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	<title>Studio Arcobaleno &#187; potenziale</title>
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		<title>QUANDO IL POTENZIALE E&#8217; MASCHERATO DA UN DISTURBO.</title>
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		<pubDate>Tue, 20 Jun 2017 06:49:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesca Zaza</dc:creator>
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		<description><![CDATA[(DIRE - Notiziario settimanale Psicologia) Roma, 13 giu. - Francesco e' un bambino di 7 anni e oggi frequenta con successo la seconda elementare. Ha un'intelligenza superiore alla norma, e' plusdotato, eppure all'eta' di 3 anni e mezzo e' arrivato all'Istituto di Ortofonologia di Roma (IdO) per un disturbo del linguaggio espressivo che investiva anche l'aspetto strutturale: non parlava, appariva ansioso, aveva una bassa autostima, una tendenza al perfezionismo e un'evidente inibizione sociale. ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>(DIRE &#8211; Notiziario settimanale Psicologia) Roma, 13 giu. &#8211; Francesco e&#8217; un bambino di 7 anni e oggi frequenta con successo la seconda elementare. Ha un&#8217;intelligenza superiore alla norma, e&#8217; plusdotato, eppure all&#8217;eta&#8217; di 3 anni e mezzo e&#8217; arrivato all&#8217;Istituto di Ortofonologia di Roma (IdO) per un disturbo del linguaggio espressivo che investiva anche l&#8217;aspetto strutturale: non parlava, appariva ansioso, aveva una bassa autostima, una tendenza al perfezionismo e un&#8217;evidente inibizione sociale. Il suo potenziale era dunque mascherato dal disturbo e per farlo emergere l&#8217;IdO ha puntato su due obiettivi: una diagnosi sequenziale, per seguire il percorso evolutivo del bambino, rimodulare l&#8217;intervento terapeutico in base ai suoi cambiamenti e differenziare le vulnerabilita&#8217; dai deficit; e risposte terapeutiche non settoriali, per evitare interventi terapeutici sintomatici che avrebbero eluso il disagio piu&#8217; profondo alla base del sintomo stesso e aumentato il rischio psicopatologico in termini prognostici.</p>
<p>&#8220;Offrire risposte non solo settoriali al disagio di un bambino consente di espandere tutte le sue componenti dello sviluppo e di sostenere la funzione che inizialmente era deficitaria&#8221;, spiega l&#8217;equipe IdO. Lo dimostra il caso clinico di Francesco, che seguendo un approccio integrato e&#8217; diventato una storia di successo: oggi e&#8217; un ottimo narratore, sebbene fosse partito da una quasi assenza di linguaggio. Cosa e&#8217; successo in questi tre anni e mezzo di terapia? L&#8217;IdO lo racconta in un recente articolo, dal titolo <a href="https://www.researchgate.net/publication/316906367_When_the_Intellectual_Potential_is_Concealed_from_Symptoms_A_Case_Report" target="_blank">&#8216;Quando il potenziale intellettivo e&#8217; mascherato dal sintomo: un caso clinico&#8217;</a>, pubblicato sulla rivista scientifica &#8216;Journal of Clinical Case Reports&#8217; <a href="http://www.ortofonologia.it/allegati/articoli/Case_Report_italiano_ok.pdf" target="_blank">(la versione in italiano sul sito www.ortofonologia.it)</a>.</p>
<p>L&#8217;obiettivo finale del lavoro dell&#8217;Istituto non e&#8217; stato, pertanto, solo compensare il disturbo, ma far raggiungere al bambino un maggiore equilibrio fra tutte le aree del funzionamento, affinche&#8217; il suo potenziale potesse essere espresso in pienezza sia dal punto di vista intellettivo, che dei sistemi evolutivi deputati al suo contenimento emotivo. Francesco e&#8217; stato preso in carico globalmente per correlare il percorso terapeutico alle sue potenzialita&#8217;, piuttosto che alle vulnerabilita&#8217;.</p>
<p>Alla luce dei tanti casi di plusdotazione presenti in Italia (il 4-5% della popolazione 0-18 anni ha un alto potenziale cognitivo) diventa sempre piu&#8217; importante accendere un focus sulla &#8216;giftedness&#8217; per evitare di mettere in primo piano solo il disagio/disturbo. &#8220;È ormai acquisito dalla comunita&#8217; scientifica- si legge nell&#8217;articolo- che i bambini plusdotati presentino, nella maggior parte dei casi, problemi socio-emozionali e\o difficolta&#8217; scolastiche, nonostante il ricco potenziale che li caratterizza. E&#8217; inoltre dimostrato che l&#8217;evoluzione dei bambini gifted e&#8217; fortemente influenzata dalle circostanze ambientali e dai sistemi educativi. Se i bambini plusdotati non sono tempestivamente riconosciuti puo&#8217; accadere che arrivino al clinico per le manifestazioni psicopatologiche che vengono a strutturarsi sulla disarmonia esistente. Manifestazioni che- avverte il Centro di diagnosi e terapia per l&#8217;eta&#8217; evolutiva-, se lette solo in senso sintomatico, possono creare maggiori squilibri al bambino&#8221;. Ecco allora che il lo ro eccitamento &#8220;viene considerato eccessivo e inquadrato come una sindrome iperattiva, l&#8217;atteggiamento critico come non accettazione dell&#8217;autorita&#8217;, l&#8217;immaginazione come mancanza di attenzione, la forte emozionalita&#8217; come immaturita&#8217;, la creativita&#8217; e l&#8217; autocentrismo come disturbo oppositivo&#8221;.</p>
