Studio Arcobaleno

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Quando si parla di “strategie di adattamento” si fa generalmente riferimento all’insieme dei meccanismi psicologici e delle possibili reazioni messe in atto da un individuo per fronteggiare le sfide della vita. Nel confronto con le avversità l’individuo è infatti considerato un soggetto attivo, che può mettere in campo alcune risorse utili ad affrontare le difficoltà, favorendo l’attivazione di un processo di resilienza. Quando, come in questo particolare momento storico, la fonte dello stress risulta non facilmente identificabile, le persone corrono il rischio di vivere una condizione di tensione costante della quale potrebbero inizialmente non rendersi conto, ma che a lungo andare può interferire notevolmente con le capacità di adattamento. Continua a leggere


Con il termine “stress” generalmente si fa riferimento alla risposta che l’organismo mette in atto tutte le volte che un individuo si confronta con esperienze tali da richiedere azioni di ri-adattamento all’ambiente. La percezione di un evento come “stressante” può variare da persona a persona, generando sensazioni di pressione mentale, emotiva e fisica di diversa intensità. Continua a leggere

“Osate cambiare, cercate nuove strade” recitava Robin Williams nel film “L’attimo fuggente” del 1989. Un suggerimento più che mai attuale se pensiamo allo stravolgimento nel modo di vivere e fare scuola intervenuto in seguito alla chiusura degli istituti scolastici provocata dall’emergenza legata alla diffusione del Covid-19 nel nostro Paese. Continua a leggere

In queste settimane molti docenti ci hanno contattato chiedendo strumenti operativi che possano aiutarli a condividere con bambini e ragazzi alcuni vissuti legati ai cambiamenti intervenuti nelle loro vite in seguito alla diffusione del Covid-19. Continua a leggere

Alle persone sole e a tutte quelle che sanno che non basta avere qualcuno vicino per proteggersi dal disorientamento con il quale si è spesso costretti a fare i conti nei momenti più difficili, quelli che ci mettono in contatto con un senso di vuoto che neanche le relazioni più significative, il lavoro, lo sport, la tecnologia, la TV, gli acquisti riescono a riempire. Continua a leggere

Roma, 10 set. - "Quelle che ti troverai a leggere sono storie di ragazzi autentici che, col loro carico di difetti, complessi, limiti e paure, a un certo punto della loro vita, davanti a un problema, si sono inventati una soluzione, qualcosa di straordinario. Continua a leggere

Arcobaleno - Studio Multidisciplinare in collaborazione con l'Istituto di Ortofonologia di Roma, nell'ambito degli interventi finalizzati all'arricchimento della proposta formativa nelle scuole, propone il corso di formazione per docenti "Nuove metodologie didattiche, competenze ed inclusività". Continua a leggere

Daniela Lucangeli, docente di Psicologia dello sviluppo presso l'Università di Padova, in questa intervista ci ha parlato del rapporto tra scienze cognitive ed emozioni nell'apprendimento, in particolare nell'esperienza dell'errore, che se percepito emotivamente come fonte di dolore, sviluppa naturalmente un sentimento di paura, e di conseguenza istinto di fuga. Per questo motivo l'apprendimento e anche l'esperienza dell'errore devono essere percepiti con gioia, con amore, come un'opportunità, per sviluppare al massimo le potenzialità di ogni singolo bambino. Continua a leggere

...."Sei proprio tu, caro usignolo?" mormorò incredulo l'imperatore. "Io ti ho scacciato e ti ho insultato, e tu hai dissolto i miei cattivi pensieri, hai allontanato la morte dal mio cuore...come potrò ricompensarti?" "Ho avuto la mia ricompensa la prima volta che mi hai visto. Ho avuto le lacrime di un sovrano, che valgono più dei gioielli. Ora silenzio, hai bisogno di dormire per rimetterti in forze. E io canterò per proteggere il tuo riposo". E così fece. Dopo poche note, l'imperatore dormiva come un bambino. Quando si svegliò il sole splendeva dalla finestra aperta, e si rese conto che quel sonno era bastato a ritemprarlo. Aprendo gli occhi vide l'usignolo, che non lo aveva abbandonato: l'usignolo e nessun altro, perchè i suoi cortigiani, credendolo già morto o quasi morto, non si erano presi la briga di andare a trovarlo. Continua a leggere