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	<title>Studio Arcobaleno &#187; arcobaleno</title>
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		<title>&#8220;ALTEREGO&#8221; CORSO ARTISTICO DI ANATOMIA DEL CORPO UMANO. CALENDARIO INCONTRI 2017</title>
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		<pubDate>Wed, 04 Oct 2017 11:25:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesca Zaza</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Per tutti i genitori dei bambini che si sono iscritti al primo ciclo di incontri del Corso Artistico di Anatomia del Corpo Umano "ALTEREGO" tenuto dalla Dott.ssa Lidia Letizia, Pedagogista, Presidente dell'Associazione Culturale di Ricerca Pedagogica sulla Felicità "Felicit-Azioni", presentiamo di seguito il calendario degli incontri che si svolgeranno a partire da Ottobre 2017.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Per tutti i genitori dei bambini che si sono iscritti al primo ciclo di incontri del <strong>Corso Artistico di Anatomia del Corpo Umano &#8220;ALTEREGO&#8221; </strong>tenuto dalla Dott.ssa Lidia Letizia, Pedagogista, Presidente dell&#8217;Associazione Culturale di Ricerca Pedagogica sulla Felicità &#8220;Felicit-Azioni&#8221;, presentiamo di seguito il calendario degli incontri che si svolgeranno a partire da Ottobre 2017.</p>
<p>Per informazioni contattare il numero 328 9575203 o scrivere a info@studioarcobalenolatina.it</p>
<p><a href="http://www.studioarcobalenolatina.it/site/wp-content/uploads/2017/10/Alterego04.jpg"><img class="alignnone size-large wp-image-3274" alt="alterego04" src="http://www.studioarcobalenolatina.it/site/wp-content/uploads/2017/10/Alterego04-721x1024.jpg" width="721" height="1024" /></a></p>
<p><a href="http://www.studioarcobalenolatina.it/site/wp-content/uploads/2017/10/Calendario-Alterego.jpg"><img class="alignnone size-large wp-image-3275" alt="calendario-alterego" src="http://www.studioarcobalenolatina.it/site/wp-content/uploads/2017/10/Calendario-Alterego-724x1024.jpg" width="724" height="1024" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>QUANDO SONO GLI ADULTI A CHIEDERE AIUTO: LA PSICOTERAPIA COME VIAGGIO VERSO SE STESSI.</title>
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		<pubDate>Sat, 11 Feb 2017 07:37:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesca Zaza</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Decidere di ricorre ad un supporto psicologico non è mai una scelta priva di dubbi e di timori, poiché entra in gioco la possibilità di apportare dei cambiamenti in noi stessi e nella nostra vita, di mettere in discussione equilibri consolidati e rassicuranti, di entrare in un rapporto di fiducia con un professionista a cui ci si affida in un momento di particolare vulnerabilità.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Decidere di ricorre ad un supporto psicologico non è mai una scelta priva di dubbi e di timori, poiché entra in gioco la possibilità di apportare dei cambiamenti in noi stessi e nella nostra vita, di mettere in discussione equilibri consolidati e rassicuranti, di entrare in un rapporto di fiducia con un professionista a cui ci si affida in un momento di particolare vulnerabilità.</p>
<p>La necessità di ricorrere ad un aiuto psicologico, può essere determinata da uno stato di sofferenza di varia entità. La psicoterapia è un intervento psicologico richiesto quando la persona vive una condizione di disagio, di crisi, ma non riesce a comprendere quale sia la causa di questo stato o come trovare sollievo e ristabilire un equilibrio nella sua vita.</p>
<p><a href="http://www.studioarcobalenolatina.it/site/wp-content/uploads/2017/02/homemfeliz1.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-3110 aligncenter" alt="Sitting on breakaway" src="http://www.studioarcobalenolatina.it/site/wp-content/uploads/2017/02/homemfeliz1.jpg" width="630" height="350" /></a></p>
<p>Le motivazioni che possono indurre a richiedere una psicoterapia possono scaturire da una situazione emotiva di sofferenza, determinata da un cambiamento di vita, da una relazione affettiva conflittuale, da un basso livello di autostima, dalla perdita di una persona cara, da problematiche relative alla crescita dei figli.</p>
<p>Un cambiamento di vita, per esempio, può determinare un forte senso di perdita difficile da elaborare, generare un’intensa paura di ciò che non conosciamo, creare un senso di inadeguatezza, nell’ incertezza di avere le risorse necessarie per affrontarlo. In alcuni casi, il disagio può manifestarsi attraverso stati depressivi o d&#8217;ansia acuta che possono sfociare in attacchi di panico.</p>
