p>
<p style="text-align: center;"><strong><em>Cosa Fare Per Evitare di Essere Travolti Dai Timori</em></strong></p>
<p><strong>1. RESTA IN CONTATTO. </strong>La connessione che dobbiamo cercare non è solo quella con gli altri, reale e/o digitale, ma anche quella autentica con noi stessi. Bisogna essere disposti a entrare in contatto con le proprie emozioni anche quando quello che si prova genera sensazioni spiacevoli. Per quanta paura possiamo provare ricorda: da noi stessi non possiamo scappare.</p>
<p style="text-align: left;">
<p style="text-align: left;"><strong>2. APRI IL MESSAGGIO.</strong> Quando la paura arriva ascolta quello che vuole dirti, è una parte di te, se le lasci un po’ di spazio sarà meno probabile che esploda trasformandosi in qualcosa di ancora più intenso e difficilmente gestibile come, ad esempio, il panico. Prestale attenzione come se a parlarti fosse un amico, un familiare o un tuo caro. Se neghiamo, evitiamo o rifiutiamo la paura blocchiamo anche la possibilità di trasformarla in qualcosa di utile per noi e per gli altri.</p>
<p><strong>3. NON FERMARTI ALL’ANTEPRIMA, LEGGI IL TESTO FINO IN FONDO.</strong> La paura è un’emozione primaria generalmente provocata da una situazione di pericolo, reale o immaginario. A nessuno piace sentirsi spaventato/a, ma se andiamo oltre la sensazione iniziale possiamo accorgerci di come la paura ci informa del fatto che siamo capaci di provare un legame di attaccamento, un sentimento di affetto e amore verso persone, cose, abitudini, in generale verso la vita e non vogliamo perdere quello a cui teniamo.</p>
<p><strong>4. PRENDI TEMPO.</strong> Non sei tenuto/a a dare subito una risposta ai messaggi inviati dalle tue emozioni. La paura, soprattutto quando è intensa, porta a reagire in modo impulsivo. Tu non sei quello che provi, la paura è una parte importante di te che convive con molte altre, come il coraggio, la fiducia, la speranza. Dai a tutti i messaggi il tempo di arrivare, nel frattempo distraiti: ascolta la musica, disegna, leggi, scrivi, cucina…poi torna a connetterti con quello che senti…potrai scoprire che la paura è rimasta in attesa, ma non è più l’unica sensazione a dominare il campo.</p>
<p><strong>5. CONDIVIDI.</strong> Parla con qualcuno di cui ti fidi di quello che provi e che pensi, la paura è un sentimento universale, condividendolo potresti scoprire che molti provano il tuo stesso vissuto e sentirti meno solo/a. Se non puoi parlarne con le persone che hai accanto scrivi agli esperti. Sul sito www.diregiovani.it puoi trovare “<a href="https://www.diregiovani.it/lontani-ma-vicini-30-psicologi-al-servizio-di-scuole-e-famiglie-2/" target="_blank" rel="noopener">LONTANI MA VICINI</a>” 30 psicologi disponibili a rispondere alle tue domande e ai tuoi bisogni.</p>
<p><strong>CURIOSITÀ</strong>: il 28 Maggio 2017 Francesco Totti campione, capitano e simbolo del calcio italiano, con le lacrime agli occhi annuncia il suo addio alla Roma con un discorso nel quale descrive la paura come un’emozione che tutti possiamo provare quando la vita ci porta ad affrontare grandi cambiamenti:</p>
<blockquote><p><em>“…adesso ho paura…non è la stessa cosa che si prova di fronte a una porta quando devi segnare un calcio di rigore…questa volta non posso vedere attraverso i buchi della rete cosa ci sarà dietro…concedetemi un po’ di paura…”</em> (F. Totti)</p></blockquote>
<p>Guarda il video su<a href="https://www.youtube.com/watch?v=tlzuyTTNLLU" target="_blank" rel="noopener"> https://www.youtube.com/watch?v=tlzuyTTNLLU</a></p>
<p>Compila il sondaggio <a href="https://docs.google.com/forms/d/e/1FAIpQLSfY124dJHo-7W_sfl1h4gIbgXWT2wDGPqky_JSLQG_eA2aVng/viewform" target="_blank" rel="noopener">“Opinioni ed emozioni al tempo del Coronavirus” </a></p>
<p><a href="http://www.studioarcobalenolatina.it/site/wp-content/uploads/2020/03/2-1.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-3464" alt="2-1" src="http://www.studioarcobalenolatina.it/site/wp-content/uploads/2020/03/2-1.jpg" width="1024" height="512" /></a></p>
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