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	<title>Studio Arcobaleno &#187; scuole</title>
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		<title>RABBIA, TRISTEZZA, PAURA: COME GESTIRE LE EMOZIONI NEGATIVE NEI BAMBINI</title>
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		<pubDate>Tue, 23 Jan 2018 12:28:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesca Zaza</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Tanto ci sarebbe da dire in merito all&#8217;argomento trattato in questo breve video dal Prof. <a href="https://www.studioarcobalenolatina.it/rabbia-tristezza-paura-come-gestire-le-emozioni-negative-nei-bambini/">Continua a leggere</a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Tanto ci sarebbe da dire in merito all&#8217;argomento trattato in questo breve video dal Prof. Pellai, ovvero l&#8217;illusione che per poter essere felici i bambini non debbano provare tristezza, rabbia, paura&#8230;.Per il momento, sarebbe già molto riuscire a legittimare di più la presenza di tali vissuti, provando a riflettere su quante volte, anche involontariamente, ci capiti di reagire al pianto di un bambino chiedendogli di smettere, prima ancora di provare a domandargli con autentica curiosità che cosa lo abbia provocato&#8230;</p>
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		<title>LA DIETA MEDITERRANEA AIUTA LO SVILUPPO DEI BAMBINI</title>
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		<pubDate>Tue, 07 Mar 2017 09:56:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesca Zaza</dc:creator>
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		<description><![CDATA[(DIRE - Notiziario settimanale Psicologia) Roma, 28 feb. - "Nei 1.000 giorni che vanno dalla gravidanza ai primi anni di vita, uno stile di vita corretto puo' influenzare positivamente il patrimonio genetico del bambino". Lo dice Valentina Grimaldi, pediatra di libera scelta dell'Asl RmB di Roma e futura psicoterapeuta, ricordando che "un bambino sano oggi, sara' un adulto sano domani".
]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>La pediatra: Uso prolungato biberon favorisce sviluppo malformazioni orali</p>
<div align="left">
<div id="testo">(DIRE &#8211; Notiziario settimanale Psicologia) Roma, 28 feb. &#8211; &#8220;Nei 1.000 giorni che vanno dalla gravidanza ai primi anni di vita, uno stile di vita corretto puo&#8217; influenzare positivamente il patrimonio genetico del bambino&#8221;. Lo dice Valentina Grimaldi, pediatra di libera scelta dell&#8217;Asl RmB di Roma e futura psicoterapeuta, ricordando che &#8220;un bambino sano oggi, sara&#8217; un adulto sano domani&#8221;.Ancel Benjamin Key, biologo e fisiologo statunitense, &#8220;ha scoperto e riconosciuto i benefici della dieta mediterranea sulla longevita&#8217;. Fatto salvo l&#8217;aspetto biologico, la dieta mediterranea rappresenta innanzitutto uno stile di vita: aiuta a tornare alla convivialita&#8217; e a riunire la famiglia intorno a una tavola valorizzando l&#8217;aspetto relazionale del cibo, importantissimo per lo sviluppo psichico del bambino. Esso parte proprio dalla relazione con l&#8217;adulto e passa attraverso il cibo. All&#8217;inizio della vita, infatti, l&#8217;allattamento e&#8217; anche un modo per veicolare l&#8217;amore materno, pertanto la modalita&#8217; con la quale viene offerto il cibo per certi versi- spiega la pediatra- puo&#8217; diventare piu&#8217; importante del cibo stesso: il bambino nei primi mesi di vita nella relazione con la madre struttura i suoi modelli operativi interni secondo Bowlby&#8221;.</div>
<div></div>
<div style="text-align: center;"><a href="http://www.studioarcobalenolatina.it/site/wp-content/uploads/2017/03/sviluppo_sostenibile.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-3177" alt="sviluppo_sostenibile" src="http://www.studioarcobalenolatina.it/site/wp-content/uploads/2017/03/sviluppo_sostenibile.jpg" width="600" height="302" /></a></div>
<div></div>
<div>Il mangiare e&#8217; un bisogno primordiale ed e&#8217; autoregolato da un nucleo posto nell&#8217;ipotalamo. &#8220;Il bambino piccolo possiede quest&#8217;autoregolazione, che gli adulti devono imparare a rispettare. Fisiologicamente, verso i 2-3 anni, il piccolo iniziera&#8217; a mangiare meno perche&#8217; crescera&#8217; di meno rispetto al primo anno di vita. E proprio perche&#8217; si autoregola, il suo appetito diminuisce- fa sapere la pediatra-. Spesso dinanzi a questo cambiamento la madre tende a confondere il rifiuto del cibo con il rifiuto di se stessa, perche&#8217; sente venir meno il suo ruolo di nutrice, ma in realta&#8217; e&#8217; chiamata a cambiare modo di essere: dovra&#8217; aiutare il figlio a vivere nuove esperienze, ad assaggiare nuovi cibi e a sostenere la sua voglia di fare da solo. La convivialita&#8217; della dieta mediterranea e&#8217; un grandissimo sostegno in questo momento, perche&#8217; lo stare seduti a tavola porta il bambino ad esplorare e a mangiare insieme, sicuramente piu&#8217; volentieri. È chiaro che bisognera&#8217; adattare un po&#8217; la dieta della famiglia alla dieta del bambino, almeno nei primi 3-4 anni di vita, preferendo cibi semplici cotti in casa a quelli piu&#8217; elaborati.</div>