<p>Il cambiamento può essere rappresentato anche da un passaggio di crescita nella nostra vita, come lo è la maternità per una donna. Nei casi in cui le paure, la conflittualità e i cambiamenti che accompagnano questa intensa esperienza psico-emotiva perdurano nel tempo e interferiscono in maniera significativa con le capacità materna di accudire il bambino, può consolidarsi un vissuto di forte inadeguatezza, tale da condurre ad  una depressione post-partum<span style="text-decoration: underline;">. </span></p>
<p>La sofferenza psichica può essere generata anche da difficoltà nelle relazioni affettive, che si manifestano nell’ impossibilità di stabilire una relazione significativa, stabile e soddisfacente o in una crisi di coppia che, per essere affrontata, può necessitare di una <a title="TERAPIA DI COPPIA ARCOBALENO STUDIO MULTIDISCIPLINARE" href="http://www.studioarcobalenolatina.it/il-conflitto-di-coppia-crisi-o-processo-di-trasformazione/">terapia di coppia</a><span style="text-decoration: underline;">. </span></p>
<p>Una sofferenza improvvisa o un malessere che viviamo da lungo tempo, sono segnali di bisogni profondi o d’intensi conflitti di cui spesso siamo inconsapevoli ma che, se ignorati, possono compromettere la qualità della nostra vita. Col passare del tempo, può crescere un senso di impotenza e la sensazione opprimente di trovarsi in un vicolo cieco, accompagnata da un profondo senso di solitudine e di vergogna per le proprie difficoltà.</p>
<p><a href="http://www.studioarcobalenolatina.it/site/wp-content/uploads/2017/02/radici.jpg"><img class="alignnone size-large wp-image-3116" alt="radici" src="http://www.studioarcobalenolatina.it/site/wp-content/uploads/2017/02/radici-1024x574.jpg" width="940" height="526" /></a></p>
<p>Qualsiasi possa essere la motivazione sottostante il disagio psicologico, la psicoterapia può essere un’occasione per intraprendere un viaggio verso se stessi. L’incontro con uno psicoterapeuta, può creare uno spazio di ascolto e di profonda accettazione della sofferenza.</p>
<p>Lo studio Arcobaleno offre,  nell’ambito del disagio psicologico dell’adulto, servizi di psicoterapia di coppia e di <a title="ARCOBALENO STUDIO MULTIDISCIPLINARE PSICOTERAPIA ETA' ADULTA" href="http://www.studioarcobalenolatina.it/la-psicoterapia-psicoanalitica/">psicoterapia psicoanalitica</a> individuale per il trattamento delle seguenti difficoltà:</p>
<ul>
<li><a title="ANSIA IN ETA' ADULTA ARCOBALENO STUDIO MULTIDISCIPLINARE" href="http://www.studioarcobalenolatina.it/lansia-in-eta-adulta/">ansia</a></li>
<li> attacchi di panico</li>
<li><a title="DEPRESSIONE IN ETA' ADULTA ARCOBALENO STUDIO MULTIDISCIPLINARE" href="http://www.studioarcobalenolatina.it/la-depressione-in-eta-adulta/">depressione</a></li>
<li>depressione post-partum</li>
<li>dipendenza affettiva</li>
<li>problemi relazionali</li>
<li>conflitti di coppia</li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="http://www.studioarcobalenolatina.it/site/wp-content/uploads/2017/02/scoperta-di-se1.jpg"><img class="size-full wp-image-3106 aligncenter" alt="scoperta-di-se[1]" src="http://www.studioarcobalenolatina.it/site/wp-content/uploads/2017/02/scoperta-di-se1.jpg" width="500" height="291" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>La psicoterapia psicoanalitica, è un metodo di cura che considera il disagio psichico come una risposta adattiva della persona ad un conflitto inconscio che gradualmente trova un senso, attraverso la ricostruzione della nostra storia personale e l’esplorazione degli aspetti salienti della nostra personalità. Il paziente viene così accompagnato in un percorso di crescita personale e di conoscenza profonda di se stesso, che inizia dalla sofferenza dell’oggi per evolversi, nel tempo, nella maggiore consapevolezza degli ostacoli, in una sensazione di maggiore autenticità e capacità di  godere pienamente della propria vita.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a title="ARCOBALENO - STUDIO MULTIDISCIPLINARE PAGINA FACEBOOK" href="https://www.facebook.com/studioarcobalenolatina/?ref=aymt_homepage_panel">https://www.facebook.com/studioarcobalenolatina/?ref=aymt_homepage_panel</a></p>
<p><a title="ARCOBALENO - STUDIO MULTIDISCIPLINARE PAGINA FACEBOOK" href="https://www.facebook.com/studioarcobalenolatina/?ref=aymt_homepage_panel"> </a></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>PAROLANDO: laboratorio di potenziamento comunicativo, linguistico e neuropsicomotorio per bambini dai 6 mesi ai 5 anni.</title>
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		<pubDate>Fri, 27 Jan 2017 06:54:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesca Zaza</dc:creator>
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		<description><![CDATA[ono aperte le iscrizioni al laboratorio espressivo per bambini dai 6 mesi ai 5 anni: PAROLANDO.