<p><img class="aligncenter" alt="Immagine correlata" src="https://faqzine.files.wordpress.com/2014/01/new_life.jpg" /></p>
<p>Francesco ha avuto quattro valutazioni nel corso dei tre anni e mezzo di terapia in modo da rimodulare il trattamento a seconda della sua evoluzione. Infatti, in occasione della seconda valutazione e&#8217; stata definita la necessita&#8217; di un intervento psicomotorio attento alla relazione nel gruppo dei pari. &#8220;La diagnosi era al bambino nei suoi sistemi evolutivi integrati- spiega l&#8217;equipe IdO- se ci fossimo fermati solo al disturbo del linguaggio, non avremmo colto l&#8217;aspetto del potenziale intellettivo. Era chiaro che si trattava di un bambino intelligente che non riusciva ad esprimere a pieno le sue potenzialita&#8217;, perche&#8217; non aveva un adeguato assetto psicomotorio, mostrava una difficolta&#8217; nel regolare le emozioni, la sua competenza di autoregolazione era molto immatura. Abbiamo proposto un intervento terapeutico evolutivo integrato e non finalizzato solo al disturbo del linguaggio (quale area di vulnerabilita&#8217;) e questo ha permesso a Francesco di migliorare decisamente la sua capacita&#8217; di autoregolazione e, nello stess o tempo, di riuscire ad elaborare meglio alcuni vissuti, anche quelli relativi a fattori ambientali sfavorenti. In occasione dell&#8217;ultima valutazione e&#8217; emerso un quoziente intellettivo molto alto (131) e un 132 nel verbale: la sua parte piu&#8217; vulnerabile e&#8217; diventata il suo punto di forza&#8221;.</p>
<p>In conclusione l&#8217;equipe IdO sottolinea il ruolo della famiglia che &#8220;ha lavorato in sinergia con gli operatori e ha collaborato nei tempi e nei modi richiesti ai follow-up e alle sedute terapeutiche negli anni, mostrandosi punto di riferimento affettivo per il sostegno al delicato e importante processo di crescita descritto&#8221;.</p>
<p>FONTE ORIGINALE: <a title="QUANDO IL POTENZIALE E' MASCHERATO DA UN DISTURBO" href="http://www.dire.it/newsletter/psicologia/anno/2017/giugno/13/?news=01">http://www.dire.it/newsletter/psicologia/anno/2017/giugno/13/?news=01</a></p>
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		<title>PARTE IL &#8220;TALENT CAMP&#8221; PER BAMBINI PLUSDOTATI</title>
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		<pubDate>Fri, 12 May 2017 05:06:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesca Zaza</dc:creator>
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		<description><![CDATA[(DIRE - Notiziario settimanale Psicologia) Roma, 9 mag. - Il 25 giugno parte a Roma il 'TALENT CAMP': una settimana di divertimento, scoperte e crescita per bambini e ragazzi ad alto potenziale nell'esclusiva location di Cinecitta' World. Il progetto e' realizzato dall'Istituto di Ortofonologia (IdO) di Roma - centro di diagnosi e terapia dei disturbi della comunicazione e della relazione in eta' evolutiva - insieme a 'Spettacoli di Matematica' - associazione di promozione sociale nata nel 2009 per la divulgazione della matematica a piu' dimensioni, tra le quali l'arte, la musica e l'ingegneria - per aiutare bambini e adolescenti 'gifted' ad imparare ad esprimere il loro talento e a condividerlo con i loro coetanei. ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong>DAL 25/06 A CINECITTA&#8217; WORLD (ROMA) PER AIUTARLI A ESPRIMERE EMOZIONI E TALENTO.</strong></p>
<p><a href="http://www.studioarcobalenolatina.it/site/wp-content/uploads/2017/05/TalentCamp_header.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-3233" alt="talentcamp_header" src="http://www.studioarcobalenolatina.it/site/wp-content/uploads/2017/05/TalentCamp_header.jpg" width="785" height="291" /></a></p>