<div>Anche lo sviluppo del linguaggio, che e&#8217; un processo di simbolizzazione e di astrazione compiuto dal bambino- chiosa la pediatra, prossima psicoterapeuta- nasce dalla relazione con l&#8217;adulto che e&#8217; favorita in modo semplice e naturale dallo stare a tavola insieme&#8221;.-</div>
<div></div>
<div><a href="http://www.studioarcobalenolatina.it/site/wp-content/uploads/2017/03/colazione-in-famiglia-608x342.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-3179 aligncenter" alt="colazione-in-famiglia-608x342" src="http://www.studioarcobalenolatina.it/site/wp-content/uploads/2017/03/colazione-in-famiglia-608x342.jpg" width="608" height="342" /></a></div>
<div></div>
<div></div>
<div>Quali sono le condotte sbagliate nell&#8217;alimentazione? &#8220;Un esempio per tutti e&#8217; l&#8217;uso prolungato del biberon per colazione. Molte famiglie non hanno l&#8217;abitudine di fare colazione al mattino, pertanto nemmeno i bambini la fanno &#8211; risponde la pediatra- un momento invece molto importante: nutrizionalmente da&#8217; l&#8217;energia per la mattinata e dal punto di vista relazionale e&#8217; utile perche&#8217; a pranzo spesso si mangia tutti fuori casa. Si aggiunga che si e&#8217; osservato che spesso i minori obesi non fanno colazione&#8221;. Anche i tempi contano: &#8220;Si dice sempre che i piccoli non sanno stare a tavola. Certo- chiarisce Grimaldi- non 2 ore ma 10/15 minuti si&#8217;, e possono bastare&#8221;. A questo punto molte famiglie per supplire all&#8217;assenza della colazione e soprattutto per fare presto &#8220;incoraggiano l&#8217;uso del biberon, somministrandolo ai bambini addirittura nel sonno, poco prima di svegliarli! Ci sono bambini che usano il biberon addirittura fino ai 7 anni, sviluppando oltretutto importanti disturbi della deglutizione.</div>
<div>
<p>&nbsp;</p>
<p>Abbiamo tanti bambini con deglutizione atipica e quindi problemi di linguaggio, di ortodonzia, disturbi del palato, difficolta&#8217; respiratorie e altro. Bere dal biberon oltre un certo periodo fisiologico favorisce una strutturazione funzionale della lingua e del palato che puo&#8217; causare malocclusioni della bocca- chiosa il medico-. A volte ascolto mamme dire con orgoglio: &#8216;Riesco a dargli 250 ml di latte con il biberon&#8217;, e scopro che il figlio ha 6 anni. In queste situazioni ci troviamo di fronte a una grande incoerenza educativa: da un lato abbiamo bambini alimentati con biberon a 6 anni, dall&#8217;altro gli adulti richiedono a questi stessi bambini prestazioni e autonomie proprie di un adulto o di bambini piu&#8217; grandi. Non si puo&#8217; trattare i figli come bambini piccoli a cui dare il biberon e allo stesso tempo pretendere che parlino piu&#8217; lingue, che pratichino piu&#8217; attivita&#8217; sportive ed abbiano una settimana piena senza uno spazio libero per giocare o stare semplicemente un po&#8217; a casa. In una societa&#8217; che parla tanto di bambini- conclude Grimaldi- credo sia importante ripensare a quale bambino ci si sta riferendo, se a quello reale o a quello che noi vorremmo, perche&#8217; ritengo che sia veramente molto importante rimettere al centro dei nostri pensieri il bambino vero con le sue peculiarita&#8217; di bambino e non di piccolo adulto&#8221;.</p>
</div>
<div></div>
<div>Fonte originale: <a title="LA DIETA MEDITERANNEA AIUTA LO SVILUPPO DEI BAMBINI" href="http://www.dire.it/newsletter/psicologia/anno/2017/febbraio/28/?news=01">http://www.dire.it/newsletter/psicologia/anno/2017/febbraio/28/?news=01</a></div>
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		<title>DIRETTIVE EUROPEE IN TEMA DI PLUSDOTAZIONE</title>
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		<pubDate>Fri, 30 Oct 2015 20:35:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesca Zaza</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Nel 1994, la raccomandazione n. 1248 del Consiglio d’Europa sull’educazione dei bambini talentati ha sottolineato la necessità di sviluppare il loro potenziale intellettivo attraverso strumenti e condizioni di insegnamento particolari.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: left;" align="center"><b><span style="text-decoration: underline;">Raccomandazione n. 1248/94 del Consiglio d’Europa</span></b></p>