Questo laboratorio nasce in seguito alle diverse osservazioni effettuate su bambini molto piccoli sia nel nostro studio che in diverse scuole del territorio. Sempre più spesso ci si trova di fronte a bambini che possono presentare vulnerabilità e ritardi sia a livello motorio che di linguaggio. In virtù di questo si è pensato ad un laboratorio che permettesse di lavorare su queste aree a livello preventivo.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Sono aperte le iscrizioni al LABORATORIO DI POTENZIAMENTO COMUNICATIVO LINGUISTICO E PSICOMOTORIO per bambini dai 6 mesi ai 5 anni: PAROLANDO.</p>
<p>Sempre più spesso ci si trova di fronte a bambini che possono presentare difficoltà sia a livello motorio che di linguaggio.</p>
<p>Le attività ludiche consentiranno ai bambini di essere esposti ai suoni del linguaggio e a giochi psicomotori al fine di favorire uno sviluppo armonico delle capacità relazionali, linguistiche e psico-corporee in linea con le normali tappe dello sviluppo del bambino.</p>
<p>Il laboratorio avrà la durata di 12 incontri, che si svolgeranno il Sabato mattina in orario da definire.</p>
<p>I gruppi saranno suddivisi in tre fasce d&#8217;età, o comunque in base alle esigenze specifiche di ogni bambino:</p>
<p>- dai 6 mesi ai 3 anni. Gli incontri avranno la durata di un&#8217;ora al costo di 20 euro ad incontro. In questo caso si richiederà la presenza di un genitore durante le attività.</p>
<p>- dai 3 ai 4 anni. Gli incontri avranno la durata di un&#8217;ora e mezza ed il costo di 25 euro ad incontro.</p>
<p>- 5 anni. Gli incontri avranno la durata di un&#8217;ora e mezza ed il costo di 25 euro ad incontro.</p>
<p>Per iscrivervi al laboratorio contattare Arcobaleno &#8211; Studio Multidisciplinare al numero 328 9575203</p>
<p>Nel caso aveste bisogno di maggiori informazioni scrivete all&#8217;indirizzo info@studioarcobalenolatina.it oppure visitate la pagina facebook   <a title="ARCOBALENO - STUDIO MULTIDISCIPLINARE PAGINA FACEBOOK" href="https://www.facebook.com/studioarcobalenolatina/">https://www.facebook.com/studioarcobalenolatina/</a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="http://www.studioarcobalenolatina.it/site/wp-content/uploads/2017/01/Parolando-NEW.jpg"><img class="alignnone size-large wp-image-3219" alt="parolando-new" src="http://www.studioarcobalenolatina.it/site/wp-content/uploads/2017/01/Parolando-NEW-721x1024.jpg" width="721" height="1024" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="http://www.studioarcobalenolatina.it/site/wp-content/uploads/2017/01/Parolando-NEW-Retro.jpg"><img class="alignnone size-large wp-image-3220" alt="parolando-new-retro" src="http://www.studioarcobalenolatina.it/site/wp-content/uploads/2017/01/Parolando-NEW-Retro-721x1024.jpg" width="721" height="1024" /></a></p>
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		<title>CRESCERE, CHE AVVENTURA!</title>
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		<pubDate>Mon, 11 Apr 2016 13:08:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesca Zaza</dc:creator>
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		<description><![CDATA["Arcobaleno - Studio Multidisciplinare" in vista della chiusura delle scuole per la pausa estiva, promuove la seconda edizione di un'iniziativa rivolta a tutti i bambini che si trovano in questo periodo dell'anno a vivere momenti di noia, solitudine e che per diverse ragioni non hanno molte occasioni di fare esperienze di gioco e divertimento con i pari.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><strong>CRESCERE, CHE AVVENTURA!</strong></p>
<p style="text-align: center;"><em>Laboratorio creativo per bambini dai 3 ai 6 anni.</em></p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.studioarcobalenolatina.it/site/wp-content/uploads/2013/06/illustrazione.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-2142" alt="illustrazione" src="http://www.studioarcobalenolatina.it/site/wp-content/uploads/2013/06/illustrazione.jpg" width="636" height="582" /></a></p>
<p align="center"><em>Costruiamo uno spazio dove i bambini possano esprimersi in libertà.</em></p>
<p>&#8220;<em>Arcobaleno &#8211; Studio Multidisciplinare</em>&#8221; in vista della chiusura delle scuole per la pausa estiva, promuove la seconda edizione di un&#8217;iniziativa rivolta a tutti i bambini che si trovano in questo periodo dell&#8217;anno a vivere momenti di noia, solitudine e che per diverse ragioni non hanno molte occasioni di fare esperienze di gioco e divertimento con i pari.</p>
