<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Studio Arcobaleno &#187; supporto</title>
	<atom:link href="https://www.studioarcobalenolatina.it/tag/supporto/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.studioarcobalenolatina.it</link>
	<description>Solo un altro sito WordPress</description>
	<lastBuildDate>Sat, 02 Nov 2024 09:24:19 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>http://wordpress.org/?v=3.5.1</generator>
		<item>
		<title>MUSICA E MOVIMENTO, IL CERVELLO IMPARA DAGLI ERRORI ALTRUI</title>
		<link>https://www.studioarcobalenolatina.it/musica-e-movimento-il-cervello-impara-dagli-errori-altrui/</link>
		<comments>https://www.studioarcobalenolatina.it/musica-e-movimento-il-cervello-impara-dagli-errori-altrui/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 26 Jan 2018 06:06:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesca Zaza</dc:creator>
				<category><![CDATA[Articoli]]></category>
		<category><![CDATA[adolescenti]]></category>
		<category><![CDATA[adulti]]></category>
		<category><![CDATA[alto potenziale]]></category>
		<category><![CDATA[apprendimento]]></category>
		<category><![CDATA[bambini]]></category>
		<category><![CDATA[crescere]]></category>
		<category><![CDATA[didattica]]></category>
		<category><![CDATA[difficoltà]]></category>
		<category><![CDATA[disagio]]></category>
		<category><![CDATA[docenti]]></category>
		<category><![CDATA[doposcuola]]></category>
		<category><![CDATA[educazione]]></category>
		<category><![CDATA[genitori]]></category>
		<category><![CDATA[gigli]]></category>
		<category><![CDATA[insegnanti]]></category>
		<category><![CDATA[logopedia]]></category>
		<category><![CDATA[mamma]]></category>
		<category><![CDATA[neuropsicomotricità]]></category>
		<category><![CDATA[papà]]></category>
		<category><![CDATA[psicologia]]></category>
		<category><![CDATA[psicoterapia]]></category>
		<category><![CDATA[risorse]]></category>
		<category><![CDATA[scuola]]></category>
		<category><![CDATA[supporto]]></category>
		<category><![CDATA[sviluppo]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.studioarcobalenolatina.it/?p=3322</guid>
		<description><![CDATA[Roma, 23 gen. - Sbagliando s'impara. Anche se a sbagliare sono gli altri. L'osservazione degli errori altrui stimola i meccanismi cerebrali di correzione automatica dell'errore stesso, contribuendo all'apprendimento. Lo rivela uno studio condotto da Alice Mado Proverbio, docente di Neuroscienze cognitive presso il Dipartimento di Psicologia dell'Universita' di Milano-Bicocca, coadiuvata dai suoi collaboratori Matteo Cozzi, Andrea Orlandi, Manuel Carminati. La ricerca dal titolo 'Error related negativity in the skilled brain of pianists reveals motor simulation' e' stata pubblicata sulla rivista scientifica Neuroscience.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Roma, 23 gen. &#8211; Sbagliando s&#8217;impara. Anche se a sbagliare sono gli altri. L&#8217;osservazione degli errori altrui stimola i meccanismi cerebrali di correzione automatica dell&#8217;errore stesso, contribuendo all&#8217;apprendimento. Lo rivela uno studio condotto da Alice Mado Proverbio, docente di Neuroscienze cognitive presso il Dipartimento di Psicologia dell&#8217;Universita&#8217; di Milano-Bicocca, coadiuvata dai suoi collaboratori Matteo Cozzi, Andrea Orlandi, Manuel Carminati. La ricerca dal titolo &#8216;Error related negativity in the skilled brain of pianists reveals motor simulation&#8217; e&#8217; stata pubblicata sulla rivista scientifica Neuroscience.</p>