<p>Nel 1994, la <strong>raccomandazione n. 1248</strong> del Consiglio d’Europa sull’educazione dei bambini talentati ha sottolineato la necessità di sviluppare il loro potenziale intellettivo attraverso strumenti e condizioni di insegnamento particolari.</p>
<p>In particolare:</p>
<ul>
<li>l’Assemblea riafferma che l’educazione è un <strong>diritto fondamentale</strong> dell’essere umano e che deve, per quanto possibile, essere appropriata a ciascun individuo.</li>
<li>Per ragioni pratiche, può essere necessario instaurare sistemi d’insegnamento che assicurino un’<strong>educazione adeguata</strong><b> </b>alla maggioranza dei bambini. Ci saranno comunque sempre bambini particolari per i quali dovranno essere adottate <strong>disposizioni speciali</strong>. I bambini superdotati sono tra questi.</li>
<li>I bambini superdotati dovrebbero poter beneficiare di condizioni d’insegnamento appropriate che permettano loro di <strong>valorizzare</strong> pienamente le loro possibilità nell’interesse loro proprio e della società.</li>
<li>Anche per non sprecare preziose, necessarie risorse umane è necessario scoprire delle potenzialità intellettuali in tempo per favorirle, ed è necessario coltivarle. Per questo sono necessari <strong>strumenti adatti</strong>.</li>
<li>L’apporto di un’educazione speciale non deve privilegiare in alcun modo dei gruppi di bambini a scapito di altri.</li>
<li>Di conseguenza, l’Assemblea raccomanda che il Comitato dei Ministri domandi alle autorità competenti degli Stati firmatari della Convenzione culturale europea, di tener conto delle seguenti considerazioni nelle loro politiche di educazione:
<ul>
<li>la legislazione dovrebbe <strong>riconoscere e rispettare le differenze individuali</strong>. I bambini superdotati, che, come gli altri bambini, hanno bisogno di condizioni d’insegnamento tali da permettere loro di sviluppare pienamente le proprie possibilità;</li>
<li>la ricerca fondamentale sulle nozioni di “dono” e di “talento”, e la ricerca applicata, ad esempio per mettere a punto le procedure atte a riconoscerli, dovrebbero essere sviluppate parallelamente. La ricerca sui “meccanismi di successo” potrebbe aiutare a combattere l’insuccesso scolastico.</li>
</ul>
</li>
</ul>
<p><b></b><b><span style="text-decoration: underline;">Eurydice 2006</span></b></p>
<p>Eurydice, la rete di informazione sull’istruzione in Europa, ha realizzato un documento di lavoro sulle misure specifiche in ambito educativo dedicate ai giovani dotati nei paesi dell’Unione europea (2006), in modo da analizzare misure educative destinate agli alunni talentati attraverso tre aree tematiche:</p>
<ul>
<li> terminologia e criteri di classificazione. Per caratterizzare i giovani dotati o talentati, i termini adoperati in gran parte dei paesi europei sono <em>gifted</em><i> </i>e <em>talented</em>. I criteri di classificazione, che si suddividono in verifica della performance attraverso test attitudinali e valutazione dei risultati e/o della performance vengono presi in considerazione solo in alcuni paesi, mentre gli aspetti dello sviluppo (abilità interpersonali, psicomotorie, intellettuali e artistiche), vengono considerate in quasi tutti i paesi.</li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<p>-  Misure specifiche educative. Le tipologie riscontrate sono:</p>
<ul>
<li>Percorso di studio abbreviato, che consente di completare gli studi in tempi più rapidi.
<ul>
<li>Attività di livello avanzato, per uno studio più approfondito delle discipline scolastiche.</li>
<li>Offerta educativa o curriculum differenziato, per seguire  propri ritmi di apprendimento.</li>
<li>Attività extrascolastiche, che consentono di sviluppare le capacità in uno specifico settore (corsi estivi, attività artistiche).</li>
<li>Altre iniziative, come centri per l’AP o reti specifiche di sostegno agli alunni, gli insegnanti e i genitori.</li>
</ul>
</li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<p>- Formazione per gli insegnanti. Sono state riscontrate due forme di formazione per i docenti di studenti ad AP:</p>
<ul>
<li>Iniziale, con formazione obbligatoria durante i corsi di preparazione all’insegnamento.</li>
<li>In servizio, con moduli, corsi di aggiornamento e convegni sull’AP, con la possibilità di partecipare a laboratori e tirocini esperienziali.</li>
</ul>
<p><a title="DIRETTIVE EUROPEE" href="http://labtalento.unipv.it/?page_id=1035">http://labtalento.unipv.it/?page_id=1035</a></p>
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