<p>L&#8217;anno scolastico si è concluso, ma i genitori continuano a dover svolgere le attività quotidiane che li impegnano per la maggior parte del tempo. I bambini, quindi, possono ritrovarsi spesso a trascorrere molte ore in compagnia di giochi tecnologici e TV.</p>
<p>Per rendere il tempo libero non solo stimolante, ma anche ricco di esperienze utili alla crescita, i professionisti presenti nello studio hanno messo a punto una serie di attività volte alla scoperta e riscoperta di materiali e sensazioni dimenticate.</p>
<p>Come adulti, infatti, spesso si corre il rischio di sottovalutare l&#8217;importanza che il corpo, l&#8217;esperienza e la sensorialità hanno nell&#8217;evoluzione armonica dei bambini. A dimostrazione di ciò, è possibile vedere sempre con maggiore frequenza quanto la società contemporanea tenda a proporre ai bambini tempi, attività e comportamenti simili a quelli che caratterizzano il mondo adulto, penalizzandone spontaneità, autenticità e unicità.</p>
<p>Obiettivo del laboratorio è impegnare i bambini in attività che non siano solo divertenti, ma che contribuiscano a sostenere lo sviluppo delle loro capacità espressive, creative e relazionali.</p>
<p>Per chiunque fosse interessato ad avere maggiori informazioni su tempi e costi degli incontri, vi invitiamo ad inviare una mail con le vostre richieste all&#8217;indirizzo di posta elettronica info@studioarcobalenolatina.it</p>
<p>A breve sul sito e sulla pagina Facebook dello studio verranno pubblicate date, orari e costi dell&#8217;iniziativa!</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>&#8220;LA SCUOLA EDUCA IL TALENTO&#8221;. CORSO DI AGGIORNAMENTO PER DOCENTI.</title>
		<link>https://www.studioarcobalenolatina.it/la-scuola-educa-il-talento-corso-di-aggiornamento-per-docenti/</link>
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		<pubDate>Thu, 07 Apr 2016 12:04:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesca Zaza</dc:creator>
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		<description><![CDATA[E' con grande onore che pubblichiamo la locandina del corso di aggiornamento che sarà tenuto dalla Prof.ssa M. A. Zanetti e dal Prof. Pessa dell'Università di Pavia il 29 e 30 Aprile 2016 presso l'Istituto Comprensivo 5 di Latina.

L'evento rappresenta una delle attività incluse nel Progetto di Ricerca "Individuazione degli Alunni ad Alto Potenziale" attivato dall'Istituto di Ortofonologia di Roma in collaborazione con il LabTalento, Laboratorio Italiano di Ricerca e Intervento per lo sviluppo del talento, del potenziale e della plusdotazione della suddetta Università.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>E&#8217; con grande onore che pubblichiamo la locandina del corso di aggiornamento che sarà tenuto dalla Prof.ssa M. A. Zanetti e dal Prof. Pessa dell&#8217;Università di Pavia il 29 e 30 Aprile 2016 presso l&#8217;Istituto Comprensivo 5 di Latina.</p>
<p>L&#8217;evento rappresenta una delle attività incluse nel Progetto di Ricerca &#8220;<a title="PROGETTO DI RICERCA INDIVIDUAZIONE ALUNNI AD ALTO POTENZIALE" href="http://www.studioarcobalenolatina.it/scuola/progetti-e-iniziative/"><em>Individuazione degli Alunni ad Alto Potenziale</em></a>&#8221; attivato dall&#8217;Istituto di Ortofonologia di Roma in collaborazione con il LabTalento, Laboratorio Italiano di Ricerca e Intervento per lo sviluppo del talento, del potenziale e della plusdotazione della suddetta Università.</p>
<p>La partecipazione al progetto, come referente sul territorio per l&#8217;Istituto di Ortofonologia, mi ha permesso di elaborare molte riflessioni rispetto ad una realtà che rischia ancora troppo spesso di rimanere nell&#8217;ombra: quella dei bambini plusdotati nello specifico, ma anche quella, più in generale, del potenziale e delle risorse che possono appartenere a qualunque individuo o contesto.</p>
<p>I bambini ad Alto Potenziale sono bambini che mostrano, o hanno il potenziale per mostrare, abilità superiori rispetto ai coetanei, in una o più aree dello sviluppo. Sono soggetti con risorse cognitive maggiori rispetto ai pari, ma sono anche bambini che si possono caratterizzare per una sensibilità straordinaria e bisogni emotivo-affettivi simili a quelli di qualunque altro compagno. Possono essere, di conseguenza, anche bambini vulnerabili. La maggiore dotazione intellettiva, infatti, non li preserva dalle difficoltà che qualunque altro alunno di pari età si trova a dover affrontare nel percorso di crescita. Ciò può contribuire a renderli ugualmente bisognosi.</p>