<p>Le sperimentazioni hanno coinvolto 10 giudici esperti (studenti e professori di pianoforte della Civica Scuola di musica Claudio Abbado) e 24 partecipanti sottoposti a elettroencefalografia (EEG): 12 pianisti professionisti e 12 studenti universitari senza una specifica educazione musicale.</p>
<p>Ognuno di loro ha visualizzato centinaia di video nei quali venivano mostrate un paio di mani nell&#8217;atto del suonare. Nella meta&#8217; dei casi i movimenti delle mani erano compatibili con la traccia musicale ascoltata; nel resto dei casi, invece, la diteggiatura non corrispondeva alle note musicali di sottofondo. Quando il suono non era compatibile con le immagini visualizzate, il cervello dei pianisti lo rilevava automaticamente, registrando l&#8217;incongruenza. Allo stesso tempo si e&#8217; osservato che il cervello dei partecipanti non esperti non rilevava gli errori, in quanto privo di quelle regole audio visuo-motorie presenti nel cervello dei musicisti, derivanti dall&#8217;educazione musicale.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.studioarcobalenolatina.it/site/wp-content/uploads/2018/01/startup-successo-740x360.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-3323" alt="startup-successo-740x360" src="http://www.studioarcobalenolatina.it/site/wp-content/uploads/2018/01/startup-successo-740x360.jpg" width="740" height="360" /></a></p>
<p>&#8220;Il processo attraverso il quale il cervello registra un&#8217;incongruenza e si accorge dell&#8217;errore si manifesta come componente negativa nota in letteratura col nome di Error related negativity (ERN). La ERN si rileva sia quando siamo noi stessi a commettere l&#8217;errore, sia quando a sbagliare sono gli altri, grazie all&#8217;attivazione dei neuroni specchio audio visuo-motori. Lo studio ha dimostrato- si legge nel comunicato- che quando il cervello rileva un errore, anche se compiuto da altri, mette in atto dei processi di correzione automatica che, modificando l&#8217;organizzazione delle informazioni, favoriscono l&#8217;apprendimento. La ricerca ha evidenziato, inoltre, che la sola osservazione del movimento stimola direttamente l&#8217;attivita&#8217; della corteccia motoria e premotoria del nostro cervello, come se a compiere un dato movimento fossimo noi stessi. Ecco perche&#8217; anche la semplice visione di filmati, o la dimostrazione dal vivo da parte dell&#8217;insegnante o dell&#8217;istruttore e&#8217; fondamentale per l&#8217;apprendimento di discipline motorie, musicali e di altro tipo&#8221;.</p>
<p>La scoperta in futuro &#8220;potrebbe essere utile alla riabilitazione clinica in pazienti paralizzati e con deficit motori- spiega Alice Mado Proverbio, docente di Neuroscienze cognitive dell&#8217;Universita&#8217; di Milano-Bicocca- La stimolazione sensoriale, attraverso la visione di un video, contribuisce all&#8217;apprendimento della pratica motoria grazie all&#8217;attivazione dei neuroni specchio visuo-motori. Lo studio, inoltre, ha permesso di comprendere il meccanismo cerebrale grazie al quale si codificano, e dunque si ricordano, quali dita usare per suonare le note musicali, contribuendo cosi&#8217; al processo di apprendimento delle abilita&#8217; musicali&#8221;.</p>
<p>Fonte originale: <a title="MUSICA E MOVIMENTO, IL CERVELLO IMPARA DA ERRORI ALTRUI" href="http://www.dire.it/newsletter/psicologia/anno/2018/gennaio/23/?news=15">http://www.dire.it/newsletter/psicologia/anno/2018/gennaio/23/?news=15</a></p>