<p style="text-align: left;">(DIRE &#8211; Notiziario settimanale Psicologia) Roma, 9 mag. &#8211; Il 25 giugno parte a Roma il &#8216;TALENT CAMP&#8217;: una settimana di divertimento, scoperte e crescita per bambini e ragazzi ad alto potenziale nell&#8217;esclusiva location di Cinecitta&#8217; World. Il progetto e&#8217; realizzato dall&#8217;Istituto di Ortofonologia (IdO) di Roma &#8211; centro di diagnosi e terapia dei disturbi della comunicazione e della relazione in eta&#8217; evolutiva &#8211; insieme a &#8216;Spettacoli di Matematica&#8217; &#8211; associazione di promozione sociale nata nel 2009 per la divulgazione della matematica a piu&#8217; dimensioni, tra le quali l&#8217;arte, la musica e l&#8217;ingegneria &#8211; per aiutare bambini e adolescenti &#8216;gifted&#8217; ad imparare ad esprimere il loro talento e a condividerlo con i loro coetanei. La partecipazione e&#8217; riservata a bambini dai 6 anni (che abbiano frequentato nell&#8217;anno scolastico 2016/17 dal primo al quinto anno della scuola primaria) ai 14 anni (che abbiano frequentato nell&#8217;anno scolastico 2016/17 dal primo al terzo anno della scuola secondaria di primo grado). I partecipanti dovranno avere una documentazione che attesti una valutazione cognitiva che li collochi nella fascia della dotazione intellettiva, top 5% o dal 95° percentile in su (Quoziente intellettivo o Indice abilita&#8217; generali maggiore o uguale a 120).</p>
<p style="text-align: left;">Cosa faranno? Gli iscritti al &#8216;TALENT CAMP&#8217; parteciperanno attivamente sia ai laboratori emotivi condotti da personale qualificato dell&#8217;IdO (psicologi e psicoterapeuti), che a quelli di &#8216;CineMATHS&#8217; promossi dall&#8217;associazione &#8216;Spettacoli di Matematica&#8217;. Inoltre, i minori plusdotati seguiranno i percorsi didattici proposti dal parco Cinecitta&#8217; World e potranno assistere e partecipare ad alcune delle attrazioni e degli spettacoli del parco, sotto la supervisione degli operatori preposti.</p>
<p style="text-align: left;">&#8220;Attraverso giochi, role play, circle-time, dialogo, ascolto, racconti, questionari, test, disegni, schede operative, musiche, attivita&#8217; motorie, manipolative, creative e molto altro ancora i partecipanti impareranno a riconoscere le emozioni, chiamarle con il loro nome, a saper leggere lo stato d&#8217;animo delle altre persone e a saper empatizzare con chi gli sta vicino.</p>
<p>Soprattutto, impareranno la sana abitudine di esprimere le proprie emozioni e di saperle raccontare&#8221;, rassicurano gli organizzatori. I conduttori dell&#8217;IdO aiuteranno l&#8217;espressione delle emozioni, accettandole, rispecchiandole, contenendole e, infine, elaborandole insieme a chi le prova. &#8220;Una volta manifestate le emozioni, i partecipanti verranno aiutati, attraverso un coinvolgimento interattivo, a dare loro un nome.</p>
<p>Traducendo le emozioni in parole- concludono i promotori- queste vengono meglio elaborate e quindi sono piu&#8217; gestibili&#8221;.</p>
<p>Le iscrizioni al TALENT CAMP saranno aperte fino al 22 maggio. Per informazioni sui costi e sulle modalita&#8217; d&#8217;iscrizione e&#8217; possibile scrivere a info@spettacolidimatematica.it o progetti@ortofonologia.it eventi@cinecittaworld.it . Clicca qui (<a title="TALENT CAMP BAMBINI PLUSDOTATI" href="http://www.ortofonologia.it/?do=253">http://www.ortofonologia.it/?do=253</a>) per scaricare il modulo di iscrizione, il regolamento e il programma del camp.</p>
<p style="text-align: left;">FONTE ORIGINALE: <a title="PARTE IL &quot;TALENT CAMP&quot; PER BAMBINI PLUSDOTATI" href="http://www.dire.it/newsletter/psicologia/anno/2017/maggio/09/?news=02">http://www.dire.it/newsletter/psicologia/anno/2017/maggio/09/?news=02</a></p>
<p style="text-align: left;">
<p>&nbsp;</p>
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		<title>PROGETTO S.T.I.M.A.: PERCORSO INTEGRATO DI VALORIZZAZIONE DEL TALENTO SCIENTIFICO, ARTISTICO, EMOTIVO E MOTIVAZIONALE</title>
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		<pubDate>Mon, 03 Oct 2016 06:16:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesca Zaza</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Per l'anno scolastico 2016-2017 Arcobaleno - Studio Multidisciplinare è coinvolto nella promozione, all'interno di alcuni Istituti Scolastici del territorio, del Progetto di Ricerca S:T:I:M:A.: percorso integrato di valorizzazione del talento scientifico, artistico, emotivo e motivazionale.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Per l&#8217;anno scolastico 2016-2017 Arcobaleno &#8211; Studio Multidisciplinare è coinvolto nella promozione, all&#8217;interno di alcuni Istituti Scolastici del territorio, del Progetto di Ricerca<a title="PROGETTO DI RICERCA STIMA LABTALENTO UNIVERSITA' DI PAVIA" href="http://labtalento.unipv.it/?page_id=3436"> S.T.I.M.A.: percorso integrato di valorizzazione del talento scientifico, artistico, emotivo e motivazionale.</a></p>