<p>C&#8217;è poi un altro aspetto dell&#8217;argomento al quale si rischia di non conferire il giusto valore: il tema, più generale, delle risorse, che, anche quando non si caratterizzano per livelli superiori alla media, possono essere comunque presenti. E&#8217; il potenziale inteso come &#8220;<em>zona di sviluppo prossimale</em>&#8221; vygotskijana, ovvero quello spazio di possibilità che un individuo non può raggiungere se lasciato solo, ma può acquisire con il supporto di un adulto o di un compagno più competente. Così intesa, la potenzialità, appartiene a ciascun individuo, a prescindere dalle difficoltà o dai talenti che possono contraddistinguerlo.</p>
<p>Il tema dell&#8217;alto potenziale ci ricorda, quindi, che, così come in ogni classe è possibile che sia inserito un bambino con risorse cognitive maggiori rispetto ai coetanei, (che non è detto che sia il più bravo, il più attento, o  quello che ottiene i risultati migliori), anche in molti bambini con difficoltà può essere presente uno spazio di potenzialità che rischia di non essere visto. Il tema della plusdotazione ci ricorda di mantenere, nei confronti dell&#8217;età evolutiva, uno sguardo attento alla complessità e una visione globale, desiderosa di conoscere e di comprendere, prima ancora che di spiegare e definire.</p>
<p>Lo stesso potrebbe dirsi dell&#8217;istituzione scolastica nella quale, nonostante lo stato di grave difficoltà che può coinvolgerla, sono spesso presenti delle risorse, in alcuni casi non sufficientemente valorizzate, o addirittura messe in ombra, proprio dalle grandi difficoltà esistenti a più livelli.</p>
<p>Il rischio allora può diventare quello di abbracciare una visione unilaterale della realtà a discapito della complessità che sempre caratterizza il processo di crescita. Visione unilaterale che contrappone gli alunni &#8220;senza difficoltà&#8221; a quelli &#8220;con difficoltà&#8221; e la &#8220;scuola che funziona&#8221; alla &#8220;scuola che non funziona&#8221;.</p>
<p>In moltissimi casi la realtà è ben più complessa di così. E&#8217; fatta spesso di bambini ad alto potenziale nei quali possono celarsi delle vulnerabilità e di bambini con difficoltà nei quali si nascondono delle risorse; è fatta di Istituzioni scolastiche che vivono un grande disagio, ma all&#8217;interno delle quali sopravvivono comunque tante potenzialità.</p>
<p>Ritengo che sia nostro dovere e responsabilità, come professionisti che lavorano nell&#8217;ambito dell&#8217;età evolutiva, operare il costante sforzo di tenere insieme ed integrare, quando possibile, queste immagini così apparentemente diverse. Solo in questo modo sarà possibile restituire a bambini e adolescenti quella complessità che, se da una parte comporta maggiore fatica, dall&#8217;altra lascia anche una porta aperta sul mondo delle opportunità e delle possibilità. Solo così sarà possibile evitare di identificarsi con un mondo <em>o perfetto, o malato</em>, che sarà poi quello in cui vivranno i giovani nel futuro.</p>
<p>Mi auguro che questa iniziativa possa costituire solo una delle tante che contribuiranno a diffondere un diverso tipo di cultura. Una cultura della risorsa, della potenzialità, che si contrapponga e integri, almeno in parte, alla cultura del deficit, della prestazione come misura di tutto, a volte purtroppo, anche come misura del valore stesso di un individuo.</p>
<p>Vorrei ringraziare tutti coloro che hanno reso possibile questo evento. Un ringraziamento speciale va al Dottor Federico Bianchi di Castelbianco e alla Dott.ssa Magda Di Renzo dell&#8217;Istituto di Ortofonologia di Roma e alla Prof.ssa Maria Assunta Zanetti dell&#8217;Università di Pavia che mi hanno concesso l&#8217;onore di prendere parte a questa importante iniziativa e che da anni si prodigano affinchè si diffonda una lettura globale del bambino, rispettosa della complessità che ne caratterizza lo sviluppo. Altrettanta gratitudine va ai Dirigenti Scolastici, alle Referenti del Progetto e ad ognuno degli insegnanti che hanno dedicato tempo e spazio alle attività, mettendo anche, in alcuni casi, in discussione le proprie certezze e mostrando quella &#8220;<em>capacità di accogliere</em>&#8221; che dovrebbe sempre caratterizzare qualunque tipo di relazione educativa o terapeutica.</p>
<p>Non mi resta che augurar<em>Ci</em>&#8230;buon lavoro!</p>
<p style="text-align: right;">Dott.ssa Francesca Zaza</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="http://www.studioarcobalenolatina.it/site/wp-content/uploads/2016/03/Locandina_Latina.jpg"><img class="alignnone size-large wp-image-2897" alt="Locandina_Latina" src="http://www.studioarcobalenolatina.it/site/wp-content/uploads/2016/03/Locandina_Latina-723x1024.jpg" width="723" height="1024" /></a></p>