<p><a title="ARCOBALENO - STUDIO MULTIDISCIPLINARE PAGINA FACEBOOK" href="https://www.facebook.com/studioarcobalenolatina/">https://www.facebook.com/studioarcobalenolatina/</a></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.studioarcobalenolatina.it/musica-e-movimento-il-cervello-impara-dagli-errori-altrui/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>&#8220;MAMMA HO MAL DI PANCIA&#8221;: I CONSIGLI DEL BAMBIN GESU&#8217;</title>
		<link>https://www.studioarcobalenolatina.it/mamma-ho-mal-di-pancia-i-consigli-del-bambin-gesu/</link>
		<comments>https://www.studioarcobalenolatina.it/mamma-ho-mal-di-pancia-i-consigli-del-bambin-gesu/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 01 Mar 2017 07:12:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesca Zaza</dc:creator>
				<category><![CDATA[Articoli]]></category>
		<category><![CDATA[adolescenti]]></category>
		<category><![CDATA[ansia.]]></category>
		<category><![CDATA[bambini]]></category>
		<category><![CDATA[crescere]]></category>
		<category><![CDATA[disturbi]]></category>
		<category><![CDATA[docenti]]></category>
		<category><![CDATA[doposcuola spacialistico]]></category>
		<category><![CDATA[emozioni]]></category>
		<category><![CDATA[famiglie]]></category>
		<category><![CDATA[gelosia]]></category>
		<category><![CDATA[genitorialità]]></category>
		<category><![CDATA[insegnanti]]></category>
		<category><![CDATA[invidia]]></category>
		<category><![CDATA[logopedia]]></category>
		<category><![CDATA[mal di pancia]]></category>
		<category><![CDATA[neuropsicomotricità]]></category>
		<category><![CDATA[prevenzione]]></category>
		<category><![CDATA[psicologia]]></category>
		<category><![CDATA[psicoterapia]]></category>
		<category><![CDATA[rabbia]]></category>
		<category><![CDATA[scuola]]></category>
		<category><![CDATA[sintomi psicosomatici]]></category>
		<category><![CDATA[supporto]]></category>
		<category><![CDATA[terapie]]></category>
		<category><![CDATA[tristezza]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.studioarcobalenolatina.it/?p=3163</guid>
		<description><![CDATA[(DIRE - Notiziario settimanale Psicologia) Roma, 28 feb. - E' tra i disturbi piu' segnalati dai bambini: si tratta del mal di pancia. L'argomento e' al centro del numero di febbraio di 'A scuola di salute', il magazine digitale mensile a cura dell'Isba (Istituto per la salute) dell'ospedale pediatrico Bambino Gesu'.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Spesso nasconde disagio emotivo</strong></p>
<div align="left">
<div id="testo">(DIRE &#8211; Notiziario settimanale Psicologia) Roma, 28 feb. &#8211; E&#8217; tra i disturbi piu&#8217; segnalati dai bambini: si tratta del mal di pancia. L&#8217;argomento e&#8217; al centro del numero di febbraio di &#8216;A scuola di salute&#8217;, il magazine digitale mensile a cura dell&#8217;Isba (Istituto per la salute) dell&#8217;ospedale pediatrico Bambino Gesu&#8217;.</p>
<p>Nel magazine sono presenti guide e approfondimenti sui numerosi tipi di mal di pancia nei bambini, un articolo sul colon irritabile e un focus sulle relative componenti psicologiche.</p>
<p>&#8220;Un&#8217;attenzione particolare e&#8217; stata prestata all&#8217;eta&#8217; nella quale si accusano i disturbi. Il bambino, rispetto ai lattanti, puo&#8217; aiutare di piu&#8217; a descrivere, localizzare la zona del dolore. Il medico sara&#8217; cosi&#8217; in grado di formulare un&#8217;ipotesi diagnostica e richiedere esami specifici&#8221;, si legge in un comunicato dell&#8217;Ospedale Pediatrico Bambino Gesu&#8217;.</p>