<p>Il progetto è rivolto alle Scuola dell’Infanzia, Primarie e Secondarie di Primo Grado ed è stato attivato dal Laboratorio Italiano di Ricerca e Intervento sullo Sviluppo del Potenziale, del Talento e della Plusdotazione dell’Università di Pavia.</p>
<p>Attraverso gli incontri di formazione con i docenti, la valutazione delle aree STIMA negli alunni e la messa in atto delle unità didattiche STIMA, il progetto si propone di potenziare le conoscenze tecniche/artistiche ed emotive/motivazionali degli studenti attraverso un modello di didattica inclusiva ed integrata.</p>
<p><a href="http://www.studioarcobalenolatina.it/site/wp-content/uploads/2016/10/Stima.png"><img class="alignnone size-full wp-image-3053 aligncenter" alt="Stima" src="http://www.studioarcobalenolatina.it/site/wp-content/uploads/2016/10/Stima.png" width="713" height="400" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Partendo da un modello metodologico e didattico nato negli Stati Uniti negli anni &#8217;90, S.T.I.M.A. si propone di diffondere all&#8217;interno dei contesti scolastici alcune pratiche di insegnamento che si integrano alle quelle tradizionali già utilizzate nelle classi e che mirano a potenziare, oltre alle discipline coinvolte nel modello (Scienze, Tecnologie, Ingegneria/Informatica, Matematica, Arte) anche alcune competenze trasversali legate all&#8217;area emotivo-motivazionale (Sicurezza, Talento, Intelligenza Emotiva, Motivazione, Autostima). Queste ultime, non solo risultano fondamentali nel campo dell&#8217; apprendimento, ma possono essere considerate anche dei potenti fattori protettivi di crescita.</p>
<p>La proposta di un modello didattico interdisciplinare ed integrato permette di lavorare in direzione di un maggiore coinvolgimento degli studenti nelle attività scolastiche, al fine di permettere ad ognuno di sentirsi parte attiva del proprio processo di apprendimento e della propria crescita personale.</p>
<p>La scuola, quindi, non viene più percepita come luogo di semplice trasmissione di informazioni, ma come ambiente nel quale i bambini ed i ragazzi imparano a sviluppare pensiero critico, capacità di problem solving e competenze emotive e sociali che li arricchiranno degli strumenti necessari per poter &#8220;essere&#8221; oltre che per poter &#8220;fare&#8221; ed &#8220;imparare&#8221;, così da poter contribuire allo sviluppo armonico ed integrale della persona.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a title="PROGETTO DI RICERCA STIMA LABTALENTO UNIVERSITA' DI PAVIA" href="http://labtalento.unipv.it/?page_id=3436"> http://labtalento.unipv.it/?page_id=3436</a></p>
<p><a title="ARCOBALENO - STUDIO MULTIDISCIPLINARE PAGINA FACEBOOK" href="https://www.facebook.com/studioarcobalenolatina">https://www.facebook.com/studioarcobalenolatina</a></p>
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		<title>SCHEDA SCREENING 0-24 IDO, AIUTA A INDIVIDUARE LE VULNERABILITA&#8217; ANCORA PRIMA CHE SI PRESENTINO LE PATOLOGIE</title>
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		<pubDate>Tue, 13 Sep 2016 09:54:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesca Zaza</dc:creator>
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		<description><![CDATA[(DIRE-Notiziario settimanale Psicologia) Roma, 13 set. - "Nel corso dello sviluppo neuropsichico e' possibile individuare delle aree, dei periodi di maggiore vulnerabilita'. Disporre di indicatori specifici o campanelli di allarme per l'individuazione della vulnerabilita' ancor prima che della patologia assume dunque il significato di quella che in ambito medico viene definita prevenzione secondaria". A dirlo e' Elena Vanadia, neuropsichiatra infantile dell'IdO, che nel corso del XVII Convegno dell'Istituto di Ortofonologia di Roma (IdO) 'Dal processo diagnostico al progetto terapeutico. ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Presentazione nel corso del XVII Convegno a Roma dal 21 al 23 ottobre</p>
<p>&nbsp;</p>
<div align="left">