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		<title>FESTE NATALIZIE, DIFFICOLTA&#8217; PER LE FAMIGLIE SEPARATE.</title>
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		<pubDate>Fri, 18 Dec 2015 07:42:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesca Zaza</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Roma, 15 dic. - "Probabilmente le feste di Natale sono le più critiche da gestire per i genitori separati, proprio per la caratterizzazione che gli attribuiamo e per la durata dei giorni festivi lontani da scuola. ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Roma, 15 dic. &#8211; &#8220;Probabilmente le feste di Natale sono le più critiche da gestire per i genitori separati, proprio per la caratterizzazione che gli attribuiamo e per la durata dei giorni festivi lontani da scuola. La scorsa settimana sono rimasto colpito da una pubblicità che un centro sportivo, solito a organizzare &#8216;centri estivi&#8217;, proponesse &#8216;centri invernali&#8217; per lasciare i bambini durante le vacanze di Natale&#8221;. A raccontarlo alla DIRE è Bruno Tagliacozzi, psicoterapeuta, analista junghiano e coordinatore della scuola di specializzazione in psicoterapia psicodinamica dell&#8217;età evolutiva dell&#8217;Istituto di Ortofonologia (IdO), spiegando come sia possibile integrare queste feste nel contesto di famiglie con mamma e papà separati.</p>
<p>&#8220;Non c&#8217;è una risposta univoca- continua lo psicoterapeuta- ogni coppia genitoriale separata ha una propria storia di convivenza e di rottura, con modalità di relazione tra le più varie: dal silenzio assoluto intercalato solamente da mail e sms, al festeggiare insieme con tutte le famiglie estese e ampliate dai nuovi partner fino a coinvolgere i bambini in un totale di otto nonni a testa. Anche qui è la storia di ciascuno che ha rilevanza, che traccia una tradizione di esclusione o tolleranza, ognuno con le sue ragioni. Il problema centrale resta prioritariamente la serenità e la felicità dei bambini, che dipende dalla maturità dei genitori di offrire una soluzione da &#8216;Genitori&#8217; e non da ex-coniugi&#8221;.</p>
<p style="text-align: center;"> <a href="http://www.studioarcobalenolatina.it/site/wp-content/uploads/2015/12/shutterstock_230037250.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-2862" alt="shutterstock_230037250" src="http://www.studioarcobalenolatina.it/site/wp-content/uploads/2015/12/shutterstock_230037250.jpg" width="744" height="445" /></a></p>
<p>- Pochi regali, tanti regali o nessun regalo? &#8220;Decisione anche questa che affonda nelle tradizioni della singola famiglia.</p>
<p>Bisogna solamente essere attenti a non utilizzare il regalo come attenuatore di proprie mancanze o lacune (compensazione dei sensi di colpa)- puntualizza l&#8217;analista Cipa- e in questa consapevolezza regalare al bambino una parte maggiore del nostro tempo per giocare insieme, parlare, condividere, riflettere. È l&#8217;occasione giusta per investire oltre che nella qualità anche nella quantità del tempo da dedicare ai bambini. Per quanto riguarda, invece, la tipologia del regalo sconsiglio di comprare esclusivamente oggetti tecno-informatici che impediscono lo stabilirsi di una reale situazione di relazione con gli altri, a favore di oggetti condivisibili che richiedono la presenza reale dell&#8217;altro (e non virtuale) e lo scambio emotivo. Si pensi solamente all&#8217;oramai consueta utilizzazione delle emoticon nelle nostre comunicazioni messaggistiche: sono molto simpatiche e rappresentano la sintesi di un&#8217;emozione, ma solamente perché ci richiamano quelle realmente vissute, senza le quali sarebbe impossibile interpretare il significato delle &#8216;faccine&#8217;&#8221;.</p>
<p>- E la favola di Babbo Natale e della Befana che portano i doni può essere svelata? &#8220;Ha detto bene, è proprio la favola! Siamo stati cullati per molti anni nella nostra infanzia in tante favole che ci hanno aiutato a sviluppare quel pensiero fantastico e articolato, quel pensare per immagini &#8211; anzi, quelle immagini per pensare &#8211; che resterà sempre una delle caratteristiche del nostro modo adulto di utilizzare la mente, e che ancora oggi si manifesta nel linguaggio dei sogni, nella letteratura, nel cinema, nella nostra vita reale. Non bisogna avere fretta di rendere tutto reale e razionale- consiglia Tagliacozzi- e in questo spesso i bambini ci aiutano con la loro semplicità, con affermazioni del tipo &#8216;So che non esiste, però mi piace ancora crederci&#8217;&#8221;.</p>