<p>Presente un &#8216;focus&#8217; sui segnali allarmanti del mal di pancia: dolore in un punto ben preciso; dolore acuto e continuo che causa il risveglio notturno; febbre; diarrea; vomito accompagnato da dolore o infiammazione rettale o intorno all&#8217;ano e sangue nelle feci.</p>
<p>&#8220;Il mal di pancia in eta&#8217; pediatrica, tuttavia, puo&#8217; anche essere causato da un dolore psichico che si e&#8217; trasformato in fisico. Ad esempio- continua il comunicato- per via di un disagio emotivo che il bambino non sa esprimere a parole. Sotto l&#8217;aspetto psicologico possono osservarsi nei bambini con il Dar (dolore addominale ricorrente) la presenza di stati emotivi quali rabbia, gelosia, oppure ansia di separazione&#8221;.</p></div>
<div></div>
<div><a href="http://www.studioarcobalenolatina.it/site/wp-content/uploads/2017/03/attacchi_di_panico_nei_bambini_cause_sintomi_e_cosa_fare_1200x800.jpg"><img class="alignnone size-large wp-image-3164" alt="attacchi_di_panico_nei_bambini_cause_sintomi_e_cosa_fare_1200x800" src="http://www.studioarcobalenolatina.it/site/wp-content/uploads/2017/03/attacchi_di_panico_nei_bambini_cause_sintomi_e_cosa_fare_1200x800-1024x682.jpg" width="940" height="626" /></a></p>
<p>In chiusura di questo numero un video sulle tonsille: cosa sono, se e quando e&#8217; il caso di toglierle. Nel magazine di gennaio e&#8217; stato affrontato l&#8217;argomento del piercing e dei tatuaggi, con i consigli per adolescenti e famiglia sui rischi e sulle buone pratiche da osservare.</p></div>
<div></div>
<div><a title="&quot;MAMMA HO MAL DI PANCIA&quot;: I CONSIGLI DEL BAMBIN GESU'" href="http://www.dire.it/newsletter/psicologia/anno/2017/febbraio/28/?news=06">http://www.dire.it/newsletter/psicologia/anno/2017/febbraio/28/?news=06</a></div>
<div><a title="ARCOBALENO - STUDIO MULTIDISCIPLINARE PAGINA FACEBOOK" href="https://www.facebook.com/studioarcobalenolatina/">https://www.facebook.com/studioarcobalenolatina/</a></div>
</div>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.studioarcobalenolatina.it/mamma-ho-mal-di-pancia-i-consigli-del-bambin-gesu/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>SCHEDA SCREENING 0-24 IDO, AIUTA A INDIVIDUARE LE VULNERABILITA&#8217; ANCORA PRIMA CHE SI PRESENTINO LE PATOLOGIE</title>
		<link>https://www.studioarcobalenolatina.it/scheda-screening-0-24-ido-aiuta-a-individuare-le-vulnerabilita-ancora-prima-che-si-presentino-le-patologie/</link>
		<comments>https://www.studioarcobalenolatina.it/scheda-screening-0-24-ido-aiuta-a-individuare-le-vulnerabilita-ancora-prima-che-si-presentino-le-patologie/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 13 Sep 2016 09:54:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesca Zaza</dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Iniziative]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[adolescenti]]></category>
		<category><![CDATA[adolescenza]]></category>
		<category><![CDATA[adulti]]></category>
		<category><![CDATA[affettività]]></category>
		<category><![CDATA[aiuto]]></category>
		<category><![CDATA[bambini]]></category>
		<category><![CDATA[compiti]]></category>
		<category><![CDATA[cuore]]></category>
		<category><![CDATA[docenti]]></category>
		<category><![CDATA[emotività]]></category>
		<category><![CDATA[emozioni]]></category>
		<category><![CDATA[fattori di protezione]]></category>
		<category><![CDATA[genitori]]></category>
		<category><![CDATA[infanzia]]></category>
		<category><![CDATA[insegnanti]]></category>
		<category><![CDATA[linguaggio]]></category>