<div id="testo">(DIRE-Notiziario settimanale Psicologia) Roma, 13 set. &#8211; &#8220;Nel corso dello sviluppo neuropsichico e&#8217; possibile individuare delle aree, dei periodi di maggiore vulnerabilita&#8217;. Disporre di indicatori specifici o campanelli di allarme per l&#8217;individuazione della vulnerabilita&#8217; ancor prima che della patologia assume dunque il significato di quella che in ambito medico viene definita prevenzione secondaria&#8221;. A dirlo e&#8217; Elena Vanadia, neuropsichiatra infantile dell&#8217;IdO, che nel corso del XVII Convegno dell&#8217;Istituto di Ortofonologia di Roma (IdO) &#8216;Dal processo diagnostico al progetto terapeutico. Per un approccio mirato al singolo bambino&#8217;, dal 21 al 23 ottobre nella Capitale (Sala Congressi di Via Rieti, dalle 9 alle 18), presentera&#8217; la scheda di screening neuroevolutivo da 0 a 24 mesi.Questo strumento e&#8217; stato realizzato da &#8220;un&#8217;equipe composta da neuropsichiatri infantili e psicologi e psicoterapeuti dell&#8217;eta&#8217; evolutiva dell&#8217;IdO e dell&#8217;Unita&#8217; operativa di neuropsichiatria infantile e di neurologia neonatale dell&#8217;Ospedale di Cristina di Palermo- precisa il medico- ed e&#8217; rivolta non solo ai pediatri ma anche agli altri operatori che si occupano dell&#8217;infanzia, ivi compresi gli operatori dei nidi&#8221;.</p>
<p>L&#8217;importanza di uno screening, continua l&#8217;esperta, &#8220;consiste nel poter intervenire per ridurre i fattori di rischio e per aumentare i fattori di protezione, modificando quella che potrebbe essere la storia della condizione. Nel caso specifico- conclude Vanadia- si tratta di intervenire attraverso consigli di accudimento e stimolo rivolti principalmente ai genitori e attivando dei percorsi di tipo abilitativo&#8221;.</p>
<p>Il convegno dell&#8217;IdO e&#8217; rivolto a pediatri, neuropsichiatri, psicologi, psicoterapeuti, psicomotricisti, pedagogisti, logopedisti, insegnanti, educatori e assistenti sociali. <a href="http://www.ortofonologia.it/allegati/Procedura_per_conseguire_crediti_ECM_2016.pdf" target="_blank">Prevede 10 crediti ECM associati</a> e sara&#8217; possibile seguirlo anche in diretta streaming nazionale sul sito<a href="http://www.ortofonologia.it/" target="_blank">www.ortofonologia.it</a>.</p>
<p>A tutti gli iscritti online verra&#8217; rilasciato l&#8217;attestato di partecipazione. La partecipazione e&#8217; gratuita sia in sala (fino ad esaurimento posti) che alla diretta streaming.</p>
<p>Per partecipare e&#8217; necessario registrarsi scrivendo all&#8217;indirizzo convegno@ortofonologia.it oppure <a href="https://docs.google.com/forms/d/e/1FAIpQLSdHtialKAgl5KjLaPWKG8s8luTOL0CI3Gl3cEuzyckqEI0aRQ/viewform" target="_blank">compilando il format</a> sul sito dell&#8217;IdO.</p>
<p>Qui, infine, e&#8217; possibile guardare la <a href="https://www.facebook.com/IstitutodiOrtofonologia/videos/1252011608162708/?hc_ref=PAGES_TIMELINE" target="_blank">pillola video</a> della neuropsichiatra dell&#8217;IdO.</p>
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<div><a title="SCHEDA SCREENING 0-24 IDO" href="http://www.dire.it/newsletter/psicologia/anno/2016/settembre/13/?news=06">http://www.dire.it/newsletter/psicologia/anno/2016/settembre/13/?news=06</a></div>
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		<title>BILINGUISMO E RITARDI NEL LINGUAGGIO, C&#8217;E&#8217; UN LIMITE D&#8217;ETA&#8217; CUI FARE ATTENZIONE.</title>
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		<pubDate>Thu, 14 Jul 2016 06:18:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesca Zaza</dc:creator>
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		<description><![CDATA[(DIRE-Notiziario settimanale Psicologia) Roma, 12 lug. - Generalmente si dice che un bambino che cresce con due lingue diverse potrebbe iniziare a parlare piu' tardi o a fare confusione tra i due codici linguistici a cui e' esposto. Questa situazione e' "normale in quanto al bambino e' richiesto un duplice apprendimento che presuppone un'elaborazione piu' complessa delle informazioni verbali che percepisce dall'ambiente esterno.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>(DIRE-Notiziario settimanale Psicologia) Roma, 12 lug. &#8211; Generalmente si dice che un bambino che cresce con due lingue diverse potrebbe iniziare a parlare piu&#8217; tardi o a fare confusione tra i due codici linguistici a cui e&#8217; esposto. Questa situazione e&#8217; &#8220;normale in quanto al bambino e&#8217; richiesto un duplice apprendimento che presuppone un&#8217;elaborazione piu&#8217; complessa delle informazioni verbali che percepisce dall&#8217;ambiente esterno. Nei casi in cui questa difficolta&#8217; iniziale si prolunghi nel tempo e causi al bambino un ritardo nella normale evoluzione linguistica e comunicativa, sarebbe auspicabile utilizzare solo la lingua del paese in cui vive per permettere al bambino di avere una padronanza lessicale-semantica e morfo-sintattica piu&#8217; appropriata e solo successivamente passare al secondo codice linguistico&#8221;. Ne e&#8217; convinta Silvia Santurro, logopedista dell&#8217;Istituto di Ortofonologia (IdO) e mamma di due bambini italo-camerunensi.</p>