<p><a href="http://www.studioarcobalenolatina.it/site/wp-content/uploads/2015/12/libro-46.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-2859" alt="libro-46" src="http://www.studioarcobalenolatina.it/site/wp-content/uploads/2015/12/libro-46.jpg" width="800" height="531" /></a></p>
<p>- Prima accennava ai nonni, hanno ancora un ruolo? &#8220;I nonni sono la storia! La distanza generazionale dai nipoti rende i loro racconti più favolistici che reali e in questo probabilmente risiede il loro fascino. Inoltre, sono i genitori dei genitori e questo gli dona una particolare aura di autorevolezza: sono coloro che hanno generato e fatto crescere quei genitori che ora stanno svolgendo lo stesso ruolo con i figli, ma con un atteggiamento, solitamente, di maggiore dolcezza e tolleranza.</p>
<p>Questi ruoli diversificati all&#8217;interno della famiglia sono una grande ricchezza per i bambini che hanno la possibilità di cogliere le diverse sfumature degli affetti che li coinvolgono, favorendo una crescita sana e un modello sicuro di riferimento&#8221;.</p>
<p>- Per concludere? &#8220;Le tradizioni all&#8217;interno delle quali ci muoviamo noi esseri umani sono legate sia al contesto socio-culturale sia a quello familiare; la serenità con le quali le abbiamo vissute determina il continuarle oppure rifiutarle in modo oppositivo. Non c&#8217;è una scelta giusta o sbagliata, l&#8217;importante è sempre il rispetto dell&#8217;altro e, soprattutto, dei bambini, ai quali è doveroso dedicare la nostra attenzione e partecipazione di genitori&#8221;. Infine, parlando sempre di tradizioni, &#8220;da un punto di vista storico-culturale, sono feste che originano in contesti che vanno oltre ogni pretesa di fondamentalismo religioso o areligioso. Del resto, anche uno degli emblemi più famosi come l&#8217;Albero di Natale, ha origini in tradizioni pagane nordeuropee, poi importate dai romani, per celebrare il solstizio d&#8217;inverno- conclude- tant&#8217;è vero, che inizialmente tale usanza venne osteggiata dal Cristianesimo a favore dell&#8217;agrifoglio (che avrebbe meglio simboleggiato la corona di spine e le gocce di sangue rappresentate dalle bacche rosse)&#8221;.</p>
<p><a title="FESTE NATALIZIE, DIFFICOLTA' PER LE FAMIGLIE SEPARATE" href="http://www.dire.it/newsletter/psicologia/anno/2015/dicembre/15/?news=07">http://www.dire.it/newsletter/psicologia/anno/2015/dicembre/15/?news=07</a></p>
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		<title>IL PROCESSO DIAGNOSTICO NELL&#8217;INFANZIA</title>
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		<pubDate>Wed, 16 Dec 2015 10:02:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesca Zaza</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Partire dalla conoscenza delle linee di sviluppo è stato il monito del convegno, perché una diagnosi è completa solo se la valutazione clinica viene effettuata tenendo conto delle diverse fasi evolutive e nel rispetto della storia di ogni bambino. Con quest’obiettivo l’Istituto di Ortofonologia (IdO) ha promosso il XVI congresso nazionale su ‘Il processo diagnostico nell’infanzia. Cosa e come valutare clinicamente sintomi e comportamenti del bambino’.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Partire dalla conoscenza delle linee di sviluppo è stato il monito del convegno, perché una diagnosi è completa solo se la valutazione clinica viene effettuata tenendo conto delle diverse fasi evolutive e nel rispetto della storia di ogni bambino. Con quest’obiettivo l’Istituto di Ortofonologia (IdO) ha promosso il XVI congresso nazionale su ‘<strong>Il processo diagnostico nell’infanzia. Cosa e come valutare clinicamente sintomi e comportamenti del bambino</strong>’.</p>
<p>Il convegno era rivolto a pediatri, neuropsichiatri infantili, psicologi, psicoterapeuti, pedagogisti, logopedisti, psicomotricisti, insegnanti, educatori, assistenti sociali. Una tre giorni di studio che ha visto alternarsi eminenti relatori ed esperti nel campo dell’infanzia, provenienti da tutta Italia per valutare i bambini da una prospettiva più ampia: il focus è stato centrato sulla clinica  e sulla traiettoria evolutiva. Dopo una panoramica sulle varie componenti dello sviluppo (venerdì 16 ottobre), si è passati all’analisi di quadri clinici e delle metodologie di osservazione dei bambini dai 0 ai 3 anni e dai 3 ai 6 anni (sabato 17 ottobre), per spostare infine l’attenzione sul ‘Mondo Scuola’ e la fascia d’età 6-10 anni (domenica 18 ottobre).</p>
<p>È stato offerto uno sguardo diverso sul mondo dell’infanzia, più rispettoso e più prudente perché i segni e i sintomi rappresentano solo una parte dell’ ”evidence based”.<br />