		<category><![CDATA[logopedia]]></category>
		<category><![CDATA[motricità]]></category>
		<category><![CDATA[neuropsicomotricità]]></category>
		<category><![CDATA[nido]]></category>
		<category><![CDATA[parlare]]></category>
		<category><![CDATA[patologia]]></category>
		<category><![CDATA[potenziale]]></category>
		<category><![CDATA[psicologia]]></category>
		<category><![CDATA[psicoterapia]]></category>
		<category><![CDATA[scuola]]></category>
		<category><![CDATA[supporto]]></category>
		<category><![CDATA[sviluppo]]></category>
		<category><![CDATA[talento]]></category>
		<category><![CDATA[vulnerabilità]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.studioarcobalenolatina.it/?p=2999</guid>
		<description><![CDATA[(DIRE-Notiziario settimanale Psicologia) Roma, 13 set. - "Nel corso dello sviluppo neuropsichico e' possibile individuare delle aree, dei periodi di maggiore vulnerabilita'. Disporre di indicatori specifici o campanelli di allarme per l'individuazione della vulnerabilita' ancor prima che della patologia assume dunque il significato di quella che in ambito medico viene definita prevenzione secondaria". A dirlo e' Elena Vanadia, neuropsichiatra infantile dell'IdO, che nel corso del XVII Convegno dell'Istituto di Ortofonologia di Roma (IdO) 'Dal processo diagnostico al progetto terapeutico. ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Presentazione nel corso del XVII Convegno a Roma dal 21 al 23 ottobre</p>
<p>&nbsp;</p>
<div align="left">
<div id="testo">(DIRE-Notiziario settimanale Psicologia) Roma, 13 set. &#8211; &#8220;Nel corso dello sviluppo neuropsichico e&#8217; possibile individuare delle aree, dei periodi di maggiore vulnerabilita&#8217;. Disporre di indicatori specifici o campanelli di allarme per l&#8217;individuazione della vulnerabilita&#8217; ancor prima che della patologia assume dunque il significato di quella che in ambito medico viene definita prevenzione secondaria&#8221;. A dirlo e&#8217; Elena Vanadia, neuropsichiatra infantile dell&#8217;IdO, che nel corso del XVII Convegno dell&#8217;Istituto di Ortofonologia di Roma (IdO) &#8216;Dal processo diagnostico al progetto terapeutico. Per un approccio mirato al singolo bambino&#8217;, dal 21 al 23 ottobre nella Capitale (Sala Congressi di Via Rieti, dalle 9 alle 18), presentera&#8217; la scheda di screening neuroevolutivo da 0 a 24 mesi.Questo strumento e&#8217; stato realizzato da &#8220;un&#8217;equipe composta da neuropsichiatri infantili e psicologi e psicoterapeuti dell&#8217;eta&#8217; evolutiva dell&#8217;IdO e dell&#8217;Unita&#8217; operativa di neuropsichiatria infantile e di neurologia neonatale dell&#8217;Ospedale di Cristina di Palermo- precisa il medico- ed e&#8217; rivolta non solo ai pediatri ma anche agli altri operatori che si occupano dell&#8217;infanzia, ivi compresi gli operatori dei nidi&#8221;.</p>
<p>L&#8217;importanza di uno screening, continua l&#8217;esperta, &#8220;consiste nel poter intervenire per ridurre i fattori di rischio e per aumentare i fattori di protezione, modificando quella che potrebbe essere la storia della condizione. Nel caso specifico- conclude Vanadia- si tratta di intervenire attraverso consigli di accudimento e stimolo rivolti principalmente ai genitori e attivando dei percorsi di tipo abilitativo&#8221;.</p>