<p>&#8220;La cosa giusta e&#8217; vedere il tipo di bambino che si ha davanti- afferma la logopedista- se non ha problemi nel linguaggio, sia in italiano che nell&#8217;altra lingua, potra&#8217; continuare. Se si riscontrera&#8217; nel minore troppa confusione, una difficolta&#8217; a pronunciare le parole e un&#8217;inibizione che porta il bambino a non parlare piu&#8217;, meglio fermarsi&#8221;.</p>
<p>In base alle tappe di acquisizione del linguaggio intorno ai &#8220;30 mesi il vocabolario del bambino si espande rapidamente; a 3 anni il vocabolario e&#8217; di circa mille parole e a 4 anni il linguaggio e&#8217; ben acquisito. Importante e&#8217; sempre osservare il bambino nel suo complesso- sottolinea l&#8217;esperta- e porre attenzione al suo sviluppo globale (verbale, psicomotorio ,relazionale). Nei casi in cui si osserva un&#8217;alterata acquisizione di tali aree di sviluppo e&#8217; consigliabile rivolgersi a uno specialista per un osservazione dettagliata&#8221;.</p>
<p style="text-align: left;"><a href="http://www.studioarcobalenolatina.it/site/wp-content/uploads/2016/07/disturbi-linguaggio.jpg"><img class="size-full wp-image-2975 aligncenter" alt="Buchstaben Chaos" src="http://www.studioarcobalenolatina.it/site/wp-content/uploads/2016/07/disturbi-linguaggio.jpg" width="480" height="320" /></a></p>
<p>In terapia &#8220;accade di lavorare con bambini che hanno entrambi i genitori stranieri e spesso presentano un ritardo del linguaggio in italiano. Ci si domanda allora da cosa dipendera&#8217;: non conosce la lingua italiana oppure e&#8217; un altro problema? Ad esempio- fa sapere Santurro- ho trattato in terapia un bambino che aveva delle difficolta&#8217; perche&#8217; a casa si parlava solo rumeno e quando gli chiedevo in italiano come si chiamavano oggetti semplici del gioco simbolico, come la frutta, lui non ne conosceva il nome. All&#8217;inizio temevo si trattasse di una problematica di tipo disfasico, poi ho compreso che dipendeva solo da una mancanza di vocabolario&#8221;. Una simile difficolta&#8217; Santurro l&#8217;ha riscontrata anche nei figli di mamme di madrelingua spagnola che pronunciavano la B in luogo della V proprio perche&#8217; &#8220;le mamme, non conoscendo la lingua italiana, la insegnavano in maniera sbagliata&#8221;.</p>
<p>- Cos&#8217;e&#8217; un disturbo del linguaggio? &#8220;Puo&#8217; essere un semplice disturbo fonetico, in cui viene articolato in maniera errato un singolo fonema- risponde la logopedista-, nel caso della &#8216;s&#8217; per esempio si parla di sigmacismo o quando si ha un&#8217;ipoarticolazione linguale di rotacismo e la &#8216;r&#8217; viene distorta o sostituita con la &#8216;l&#8217;. Puo&#8217; essere un disordine importante, che e&#8217; quello fonologico, in cui non c&#8217;e&#8217; soltanto la pronuncia sbagliata delle letterine ma anche la sequenza sbagliata. A volte cambia la struttura della parola- precisa l&#8217;esperta dell&#8217;IdO- e il linguaggio diventa incomprensibile. È alta la correlazione tra i disturbi del linguaggio e il bilinguismo soprattutto nel caso di figli di genitori immigrati di prima generazione che non conoscono l&#8217;italiano&#8221;. Attenzione pero&#8217;: &#8220;I disturbi del linguaggio prevedono che alla base ci sia un bambino che per motivi culturali, ambientali (poca stimolazione), sociali (e&#8217; andato a scuola o e&#8217; sempre stato a casa?) possa avere delle difficolta&#8217; che nel tempo vengono amplificate&#8221;.</p>
<p>La logopedista racconta un altro caso esemplare: &#8220;Ho in terapia una bambina sudamericana che frequenta la quarta elementare e, nonostante abbia sempre vissuto in Italia, non conosce ancora bene la lingua del paese ospitante. Fa tantissimi errori di scrittura e lettura ed e&#8217; molto inibita se deve raccontare una storia, ha paura di sbagliare le parole. Durante il colloquio con i genitori ho potuto constatare che il papa&#8217; non parla l&#8217;italiano e la mamma ha un forte accento spagnolo. Sono persone che possono aiutarla poco&#8221;. O ancora: &#8220;Una compagna della prima elementare di mia figlia e&#8217; sempre stata a casa, fino alla materna, e parlava in Swahili con i suoi genitori. In prima elementare era indietro rispetto agli altri bambini, ma grazie alle sue buone capacita&#8217; e&#8217; riuscita a recuperare seppur con voti bassi&#8221;.</p>