“Limitare la valutazione a diagnosi meramente descrittive  trascurando la dimensionalità della storia clinica, significa rischiare di catalogare erroneamente i bambini confondendo vulnerabilità e patologia. L’individuazione precoce non deve essere confusa con l’anticipazione della diagnosi ma deve aiutarci a individuare i bambini a rischio&#8221;.<br />
Il XVI congresso nazionale IdO ha rappresentato l&#8217;occasione per far confluire tante esperienze in una modalità diagnostica, che tenga conto della complessa interazione tra le varie componenti dello sviluppo e dei possibili disfunzionamenti.<br />
Sono state illustrate ricerche, test innovativi e scale di screening.</p>
<p><a title="IL PROCESSO DIAGNOSTICO NELL'INFANZIA" href="http://ortofonologia.it/?do=115#video">http://ortofonologia.it/?do=115#video</a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>LA VITA NON SEMPLICE DEI BIMBI &#8220;PLUSDOTATI&#8221;.</title>
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		<pubDate>Fri, 13 Nov 2015 17:50:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesca Zaza</dc:creator>
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		<description><![CDATA[(DIRE - Notiziario Minori) Roma, 13 nov. - Quando un bambino, a quattro anni, fa domande ai genitori sulla morte o sul senso dell'universo e negli occhi gli si legge l'angoscia, c'è poco da rallegrarsi per la sua intelligenza. Per i bambini "gifted", ossia che hanno il "dono" di un quoziente di intelligenza superiore a 120, la vita non è cosi' semplice come potrebbe sembrare. ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>(DIRE &#8211; Notiziario Minori) Roma, 13 nov. &#8211; Quando un bambino, a quattro anni, fa domande ai genitori sulla morte o sul senso dell&#8217;universo e negli occhi gli si legge l&#8217;angoscia, c&#8217;è poco da rallegrarsi per la sua intelligenza. Per i bambini &#8220;gifted&#8221;, ossia che hanno il &#8220;dono&#8221; di un quoziente di intelligenza superiore a 120, la vita non è cosi&#8217; semplice come potrebbe sembrare. &#8220;Ci sono tre problemi ricorrenti: difficoltà a fare amicizia con i coetanei, noia a scuola e estrema sensibilità ed emotività&#8221;, spiega Steven Pfeiffer, psicologo americano che da oltre 30 anni studia i bambini &#8216;gifted&#8217;. In questi giorni è a Milano perchè partecipa al convegno &#8220;Intelligenza e creativita&#8217;&#8221;, organizzato da Step-net, associazione nazionale dei genitori che hanno figli &#8220;plusdotati&#8221;. &#8220;Siamo stanchi di nasconderci- afferma Viviana Castelli, presidente dell&#8217;associazione e mamma di due bambini gifted- Spesso si tratta di ragazzi che hanno comportamenti che possono sembrare &#8216;asociali&#8217; e loro stessi non si sentono capiti. Per i genitori, poi, c&#8217;è l&#8217;angoscia di non essere all&#8217;altezza e la preoccupazione perchè vedono che i loro figli non riescono a inserirsi nel gruppo di amici o a scuola&#8221;. Secondo la letteratura scientifica, circa il 5% dei bambini ha un quoziente di intelligenza elevato, in pratica uno in ogni classe.</p>
<p>&nbsp;<br />
Genitori e studiosi chiedono al Parlamento e al Governo il riconoscimento dell&#8217;esistenza dei bambini gifted. &#8220;Abbiamo anche predisposto delle linee guida per un disegno di legge- spiega Castelli- I nostri figli fanno fatica a frequentare la scuola, perché non ha gli strumenti adeguati per accoglierli. Paradossalmente, succede anche che l&#8217;abbandonino. Bisogna pertanto prevedere un&#8217;adeguata formazione degli insegnanti. E a livello nazionale, predisporre i programmi scolastici in modo tale che ci siano percorsi anche per questi alunni, così come avviene per quelli disabili&#8221;. In occasione del convegno internazionale, a Milano ci sono anche 55 famiglie con figli plusdotati che partecipano, al Castello Sforzesco, all&#8217;Autumn camp &#8220;DivertiScienza&amp;Arte&#8221;. L&#8217;iniziativa ha il patrocinio del Comune di Milano. &#8220;La scuola deve essere in grado di accogliere la diversità, di qualunque genere essa sia- sottolinea Francesco Cappelli, assessore all&#8217;Istruzione- Ci vuole formazione e disponibilità. Purtroppo la scuola oggi è ancora un po&#8217; rigida, ma la sfida è questa&#8221;. Per info: www.plusdotazionetalento.it.</p>
<p><a title="LA VITA NON SEMPLICE DEI BIMBI PLUSDOTATI" href="http://www.dire.it/newsletter/minori/anno/2015/novembre/13/?news=04">http://www.dire.it/newsletter/minori/anno/2015/novembre/13/?news=04</a></p>
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