<p>Il convegno dell&#8217;IdO e&#8217; rivolto a pediatri, neuropsichiatri, psicologi, psicoterapeuti, psicomotricisti, pedagogisti, logopedisti, insegnanti, educatori e assistenti sociali. <a href="http://www.ortofonologia.it/allegati/Procedura_per_conseguire_crediti_ECM_2016.pdf" target="_blank">Prevede 10 crediti ECM associati</a> e sara&#8217; possibile seguirlo anche in diretta streaming nazionale sul sito<a href="http://www.ortofonologia.it/" target="_blank">www.ortofonologia.it</a>.</p>
<p>A tutti gli iscritti online verra&#8217; rilasciato l&#8217;attestato di partecipazione. La partecipazione e&#8217; gratuita sia in sala (fino ad esaurimento posti) che alla diretta streaming.</p>
<p>Per partecipare e&#8217; necessario registrarsi scrivendo all&#8217;indirizzo convegno@ortofonologia.it oppure <a href="https://docs.google.com/forms/d/e/1FAIpQLSdHtialKAgl5KjLaPWKG8s8luTOL0CI3Gl3cEuzyckqEI0aRQ/viewform" target="_blank">compilando il format</a> sul sito dell&#8217;IdO.</p>
<p>Qui, infine, e&#8217; possibile guardare la <a href="https://www.facebook.com/IstitutodiOrtofonologia/videos/1252011608162708/?hc_ref=PAGES_TIMELINE" target="_blank">pillola video</a> della neuropsichiatra dell&#8217;IdO.</p>
</div>
<div></div>
<div><a title="SCHEDA SCREENING 0-24 IDO" href="http://www.dire.it/newsletter/psicologia/anno/2016/settembre/13/?news=06">http://www.dire.it/newsletter/psicologia/anno/2016/settembre/13/?news=06</a></div>
<div></div>
<div><a title="ARCOBALENO - STUDIO MULTIDISCIPLINARE PAGINA FACEBOOK" href="https://www.facebook.com/studioarcobalenolatina">https://www.facebook.com/studioarcobalenolatina</a></div>
</div>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.studioarcobalenolatina.it/scheda-screening-0-24-ido-aiuta-a-individuare-le-vulnerabilita-ancora-prima-che-si-presentino-le-patologie/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>TERREMOTO, DI RENZO (IDO): STRAORDINARIA LA RESILIENZA DEI GENITORI</title>
		<link>https://www.studioarcobalenolatina.it/terremoto-di-renzo-ido-straordinaria-la-resilienza-dei-genitori/</link>
		<comments>https://www.studioarcobalenolatina.it/terremoto-di-renzo-ido-straordinaria-la-resilienza-dei-genitori/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 07 Sep 2016 07:27:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesca Zaza</dc:creator>
				<category><![CDATA[Articoli]]></category>
		<category><![CDATA[Psicologia]]></category>
		<category><![CDATA[Scuola]]></category>
		<category><![CDATA[adolescenti]]></category>
		<category><![CDATA[aiuto]]></category>
		<category><![CDATA[bambini]]></category>
		<category><![CDATA[crescere]]></category>
		<category><![CDATA[docenti]]></category>
		<category><![CDATA[famiglia]]></category>
		<category><![CDATA[genitori]]></category>
		<category><![CDATA[genitorialità]]></category>
		<category><![CDATA[infanzia]]></category>
		<category><![CDATA[insegnanti]]></category>
		<category><![CDATA[logopedia]]></category>
		<category><![CDATA[medicina]]></category>
		<category><![CDATA[neuropsicomotricità]]></category>
		<category><![CDATA[psicologia]]></category>
		<category><![CDATA[psicoterapia]]></category>
		<category><![CDATA[relisienza]]></category>
		<category><![CDATA[scuola]]></category>
		<category><![CDATA[sostegno]]></category>
		<category><![CDATA[specialisti]]></category>
		<category><![CDATA[supporto]]></category>
		<category><![CDATA[trauma]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.studioarcobalenolatina.it/?p=2989</guid>