<p>- Quali sono i vantaggi del bilinguismo? &#8220;Per i bambini che non hanno difficolta&#8217;, conoscere due codici linguistici e due culture differenti rappresenta una grande risorsa. Noi frequentiamo ambienti e feste camerunensi, mia figlia di 8 anni conosce anche il ballo camerunense, capisce che ha un papa&#8217; con una cultura diversa da quella della mamma. Due mondi che non confliggono ma che fanno parte di lei- rimarca la logopedista- anche se fino ai 6 anni il colore della pelle ha rappresentato una fonte di difficolta&#8217;&#8221;.</p>
<p>-Due culture diverse possono creare delle difficolta&#8217; nel percorso di crescita? &#8220;Il percorso di crescita sara&#8217; senz&#8217;altro piu&#8217; complesso, ma anche piu&#8217; arricchente. I bambini nascono con l&#8217;idea della diversita&#8217;, apprezzano cibi e costumi diversi. Un messaggio- conclude- non facile da comunicare e che da noi e&#8217; normale&#8221;.</p>
<p><a title="BILINGUISMO E RITARI NEL LINGUAGGIO" href="http://www.dire.it/newsletter/psicologia/anno/2016/luglio/12/?news=08">http://www.dire.it/newsletter/psicologia/anno/2016/luglio/12/?news=08</a></p>
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		<title>&#8220;LA SCUOLA EDUCA IL TALENTO&#8221;. CORSO DI AGGIORNAMENTO PER DOCENTI.</title>
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		<pubDate>Thu, 07 Apr 2016 12:04:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesca Zaza</dc:creator>
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		<description><![CDATA[E' con grande onore che pubblichiamo la locandina del corso di aggiornamento che sarà tenuto dalla Prof.ssa M. A. Zanetti e dal Prof. Pessa dell'Università di Pavia il 29 e 30 Aprile 2016 presso l'Istituto Comprensivo 5 di Latina.

L'evento rappresenta una delle attività incluse nel Progetto di Ricerca "Individuazione degli Alunni ad Alto Potenziale" attivato dall'Istituto di Ortofonologia di Roma in collaborazione con il LabTalento, Laboratorio Italiano di Ricerca e Intervento per lo sviluppo del talento, del potenziale e della plusdotazione della suddetta Università.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>E&#8217; con grande onore che pubblichiamo la locandina del corso di aggiornamento che sarà tenuto dalla Prof.ssa M. A. Zanetti e dal Prof. Pessa dell&#8217;Università di Pavia il 29 e 30 Aprile 2016 presso l&#8217;Istituto Comprensivo 5 di Latina.</p>
<p>L&#8217;evento rappresenta una delle attività incluse nel Progetto di Ricerca &#8220;<a title="PROGETTO DI RICERCA INDIVIDUAZIONE ALUNNI AD ALTO POTENZIALE" href="http://www.studioarcobalenolatina.it/scuola/progetti-e-iniziative/"><em>Individuazione degli Alunni ad Alto Potenziale</em></a>&#8221; attivato dall&#8217;Istituto di Ortofonologia di Roma in collaborazione con il LabTalento, Laboratorio Italiano di Ricerca e Intervento per lo sviluppo del talento, del potenziale e della plusdotazione della suddetta Università.</p>
<p>La partecipazione al progetto, come referente sul territorio per l&#8217;Istituto di Ortofonologia, mi ha permesso di elaborare molte riflessioni rispetto ad una realtà che rischia ancora troppo spesso di rimanere nell&#8217;ombra: quella dei bambini plusdotati nello specifico, ma anche quella, più in generale, del potenziale e delle risorse che possono appartenere a qualunque individuo o contesto.</p>
<p>I bambini ad Alto Potenziale sono bambini che mostrano, o hanno il potenziale per mostrare, abilità superiori rispetto ai coetanei, in una o più aree dello sviluppo. Sono soggetti con risorse cognitive maggiori rispetto ai pari, ma sono anche bambini che si possono caratterizzare per una sensibilità straordinaria e bisogni emotivo-affettivi simili a quelli di qualunque altro compagno. Possono essere, di conseguenza, anche bambini vulnerabili. La maggiore dotazione intellettiva, infatti, non li preserva dalle difficoltà che qualunque altro alunno di pari età si trova a dover affrontare nel percorso di crescita. Ciò può contribuire a renderli ugualmente bisognosi.</p>
<p>C&#8217;è poi un altro aspetto dell&#8217;argomento al quale si rischia di non conferire il giusto valore: il tema, più generale, delle risorse, che, anche quando non si caratterizzano per livelli superiori alla media, possono essere comunque presenti. E&#8217; il potenziale inteso come &#8220;<em>zona di sviluppo prossimale</em>&#8221; vygotskijana, ovvero quello spazio di possibilità che un individuo non può raggiungere se lasciato solo, ma può acquisire con il supporto di un adulto o di un compagno più competente. Così intesa, la potenzialità, appartiene a ciascun individuo, a prescindere dalle difficoltà o dai talenti che possono contraddistinguerlo.</p>
<p>Il tema dell&#8217;alto potenziale ci ricorda, quindi, che, così come in ogni classe è possibile che sia inserito un bambino con risorse cognitive maggiori rispetto ai coetanei, (che non è detto che sia il più bravo, il più attento, o  quello che ottiene i risultati migliori), anche in molti bambini con difficoltà può essere presente uno spazio di potenzialità che rischia di non essere visto. Il tema della plusdotazione ci ricorda di mantenere, nei confronti dell&#8217;età evolutiva, uno sguardo attento alla complessità e una visione globale, desiderosa di conoscere e di comprendere, prima ancora che di spiegare e definire.</p>
<p>Lo stesso potrebbe dirsi dell&#8217;istituzione scolastica nella quale, nonostante lo stato di grave difficoltà che può coinvolgerla, sono spesso presenti delle risorse, in alcuni casi non sufficientemente valorizzate, o addirittura messe in ombra, proprio dalle grandi difficoltà esistenti a più livelli.</p>
<p>Il rischio allora può diventare quello di abbracciare una visione unilaterale della realtà a discapito della complessità che sempre caratterizza il processo di crescita. Visione unilaterale che contrappone gli alunni &#8220;senza difficoltà&#8221; a quelli &#8220;con difficoltà&#8221; e la &#8220;scuola che funziona&#8221; alla &#8220;scuola che non funziona&#8221;.</p>
<p>In moltissimi casi la realtà è ben più complessa di così. E&#8217; fatta spesso di bambini ad alto potenziale nei quali possono celarsi delle vulnerabilità e di bambini con difficoltà nei quali si nascondono delle risorse; è fatta di Istituzioni scolastiche che vivono un grande disagio, ma all&#8217;interno delle quali sopravvivono comunque tante potenzialità.</p>
<p>Ritengo che sia nostro dovere e responsabilità, come professionisti che lavorano nell&#8217;ambito dell&#8217;età evolutiva, operare il costante sforzo di tenere insieme ed integrare, quando possibile, queste immagini così apparentemente diverse. Solo in questo modo sarà possibile restituire a bambini e adolescenti quella complessità che, se da una parte comporta maggiore fatica, dall&#8217;altra lascia anche una porta aperta sul mondo delle opportunità e delle possibilità. Solo così sarà possibile evitare di identificarsi con un mondo <em>o perfetto, o malato</em>, che sarà poi quello in cui vivranno i giovani nel futuro.</p>
<p>Mi auguro che questa iniziativa possa costituire solo una delle tante che contribuiranno a diffondere un diverso tipo di cultura. Una cultura della risorsa, della potenzialità, che si contrapponga e integri, almeno in parte, alla cultura del deficit, della prestazione come misura di tutto, a volte purtroppo, anche come misura del valore stesso di un individuo.</p>
<p>Vorrei ringraziare tutti coloro che hanno reso possibile questo evento. Un ringraziamento speciale va al Dottor Federico Bianchi di Castelbianco e alla Dott.ssa Magda Di Renzo dell&#8217;Istituto di Ortofonologia di Roma e alla Prof.ssa Maria Assunta Zanetti dell&#8217;Università di Pavia che mi hanno concesso l&#8217;onore di prendere parte a questa importante iniziativa e che da anni si prodigano affinchè si diffonda una lettura globale del bambino, rispettosa della complessità che ne caratterizza lo sviluppo. Altrettanta gratitudine va ai Dirigenti Scolastici, alle Referenti del Progetto e ad ognuno degli insegnanti che hanno dedicato tempo e spazio alle attività, mettendo anche, in alcuni casi, in discussione le proprie certezze e mostrando quella &#8220;<em>capacità di accogliere</em>&#8221; che dovrebbe sempre caratterizzare qualunque tipo di relazione educativa o terapeutica.</p>
<p>Non mi resta che augurar<em>Ci</em>&#8230;buon lavoro!</p>
<p style="text-align: right;">Dott.ssa Francesca Zaza</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="http://www.studioarcobalenolatina.it/site/wp-content/uploads/2016/03/Locandina_Latina.jpg"><img class="alignnone size-large wp-image-2897" alt="Locandina_Latina" src="http://www.studioarcobalenolatina.it/site/wp-content/uploads/2016/03/Locandina_Latina-723x1024.jpg" width="723" height="1024" /></a></p>
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