		<description><![CDATA[(DIRE-Notiziario settimanale Psicologia) Roma, 6 set. - L'aiuto per i bambini deve arrivare sempre dagli adulti. "È stato straordinario vedere nelle tante immagini delle zone terremotate dell'Italia Centrale quella resilienza che i genitori hanno saputo offrire ai loro figli". Cosi' Magda Di Renzo, psicoterapeuta dell'eta' evolutiva e responsabile del servizio Terapie dell'Istituto di Ortofonologia (IdO) di Roma, in merito alla gestione dello stress nelle zone colpite dal terremoto del 24 agosto.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>(DIRE-Notiziario settimanale Psicologia) Roma, 6 set. &#8211; L&#8217;aiuto per i bambini deve arrivare sempre dagli adulti. &#8220;È stato straordinario vedere nelle tante immagini delle zone terremotate dell&#8217;Italia Centrale quella resilienza che i genitori hanno saputo offrire ai loro figli&#8221;. Cosi&#8217; Magda Di Renzo, psicoterapeuta dell&#8217;eta&#8217; evolutiva e responsabile del servizio Terapie dell&#8217;Istituto di Ortofonologia (IdO) di Roma, in merito alla gestione dello stress nelle zone colpite dal terremoto del 24 agosto.</p>
<p>&#8220;Il trauma spezza il senso della continuita&#8217; dell&#8217;esistenza- chiarisce l&#8217;esponente della Societa&#8217; italiana dello studio dello stress traumatico (Sisst)-, in un attimo si frantuma la vita, si perdono la quotidianita&#8217;, gli oggetti e gli affetti. Di fronte a tanta distruzione bisogna ricordare ai bambini che qualcosa continua. Devono poter sentire la stabilita&#8217; del genitore anche se e&#8217; evidente che in una situazione di &#8216;mancanza di luoghi&#8217; pure il genitore piu&#8217; bravo puo&#8217; non riuscire a garantirla&#8221;.</p>
<p>Da dove ripartire? &#8220;Dalla scuola-risponde la psicoterapeuta dell&#8217;eta&#8217; evolutiva-, il luogo dell&#8217;apprendimento, del gioco e dell&#8217;aggregazione. È l&#8217;istituzione in grado di ristabilire una continuita&#8217; nell&#8217;immediato&#8221;.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.studioarcobalenolatina.it/site/wp-content/uploads/2016/09/resilienza.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-2991" alt="resilienza" src="http://www.studioarcobalenolatina.it/site/wp-content/uploads/2016/09/resilienza.jpg" width="604" height="282" /></a></p>
<p>A livello psicologico, raccontare il trauma &#8220;non significa elaborarlo perche&#8217; il contenuto e&#8217; sganciato dalla dimensione emotiva. È necessario allora attivare un lavoro di recupero delle emozioni. A L&#8217;Aquila- fa sapere l&#8217;esperta- abbiamo lavorato per permettere ai bambini di tirare fuori la paura attraverso la drammatizzazione. Abbiamo organizzato dei giochi per far rivivere le emozioni attraverso dei contenuti che non fossero quelli della scena del trauma&#8221;. L&#8217;esperienza &#8220;ci ha insegnato che i bambini che sono stati aiutati hanno sviluppato una resilienza maggiore- afferma Di Renzo-, ma al contempo bisogna aiutare anche gli adulti e gli insegnanti&#8221;.</p>
<p>L&#8217;elaborazione del trauma &#8220;dipende da come viene affrontato e da come vengono aiutate le persone. Tra poco dovrebbe ricominciare la scuola- conclude Di Renzo- ricreare in tempi brevi questo luogo di accoglienza e aggregazione faciliterebbe il recupero per i bambini&#8221;.</p>
<p><a title="TERREMOTO, DI RENZO (IDO): STRAORDINARIA LA RESILIENZA DEI GENITORI" href="hhttp://www.dire.it/newsletter/psicologia/anno/2016/settembre/06/?news=02">http://www.dire.it/newsletter/psicologia/anno/2016/settembre/06/?news=02</a></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.studioarcobalenolatina.it/terremoto-di-renzo-ido-straordinaria-la-resilienza-dei-genitori/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>
